Sanità Italiana: Il Grande Business dei Vaccini

vacci.jpgDa bravo neo-papà ho molto a cuore la salute di mia figlia. Ho scelto di seguire la medicina “tradizionale” quando strettamente necessario cercando di ricorrere a rimedi omeopatici e naturali quando possibile. I vaccini non sono farmaci ma “materiale infettivo capace di indurre immunità specifica, pur essendo privato di potere patogeno”(De Mauro). Ancora più dei farmaci i vaccini sono un florido mercato per le case produttrici in quanto hanno clienti regolari ed affidabili. Un prodotto che lo Stato ci obbliga a comperare.
Per legge ci sono delle vaccinazioni obbligatorie che devono essere somministrate ad ogni nuovo nato. Esse sono l’antidifterica, l’antitetanica, l’antipolimelitica e l’antiepatite virale di tipo B. Altri vaccini sono raccomandati, ma non obbligatori. Parlo della mia regione – il Lazio – perché non esiste (più) una sanità nazionale. In molte ASL, e tra queste nella mia, non hanno i vaccini separati ma l’”esavalente”(6 in 1). Quindi non è possibile scegliere di effettuare solo i vaccini obbligatori e di rifiutare gli altri. Ovvero “teoricamente” è possibile. Basta andare in farmacia a comprarli. Nelle ASL tutte le vaccinazioni (obbligatorie e non) sono gratuite. In pratica il metodo “il bastone e la carota”. Gratuite per i genitori ma non per “lo stato del benessere”, evidentemente. In quanto vengono prodotti da case farmaceutiche e non dalla caritas diocesana. In questo modo se vuoi i singoli vaccini (ammesso che li trovi) li paghi il doppio. Altrimenti sei costretto a comprare, tramite ministero, il pacchetto completo. Il discorso, per noi genitori, ed in particolare per i meno lungimiranti finisce qui. I vaccini proteggono mio figlio da temibili malattie e sono per di più gratuiti. Perché lesinare? Lo stesso sito del ministero della salute ci incoraggia ad effettuare tutte le vaccinazioni possibili sottolineando che “Le vaccinazioni possono anche essere effettuate in sedi diverse dai Centri Vaccinali; sono peraltro tutte liberamente in commercio e acquistabili in farmacia.” e che “Le controindicazioni alle vaccinazioni sono spesso false e costituiscono un importante ostacolo alle campagne per le vaccinazioni.” Il timore di malattie terribili quanto sconosciute è sicuramente prioritario nella mente di un genitore in quei momenti. Non noto subito quanto questo opuscolo sia, più che informativo, promozionale.
Stranamente alcuni genitori si battono per non vaccinare i propri figli. Perché credono che le controindicazioni in realtà ci siano e potrebbero essere la causa di molte “moderne” malattie ad altissima diffusione (asma, allergie, morte in culla) che sarebbero “[…] apparse a partire dalle generazioni attorno al’60, che corrisponde alla data di inizio delle attuali vaccinazioni attuate in modo massiccio.” Questi genitori chiedono di non essere obbligati a vaccinare i loro figli. Nel 1998, dopo tredici anni di lotta organizzata, hanno ottenuto il libero accesso a scuola per i loro figli non vaccinati. Nel maggio del 2006, con una legge che viene definita “storica” da alcuni, la regione Piemonte abolisce la distinzione tra vaccini obbligatori e consigliati suddividendoli in “prioritari” e “non prioritari”, garantendo la somministrazione di entrambi i tipi tramite le ASL e fornendo quelli a pagamento a prezzo di costo.
Sembra l’uovo di Colombo. Per chi vuole continuare a vaccinare i propri figli non cambia nulla. Chi non vuole farlo non deve affrontare un processo davanti al tribunale dei minori. Evviva!
Il problema invece è tutt’altro che risolto. Cosa succederebbe se sempre più genitori decidessero di non vaccinare i proprio figli? A qualcuno la cosa non piace proprio. Ma a chi? Mi rendo conto solo ora del vero significato della frase “Le controindicazioni alle vaccinazioni sono spesso false e costituiscono un importante ostacolo alle campagne per le vaccinazioni.” Un ostacolo alle campagne per le vaccinazioni. Forse è per questo che sono state necessarie delle campagne (di marketing) straordinarie comunemente note come SARS e Aviaria?
Uno sguardo al passato: la vaccinazione anti epatite B. Uno dei vaccini usati, il RECOMBIVAX HB, contiene mercurio e formaldeide, due sostanze che difficilmente una madre farebbe iniettare nel corpo di suo figlio di pochi mesi, se lo sapesse. Senza nessun vaccino, in Italia l’Epatite B stava scomparendo eppure il ministro della Sanità dell’epoca (1992) ha riscontrato l’impellente necessità di rendere la vaccinazione obbligatoria…

