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Sanità Italiana -Il Fumo: Chi non vuole farti smettere di fumare?



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philiph_morris_is_kraft.jpgFumare fa male. Il fumo nuoce gravemente alla salute. Insomma, ormai dovremmo averlo capito. A questo punto: ti siederesti mai a tavola con un venditore di morte? Non credo. Nel 2003 qualcuno si è reso conto che il marchio Philip Morris diventa scomodo, improponibile. Tramite la Kraft Foods produce di tutto dai formaggi al cioccolato, dal caffè alla carne in scatola, le merendine gli snack. L’azienda cambia nome in Altria. Un intervento di facciata. Naturalmente continua a produrre sigarette.
Qualcosa di magico nel tuo frigo. Qualcosa di letale nei tuoi polmoni. Senza imbarazzo?
Sul sito della Philip Morris International campeggia un interrogativo inquietante e strafottente: “Perché un importante produttore di sigarette dovrebbe impedire a qualcuno di fumare?
Io, maligno, pensavo che fossero dei capitalisti senza scrupoli. E invece. Le sezioni “Iniziative per la comunità“, “Prevenzione del fumo tra i giovani” e “Il contesto in cui lavoriamo” sono zeppe di buone intenzioni. L’approccio zuccheroso e stucchevole degno di Mary Poppins. Sembrerebbe proprio che si impegnino veramente per ridurre la diffusione del fumo che, si sa, fa male.



Ma basta finire nella sezione “Risultati finanziari” (non è facile, è nascosta) per capire che nessun importante produttore di sigarette vorrebbe impedire a qualcuno di fumare, ma anzi, come ogni azienda, non ha testa e cuore che per il profitto e quindi per l’aumento del numero dei propri clienti. Non sbagliavo. Dicono a chiare lettere: “Philip Morris International, la nostra azienda, produce e vende prodotti a base di tabacco in tutto il mondo. Tra il 1970 e il 2005 la crescita è stata straordinaria. Il volume è aumentato da 87 a 805 miliardi di sigarette. Una crescita che è stata accompagnata da un altrettanto significativo incremento del fatturato netto, passato da 425 milioni di dollari a quasi 45 miliardi di dollari. Nel 2005 il nostro reddito di esercizio ammontava a 7,8 miliardi di dollari, cifra oltre cento volte superiore rispetto a quella registrata nel 1970.
Oggi contiamo più di 80.000 dipendenti in tutto il mondo; i nostri prodotti, realizzati in circa 50 fabbriche di sigarette dislocate in diversi paesi, sono venduti in oltre 160 paesi.
Siamo una società operativa di Altria Group, Inc. Le società del gruppo Altria operano in settori molto diversi, che vanno dal caffè agli alimentari, dal tabacco alla birra. Nel 2005 Altria Group, Inc. ha generato un fatturato netto di quasi 97,9 miliardi di dollari.
[1]
Le compagnie del tabacco esercitano una pressione costatante sui politici americani per contrastare le campagne anti fumo, in particolar modo finanziando i partiti e i candidati (nel 2002 Altria spese 3,8 milioni di dollari, 77% per il partito repubblicano e il 23% per il partito democratico). Lo stesso avviene in Europa. Lo stesso è avvenuto in Italia dove ogni iniziativa forte (come la messa al bando del fumo nei luoghi pubblici voluta da Sirchia nel 2003) arriva in ritardo e con la solita coda di polemiche e proteste. Sembrava che orde di fumatori in crisi di astinenza dovessero radere al suolo ristoranti e discoteche. Non mi sembra che sia accaduto niente del genere. Anche i fumatori sono vittime.
La legge nasce per tutelare chi è vittima del fumo passivo. In quest’ottica anche la recente proposta del codacons di vietare il fumo anche all’interno delle automobili private non è priva di fondamento. Quanti genitori fumano con i propri figli in macchina? Criminali!
Inoltre si stima che “il 15% dei sinistri stradali dovuti a distrazione sia causato proprio dal vizio del tabacco. Prendere il pacchetto, estrarre la sigaretta e cercare l’accendino, sono tutte azioni che distraggono il guidatore”[2].
I milioni di italiani che hanno questo vizio non riescono a smettere. Le campagne antifumo sono inefficienti. Perché? Chi contrasta le campagne antifumo? Cui prodest? A chi giova?
Nota di MenteCritica
: Qualcuno potrebbe pensare che questo è un problema industriale e legislativo e che non è connesso al discorso del servizio sanitario nazionale. Invece la connessione c’è ed è molto forte.
Le industrie producono sigarette. Le sigarette uccidono o fanno ammalare gravemente, non ci sono altri sbocchi al vizio del fumo. I profitti derivanti dalla vendita rimangono alle industrie, i costi per curare le persone che si ammalano di fumo ricadono sulla collettività in termini di spese del servizio sanitario nazionale.
La cosa è particolarmente contorta nel nostro paese dove lo stato da una parte vende le sigarette in regime di monopolio e dall’altra paga i costi sociali del fumo in termini di cure mediche e in perdite di vite che ha pagato per formare e rendere produttive.
Il bilancio non è sicuramente in pareggio, tanto meno in vantaggio, non fosse altro per il numero di vittime che questo commercio diabolico comporta. C’è sempre qualcuno, quello che queste sigarette produce, che non paga nessun costo e si ingrassa alle spese di chi vede il proprio stipendio decurtato per la contribuzione al Servizio Sanitario Nazionale e delle persone che muoiono.

