La politica 45


Rino Formica, un dirigente del partito socialista di epoca craxiana è passato alla storia più che per la sua intensa attività politica per una dichiarazione nella quale definiva la politica “sangue e merda“. Alla luce dei recenti avvenimenti, forse sarebbe il caso di dare una rinfrescata e modificare la frase in “sangue, merda e vizio“.
Non mi interessa l’attività sessuale di Piero Marrazzo, come non mi è interessata quella di Berlusconi. Finché il tutto avviene tra adulti consenzienti ed il fatto non influenza l’attività pubblica dei soggetti coinvolti, in un paese laico e civile dovrebbe, anzi deve, rimanere un fatto privato.

Non posso fare a meno di notare, però, e questo è un giudizio più da uomo che da cittadino, l’incapacità che ha certa gente di dominare le proprie pulsioni.
Posso capire se di mezzo c’entra l’amore. Una persona, anche matura e in una posizione di rilevo, può condursi ad ogni imprudenza se dominata dal sentimento. Lo capisco, lo comprendo e non mi stupisce, ma quando di mezzo entra il vizio, la soddisfazione carnale e l’incontinenza, non capisco più e, soprattutto, non giustifico.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hYV37wk1ins[/youtube]

Il video, girato con un telefonino, e della durata di circa due minuti, esiste. Ritrae Marrazzo e il suo compagno esattamente nelle condizioni di tempo e di luogo dell’irruzione. Le immagini indugiano sulle nudità. Sui dettagli della striscia di cocaina, il portafoglio, il tesserino plastificato. Si distingue la voce di Marrazzo articolare parole di disperazione (“È una rovina”. “Mi rovinate”).

fonte

Piero Marrazzo, sposato da poco più di quattro anni, con una bambina di otto anni e altre due figlie più grandi, quando mette a rischio la sua famiglia, prima che la sua carica, per una cosa così squallida è un uomo di niente e non merita nessuna comprensione per la vergogna e l’imbarazzo nella quale ha gettato le sue figlie. Le stesse figlie che dovranno ripensare con preoccupazione e disgusto all’ultimo bacio ricevuto dal padre.
Ed è proprio questa considerazione a coinvolgere il ruolo pubblico di Marrazzo.

Brenda, la transessuale che avrebbe avuto rapporti con Piero Marrazzo

Brenda, la transessuale che avrebbe avuto rapporti con Piero Marrazzo

E’ vero che quello che fa un uomo nella sua vita privata non deve essere metro di giudizio della sua attività politica, ma l’incoscienza con la quale espone la sua famiglia, l’unica vera ricchezza che si riesce a creare nella vita, secondo me sì. Perché se uno non tiene alla propria famiglia, non potrà mai tenere per niente altro e tanto meno per una cosa inconsistente ed eterea come la cosa pubblica.

Ognuno fa quello che vuole, ma quando si vota è inevitabile dare anche un giudizio sulla disciplina e la scala di valori di un uomo. Siamo in sessanta milioni in questo paese e di gente con scale di valori più condivisibili e maggiore disciplina di Marrazzo e Berlusconi ce ne sono un bel po’ in giro. Ricordiamocelo la prossima volta.


45 commenti su “La politica

  • Vincent Vega

    Il mio dubbio però rimane. Mi chiedo: il problema è che Marrazzo ha pagato per avere prestazioni sessuali e si è fatto ricattare (quindi è ricattabile), oppure il problema è che Marrazzo ha avuto rapporti con un trans?
    Perché rimane sempre questa grossa antinomia che vede Marrazzo praticamente costretto alle dimissioni ed altre alte cariche dello stato (nonché qualche politico) che invece viene difeso a spada tratta, ovunque, comunque, sempre. Vi è poi un’antinomia tra un Marrazzo che finisce in prima pagina su tutti i giornali ed altre cariche dello Stato le cui “bagatelle” vengono quasi nascoste da stampa e televisione. Non vorrei che nella nostra Italietta la vera ignominia sia fare sesso “diverso” e non tanto andare a prostitute.

