Rocchetta: Facciamo Plin Plin alla Faccia dei Gualdesi
23 luglio, 2007 di diabolicomarco
Archiviato in Consumo CriticaMente, Il Pianeta che Ride
Oramai siamo talmente rintronati dalla pubblicità che ci beviamo di tutto. In questo caso poi il termine va preso alla lettera. Una ex-miss Italia, accompagnata da un gruppo di odiose suore e da un calciatore e il suo triste uccellino, ci ricorda quotidianamente che è importante essere “puliti dentro” per essere “belli fuori”. In parole povere: sei femmina e brutta? Piscia che ti passa.
Come se l’acqua, tutta, non ti facesse fare plin plin… Bevi tanta acqua, fai tanta plin plin. Lineare no? Certo, se hai dei problemi è tutto un altro discorso. Però qui si parla di acqua, non di farmaci. Certo, un’acqua in grado di dispensare bellezza è forse più di un farmaco. E’ quasi un miracolo!
Ieri ho sentito la pubblicità alla radio. Parlava di “importanti studi” che hanno dimostrato come Rocchetta abbia un effetto diuretico superiore alle altre acque. Me lo ha detto Ridge Forrester / Voce-dei-documentari-di-Quark, usando un tono seducentemente scientifico.
Come fai a non fidarti?
Sarà, ma non mi fido e vado a vedere sull’apposito sito
Nei documenti, la parte intellegibile ad un comune mortale non laureato in medicina è la solita fuffa propagandistica. Solita per un opuscolo informativo, mi sembra un po’ inconsueta per un rapporto scientifico. I riferimenti sono prestigiosi, devo fidarmi.
Mi sembra di capire che Rocchetta, come tutte le acque oligominerali, favorisca la diuresi ed è consigliata per chi ha alcune patologie inerenti l’appartato urogenitale. In altre parole: se hai problemi alla vescica bevi Rocchetta (o un’altra acqua oligominerale o poco mineralizzata), bevine tanta e farai più facilmente la plin plin. Se invece fai già la giusta quantità di plin plin con Rocchetta ne farai ancora di più (troppa di più?)
Di donne che bevono litri e litri di Rocchetta in Italia ce sono parecchie. I dati li fornisce la stessa Compagnia Generale di Distribuzione (CoGeDi)[*], proprietaria dei marchi Uliveto e Rocchetta:
Despite near saturation of the bottled water market in Italy, with consumption at over 175 litres per person, Cogedi International SpA has increased sales by 280% since 1994. [Nonostante il il mercato delle acque in bottiglia italiano sia quasi saturo, con un consumo di 175 litri pro capite Cogedi International SpA ha incrementato le vendite del 280% dal 1994, Traduzione di dM in quanto -stranamente- queste informazioni non sono disponibili in italiano]
Grazie al martellamento mediatico ad opera di miss, calciatori, uccellini e voci famose le vendite vanno a gonfie vele. Gli stabilimenti non bastano più.
Amica, devi sapere che per stimolare la tua vescica la Regione Umbria ha autorizzato, in data 25/05/07, il prelievo di un milione di litri di acqua al giorno in più. Acqua che viene prelevata dagli acquedotti che riforniscono i comuni che circondano la sorgente di Rio Fergia.
La Rocchetta ha scavato dei pozzi alla ricerca di nuove sorgenti nel 2003[**]:
[...] una mattina gli abitanti di Boschetto si accorgono che l’acqua del fiume era diventata marrone schiumosa. La regione Umbria con la Determina Dirigenziale n. 1.900/2003, aveva concesso alla Rocchetta il permesso di ricerca per acque minerali sulla zona monte Penna, con lo scavo di tre pozzi, uno dei quali, denominato pozzo di Corcia, interferiva con la sorgente del Rio Fergia e le sostanze chimiche utilizzate nella perforazione arrivavano all sorgente del fiume. Tutto ciò venne confermato successivamente da una prima relazione dell’ARPA e da uno studio dell’Area di Geologia Applicata della facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma.
Dalla riunione del consiglio regionale umbro del 03/07/07[***]
Secondo le stime, se dovesse per esempio avere esito positivo la concessione a favore della multinazionale Rocchetta-idrea, nelle casse regionali entrerebbero solo 14.500 euro annui. Una miseria e, a fronte di guadagni miliardari da parte delle multinazionali, agli enti pubblici e ai cittadini rimangono i costi da accollarsi per smaltire le tonnellate di plastica che oggi superano i 50 centesimi per chilo.