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arrow33 Responses

  1. 59 mos ago

    personalmente non fumo, in quanto mio padre fumava 2 pacchetti di Malboro al giorno e per questo ha avuto due infarti e due bye pass.

    Sta bene, ma nonostante tutto qualche sigaretta continua a fumarla….

    Ritengo che il fumo sia una droga a tutti gli effetti, e come tutte le droghe sia una scelta personale.

    Io sono contrario a qualsiasi criminalizzazione delle droghe, in quanto tanto se uno si vuole drogare lo fa lo stesso, ed a vietarglielo si perdono soldi ed energie.

    Quindi, se le multinazionali del fumo si arricchiscono è perchè i tossici del fumo le alimentano.

    Inutile cercare colpe nel capitalismo o in altro. A mio papà i medici hanno vietato il fumo, ovviamente, ma lui imperterrito continua.

    E' una battaglia che ho già perso in casa, qui non c'entrano le multinazionali, c'entra il fatto che chi fuma se ne frega dei rischi che corre, ne è consapevole ma lo fa lo stesso.

  2. 59 mos ago

    Io sono di parte, come il papà di marco panattoni…

  3. Emanuele
    59 mos ago

    Quoto al 100% marco panattoni!

    Il fumo è una droga.punto.

    Quest'articolo dovrebbe essere l'ennesimo incentivo a smettere, nel senso che mi starebbe molto sulle scatole ingrassare le tasche di quei farabutti venditori di morte che:

    A-sfruttano le debolezze della gente

    B-se ne fregano del male che sanno di recare

    C-lucrano sui mercati finanziari e sfruttano il terzo mondo se possono.

    D'altro canto non biasimo chi fuma, anche se è l'ennesima vittima del sistema. La penso anche troppo drasticamente, dal momento che sai che fa male se non riesci a smettere con tutti gli aiuti del caso sei vittima non solo del fumo ma della semplice selezione naturale (mens sana in corpore sano).

    Io non fumo ma ho comunque letto un libro che ha aiutato molti a smettere (per quanto possa valere) agendo appunto psicologicamente e senza terrorismo su tumori o malattie: allen carr: smettere di fumare è facile se sai come farlo.

    per il discorso sanità quest'articolo: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/arti…
    parla di come in inghilterra la sanità pubblica potrebbe negare le cure a chi si rende colpevole di stili di vita dannosi, rifiutando alcuni tipi di intervento a determinate categorie di cittadini (fumatori e obesi soprattutto). Potrei essere d'accordo come no anche qui…mah

  4. freedom
    59 mos ago

    io non sono un fumatore nonostante nella mia famiglia siano dei fumatori incalliti, è vero la colpa di chi fuma ricade quasi totalmente sul fumatore, ho detto quasi perchè nonostante il fumatore nella maggior parte dei casi è consapevole dei rischi che corre, le corporation del tabacco continuano imperterrite con la loro opera di disinformazione, finanziando politici che si oppongono alle compagnie antifumo, ma soprattutto finanziano dei ricercatori per pilotare le ricerche affinché diano dei risultati ben precisi.

    per quanto riguarda l'assistenza sanitaria credo che non sia opportuno negarla ricordiamoci che anche se chi soffre di malattie dovute al vizio del fumo, è in buona parte consapevole, paga le tasse come tutti gli altri e di conseguenza si aspetta giustamente le dovute cure.