    • Laura Costantini

      Gli uomini di destra con le escort, gli uomini di sinistra con i trans. Proviamo a prendere in considerazione l’idea di sostituire questi individui che vanno dove li porta il ca**o con delle donne? Peggio non potranno fare.

      • Vincent Vega

        Magari, ma mi sembra che gli italiani ancora continuino a votare turandosi il naso. Senza considerare che è il sistema in sé a non funzionare ed a rendere difficile un ricambio ai vertici.

          • Laura Costantini

            Mah, io sono una donna e conosco moltissime donne che sanno scindere perfettamente la pulsione erotica dai loro incarichi pubblici. E non sono ancora riuscita a trovare una donna che approfitti di una posizione di comando per costringere qualche bel giovine a cederle. Mi verrebbe da dire che forse le donne hanno maggior rispetto di se stesse e che comprare l’amore non rientra nelle cose che le entusiasmano di più. Ma è meglio che non lo dica. Sì, è molto meglio.

          • fma

            Le prime due che mi vengono in mente sono Elisabetta e Caterina.
            Lasciamo perdere.
            Pace
            😉

          • Vincent Vega

            A titolo di chiarimento credo anch’io che il problema non sia il sesso di chi ci governa. Diciamo che condivido quando dici

            “Proviamo a prendere in considerazione l’idea di sostituire questi individui che vanno dove li porta il ca**o….

            Aggiungo poi, avendo letto gli altri commenti che hai lasciato ad FMA, che io conosciuto donne di potere che tenevano sotto scacco gli uomini con metodi non tanto diversi da quelli usati dagli uomini di potere. Essere una donna non vuol dire necessariamente essere migliore, chi è convinto di ciò ha una visione molto di parte della realtà.

            Aggiungo anche che condivido le rimostranze di FMA sul commento di Framahaiku, essere irreprensibili dal punto di vista morale non vuol dire necessariamente essere un grande politico. Alcuni grandi politici hanno avuto comportamenti privati non del tutto cristallini.

      • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

        No Laura, non sono d’accordo. Le donne, e per fortuna, non sono diverse dagli uomini. E’ per questo che non vanno discriminate, ma nemmeno considerate una soluzione.

        Se io fossi donna non mi piacerebbe scavalcare un uomo con più titoli dei miei solo perché destinataria di una quota rosa.
        Anche in questo caso è la mentalità a dover cambiare, non le leggi.

        • Laura Costantini

          Io non parlavo di quote rosa. E se nella mia vita ho scavalcato qualcuno e’ sempre e solo stato per meriti. Le donne, la maggior parte delle donne, quando raggiungono un obiettivo se lo sono sudato duramente (e non tra le lenzuola, prima che qualcuno faccia facili ironie). Mi dispiace dover fare questo discorso, ma ho sotto gli occhi tutti i santi giorni esempi di donne che saprebbero dirigere, organizzare, lavorare meglio dei colleghi uomini. Ma il potere resta nelle mani dei maschi. Perche’ nessuno ha ventilato, per dire, l’ipotesi di una Finocchiaro a capo del PD? Quanto meglio sarebbe stata dei vari Bersani, Franceschini, Marino e quant’altro? Il problema, a mio parere, e’ che quando si tocca la categoria *maschi* i maschi suddetti fanno tutti, immediatamente, quadrato. E lo fanno in maniera trasversale, senza divisioni di idee o ideologie. Tutti a difesa, tutti a parlare di quote rosa e di quanto siano ingiuste. Infatti, sono ingiuste. Se a parlare fosse il merito, le donne sarebbero dieci passi avanti. E scusate lo sfogo, ma sono un po’ stanca di dover spiegare ogni volta che non e’ una questione di quote rosa. Partiamo tutti insieme, con le stesse possibilita’ e poi vediamo che succede. Questo vorrei sentirmi rispondere.

          • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

            Sono completamente d’accordo. Come sono convinto che la società sia essenzialmente maschilista. Specialmente quella italiana. Lo dico con il dolore di un uomo che è padre di una bambina e che vorrebbe sinceramente che le cose fossero diverse non fosse altro che per il futuro di ciò che gli è più caro in assoluto nella vita.

            Ciò nonostante, non riesco ad accettare che, per principio, le donne siano migliori degli uomini. Mi sembra un concetto assoluto, non suffragato da alcuna prova e inaccettabile perché indurrebbe una distinzione di genere incivile.

            Continuo a dire che esistono persone per bene e in gamba e persone che non sono né per bene né in gamba e questo indipendentemente dal sesso.

            In molti paese del mondo, quando si compila una application form per un posto di lavoro, è proibito esplicitare sesso, età, religione, etnia e stato civile perché un’opportunità deve essere concessa a chiunque, indipendentemente da informazioni che nulla hanno a che fare con il lavoro.

            Vedo ogni giorno centinaia di persone validissime schiacciate da un sistema che non premia il merito, ma l’appartenenza politica o mafiosa, il servilismo o semplicemente la disponibilità estrema, qualsiasi cosa questo significhi.
            Fra esse ci sono molte donne, certamente più degli uomini perché questo è il paese che è, ma ci sono anche tanti uomini che non amano il compromesso.

            Le persone per bene devono fare in modo di ereditare ciò che rimarrà di questo paese dopo che i lupi che lo stanno sbranando saranno sconfitti. Persone per bene, indipendentemente dal sesso. Non facciamoci dividere, stiamo tutti dalla stessa parte.

          • Laura Costantini

            CN, hai ragione. Non posso dire altro. Pero’ certe volte mi viene una rabbia, ma una rabbia… Per quanto un uomo possa essere in gamba (e padre di una bimba) non potra’ mai veramente capire cosa significa stare da questa parte della barricata. Ed e’ ingiusto, anche per voi.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Dire che la vicenda Berlusconi sia stata nascosta mi sembra un po’ esagerato.
      Comunque, nel suo caso, non è emersa nessuna evidenza del fatto che le sue abitudini sessuali lo abbiano costretto a comportamenti illegali. almeno per adesso.
      Diverso è sottostare ad un ricatto e, di fatto, commettere un grave reato.

      • Vincent Vega

        Beh, Minzolini, il direttore del TG1 è andato in tv a spiegare che lui non parla di Gossip. Diciamo che la vicenda Marrazzo ha preso la prima pagina di tutti i giornali, tra l’altro appena è diventata di dominio pubblico, alcune vicende legate a Berlusconi (intercettazioni con Saccà, caso Virginia Saint-Just, Noemi, D’Addario) hanno fatto molta più fatica a raggiungere le prime pagine e sicuramente non hanno raggiunto le prime pagine di tutti i giornali.

        Mi sorprende inoltre che tu dica che non ci sono evidenze che dimostrano la ricattabilità di Berlusconi, ciò dimostra infatti quanta poca informazione ci sia a riguardo. Alcune telefonate di alcune starlette a Saccà nonché la vicenda Virginia Saint-Just lasciano credere che Berlusconi fosse ricattato eccome.

        • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

          Mi riferivo esclusivamente alla vicenda Noemi e D’Addario.
          Sul resto so benissimo che Berlusconi non è un angioletto. In ogni caso Berlusconi non ha ammesso. Certo esiste il nastro della D’Addario che potrebbe essere stato registrato anche in altri frangenti, ma considerando la faccenda del ricatto, oggettivamente mi sembrano due cose molto diverse.

          Non vedo la tv di stato, quindi non so come abbiano affrontato le vicende scabrose di Berlusconi e di Marrazzo. Sulla stampa on line l’esposizione di Marrazzo è stata la stretta necessaria. Oggi, nonostante le novità, è già nei titoletti piccoli.

          Comunque, Marrazzo credo sia ancora dipendente RAI. Appena dimesso tornerà a percepire gli emolumenti che gli spettano, probabilmente facendo poco e nulla, visto che in televisione è improponibile.