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diabolicomarco Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

marco il buono

marco il buono’s avatar

Allucinante, non c’è mai fine a queste prese per il culo?
Avete presente la sensazione che si prova quando finisce un programma ti po “Report” della Gabanelli?
Ci si sente contenti per aver appreso nuove schifezze, ma allo stesso tempo c’è un vuoto doloroso allo stomaco e il cervello lavora alacremente con domande del tipo “ma io cosa ho fatto per meritare che questa gente decida per me?” oppure “siamo sicuri che l’italia si a quel grande paese che ci descrivono?”
Il tutto mischiato con uno straordinario senso di tristezza.

Non tutti i vaccini sono uguali. Non si può inserire i vaccini a virus attenuato nello stesso gruppo dei vaccini a virus inattivato.
E’ semplicemente sbagliato e porta disinformazione.

Mattions: perchè no ce la spieghi meglio questa cosa? Magari facciamo una nota correttiva all’articolo. Grazie.

@mattions: in effetti quello che dici non è chiaro.
In ogni caso io non critico l’uso dei vaccini ma le tecniche che vengono utilizzate per “promuoverli” senza informare.

Ok tento…

Come funziona un vaccino:

Il compito del vaccino è quello di stimolare la risposta immunitaria dell’ospite, in maniera controllata e meno violenta di una normale infezione causata dal virus stesso.

Benefici:
-. il sistema immunitario dell’ospite è capace di riconoscere il virus in maniera + efficiente la seconda volta, evitando l’infezione e la conseguente malattia.
-. si riesce a tenere sotto controllo la diffusione del virus, evitando epidemie.

Ci sono diversi tipi di vaccini:

1) I vaccini a virus attenuato, i quali contengono una versione patogena del virus in una forma attenuata, ovvero che riesce ancora a scatenare l’infezione, ma non con la stessa forza del wild type (ceppo selvatico o che si trova in natura).

2) I vaccini a virus inattivato, i quali contengono “pezzi”, usualmente proteine del virus, capaci tuttavia di scatenare la risposta immunitaria del sistema.

Domanda: Perchè allora si utilizzano i vaccini a virus attenuato?
Perchè non si è capaci di produrre, per quel tipo di virus, dei vaccini di tipo inattivato capaci di stimolare la risposta immunitaria dell’ospite.

Perché bisogna vaccinare tutti, ma proprio tutti?

Pensate ad un gruppo ristretto di 20 persone. Di queste 16 sono state vaccinate e 4 no.

Ora la persona non vaccinata si ammala. Durante questo periodo la persona è capace di infettare altre persone. Infetta le altre 3 persone del gruppo (stiamo parlando di virus con capacità altamente epidimeca). Poi queste si spostano in altri luoghi e riescono ad infettare altre persone.

Come è facile intuire la situazione potrebbe sfuggire di mano in brevissimo tempo.

Poniamo invece il caso che tutte e 20 le persone siano state vaccinate. Alla comparsa del virus che succede?

Niente. tutti sono vaccinati e quindi il virus viene sconfitto. Nessuno diventa portatore.

Tuttavia l’argomento è molto complesso…

Speri sia un pò meno criptico.

La spiegazione è chiarissima. Complimenti.
Tuttavia credo che nessuno sia contrario alle vaccinazioni qui. Ci mancherebbe. Ci si chiedeva solo se fossero necessarie tutte e se qualcuna non fosse più dannosa di quanto ci viene presentato.
In effetti è innegabile che sui vaccini e sui farmaci, più in generale, ci sia un giro d’affari spesso poco chiaro.
Tu sembri del campo. Che ne pensi?

marco il buono

marco il buono’s avatar

Ecco Mattions è uno che dice quello che vuole, in modo chiaro, rispettoso e sopratutto utile.
Ce ne fossero.

Ho inviato una richiesta di partecipazione alla discussione a quelli del Comilva (citato nel’articolo), spero raccolgano l’invito. Sarebbe interessante confrontare le diverse opinioni sull’effettiva utilità dei vaccini.

