Roberto Benigni: La Coerenza che non c’è 151


Vi ricordate di quel comico che fu esiliato dalla tv quando se ne uscì con un “wojtylaccio” d’altri tempi?

Vi ricordate di quel comico che giocava a prendere in giro dio e compagnia bella per i teatri d’italia (1983 e 95/96)?

Vi ricordate di quel comico attore nel Pap’occhio? L’avete mai visto il Pap’occhio?

E il “Piccolo Diavolo”? Il “Piccolo Diavolo” l’avete mai visto? “Sono Gloria, ho lasciato le chiavi sul tavolo, accanto alla frutta”… no?

La gente è strana. E puttana.

Puttana nel senso che si vende. Che accetta di far l’amore con qualcuno che probabilmente gli fa schifo, per soldi. Puttana nel senso che non ha trovato altro modo di guadagnarsi da vivere ed è costretta a prostituirsi, per campare. O magari non gli va di combattere e si prostituiscono. Come dice la signora Lameduck.

Il signor Benigni ha deciso di arrendersi. O di prostituirsi, che per me meglio si confà.

Le prime avvisaglie le avemmo con il TuttoDante. Il signor Alighieri è fuor di dubbio grandissimo eccelso et via dicendo. Però (“però” per me) era anche un grandissimo bigottone di quelli che, magari a malincuore, mettono all’inferno il loro maestro perché finocchio.

TuttoDante è stato un successone. Un successone dopo anni di sconfitte. Dopo “la vita è bella” infatti Benigni smette di far successi. Quasi dieci anni a campar di rendita, ché di capolavori neanche l’ombra. Pinocchio, La tigre e la neve, Asterix e Obelix… dopo quasi dieci anni in cui il picco di notorietà è stato il toccare il pacco a Baudo (che picco), Benigni boccheggia.

Ecco allora provvidenziale il TuttoDante. Bello, per carità. Pure simpatico, qualche battutina molto soft e bipartisan. Il dubbio viene quando la chiesa gli fa i complimenti.

I complimenti dalla chiesa? Ma come? Uno che si è sempre fatto burle di dio e compagnia bella… vabbè, si pensa, per Dante questo e altro. Dante mette d’accordo Benigni e Bertone. Perbacco, il signor Alighieri continua a stupire anche settecento anni dopo…

E invece Roberto ci ha preso gusto a fare il chierichetto. Un figliol prodigo che dopo anni di dissenso plateale contro la morale cattolica, torna all’ovile col capo cosparso di cenere.

Dei politici, si sa, non ci si può fidare. Sono le meretrici per antonomasia. Ma i comici? Se c’è una qualità apprezzabile in Grillo è che non si è fatto intimidire neanche un po’ dall’esilio televisivo-mediatico che gli è costato il suo pensiero. Fino a ieri l’avrei detto anche del signor Benigni.
E invece, vabbè che la barca costa

e mica si può fare i “contro” per tutta una vita… pure Galileo ha fatto abiura…

E allora auguriamo un buon ritorno alla ribalta al signor Benigni, che dopo un “servizietto” simile se lo merita.

Ah, ieri sera stavo guardando il quiz di Gerry Scotti; a fine puntata ha ritenuto opportuno chiudere con un “Che Dio ci benedica”, urlato tra la musichetta e i titoli di coda.

Amen fratelli, che l’Apocalisse è vicina! Arriva l’undici ottobre, e la leggeranno, in diretta su RaiEdu2: Ruini, Alemanno, Sgarbi e Bertone.

Mica cazzi.


151 commenti su “Roberto Benigni: La Coerenza che non c’è

  • Annamaria

    Non capisco il sarcasmo di questo articolo? Esiste la conversione e lo stimolo ad essa! Se Benigni in passato ha mostrato avversione per la religione ed ora invece ritorna suoi passi con un cambiamento interiore, che ben venga! I politici chiamati alla lettura… potrebbe essere un invogliare all’ascolto dei testi sacri per comprenderne la chiarezza: questo è anche evangelizzare. Cristo si recava dai peccatori, proprio per convertirli. Diceva: “L’ammalato ha bisogno del medico!”

    • Saint

      Mandate tutte le ambulanze disponibili in Vaticano! fate presto!
      Comunque può darsi che abbia ragione Annamaria: secondo me ad una certa età inizi a riflettere ancor più di prima sulla fine inesorabile che ti attende, e magari inizi ad avere bisogno di qualche rassicurazione. Spero di non fare la stessa brutta fine.