  5. 59 mos ago

    No, questa volta io non sono d'accordo con Marco Panattoni.

    L'industria c'entra eccome. Per anni ci hanno fatto vedere attori che fumavano, gente di successo che fumava, foto di modelli con la sigaretta in bocca. Hanno creatoun alone di fascino e di durezza intorno alla cicca che è una vera e propria cortina fumogena pubblicitaria.

    Io mi ricordo che un po' di anni fa, la gente fumava anche al Maurizio Costanzo scio', ora rivedendo vecchie repliche, quell'atteggiamento mi infastidisce. Vuol dire che qualcosa è cambiato culturalmente e che si potrebbe cambiare ancora se si volesse farlo.

    Ognuno fa che cacchio vuole. Se si vuole drogare con la nicotina, bene. Però un pacchetto di sigarette dovrebbe costare tre volte tanto, in modo da ripagare i danni sociali scaricati sulla società.

    Per quanto riguarda i produttori, gli applicherei un regime fiscale e di controllo così punitivo da fargli venire voglia di cercarsi un altro business.

  6. 59 mos ago

    Ciao Freedom, benvenuto.

    Io ho fumato trent'anni e ancora oggi non ne sono fuori. E' una dipendenza che va scoraggiata in ogni modo. Negare le cure è improponibile ed incivile. Far pagare di più le sigarette per finanziare la ricerca sul cancro e le cure per chi si ammala sì. E parlo di aumenti di tassazione per i produttori, in modo da scoraggiare anche il contrabbando.

  7. Emanuele
    59 mos ago

    Verissimo Mc! non è affatto una cattiva idea!

  8. 59 mos ago

    caro Mente Critica,

    sono d'accordo con te sulle responsabilità delle multinazionali del fumo, io ho risposto parlando della situazione che conosco di persona.

    Se non l'hai già letto, ti consiglio "LA GIURIA" di John Grisham, che descrive romanzato il processo che ha condannato a miliardi di dollari di risarcimento danni le multinazionali del fumo in america.

  9. 59 mos ago

    L'industria continua a promuovere il consumo di tabacco in maniera sommersa (in occidente) e in maniera sfacciata nei Paesi in via di sviluppo. Quindi non si può dire che non sia responsabile.

    Appoggio completamente la proposta delle sigaretta a prezzi triplicati. Per finanziare ricerca e cure e per inibire la diffusione del fumo tra i più giovani che, generalmente, di soldi da spendere non ne hanno tanti.

    L'idea di negare le cure ai fumatori è folle. Molto anglosassone.

  10. 59 mos ago

    negare le fumatori è davvero una cazzata, è come dire che mio papà non andava operato al cuore perchè ha fumato….

    personalmente non so quanto costino le sigarette quindi non so se triplicando il prezzo diventino care o meno, ma se fosse è una idea che mi trova favorevole.

  11. 59 mos ago

    Io ho fumato per 28 anni. L'anno scorso, giusto di questi tempi, ho deciso di smettere. Mi sono informata all'ASL sui corsi anti-fumo ma, primo, volevano 100 euro e io sono genovese, secondo, volevo vincere la sfida con me stessa provandoci da sola.

    Ho frequentato un forum di potenziali "smettitori" su Internet, per condividere l'esperienza. Ho letto il libro di Allen Carr, molto scettica all'inizio ma alla fine devo concordare che funziona veramente. Ho passato tre giorni di "scimmia" ma poi gli effetti benefici del poter respirare di nuovo mi hanno fatto continuare a resistere. Ora è quasi un anno e sono molto contenta di aver preso la decisione.

    Tutto questo per dire che se si vuole VERAMENTE smettere la cosa si può fare benissimo e senza tanti problemi.

  12. 59 mos ago

    Secondo me anche triplicando il prezzo di un pacchetto di sigarette il fumatore, dipendente dal tabacco, le comprerebbe lo stesso spendendo molto di più; certo quei soldi in più potrebbero essere utilizzati per aiutare un po' la spesa sanitaria.