Mattions, grazie per la spiegazione…ora ne sappiamo di più. Sarebbe carino che quelli del Comilva dicessero la loro…in ogni caso ho una domanda: ho lavorato in sanità a contatto dei degenti. Per noi curanti era obbligatorio essere periodicamente vaccinati contro la TBC, che pare sia una patologia in ripresa, anche a causa del costante afflusso di persone provenienti dall’Africa.
Come mai un medico, a suo tempo, mi sconsigliò di fare il richiamo? E’ vero che gli eventuali effetti collaterali possono portare anche allo shock anafilattico?

@Miriam Non sono un esperto del campo, quindi non ti posso aiutare.

Lo shock anafilattico si ha quando si ha un vertiginoso aumento delle IgE, e talvolta questo è causato dall’iniezione di sostanze estranee nel corpo.

Tuttavia non ricordo di che tipo è il vaccino della TBC e come possa essere correlato.Dispiace :/

In Topic:

Il concetto che voglio sottolineare è questo:

I vaccini sono utili. Non vaccinare i propri filgi/e senza saper bene perché, ma solo per delle voci di corridoio sentite quà e là è un comportamento che apre ad un ventaglio di rischi che molte volte non si conoscono o non vengono valutati.

Come in tutti i casi, la politica bianco/nero non funziona.
Bisogna far attenzione e valutare bene; ci sono dei vaccini assolutamente funzionanti, alcuni che funzionano abbastanza, altri che invece offrono soltanto una maggiore resistenza ad un ceppo di malattia.

Questo dipende dalla biologia del virus, più che dalla bontà del vaccino.

Come tutti i farmaci i vaccini hanno i loro bravi effetti collaterali che vanno messi in conto.

E’ un discorso di misura. In fondo, si può morire avvelenati dall’acqua.

Mattions, hai ragione. Però non ci dici la tua opinione sul modello d’informazione proposto per farmaci e vaccini. Il punto nodale, a mio parere, rimane questo.

Concordo con MenteCritica.
Altro punto nodale è: perché se certi vaccini non sono obbligatori per legge le ASL mi obbligano a prenderli comunque? Chi ci guadagna?
E poi, è vero che i vaccini sono utili. Ma quali controindicazioni ci sono?
E’ vero che non tutti i vaccini sono uguali. Ma quali informazioni vengono fornite ai genitori?

Mattions…in ogni caso, grazie…

è terrificante.
devo smetterla di pensare ad uno stato buono che protegge i suoi figli (i figli bimbi).

il discorso è da approfondire e spero “qualcuno” (coff coff…emmeccì…) integri i vari interventi in un unico filo.

Il problema è che il vaccino non copre sempre e permanentemente come farebbe l’immunizzazione naturale. Prova ne sia, ad esempio, che una vaccinazione antirosolia fatta ad una bambina in età troppo precoce potrebbe non coprirla da adulta una volta che decidesse di avere un figlio. Ecco perchè sono necessari i “richiami”.
Nonostante sia grata a Sabin per il vaccino antipolio non ho molta fiducia in un industria che vorrebbe vaccinarmi contro tutto, anche le verruche da piscina.

Il comilva rifiuta - cortesemente - il dibattito in questo luogo. Preferiscono rimanere nel loro forum… vabbè.

Quello che scrive mattions è sacrosanto. Ma tralascia di menzionare, tra i “vaccini assolutamente funzionanti, alcuni che funzionano abbastanza, altri che invece offrono soltanto una maggiore resistenza ad un ceppo di malattia” quelli che danneggiano la salute del bambino.

Facendo un discorso terra terra: è meglio rischiare che mi figlia prenda la difterite perché non vaccinata o è meglio rischiare che mia figlia sia colta da paralisi (o chissà cos’altro) perché l’ho vaccinata?

@diabolicoMarco: cit “Come tutti i farmaci i vaccini hanno i loro bravi effetti collaterali che vanno messi in conto.” Dov’è che nn l’ho detto?

@Lameduck: Non è vero, dipende dalla biologia del virus.
L’immunizzazione naturale è la capacità di rispondere all’attacco di un determinato virus in maniera “automatica” senza bisogno del vaccino, perché per motivi genetici, l’ospite possiede già gli anticorpi per quel tipo di virus.

Tuttavia dipende dalla biologia del virus e dalla sua capacità di mutazione.

Come funziona la storia anticorpo - antigene (proteina del virus capace di scatenare la risposta immunitaria.)

L’anticorpo riconosce in maniera sterica (riconoscimento a livello tridimensionale, tipo chiave-serratura) l’antigene, e questo scatena tutta la cascata immunitaria che difende l’ospite eliminando l’antigene.

Se il virus non può mutare l’antigene, perché è una parte fondamentale della sua capacità infettiva, allora l’anticorpo è sempre buono e può funzionare per sempre.