          • Vincent Vega

            Neanche io guardo la tv. Certe cose le lette sul web e le ho viste su youtube. 😉
            La vicenda Virginia Saint-Just il più lampante esempio di possibile ricattabilità di Berlusconi e c’erano di mezzo pure i servizi segreti visto che il marito della Saint Just è un agente segreto, prima spostato dall’incarico, poi riammesso.
            http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/berlusconi-intercetta-2/caso-sanjust/caso-sanjust.html

            Certo poi tutto è finito a tarallucci e vino ma a me Berlusconi sembra molto ricattabile e non vedo grandi differenze con la vicenda Marrazzo. Se non una: Marrazzo è stato messo nelle condizioni di sospendersi, non sarà ricandidato e non mi sembra sia stato difeso a spada tratta dal PD. Berlusconi continua a fare il Presidente del Consiglio, continua ad essere difeso a spada tratta da moltissimi suoi collaboratori, i quali cercano di giustificare i suoi comportamenti gettando fango sui suoi rivali e minaccia pure di cambiare la Costituzione se non si farà come dice lui.
            Con questo io non difendo Marrazzo, tuttavia qualche distinguo è importante perché altrimenti diventa tutto un grande minestrone qualunquista e non si capisce più niente. Alcune differenze ci sono. Fermo restando che le dimissioni erano obbligatorie, che il giudizio sull’uomo e sul politico è severo e che il PD rimane comunque un partito che non avrà mai il mio voto.

          • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

            probabilmente la differenza sta nel “ricattabile” e “ricattato”.
            uno indica una condizione possibile, ma non ancora avvenuta o provata, l’altro indica un fatto già avvenuto e conclamato.

          • Vincent Vega

            Comandante, tu vuoi avere sempre l’ultima parola eh? :mrgreen: Sulla vicenda hanno parlato anche altri organi di stampa, anche Corriere e Repubblica. Certo se poi iniziamo il gioco di chi è “di parte” e chi no lo è non la finiamo più. Sappiamo benissimo che la maggior parte dei giornalisti lavorano come house organ però abbiamo le capacità per discernere i fatti dalle loro manipolazioni. Diciamo che quando si parla di intercettazioni e atti di tribunale esiste una documentazione a sostegno di una tesi. Se si parla per sentito dire è un’altra cosa, ma non mi sembra questo il caso.

  • fma

    A me non interessa il Marrazzo privato, uomo, padre di famiglia, che pure c’è; se il suo sia stato amore o vizio (magari amava il trans, vai a sapere).
    A me interessa il Marrazzo governatore del Lazio, uomo pubblico.
    Quello che è andato in giro a chiedere la fiducia dei suoi concittadini, asserendo di possedere le qualità necessarie e sufficienti a rappresentarli.
    Ebbene, la prima qualità che si richiede a un uomo pubblico non è la continenza, ma la lucidità. La capacità di affrontare i problemi senza perdere la testa, individuando per ogni situazione incresciosa la strada del minor danno, o del maggior vantaggio, che è lo stesso.
    E’ questa la cosa che Marrazzo ha dimostrato di non possedere.
    Avrebbe potuto affrontare i ricattatori investendoli con le stesse accuse che adopera oggi nei loro confronti la magistratura, invece li ha implorati di non rovinarlo.
    Che può sperare la regione Lazio da un governatore simile?

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      La continenza non è ovviamente oggetto del contendere. Io non sono un monsignore.
      Secondo la mia personale visione delle cose, se uno arriva a mettere a rischio la propria famiglia, sottostare a un ricatto è il minimo.

  • Framhaiku

    Io non credo che per i rappresentanti delle istituzioni della Repubblica non si possa in nessun caso scindere l’uomo “pubblico” dall’uomo “privato”. L’uomo è uomo e basta, e ha una sola faccia, quella che mostra in pubblico è la stessa che mostra nel privato, e ciò che fa in privato è semplicemente lo specchio di ciò che fa o che può fare in pubblico.