    Sono d'accordo sul fatto che sta cambiando qualcosa culturalmente: a capodanno sono stata a Nizza e li nei locali si fuma normalmente; ad una mia amica fumatrice (io non fumo) è sembrato strano perchè è abituata a non poterlo fare qui in Italia e non lo ha fatto neanche li, si sarebbe sentita a disagio.

    Questo lo trovo un fatto significativo.

  13. Zagor
    59 mos ago

    Mi è successo lo stesso ad Amsterdam, in una steak house.

    Mi sono chiesto come abbiamo fatto a tollerare per tanti anni il fumo nei ristoranti.

    Secondo me si può fare molto di più.

  14. Giorgia
    59 mos ago

    Oi mio padre ha fumato per 30 anni e passa.. fortunatamente mia madre gli ha impedito di fumare in giro per la casa, e fumava in balcone. Fumava le MS, una puzza pazzesca, tale da farmi sembrare profumate (dico sul serio!) le Benson&Hedges del mio ragazzo..

    Quando mio padre ha smesso, quasi 2 anni fa (anche lui leggendo il libro di Allen Carr e dopo anni e anni che io gli chiedevo di smettere) è stata una vera liberazione, e non solo per lui.. certo il mio ragazzo non è stato altrettanto contento, ma tant'è! ;)

    Non so se sia stato più forte il potere del libro o la forza di volontà di mio padre, ma smettere di fumare si può e si deve, per la salute di tutti, non solo della propria!

    PS: anche se i fumatori sanno che fa male, a molti le scritte sopra ai pacchetti han fatto effetto, altrimenti non si spiegano i tanti portasigarette comparsi nelle tabaccherie proprio per poter gettare i pacchetti! ;)

  15. miriam
    59 mos ago

    Ieri sera, mi sono rivista "Casablanca" in dvd. Bogart & C. hanno perennemente la cicca in bocca ed il bicchiere in mano. Mi ha colpito questo fatto. Mi pare che oggi inon ci si azzardi più a proporre così apertamente atteggiamenti dannosi per la salute. Credo che, gradualmente, la cultura stia cambiando. Anche se non sono così ingenua da pensare che in futuro avremo un pianeta senza fumo nè alcool.

    Per me il fumatore non è una vittima delle multinazionali del tabacco, ma una persona che, più o meno consapevolmente, mette in atto un comportamento dannoso, essendone comunque responsabile.

    Oggi non è più possibile dire "non lo sapevo"…

  16. serpiko
    59 mos ago

    Non ho nessun rispetto verso il fumo, ne ho scarsissimo per i fumatori.

    Ieri ho avuto un incontro di lavoro in cui uno dei miei interlocutori s'è bellamente acceso due sigarette. Non ero nella posizione di poter criticare la cosa, purtroppo, ergo non avrei mai opposto resistenza ma mi avrebbe fatto enorme piacere quantomeno sentirmi chiedere un consenso…

    Per quanto riguarda gli incidenti stradali, è una cosa che propino da anni!

    Non poteva essere diversamente: figuriamoci se reggere un telefonino in mano (atteggiamento criminoso, a mio avviso) può essere meno pericoloso che gestire materiale infiammato ed incandescente.

  17. 59 mos ago

    Come in tutte le cose, è d'obbligo il senso della misura. Che male può farmi una sigaretta al giorno? e che male può farmi una birra? Alcol e tabacco non sono il male, è l'uso che molti ne fanno che è distorto. Il fumo è droga in un certo senso, ma NON lo è in un altro. Mi spiego: il fumo da assuefazione, proprio come le droghe, ma i rischi che corri fumando sono solo nel lungo periodo (tolto il caso del guidatore che fa manovra con una sigaretta in bocca il cellulare sull'orecchio e il bicchierozzo con martini ed oliva nell'altra mano). La droga invece può rovinarti da subito: una pastiglia di ecstasy può uccidere (è successo ad un mio conoscente, 16 anni…), una siringa d'eroina può trasmetterti l'aids, perfino la cannabis può, anche se assunta saltuariamente, scatenare la schizofrenia in soggetti predisposti (+ di 10 mila casi di schizofrenia indotta da cannabis in UK!). Per questo, pur deprecando il fumo, non me la ento di paragonarlo ad una droga. Tutto sta nel sapersi moderare. Ma se uno non ne è capace, troverà altri modi per rovinarsi la vita. O vogliamo vietare il cibo perchè sono troppo gravi i danni dell'obesità?

    p.s. nei miei 20 anni di vita ho fumato una sola sigaretta. Mi ha fatto schifo. :-)

  18. 59 mos ago

    uhmmmm, che toni duri.