Qualcuna dirà: “ma chissene dei gualdesi, io voglio diventare bella fuori”.
Amica, io ti dico che se bevi Rocchetta perché sei un cesso e speri di diventare bella come missitalia allora stai fresca (se metti la bottiglia in frigorifero per almeno un’ora)
Negli studi non c’è scritto nulla del genere. Vuoi un consiglio? Bevi acqua di rubinetto e metti da parte i €3,70 che spendi per ogni confezione da sei bottiglie. Tra qualche anno ti fai un bell’intervento di chirurgia estetica e stai a posto. Oppure trovi un professionista serio e capace che ti aiuti ad accettarti per quello che sei.
Ps. Amica, oltre alla plin plin hai anche problemi con la popò? Qui trovi altri utilissimi consigli: ritrova la tua naturale regolarità con MC!
[*] Cogedi.it
[**] Attac Italia
[***]Consiglio regionale dell’Umbria
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doyliano quasi

clap clap clap
Io la berrei quella del rubinetto ma viene gialla!!!! Che faccio.. protesto???
Mamma.
diabolico! diabolicomarco!
Lo sapevo io che andava approfondito il discorso…
Senza considerare che l’acqua del rubinetto nel 99,99% dei casi è più salutare delle acqua in bottiglia, nel senso che i valori delle sostanze rientrano perfettamente nei termini di legge. E poi un consiglio a chi abita a Roma. Lasciate stare l’acqua in bottiglia, quella della nostra città è la migliore. Forse è un po’ duretta, è vero, ma non ha mai fatto del male a nessuno. Delle acque in bottiglia, invece, non potrei giurarci…
Altro che Montalbano, il nostro ispettore is the best.
@mamma
Dovresti innanzitutto controllare che il problema non sia imputabile alle tue tubature. Se non è così certo che devi protestare! Con il condominio o con il comune.
Non mi risulta che in Italia ci sia carenza di acqua potabile. Anche in zone che si ritrovano spesso a secco (per esempio della Puglia o della Sicilia) ciò dipende da sistemi di tubature che causano lo spreco di acqua (fino al 50%), abusivismi, mafie varie.
@alessio
Concordo. L’acqua romana è molto ricca di calcio. Ad alcuni può fare male, in quei casi si può prendere in considerazione la possibilità di mettere qualche filtro.
@redattori mc
@DIABOLICOMARCO
LO SAI QUANTO MI HANNO CHIESTO PER UN FILTRO DEPURATORE ?
2.500 €
CHE FACCIO PROTESTO????
Ma quanto ci costa, questa acqua minerale?
Una bottiglietta da mezzo litro, al distributore automatico in ditta, fredda, mi costa 0,20 euro. Consideriamolo come prezzo di riferimento.
Al bar parte da un minimo di 0,50 euro (nei bar di provincia, non ristrutturati, con ancora i cartelloni dei gelati Eldorado a 20 lire, e a questo punto controlla la data di scadenza, che sia almeno superiore alla scoperta dell’America) a 1,25 euro (bar aeroportuali).
Ieri, poi, in un negozio di bibite, calda, l’ho pagata 0,30 euro (era per il piccerillo, altrimenti potevano pure rinfrescarsi le terga).
Ma che si sono bevuti, tutti?
L’acqua minerale è una triste e squallida lobby, c’è poco da fare.
Senza contare le implicazioni sull’ambiente del trasporto su gomma. Pensate a quanto incide il trasporto su un prodotto il cui costo è per tre/quarti dovuto alla bottiglia di plastica, per il resto al marketing e al trasporto, mentre l’acqua di per se non costa niente (meno di un centesimo a bottiglia).
Per i filtri, 2500 euro è un furto. Si puo’ spendere un decimo per una cosa decente, se serve solo per l’acqua da bere e non deve quindi trattare volumi enormi, ma quei 5 litri al giorno al più.
Certo se esce gialla non la berrei mai, è colpa delle tubature condominiali sicuramente (e dell’eventuale serbatoio+pompa), non dell’acquedotto.
Anzi, attenti ai filtri troppo costosi, un impianto a osmosi che leva completamente i minerali dall’acqua e quindi ve la fa uscire purissima puo’ fare addirittura peggio alla salute che un acqua troppo ricca di minerali.