    Non posso immaginarmi un politico vizioso in privato e incorruttibile e integerrimo in pubblico. Non ha senso. Un uomo vizioso e debole è sempre tale, in ogni occasione, e un uomo virtuoso e forte lo è allo stesso modo.

    Minimizzare le private indecenze dei governanti non è per nulla sinonimo di modernità o apertura mentale. E al contrario, indignarsi e scandalizzarsi quando un politico si imbottisce di cocaina e va a prostitute o a trans, non è cosa da “bacchettoni cattolici” di altri tempi: è un legittimo dovere del cittadino che da quel politico viene retto e governato.

    Mi chiedo: come può un uomo reggere e governare una comunità, a volte un intero popolo, quando non sa reggere e governare sé stesso?

    Come non riesce a frenare l’impulso sessuale, così potrà cedere alla corruzione, al peculato, al falso in bilancio.

    Come butta nel cesso la fiducia e la stima di sua moglie e della sua famiglia, solo per una scopata con un trans, così non saprà ben valutare quanto vale la fiducia e la stima dei suoi elettori, dei suoi colleghi di partito, dell’istituzione che rappresenta, nel momento in cui gli si presenterà qualche ghiotta occasione.

    Come paga decine di migliaia di euro ai suoi ricattatori, così potrà saltargli in mente di pagare dei magistrati per ottenere sentenze favorevoli.

    Come mente al popolo sulla vicenda trans urlando a gran voce “è una bufala!”, così potrà mentire su QUALUNQUE altra cosa.

    Il caso Berlusconi-D’Addario è poi ancora più grave del caso Marrazzo, perchè lì lo schifo privato si intreccia a questioni di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di pubblici appalti, di imprenditoria edile, di malasanità, di televisione, di droga e prostituzione, questioni che ricadono immediatamente su tutta la collettività. Quanta gente si trova a camminare con le protesi di Tarantini?

    Altro che “non mi interessa quello che fa Berlusconi nel privato”.

    • fma

      Se quel che dici fosse vero, che l’uomo è un tutt’uno inscindibile, dovrebbe valere per tutte le professioni, non solo per quella di politico.
      Se fosse vero, quando tu fossi chiamato a sceglierti il cardiochirurgo per un by-pass, dovresti curare di scegliertelo con un’irreprensibile vita privata, di buona condotta morale e religiosa, in grado di resistere a qualsiasi pulsione sessuale. Mentre quasi sicuramente, a meno che tu non sia un masochista, te lo sceglieresti in funzione del suo curriculum professionale.
      Lo stesso varrebbe per un banchiere, se tu avessi un miliardo da affidargli; oppure per l’idraulico, cui dovessi affidare la manutenzione dei rubinetti.
      La storia del resto è lì a mostrare fior di uomini pubblici, non irreprensibili sul piano privato, dal punto di vista della morale corrente.

      • Framhaiku

        Del curriculum professionale, perdonami l’ingenuità, ne prenderei atto se vivessi in un Paese meritocratico. Da noi i migliori non sono quasi mai i migliori, e la maggior parte di chi arriva in cima ha semplicemente ingravidato la figlia del primario. Chi si fa il culo al lavoro è destinato ad emigrare all’estero. Spero che questo almeno sia incontestabile.

        Dicendo poi che l’uomo è un tutt’uno inscindibile (e questo vale anche per tutte le altre professioni, come il cardiochirurgo e il banchiere, l’idraulico e il tassista), ho enunciato un mio pensiero e non una legge scientifica, anche perché sarebbe impossibile, e ridicolo, andare a verificare caso per caso la corrispondenza tra vita privata e vita pubblica di tutti i professionisti del mondo. E sono sicuro che una simile ricerca darebbe risultati contrastanti.

        Però mi chiedo, lasciando da parte la mancanza di dati sperimentali e semplicemente riflettendo e ragionando: ha più *probabilità* di accettare mazzette in cambio di protesi un chirurgo che paga le tasse, o un chirurgo che dichiara 10mila euro all’anno?