    Devo dire che quest'articolo tocca nel profondo della coscienza coloro che, come me, non riescono a decidere di dire basta.

    Mi hanno consigliato quel libro che ho trovato citato qua sopra. che sia la volta buona?

  19. 59 mos ago

    @ bobo

    10.000 casi di schizofrenia indotti dalla cannabis in UK? Ma dove l'hai letto? ;-)

  20. 59 mos ago

    @ Lameduck: la cifra probabilmente l'ho letta sul "Foglio" di 2 settimane fa,nello speciale sulle "droghe leggere", (nn ricordo)cmq eccoti un'agenzia ANSA:

    ANSA – Londra – Entro il 2010 un quarto dei nuovi casi di schizofrenia nel Regno Unito saranno causati dal consumo di cannabis. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista 'Addiction', le persone che consumano regolarmente sostanze stupefacenti hanno una probabilità fino a sei volte superiore alla media di sviluppare una forma di schizofrenia. L'uso della canapa indiana, che nel 2004 nel Regno Unito è stata declassata da droga di tipo B a C, si è quadruplicato negli ultimi 30 anni e tra gli adolescenti il suo consumo sarebbe aumentato di 18 volte. Ciò potrebbe portare ad un aumento del 29% dei nuovi casi di schizofrenia a Nottingham, Bristol e nel sobborgo londinese di Southwark.

    I problemi psichici, anche gravissimi, causati dallo skunk (che, a quanto mi dicono, oggi domina il mercato) sono stati sottolineati anche dall'ormai celebre articolo dell'Independent "Cannabis:an apology". Per ritrovare la fonte di quella cifra però, temo dovrei andare a buttare all'aria la campana della cara riciclata davanti a casa mia! ;-)

  21. 59 mos ago

    Secondo me il divieto di fumare dovrebbe essere esteso in gran parte delle città per scoraggiare chi fuma. Ogni fumatore è un grave costo per la società e allora meglio inserire delle leggi severe piuttosto che sborsare per curarli.

  22. 59 mos ago

    @ bobo

    sai, di fronte a queste notizie mi viene da pensare che forse a qualcuno interessa più che si consumi cocaina che cannabis.

    Lo skunk non è "la" cannabis ma un tipo estremamente concentrato in THC (tetraidrocannabinolo). Anche un insetticida per le mosche ad altissima concentrazione diventa un arma di distruzione di massa.

    Te lo dice una che non si è mai fatta una canna in vita sua ma che non crede assolutamente che tutte le droghe siano sa mettere sullo stesso piano.

  23. Davide@work
    58 mos, 4 wks ago

    10000 casi in….quanto tempo: un anno? un eone? bah.

    @ Lame: io ho smesso da un giorno all'altro, senza prendere decisioni. Non mi piaceva più.

    Ma…e qui mi rivolgo a miriam, se ho in corpo un paio di bicchieri di vino, una pinta di birra o tre mojiti, l'effetto-bogart è assicurato.

    Morale: sono una chiavica, lo so, ma mi accontento di questo. Per ora.

    Le vostre posizioni contro il fumo mi vedono completamente d'accordo.

    Quest'articolo è pura e semplice utilità pubblica. E non è la prima volta che accade su MC. ;-)

    Au Revoir

  24. giulio
    58 mos, 4 wks ago

    sono quasi 30 anni che fumo. nel frattempo ho tentato varie volte di smettere senza mai riuscirci del tutto.devo dire però che ormai fumo pochissimo;una o nessuna sigaretta alla settimana!!mi trovo d'accordo sul rialzo dei prezzi delle sigarette e estenderei il divieto di fumare nel comprensorio della scuola,"a tutti".ritengo il tabacco una droga più pericolosa della mariuana se non altro per la sua componente quotidiana accettata e pubblicizzata nello sport fino a qualche anno fà ,mi risulta