Se il virus invece può mutare quella parte (virus dell’influenza) allora l’anticorpo è capace di riconoscere una variante del virus, ma non la nuova e per questo è capace di dare una nuova infezione.

L’influenza, è una delle bestie + rognose, appunto perché può mutare la emoglobulina (H) e la neuroaminidasi (N) in un alto numero di combinazioni.

E’ per questo che ogni anno si consiglia di fare il vaccino contro l’influenza. Non offre copertura totale, ma da una mano.

@MC: L’informazione riguardo ai vaccini è fatta male, come è fatta male ogni tipo di divulgazione scientifica in Italia.

O si è troppo tecnici, o si è troppo generalisti o non se ne parla. Diciamo che la terza parte è abbastanza la + frequente.

E’ chiaro che un opuscolo, da distribuire liberamente in ogni ASL, in cui vengono evidenziati i rischi ed i benefici di ogni vaccino dovrebbe essere disponibile.

Tuttavia, come è chiaro e salta subito all’occhio, dovrebbe essere un lavoro di tipo obiettivo e non soggettivo. Per intenderci, un opuscolo preconfezionato fatto dalla Glaxo o dalla Novartis è chiaramente non oggettivo, come suppongo quello preparato da quelli del comiIva.

Poi, chi pensa che su questo tipo di non conoscenza le aziende farmaceutiche abbiamo costruito un business , è libero di pensarlo.

Bisognerebbe mettere i numeri. I numeri di ricerche fatte in maniera statistica, dove i dati vengono presentati in percentuali

Faccio un esempio, totalmente sganciato dalla realtà, solo per essere un pochino + chiaro.

Dati raccolti su un campione di 100.000 pazienti:

Il vaccino della Malattia A provoca come effetti collaterali:

10% dei casi tosse, febbre e stanchezza
0.03% paralisi.

La Malattia A provoca:

69% Morte
57% Paralisi

Cosa si potrebbe fare ora:

Riorganizzare i vari effetti collaterali che sono già scritti sul foglio informativo, ed ottenere i dati dall’OMS.

Scrivere un opuscolo oggettivo. :)

Se avanza il tempo, eliminare la fame nel mondo, sconfiggere il cancro e perché no, risolvere il conflitto in medio oriente, riappacificare tutte le religione, portare la pace nel mondo. (Era troppo serio come post :) )

@mattions.
hai ragione, lo avevi detto qualche commento più su. Scusa per la svista.

Appena ho tempo vedo di mettere insieme i dati forniti dalle varie parti in causa. Forse facendo una media ci si avvicina alla realtà.
Ora vi lascio, che devo andare ad eliminare la fame nel mondo. Comincio da me! :D

@ mattions
scusa se ti correggo, ma se i miei ricordi di Biologia non sono troppo lontani, la risposta anticorpale non si ha geneticamente, ma solo dopo che l’antigene è entrato in contatto con il sistema immunitario.
Io contraggo il virus del morbillo Non ho mai avuto la malattia prima, quindi il mio sistema immunitario ha bisogno di un certo tempo per organizzare la difesa e formare gli anticorpi che dovranno debellare il virus. In questo mentre io mi faccio la malattia, con febbre, esantema, placce di Koplick ecc. Al momento della guarigione il mio anticorpo anti-morbillo viene immagazzinato nella memoria immunitaria.
Se in un secondo tempo io entro in contatto con il virus del morbillo questa volta la risposta immunitaria sarà immediata, gli anticorpi saranno prodotti in grande numero e immediatamente grazie al “campione” presente in memoria e io non mi ammalerò più, sempre che il mio sistema immunitario funzioni.
Ci sono poi virus in grado di mutare, d’accordo, è una caratteristica del virus. Ma spiegami questo: mia nonna sopravvisse alla famigerata “Spagnola” del 1918 e non si ammalò mai più di influenza in seguito. Mia madre ed io ci ammalammo per l’influenza del 1967/68. In seguito non abbiamo mai più fatto vaccinazioni antinfluenzali eppure nessuna di noi ha mai più avuto l’influenza. Tu dici che il vaccino antinfluenzale aiuta. Le case farmaceutiche sicuramente, anche se non ti farà piacere che io lo dica. ;-)

@Lameduck
Ok… anche io sono un pochino arrugginito, ma l’idea dell’immunità naturale dovrebbe essere questa:

Un virus per attaccare un ospite riconosce un “ricettore”. Questa molecola/proteina è il punto d’attracco del virus che entra nella cellula.