        Ognuno risponda a questa domanda nel profondo dei suoi pensieri.

        L’onestà e la disonestà sono per me qualità intrinseche all’animo umano: se sei “un uomo di niente” (ottime parole del Comandante Nebbia), come non ti pesa tradire tua moglie con un trans, così non ti peserà tradire i tuoi pazienti con protesi da quattro soldi, così non ti peserà tradire i tuoi cittadini ed elettori con scelte di comodo dettate dall’interesse personale, così non ti peserà mentire spudoratamente all’Italia intera con le parole “è una bufala, è tutto un complotto”.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Sono, in linea di massima, d’accordo con te. Non è semplice scindere tra pubblico e privato. Comunque, arei delle distinzioni.
      Incontrarsi con una transessuale non è necessariamente un atto che qualifica negativamente un politico.
      Lo è nel momento nel quale sei un politico italiano, ti professi cattolico e tiri in mezzo la famiglia.

  • Giacomo

    >Finché il tutto avviene tra adulti consenzienti ed il fatto non influenza >l’attività pubblica dei soggetti coinvolti, in un paese laico e civile >dovrebbe, anzi deve, rimanere un fatto privato

    Questo è uno dei punti. Ma in una qualsiasi società esistono argomenti che violino il cosiddetto “comune senso del pudore” (relativo a tempi, mode e costumi…) rendendo chiunque ricattabile ecco che la sfera privata dei personaggi pubblici cade e la loro vita dovrebbe essere trasparente ed inattaccabile.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Sì, in effetti diventare un uomo pubblico vuol dire rinunciare a certe libertà. E’ per questo che nessuno dovrebbe fare il politico a via. E’ impossibile disciplinarsi per sempre.

  • MIchel

    E qualcosa di sconcertante, e l’ennesimo scandalo su un uomo politico, quando i politici capiranno che non è più possible andare avanti in questa situazione, tutti i valori ormai sono andati persi, confidiamo ormai su una personalità al momento da creare che prenda a cuore le redini e il destino del popolo e di questa Nazione.
    Che delusione questa classe politica degli ultimi venti anni.
    Meditate.

    • Egidio

      Indipendentemente dalle considerazioni di carattere morale,intesa comunque nel suo significato più laico che religioso, la cosa che a me lascia stupito è che in tutto questo commercio consenziente e ben retribuito di prestazioni sessuali nessuno sollevi l’obiezione che qui non si pagano le tasse. Se io come professionista non rilascio una ricevuta o non emetto fattura vengo perseguito a ragione, perchè le tasse in un paese civile si devono pagare. E’ quasi inutile dire che le tasse le dovrebbero pagare tutti, puttane e trans compresi.
      Vivo per buona parte dell’anno in Germania, paese molto civile dove i politici non invadono giornalmente televisioni o quotidiani e dove la prostituzione è legalizzata e regolamentata. Le prostitute hanno una partita iva, si sottopongono a controlli sanitari e pagano le tasse come tutti. L’anno scorso il giro di affari di circa 400 mila prostitute è stato di 14 miliardi di euro. Pensa quanti soldi potrebbe incassare il fisco italiano con tutte quelle che ci sono in giro nel Bel Pese.
      Mr Berlusconi forse potrebbe abolire l’Irap. Strano che non ci abbia ancora pensato. Ma forse ci avrà pensato e avrà timore di scontentare Benedetto XVI, che comunque non tuona mai contro la sua cattolicissima Baviera o altrettanto cattolica Ruhr. In questo purtroppo arretrato e molto ipocrita paese, dove non si va più a puttane come una volta, ma a escort (perchè forse suona più fine e meno volgare)o a trans (perchè anche travestito può risultare politicamente scorretto), non cambia mai niente, cambiano solo le parole. La gente che dovrebbe governare con senso di “responsabilità, maturità e giudizio”, come spesso proclama, considera il suo potere come un privilegio e non come un mandato di cui dovrebbe rendere conto.
      I politici vadano pure a puttane o con i travestiti, ma per favore si diano da fare per fare pagare loro le tasse, perchè in caso contrario sono correi e anche in un affare di volgare sesso una contraddizione vivente.

      • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

        In Italia la chiesa cattolica ha ancora un potere temporale potendo influenzare l’esito del voto. E’ più simile ad un partito politico che ad una congregazione religiosa. Emette certificazioni, come un comune e alcuni suoi atti come matrimoni e annullamenti hanno valore civile automatico.

        In Germania tutto questo non c’è.
        E’ perfettamente nell’ottica ipocrita cattolica andare a puttane e poi pentirsi, come marrazzo che voleva scappare in convento.
        Invece regolarizzare la prostituzione con tutti benefici sanitari, di sicurezza e fiscali, vorrebbe dire ammettere che esiste e che è legale.

  • stefano

    Mi immagino Marrazzo in Rai, dove se torna, sarà solo per pulire i corridoi.
    Immagino Marrazzo che dai canali di una tv di Marte o Vega..o fuori dallo spazio siderale che urla con fare adirato ; Commerciantiiii, esercentiiii, cittdiniiiii…denunciate gli estorsoriiiiii.
    Ma quali donne ma quali uomini…le donne sono come gli uomini…
    Servono doti, oramai estinte, quali onestà, dignità.
    Rispetto del ruolo e della collettività…
    Ancora a scrivere se l’uomo è meglio o peggio della donna o viceversa.
    Ma la carfagna e la gelmini…vi ricordano qualcosa?
    O la Melandrona…vi ricordate la Melandrona quella che stava in panciolle sullo scudo fiscale? che parlava di scuola pubblica e mandava la figlia al Collegi
    o esclusivo di Roma?
    Ma dai che sono chiacchiere e distintivo.
    Occorre un nuovo Rinascimento.
    Un Ciao a tutti

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Io invece immagino un marrazzo che rientra in rai dalla quale, ovviamente, non si è mai dimesso e continua a beccare uno stipendio che molti di noi si sognano non facendo un cazzo proprio perché non è utilizzabile in tv, ma nemmeno licenziabile.

      relativamente alla questione donne, credo che gli esempi che hai citato parlano da sé.

      esistono persone per bene e persone non per bene. il sesso non c’entra.

  • Dario Ciccalè

    Mi dispiace per Piero,ma è tutta colpa sua ,di tutto quello che è successo.
    Si doveva difendere e contrattaccare in televisione.I suoi gusti sessuali non interessano agli Italiani;ai cittadini interessa solo come aveva gestito la Regione Lazio ,e l’aveva fatto bene.Lui ,semmai,doveva rispondere di quello che aveva fatto,a sua moglie.Ma purtroppo queste cose succedono solo alle PERSONE ONESTE e non ai ladroni(quelli si difendono bene).Distinti saluti .Dario Ciccalè.

    • diabolicomarco

      Mi sono chiesto diverse volte questo: al di là di come è finita Marrazzo come governatore com’è stato?
      Allo stesso modo mi sono chiesto: ma la Bonino come presidente del Lazio che cosa vuole fare?
      In realtà per colpa delle storielle morbose prima e delle menate burocratiche poi di questioni concrete non si parla mai.
      Almeno prima si usava fare delle promesse elettorali (che non venivano mantenute) oramai nemmeno quelle?
      Non a caso sui poster della Bonino lo slogan è “Ti puoi fidare”. Praticamente una cambiale in bianco.

      Un poster elettorale di qualcuno (non ricordo chi) del PD che ho visto ieri mi ha lasciato allibito. Diceva qualcosa come “un’altra regione”. Come se loro fossero stati all’opposizione fino ad oggi. Mah.