  25. Silvio
    50 mos, 1 wk ago

    Io ho oltre 40 anni e fumo mediamente 2 pachhetti al giorno e sto bene,

    forse se non fumassi sarei piu forte in lunghe ocrse o nuotate

    questo si perche come tutte le cose non bisogna eccedere,

    ma non crdo affatto che il fumo specialmente quello indiretto sia causa di cancro…

    se conto tutti quelli morti di cancro tra i miei conoscenti la maggiornaza erano NON fumatori

    riconosco che il fumo passivo sia fastidioso infatti ritengo corretto anche in strada fumare distanti dagli altri ad esempio aspettando un autobus

    ma non sopporto questa violenza da parte di fanatici non fumatori a voler proibire il fumo nella propria auto se il fumatore non e' in presenza di altri non fumatori

  26. 50 mos, 1 wk ago

    Silvio,

    Mi sembra ovvio che se vuoi fumare nella tua auto quando sei in presenza di altri fumatori o di altri non fumatori a cui non dà fastidio puoi fare quello che vuoi.

    Quello che critico fortemente è l'atteggiamento dei genitori che fumano in macchina con i propri figli dentro. Se fai questo non hai scusanti.

    Anche perché i danni del fumo sono conclamati, soprattutto per quanto riguarda i danni che possono arrecare ai bambini. In altre parole: se vuoi ammazzarti fai pure, ma non vedo perché dovresti essere libero di nuocere ad altri. Permettimi di dare maggior valore a questi dati dell ministero della Salute e non alla tua esperienza empirica. E' naturale che tu, in quanto "drogato", non possa che pensare tutto il bene del mondo del fumo, ma non è così.

    Questa esposizione [al fumo passivo] comporta effetti nocivi per la salute, il più grave dei quali è costituito dalle malattie cardiovascolari per cui non è necessaria una esposizione particolarmente lunga. Seguono altri gravi effetti, tra cui il cancro del polmone ed una lunga serie di problemi respiratori.

    Giusto per evitare ogni sterile polemica ti dico che non sono un fanatico non fumatore, ma un fumatore io stesso.

  27. SacerNaos (ex-Temple
    50 mos, 1 wk ago

    Leggendo qui e là qualche commento (i primi e gli ultimi… perdonatemi) secondo me si demonizza tanto il fumo perchè è il solito diversivo.

    Non per parlare sempre delle stesse cose ma:

    1- un amica medico sta facendo degli esami su campioni di persone che vivono nell'area nord di Napoli e al centro di Napoli per evidenziare i livelli di diossina dovuti all'immondizia e atutto il resto

    2- i polmoni dei bambini piccoli (e non fumatori…) sono già un bel po' rovinati dallo smog

    3 – come diceva Albanese perchè non scrivere sotto le marmitte delle auto "nuoce gravemente alla salute", etc. etc.

    4 – la solita risposta: "ma le industrie e le macchine servono, tu con le sigarette te lo procuri da solo…". Ovvero come capovolgere il problema: è più dignitosa una cosa procurarsela da solo che subirla! (è una provocazione ma…)

    5 – si comincia a fumare perchè ci si sente duri, perchè i film così, perchè la trasmissione di vent'anni fa colà, ma perchè un regista non dovrebbe creare un personaggio fumatore incallito perchè è un cattivo esempio?

    6 – Napoli è orgogliosa per una sua ordinanza: "è vietato fumare nei parchi pubblici"; dove se la deve fumare uno una sigaretta se non può fumarsela seduto al parco? Napoli sommersa di monnezza e camorra e il problema è il fumo nei parchi pubblici…

    E poi le sigarette sono anche un piacere e il fumatore dovrebbe fumare senza sensi di colpa… e godersela la sigaretta, tiro dopo tiro quando lentamente il fumo invade i polmoni e quella lieve sensazione di sbandamento colpisce i tuoi sensi (almeno a me che fumo non più di 5-6 sigarette al giorno e le fumo per puro piacere)

  28. 50 mos, 1 wk ago

    @sacer/temple

    non è così.

    I problemi che citi esistono ma non c'è nessuna relazione con il fumo.

    Di fatto sei tu che cerchi di dare una giustificazione alla tua dipendenza.

    Libero di farlo.

    Ma il punto 2 non te lo passo.

    Se i polmoni dei bambini sono rovinati dallo smog vengono doppiamente rovinati da un genitore che fuma in casa o peggio in auto.