E’ possibile che il recettore in questione non venga espresso dall’ospite per motivi genetici, e quindi il virus, non trovando un ricettore adatto non riesce ad attaccarsi alla cellula/e e quindi non scatena infezione e malattia.

Questo è quello che io conosco come immunità naturale, ovvero non esprimere il recettore per un determinato virus.

Cosa intendi con “la risposta anticorpale non si ha geneticamente?”
Una volta stimolata si ha la trascrizione e poi traduzione di una popolazione di anticorpi, capaci di contrastare il virus. Il DNA trascritto è quello dei linfociti B che hanno le catene leggere capaci di riconoscere il virus.

Per il discorso della spagnola, sinceramente non ho la palla di vetro e non lo sò.

Sicuramente, su un pool di 100 ceppi infettanti, se ne riesci a bloccare col vaccino il 94 % , e sei scoperto solo per il 6% credo che sia meglio.

Poi che le case Farmaceutiche ci lucrano sopra senza scrupolo siamo tutti d’accordo ed è un discorso che và risolto a livello legislativo.

Per fortuna che siete arrugginiti. :-)
Comunque gran dibattito. Mi sembra che ci sia una differente valutazione sull’approccio metodologico all’utilizzo del vaccino ma una generale convergenza sulla scarsa qualità dell’informazione e sull’affarismo delle case farmaceutiche. Case farmaceutiche che, in fondo in fondo, non cercano altro che presentare buoni bilanci agli azionisti. Azionisti che, come spesso accade, siamo noi stessi. Il cerchio si chiude allegramente.

@ mattions
io facevo un discorso più generale. Forse dovevo chiamarla “immunizzazione per vie naturali” e allora mi facevo capire meglio. Il tuo discorso sui recettori va più in profondità nell’argomento.
In termini estremamente bovini volevo dire che se ti prendi il morbillo per vie naturali, con il tuo febbrone e il resto, poi per il resto della vita sei immunizzato e non ti ammali più. Con i vaccini non mi risulta altrettanto.
Ti racconto cosa raccomandava il Prof. Flamigni a noi universitarie per evitare danni da rosolia in gravidanza. Il protocollo era: 1) in previsione di una gravidanza eseguire il test del titolo anticorpale per la rosolia. In caso di positività si era tranquille, a meno che il contagio non risultasse recente. In caso di negatività era opportuna la vaccinazione. Dopo qualche mese si rifaceva il test anticorpale e in caso di positività era possibile iniziare la gravidanza. Lui raccontava che a volte, a mesi di distanza dalla vaccinazione, il test era ancora negativo.

@Lameduck:
Per il morbillo è esattamente uguale sia che utilizzi il vaccino o che prendi la malattia.

Non c’è nessuna differenza rispetto alla immunizzazione data da alcuni tipi di vaccino, rispetto a quella fornita da un’infezione superata.

Per la rosolia no, perché appunto la rosolia è + difficile da trattare. Inoltre la rosolia ha degli effetti teratogeni molto ma molto violenti, ed è per questo che se una donna è in gravidanza deve evitare di prendere la rosolia in quel periodo. Il feto ne risentirebbe in maniera molto grave (malformazioni, disfunzioni, …).

@ mattions
siamo sicuri che sono i virus ad essere difficili da trattare o i vaccini a non essere efficaci al 100%? ;-) A me hanno insegnato che l’immunizzazione che ottieni “facendo” la malattia è sempre infallibile, quella da vaccini no.

@lameduck e mattions
grazie per i vostri interventi che aiutano a capire meglio la questione da un punto di vista più scientifico.
In effetti esponete i due diversi - a tratti opposti - approcci alla questione.

Per molti testi di medicina alternativa (o naturale) che ho letto i vaccini sono sconsigliabili in quanto abbassano le difese immunitarie esponendo maggiormente i bambini a contagio di virus comuni spesso “inutilmente” in quanto - come dice lameduck - non sono spesso efficaci. Questo

Secondo la medicina trazionale i vaccini sono molto efficaci e quindi le controindicazioni trascurabili.

Che confusione! Vi garantisco che per un genitore, che ha anche mille altre cose a cui pensare, non è una scelta facile. In ogni caso resta il dubbio di aver fatto (o non fatto) una scelta dannosa per la saluta della persona più cara.

Davide@work

Davide@work’s avatar

Puttana eva che competenza! La mia deformazione porta a sottolineare questo:

“Poi che le case Farmaceutiche ci lucrano sopra senza scrupolo siamo tutti d’accordo ed è un discorso che va risolto a livello legislativo.”