    • Francesca

      Al di là di tutto credo che ad evangelizzare sia sufficiente l’immenso lavoro del Vaticano.
      Poi la conversione è un fatto del tutto personale.

    • simona_rm

      o porca miseria!!!

      Giovanni Lindo e Giuliano Ferrara??????

      Ma che brutta scoperta! 🙁

    • Vortexmind

      Non penso che questo voglia dire molto … non sono un esperto ma se uno ha un’autentica conversione non è certo il suo trascorso a impedirla, se è sincera. Persino uno degli apostoli (quello folgorato sulla via di damasco, mi par di ricordare) era un gran stronzone prima di mettersi a pubblicare libri new age …

  • connemara

    apprezzo molto MenteCritica, ma quest’articolo proprio non lo condivido.

    é di un sarcascmo spicciolo e quantomai fuori luogo e mi sembra un voler cercare la polemica a tutti i costi.

    Condivido “appieno” il primo commento di Annamaria aggiungendo che Benigni ha sempre fatto della satira sulla religione o meglio sulla chiesa, ma questo non significa non poter condividere il fondamento della religione cristiana che è La Bibbia! eppoi sminuire un capolavoro letterarario come La divina Commedia che il grande Beningni a reso accessibile a tutti con il suo spettacolo mi sembra davvero troppo.

    Vai Beningni non ti curar di loro ma guarda e passa!!

  • Obi-Fran Kenobi

    Eh già, è ormai da parecchio che del buon vecchio Benigni non è rimasta traccia.
    Ormai quando lo vedo in tv a fare l’opinionista fuori-luogo, come accade per tanti altri personaggi famosi in declino, mi prende lo stesso rigurgito di fastidio che ho quando mi vedo davanti Fazio post-leccata dopo la puntata con Travaglio.

    Peccato.

  • Lara

    Benigni che legge Dante è stata forse l’ultima cosa trasmessa in TV che ha saputo legare me, mia mamma ed altri parenti, commuovendoci tutti.

    Se la chiesa si è complimentata col Toscanaccio credo sia perchè, nonostante le bassezze a cui ci ha abituati, la Chiesa stessa è ancora padrona di un grande guso, lo stesso gusto che ci regala oggi i più grandi capolavori d’Italia.

    Ricordiamo che Dante nella sua Commedia ebbe il coraggio di mandare un Papa all’Inferno, che per molto tempo non fu ben visto dalle istituzioni clericali, che come accompagnatrice nel paradiso ha messo la Beatrice, che se non erro non era sua moglie.

    Ammetto che Benigni si è politicamente spento, ma non lo biasimo.

    Per fare satira politica oggi ci si deve abbandonare ai toni accesi della Guzzanti o di Grillo, rischiando di diventare degli idoli da sbandierare (se non erro Grillo dal suo blog ha quasi eliminato la Satira per far spazio alla politica), perdendo spesso quella raffinatezza che un tempo accompagnava il Toscano.

    Criticarlo addirittura come “Puttana” mi sembra eccessivo.
    Piuttosto un artista in crisi mistica, in fase di rilettura e crescita.
    Non un Puttana.

    • Monica

      Mi trovo d’accordo con il tuo pensiero.
      Crescere potrebbe anche significare rivedere le proprie posizioni più estreme.
      Oggi sono atea, ieri non lo ero, domani non lo so.
      Se conoscessi il mio futuro non potrei più crescere, né stupirmi e neppure cambiare idea.

      • Lara

        Alle volte anche il presente è dubbioso…

        Un errore che trovo spesso è il richiedere ai personaggi pubblici che ammiriamo una coerenza ed una capacità di conservazione superiore a quella che abbiamo noi stessi.
        In poche parole li “idolatriamo”.

        Se pretendessimo da noi stessi la stessa coerenza saremmo delle pozze d’acqua stagnante…

  • Comandante Nebbia

    Nessuno può giudicare un’eventuale conversione. Sono fatti intimi e non si è tenuti a discuterli con chicchessia.

    Però, e qui c’è un però, se uno fa carriera facendo il mangiapreti, se cambia strada farebbe bene a dirlo al suo pubblico se no sembra che voglia tenere due piedi in una scarpa e non è bello.

    Su Benigni scrivevo cose ancora più forti qualche anno fa, forse intuendone la deriva buonista, ma quando si è in anticipo sui tempi nessuno lo nota 🙂

    • connemara

      a parte il fatto che stiamo facendo un processo alle intenzioni relativamente ad un eventuale conversione il che mi sembra abbastanza superfluo, ma continuo a non vedere cosa ci sia di male nel far interpretare un testo magnifico come la Bibbia ad un grandissimo artista come BENIGNI.