    Resto della mia idea iniziale (quella dell'articolo, per intenderci). Fumare fa bene solo alle casse delle multinazionali del tabacco.

  29. andrea
    47 mos, 3 wks ago

    Per bobo,

    sappi che invece la nicotina e' propri una tossicodipendenza. C'e' un giorno, per un grandissimo numero NON FUMATORI nel quale provano una sigaretta. Tu stesso ne hai vissuto questo giorno. Dopo il quale ci sara' una successiva sigaretta o meno. Ecco, in generale, questi NON FUMATORI, quando non si fanno scoraggiare dallo schifoso sapore che hanno le sigarette (come invece e' accaduto a te) fumano una seconda, una terza volta.. ed ecco, ne vengono gradualmente, e inevitabilmente, accalappiati. Questi diventano FUMATORI. Tutti i Fumatori sono stati dei NON FUMATORI. E sono stati fumatori meno fortunati di bobo, il quale, per sua fortuna, non ha "retto" allo schifo della sigaretta.. viceversa potevi tranquillamente essere tu stesso un fumatore. Questo vale per chiunque. Qualunque non fumatore, se inizia a fumare, anche il pu' acerrimo nemico del fumo, puo' MOLTO FACILMENTE diventare un fumatore.. magari inizialmente (come tutti i fumatori che oggi sono incalliti) in modo occasionale.. per poi, dopo qualche decennio, ritrovarsi a fumare 20/40/50 sigarette al giorno, domandandosi perché non riescano a smettere malgrado si conoscano gli effetti negativi. Cioe' che fumare (soprattutto dopo decenni.. ma il fumo si trascina anche per tutta la vita, fino alla morte) porta appunto, con buone probabilità, al decesso (non a caso e' una delle principali cause di morte nel mondo occidentale).

    L'unica ragione per cui queste persone, genralmente intelligenti, spesso persone dotate di buona forza fisica e mentale o meno, persone che hanno avuto un certo successo nella vita o meno, continuano a fumare malgrado quanto detto sopra, e' che fumare E' esattamente una TOSSICODIPENDENZA.

    In particolare, a differenza di tutte le altre droghe comuni, ogni tirata di sigaretta mette in circolo la nicotina nel sangue molto piu' rapidamente, persino dell'eroina che si inietta direttamente in vena.

    Altra caratteristica della sigaretta e' che nel giro di un'ora, il livello di nicotina contenuto nel sangue è calato quasi del tutto, per cui si avverte il bisogno di fumare nuovamene (similmente ad una specie di lieve sete, o fame), un bisogno che (soprattutto per fumatori accaniti) quando non puo' essere soddisfatto, porta al panico.

    Tutto questo tenendo presente che il sapore della sigaretta e' disgustoso.. tenendo presente che la pianta del tabacco e' velenosa, ed è usata come insetticida (questo si puo' verificare tramite un semplice dizionario).. per cui di fatto, non puo' produrre alcun piacere di gusto reale (ma solo ILLUSORIO, dato dalla voglia di placare l'astinenza, quindi di fumare).

    Ovviamente la sete, il panico che procura lo scarseggiare delle sigarette ecc ecc.. sono cose che solo un fumatore (cioe' un tossicodipendente da nicotina) conosce. Certo un NON-Fumatore non puo' capire.. sempre che no n capiti anche a lui di cascarci.

    Tenendo anche presente che il fatto che il fumo dia qualche sorta di piacere, abbia qualcosa di prezioso (grande menzogna) e' mediaticamente diffuso.. basti pensare alla tv, al cinema ecc.. il classico desiderio del condannato a morte qual'e'? la sigaretta. Dopo aver fatto l'amore tipicamente vediamo fumare una sigaretta.. la figura dell'uomo forte, del duro viene spesso evidenziato da una sigaretta e via dicendo.. tutto questo crea un "lavaggio del cervello" nelle persone.. spesso anche nei fumatori che a volte si domandano se non sarebbe "piacevole" anche per loro godere di una sigaretta.

    Ovviamente la sigaretta non da' nulla, ne in termini di gusto ne altro.