Traduzione: è un problema che in questo paese non si risolverà nei prossimi secoli, speriamo nell’intervento dell’UE, che però non è la wonder woman-madre teresa che dovrebbe.

@DB: le tue conclusioni restano comunque un faro.

uno dei tanti

uno dei tanti’s avatar

Io penso che i vaccini devono essere facoltativi, a meno che tu non mi dimostri che non c’è nessun rischio nel somministrarli…

Una domanda, ma i medici quando suggeriscono questi “vaccini” ci guadagnano qualcosa? Da due anni vedo che il mio nuovo medico mi suggerisce sempre questi dannati vaccini e io puntualmente rifiuto. Credo che una overdose di medicina dovrebbe indebolire unicamente il nostro sistema immunitario.

Anche attraversando la strada si corre un rischio … e i rischi riguardanti la somministrazione sono scritti sul foglietto del medicinale.

@ultimenotizie. Per i vaccini per i bambini: dal momento che sono le ASL a “obbligarci” a prendere l’esavalente anzichè i soli 4 vaccini obbligatori presumo che qualcuno ci guadagni. Sicuramente i produttori. Probabilmente i direttori sanitari.

Se invece ti riferisci ai vaccini anti-influenza il discorso è diverso. In quel caso mi sembra che i medici di base ricevano un rimborso per ogni vaccino effettuato. Quindi qualche medico senza troppi scrupoli potrebbe pensare bene di arrontondare in questo modo. Poi, se ricevono mazzette dai produttori, non possiamo saperlo.

@vortex. Ho chiesto se i vaccini che stavano per iniettare a mia figlia contenessero mercurio. La dottoressa mi ha guardato in cagnesco. “I vaccini con il mercurio non li fanno più da un po’!” ha detto. Non mi sono fatto intimorire e le ho chiesto che cosa ci fosse, se potevo vedere il foglietto illustrativo e mi ha guardato ancora peggio, come dire “ma che ne vuole capire di vaccini uno come te?”. Non aveva tutti i torti, in fondo. Morale: per avere il “bugiardino” bisogna discutere (se non litigare).
Non mi sembra corretto.

Gli untori spesso sono proprio loro…come per gli antivirus di internet che sono prodotti dagli stessi che pagano gli hacker per inventare nuovi virus!!!

Le industrie farmaceutiche sono troppo potenti, comunque, per opporsi.

ciao ciao

http://www.progettosparta.splinder.com

@diabolicomarco: beh, se la dottoressa è stronza c’è poco da fare! Sicuramente però è vero che molto spesso questi foglietti sono scritti in modo tale da risultare poco chiari per i non addetti ai lavori (me compreso)

Ciao,

basterebbe solo fare un attenta anamnesi del bambino e esami prevaccinali..e forse riusciremmo ad evitare tante tragedie di cui ovviamente non se ne parla

Complimenti per il blog

Maria

dibattito interessantissimo vorrei precisare alcuni temi.

innanzitutto è opportuno sottolineare che per l’OMS l’indicatore di qualità della vita + importante è rappresentato dalla mortalità infantile entro il 1° anno di vita (in Lombardia 4.6/1000 nati vivi, media nazionale 4.7/1000, USA 8/1000) e che pertanto tutto è orientato verso un miglioramento della profilassi vs malattie infettive, screening e controlli in gravidanza, screening neonatali, diagnosi precoce per malattie dismetaboliche, prevenzione morte in culla.

la prevenzione nei confronti delle malattie si sviluppa su 3 livelli:
prevenzione primaria (vaccinazioni, modificazione dei determinanti di salute es. fognature, potabilità etc);
prevenzione secondaria da attuare se fallisce la primaria (screening, ovvero esami diretti a popolazione a rischio apparentemente sana);
malattia (migliorare qualità di vita e ridurre la disabilità).

detto questo perchè vaccinarsi? e perchè sono obbligatorie?

quando è stato deciso di rendere obbligatorie alcune vaccinazioni è stato introdotto (in questo campo) il concetto di ESTERNALITA’, ovvero lo stato si sostuisce alla volontà individuale per il bene della collettività.
tenete presente che in molti paesi l’obbligatorietà non c’è, ma è mimata (es. UK), infatti i bambini non possono iscreversi a scuola se non si sono vaccinati e i medici di base (che hanno tutta altra importanza rispetto ai nostri) ricevono un premio pecuniario se riescono a far vaccinare bambini.

alcuni dati (incidenza malattie infettive in USA prevenibili con vaccinazioni)