  • Dario Ciccalè

    A me sembra che noi Italiani guardiamo più al fumo ,che all’arrosto.
    Stiamo discutendo ,sui gusti sessuali di Berlusconi, su quelli di Marrazzo,
    su quelli di Bertolaso e della sua conbriccola, ma non risolviamo i veri problemi degl’Italiani,che non hanno più lavoro,dei Pensionati che sono ridotti
    a pane e acqua,dei giovani che non sanno perchè debbono prendere una laurea,se dopo non trovano lavoro.Tutto questo al signor silvio non interessa,lui alla fine del mese ci arriva bene,anzi ,gli avanzano pure i soldi per andare a Venezia
    evedere un palazzo da comprare; etutto questo a barba degli Italiani .
    Tutte le stronzate che ci fanno vedere in TV ,dicendo che tutto va bene, per mascherare i veri problemi.Tanto le TV le gestisce tutte lui,direttamente o indirettamente;Perciò ci dobbiamo sorbettare tutte le cazzate che ci dicono;
    tanto nessuno li contraddice.
    Distinti saluti .Dario

  • Dario Ciccalè

    Adesso anche Scagliola si è messo a dire le stronzate come Berlusconi,
    In una dichiarazione sul TG ha detto che l’Italia sta andando bene ,sia il pil
    che la produzione industriale,TUTTE BALLE,OGNI GIONO BALLE SEMPRE PIù GROSSE,
    L’unica cosa che sale è il suo conto corrente,quello si che sale:ma purtroppo scende quello degli italiani.Ancora sono lì a dire stronzate in TV tutti i santi
    gioni,e per di più vogliono che gli ci paghiamo anche il canone!
    Debbono andare a zappare la terra se vogliono mangiare.Dario.

  • Dario Ciccalè

    Adesso cosa si stanno inventando per far fuori Napolitano,perchè ad un governo di destra da fastidio uno di sinistra;degli Italiani non importa a nessuno se fanno la fame,se non arrivano afine mese,se non riescono a pagare il mutuo ,se non riescono a pagare l’affitto.Certo che noi Italiani siamo un mucchio di pecoroni;ancora ci facciamo governare da questi quattro ladroni.Adesso fanno finta di litigare per poi andare alle elezioni,tanto sono sicuridi vincere,cosi alla scadenza di Napolitano,ci metteranno berlusconi,e il gioco delle tre carte è fatto.Così si sono presi l’Italia,grazie ai quattro deficenti di sinistra che quando comandavano facevano gli interessi della destra;e adesso pretendete che la gente vada pure votare;Se volete che la gentevada a votare dovete fare le leggi per la gente di sinistra.

  • dario ciccalè

    E’ora che vanno a casa questi quattro ladri di polli.Stanno facendo le stesse cose,che sono successe al tempo del fascio.Si stanno arricchendo alle spalle degli Italiani,hanno disossato l’Italia,come si fa col maiale.C’è rimasto solo lo scheletro.Gli Italiani ,per capire le cose ,ci mettono 20 anni.Auguri Italia. Dario

  • Dario Ciccalè

    Nel mondo sta andando bene;Gli Americani ci hanno liberato da BinLaden,
    La Nato ci sta liberando da Gheddafy,
    La Tunisia siè liberata da Benali’
    Tutti i popoli si stanno liberando dalle dittature.
    MA A NOI ,CHI CI LIBERA DA BERLUSCONI??????????????????

  • dario ciccale

    Quando ci liberiamo da questi governanti?
    Buffoni….ladroni…..mafiosi…!!!!?????
    Stanno facendo solo gli affari loro: aerei blu…macchine blu…barche da mille e una notte…. vanno in giro con suv…porsce…
    Pensano a tutto ….fuochè ai problemi degli Italiani !!!!!
    Hanno la faccia come il culo…tutti i giorni si presentano in televisione a dire stronzate….prima o poi ci fanno fare la fine della Grecia, …
    tanto a pagare siamo sempre noi.
    Hanno strozzato gli Italiani con le tasse,per decenni,e ancora non se la finiscono.Parlano di bilancio,perchè non cominciano loro a dimezzare lo stipendio,a dimezzare i parlamentari,a ridurre le provincie ecc………

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