    Inoltre e' possibile smettere facilmente di fumare.. ma proprio il nostro cervello ce lo impedisce, creando menzogne e scuse d'ogni sorta per non smettere, e soprattutto convincendoci che smettere di fumare ci renderebbe tristi. Quest'ultima menzogna in particolare rende spesso vani i tentativi di smettere di fumare.. facendo si che le persone prima o poi (sentendo la "privazione" di qualcosa di prezioso come la sigaretta) ricaschino ancora.. e ancora.. ma in realta' se uno decide realmente di smettere, e si convince che davvero non ne trae vantaggio alcuno, ne di gusto ne di altro tipo davvero puo' farcela.

    Tutto questo, da fumatore, l'ho realizzato proprio leggendo easyway di allen carr (il famoso libro per smetter di fumare).. il tizio arrivo' a fumare 100 sigarette al giorno! eppure quand'era ragazzo il padre mori' per il fumo.. Si disse che non sarebbe mai diventato un fumatore.. e quando ci casco', era un giovane sportivissimo.. convinto che mai sarebbe arrivato a "fumare per davvero", sia perke' odiava il fumo per esperienze negative personali, sia perke' poteva effettivamente fumare poco senza problemi. Eppure arrivo' a fumare tra le 70 e le 100 sigarette al giorno.

    In ogni caso… un giorno, quando era comunque ormai convinto di non poter cambiare una lampadina senza fumare.. riusci' a smettere.. studio' ancora piu' a fondo la misteriosa problematica del fumo, cioe' di questa tossicodipendenza.. e dedico' a questo la sua vita.

    E davvero tantissime persone hanno smesso con questo libro. Persone ch conosco che fumavano 20-40 sigarette al giorno.. eppure, ce l'hanno fatta. Spero di riuescirci in settimana.. finiro' domani di leggerlo.

    Ciao a tutti! :)

  30. lory
    35 mos, 1 wk ago

    ma piantalaaaa…….

  31. lory
    35 mos, 1 wk ago

    dovresti farti un giretto negli ospedali caro mioooo, 2 pacchetti al giorno ??? spiacente sei un vero candidato a enfisema polmonare, broncopeneumopatia cronica ostruttiva, infarto,e aimeh cancro al polmone. amico mio purtroppo sono assolutamente vere le aumentate e quasi certe possibilita che tra qualche anno incorrerai a queste malattie!!!! sono un infermiera, ho fumato tanto anche io, e so quanto è difficile, ovviamente la vita è la tua ma non mettere la testa sotto la sabbia andando a dire che i rischi di cui si parla sono esagerati, perche sono veriiii. ho strumentato 3 anni in chirurgia toracica, ho visto centinaia di polmoni e vedendoli si capisce subito quali sono quelli dei fumatori e quali no (riscontro di cartella clinica) credimi non ne sbagli uno : i nostri polmoni anzichè essere rosei (il colore naturale) sono tutti spruzzati di nero come fosse vero catrame (tipo inchiostro nero), ti posso dire che 80 pazienti su 100 erano fumatori (cancro ai polmoni) il restante 20 per cento erano operai di fabbriche di amianto, silice ecc con polmoni da silicosi….

  32. STEFANIA
    27 mos, 1 wk ago

    Quello che mi stupisce, a dire il vero, è l’accanimento di molti non fumatori verso i fumatori. Forse non è chiaro che chi fuma è un tossicodipendente e non ha bisogno di essere disprezzato o giudicato (o addirittura privato delle cure mediche!!) bensì, a limite (ma non vedo molto spinto il concetto di solidarietà!), aiutato e compreso.
    Non concordo con chi cerca di minimizzare l’equivalenza tra fumo e droga. E non credo si possa controllare il fumo, stabilendo quanto e quando fumare, stabilmente.
    In realtà chi fuma, almeno chi fuma in modo considerevole, ricerca quotidianamente la morte e non la vita. E ne è probabilmente in parte anche consapevole. Perchè, allora? Secondo me perchè la vita è dura e ci vuole forza per amarla e per rispettarla SEMPRE.

  33. 27 mos, 1 wk ago

    No smettiamola.
    Ho smesso di fumare dopo 30 anni di fumo ininterrotto e non ho avuto nessuna crisi di astinenza insopportabile, convulsioni, né ho dovuto prendere il metadone.

    E’ una questione di volontà, non la facciamo così drammatica se no nessuno cerca di smettere.

    Se poi chi fuma cerca la morte, posso assicurare che, prima o poi, si crepa anche smettendo di fumare.

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