Difterite anno 1921 nr casi 206.939 anno 1991 nr casi 2 variazione % -99.9
Morbillo ” 1941 894.134 ” 9488 -98.9
Parotite 1968 152.209 ” 4031 -97.4
Pertosse 1934 265.269 ” 2575 -99.0
Polio 1952 21.269 ” 0 -100
Rosolia 1969 57586 ” 1372 -97.6
Tetano 1923 1560 ” 49 -96.9

la distinzione tra obbligatorie e raccomandate è imputabile alla differente probabilità di invalidità grave o morte che è estremamente più alta per le prime rispetto alle seconde.
a mio parere è tuttavia opportuno eseguire anche quelle raccomandate poichè il rischio di complicanze (cmq presente in ogni procedura medico-chirurgica) è inferiore rispetto alle sequele postinfezione.
Es. morbillo
semplici complicanze gastroenteriche;
5-9% otite media;
1-7% polmonite;
e fin qui uno dice ma chi me lo fa fare, però….
1/1000 encefalomielite, letale nel 10% dei casi (ergo su 10000 bambini non vaccinati 1 muore di sicuro, per non considerare tutti quelli che sopravvivono ma che avranno problemi neurologici)
1/300.000 PESS (panencefalite sclerosante subacuta) questa davvero non si vede mai, anzi si, mi è stato riferito in un episodio di Dr House.

inoltre se diminuisce l’incidenza di una patologia aumenta quella di un’altra patologia che segue la stessa via di trasmissione.
Es. diminuiscono i casi di epatite B, aumentano quelli di sifilide (più facile da trattare)

Controindicazioni alla vaccinazione:
VERE: immunodepressione
febbre (dove per febbre si intende T>38°C)
gravidanza
somministrazione recente di IgG
reazione alla somministrazione precedente
FALSE: raffreddore
affezioni dermatologiche
allattamento

ultima considerazione relativa alla morte in culla (SIDS - Sudden infant Death Syndrome).
le cause ancora non si conoscono, sono stati evidenziati tuttavia diversi fattori di rischio. in letteratura tuttavia non vi sono ipotesi che riconducono alle vaccinazioni, e il fatto che questa sindrome si verifichi perlopiù tra il 2-4 mese di vita non è un dato statisticamente rilevante.
i fattori di rischio oggi considerati sono:
madre giovane, pluripara, fumatrice e/o tossicodipendente;
prematurità;
posizione prona durante il sonno (vengono ritrovati tutti in questa posizione);
malattie infettive (guarda caso);
Stress termico (eccessivamente coperti);
Tipo di alimentazione (il latte materno sembra conferire maggior resistenza alle infezioni e favorire la maturazione del SNC)
esposizione al fumo passivo
materassi e coperte eccesivamente morbidi (consentono una minor dispersione di CO2)
sindrome del QT lungo (condizione generalmente benigna nel neonato)
comportamenti da evitare: coprire eccessivamente il bambino, farlo dormire nel “lettone”, potrebbe essere schiacciato o comunque è in una condizione critica per la respirazione.

Intervento molto documentato Perchè non lo organizzi un po’, aggiungi qualche link e ce lo passi? Ne facciamo un articolo, in modo che l’informazione sia più completa. Pensaci, sarebbe utile per tutti.

@lameduck
l’immunizzazione che ottieni col vaccino dipende dal tipo di virus che vai a fronteggiare.

Se fronteggi il morbillo col vaccino o prendendo la malattia hai lo stesso tipo di copertura, se fronteggi l’influenza no.

@roberto
Bel commento :)
Col vaccino ne salvi il 99.9% e non fai scattare l’epidemia.

Concordo con MC.
Questo intervento è troppo “infognato” qui nei commenti.
Si potrebbe aprire una seria discussione “scientifica” sull’argomento.
Come specificato nell’articolo sono semplicemente un padre confuso, più che altro indignato per l’imposizione dell’esavalente per evidenti motivi di mercato.

I dati che forniscono quelli del comilva sono un po’ diversi.
Ad esempio dicono: come mai in 15 anni in cui diversi genitori hanno praticato l’obiezione non si è verificato nessun caso di infezione di bambino non vaccinato? Perché invece sono aumentate le denunce per i danni causati dai vaccini?
Il problema mercurio è stato risolto. Ora sembra che ci sia un nuovo problema: l’alluminio.
Le conseguenze dell’uso di questa sonstanza a medio e lungo termine non sono state sufficientemente studiate (o i risultati non sono noti, che è lo stesso).

