Sanità Italiana: Pronto Soccorso
2 aprile, 2007 - 8:08 di mc
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Quando una persona si ammala e la differenza tra la vita e la morte la fa quanto e’ in grado di spendere, non si puo’ piu’ parlare di civilta’. Un paese che sia in questa situazione ha una componente non trascurabile di barbarie, anche si chiama Stati Uniti d’America.
Gli italiani vivono in un paese dove e’ garantita l’assistenza pubblica. Quando sentono la storia di qualche disoccupato o nullatenente che in una citta’ modernissima e affascinante come New York, non avendo l’assicurazione o i soldi per curarsi, e’ morto o si e’ fatto calcificare una frattura senza ricomporla, rabbrividiscono
Bisognerebbe riflettere di piu’ sull’importanza di questa forma di tutela assoluta. Probabilmente la la gente pensa che sia un diritto naturale e dimentica che e’ il frutto di un’organizzazione solidale e civile.
Il problema e’ che quando qualcuno ha l’esenzione ticket pur non avendone diritto, agli occhi di molti italiani e’ un furbone. Se i farmacisti non vogliono vendere le compresse sfuse secondo prescrizione, fanno i loro interessi. Se non c’e’ controllo in tempo reale sulle ricette mediche, meglio. Vuol dire che nessuno rompera’ il cazzo per quell’analgesico che, in realta’, si sarebbe dovuto pagare.
Io ho l’impressione che meta’ del paese pretenda di essere mantenuta dall’altra meta’ ma che tutti gli italiani si sentano parte della meta’ che deve essere mantenuta.
Non so a quanti sia capitato di entrare in un pronto soccorso. Fra mura sporche e panche di linoleum, gente che fuma e parla al cellulare, ci sono gli italiani. Feriti o ammalati, appoggiati a una barella o al muro, privati di ogni rispetto per se e per il proprio malessere, sono costretti a scontare nel momento peggiore la loro certezza che fottere il prossimo sia tattica per vincere la partita.
Tratto da .
Sanità Italiana: Pronto Soccorso è di mc

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già..d'accordo..
solo una cosa, che forse va al di là di quello che intendevi dire, ma comunque…
quando in genere si parla di diritti naturali si intende riferirsi a diritti oggettivi, che rappresentano una verità pratica sull'uomo, e che in quanto tali ci si impegna a tutelare….
un'opinione personale viceversa non si avrebbe diritto a imporla…
come vedi, non esistono questioni che non siano di principio…
comunque, buon lavoro e buone feste
grazie Bart, buona Pasqua anche a te. Auguri sinceri.