La data del richiamo si avvicina.
Sinceramente non so ancora cosa fare.

x MC

innanzitutto vorrei precisare che non sono un medico, o cmq non ancora.
il mio commento è frutto di conoscenze acquisite tramite letteratura cartacea o cmq da pubblicazioni presenti in siti specializzati (a pagamento o di esclusivo accesso ai medici).
in internet trovi, di sicuro per questo tema, una divulgazione sufficientemente chiara, libera da ogni forma di interesse, o meglio che riferisce ciò che la classe medica auspica.
ogni regione poi segue un proprio calendario vaccinale.

x diabolicomarco

se il vaccino sia un’imposizione oppure no, non te lo so dire come detto ogni regione ha un proprio calendario.
posso solo esprimerti la mia opinione in merito a vaccini si-vaccini no. per me vaccini si ritengo ci siano garanzie più che sufficienti.
in merito alla non infezione dei non vaccinati, tieni presente che sono patologie a carattere epidemico, per cui anche una immunità di gregge o di gruppo, ovvero immunità di buona parte ma non di tutta la popolazione è sufficiente a limitare il microorganismo. Es. vaiolo (che è stato addirittura eradicato), meningite da virus influenzale il cui numero di casi è in continua diminuzione grazie all’introduzione dei vaccini , mentre d’altrocanto sono in aumento i casi di meningite causati da particolari patogeni conseguentemente ad un maggior numero di soggetti immunocompromessi.
che i dati in possesso del comitato che citi siano diversi non mi sorprende ognuno cerca di promuovere le proprie idee. io mi rifaccio come detto a letteratura scientifica, non credo cerchino di formare nel mondo una serie di medici incopetenti e disinformati o al servizio delle cause farmaceutiche.
per quanto riguarda l’alluminio mi cogli impreparato quindi taccio.

premetto di non essere del campo medico ma sono anni che mi curo tramite la medicina omeopatica,e ho un bimbetto appena nato che tra un po secondo le leggi ora in vigore dovra essere vaccinato.
quindi sto cercando quanti più dati possibili sulle vaccinazioni e sulle loro eventuali controindicazioni.
in queste settimane di ricerche mi ha sconcertato leggere che gli stessi inventori di vaccini come l antipolio sconsigliassero l utilizzo del vaccino nei neonati.
in più c è un altra cosa che mi ha un po disilluso la vorando con materiali ferrosi ho dovuto più volte fare il richiamo dell’antitetanica ,alcuni mesi fa mi sono ferito abbastanza profondamente con un pezzo di lamiera e portato in ospedale mi hanno rifatto l antitetanica nonostante le mie (non troppo convinte) obiezioni.
mi chiedo se vale la pena sottoporsi a dei vaccini se non c è la sicurezza
che questi immunizzino effettivamente.
il mio commento serve solo a cercare di capirci qualche cosa in più
anzi tutti i commenti letti sono stati estremamente utili.

@alessio
come avrai letto anche io mi sono trovato nella stessa situazione. Dal momento che la prima iniezione mia figlia l’ha fatta prima che sorgessero in noi questi dubbi abbiamo pensato che non avrebbe avuto senso non effettuare le successive. Se i vaccini fanno male il danno era fatto comunque, ma senza i richiami non avrebbe avuto nemmeno la prevenzione.
Per i vaccini non obbligatori abbiamo deciso di aspettare. Dal momento che non frequenta il nido e forse non frequenterà nemmeno la scuola materna il rischio di contagio è minore. Il rischio più grande è che l’accesso alla scuola venga rifiutato se la bambina non è vaccinata. Non so se sia effettivamente “legale”, devo informarmi.
Ancora ho riscontrato una grande disinformazione. Il pediatra della ASL che segue mia figlia mi ha detto che tutti i vaccini sono obbligatori. Un altro, di una “amichetta”, mi ha detto che sono tutti facoltativi!
Intanto ho visto che la Novartis ha intenzione di investire centinaia di milioni di euro (in Italia) per la produzione di nuovi vaccini anti-meningite.
Mi aspetto che una buona parte verranno utilizzati per delle campagne del terrore… staremo a vedere…

@roberto

non credo cerchino di formare nel mondo una serie di medici incopetenti e disinformati o al servizio delle cause farmaceutiche.

scusami ma avevo perso questo tuo intervento.
Anche io non credo che ci sia un piano malefico di questa portata. Ma so per certo che il lavoro di “persuasione” sui medici è molto forte. In questa cosa, in minima parte, ne sono coinvolto anche io. So quello che dico.

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