      Ti chiedo. Bisogna essere a tutti i costi un Urlatore alla GRILLO per evitare le derive buoniste?
      ma dai cerchiamo di evitare la polemica, a volte anche un po’ gratuita, contro la chiesa, credo che vanno tenute ben distinte le proprie opinioni contro IL VATICANO dai valori sani della religione Cattolica.

      • Vortexmind

        dai valori sani della religione Cattolica

        Io preferirei sentir parlare di valori sani dell’Uomo (essere umano, non maschio). Che la Chiesa Cattolica si sia auto-proclamata portatrice di certi valori non significa che tali valori non esistano al di fuori da essa. Se no poi va a finire che Ratzinger insulta milioni di esseri umani (tanto per cambiare) dicendo che se si è senza Dio si è smarriti e senza identità …

      • Iniquo

        Non si può distinguere il Vaticano dalla religione cattolica, al vertice di entrambi c’è lo stesso sovrano assoluto.

  • Cambiamo Pianeta

    A me invece l’articolo è piaciuto.
    Sinceramente provo un intenso fastidio nei confronti di coloro che, avendo chiaramente mostrato posizioni precise e nette nei confronti della chiesa e della religione (posizioni che immagino meditate e maturate in anni di profonda riflessione e studio), improvvisamente, giunti ad un particolare momento della loro esistenza, si ravvedono ritrovando la fede.
    Mi disgustano le conversioni che paiono strumentali e comunque tarde.
    Qui abbiamo bisogno di persone coerenti e salde, perchè di banderuole ne abbiamo già troppe.
    Mi rifaccio poi sempre alla grande massima dell’Andreotti che a pensare male si fa peccato ma spesso ci si indovina…e dalle nostre parti si assiste ahimè di conversioni carpiate se ne vedono con inquietante frequenza.
    In Italia si nasce tutti cattolici…chi ne esce è perchè ha fatto un percorso ben preciso…certo, ognuno il proprio, poichè ogni individuo è unico e differente…ma sicuramente un cammino concreto e fortemente motivato, che lo ha portato a scelte diverse.
    Tornare sui propri passi mi sembra cosa assai poco seria, poichè significa che i passi fatti nella direzione opposta altro non erano che il prodotto di una inaccettabile leggerezza.

    • simona_rm

      Appoggio appoggio appoggio.

      Resta anche a me il “sospetto” sulla genuinità della conversione o ravvedimento di Benigni. Vero che le strade per Damasco possono essere tante e i modi di illuminazione molteplici, vero anche che la sua passione per Dante non è cosa recente, però da lì a saltare a piè pari nella Bibbia e da qui iniziare l’evangelizzazione tramite la TV, mi sembra un’operazione che va ben oltre la crisi mistica.
      Soprattutto perchè le “crisi” mistiche, -se e quando avvengono- sono
      situazioni private e non collettive. I dubbi, le riletture, la ricerca di dio, sono faccende personali, da condividere con dio appunto, con la propria guida spirituale e al massimo con i propri cari. Le dirette o differite TV, le trovo improprie a tale percorso.

      Comunque poi usciranno i dvd e magari i fascicoli dove forse, Benigni stesso, spiegherà come ha fatto a passare da bestemmiatore mangiapreti e fervente declamatore di testi sacri e para-sacri.
      9,90 euro: e tutti i dubbi andranno fugati.
      🙂

        • simona_rm

          si lupo, giusto. Se leggi i commenti più in alto troverai lì i riferimenti all’evangelizzazione e le crisi mistiche. Non sono miei. 😉
          Io rimango col sospetto che il “filone sacro”, sia per Benigni un veicolo per far denaro e non per diffondere verbo. Non ci vedo nè evangelizzazione nè conversione.

          Una volta benigni prendeva in braccio berlinguer, oggi prende in braccio mastella alle sagre ceppaloniche……. mi importa poco sapere cosa pensa di dio o della chiesa, mi basta ricordare questa “incoerenza” recente (e laica), per comprendere che il suo “cambiamento” è qualcosa di molto meno complesso e nobile di una crisi mistica e francamente molto più basso.

    • lupoalburnino

      Rispondo al commento di Cambiamo Pianeta perchè è il più sintomatico di una certa cultura che vorrebbe tutti cristallizzati nel tempo. A me, a parte la Bibbia, ha fatto piacere che Benigni abbia letto un pezzo di essa. Da par suo, a differenza di altri, ha dato anche un’impronta personale alla lettura che mi ha colpito molto.
      Per quanto riguarda la sua eventuale conversione, eventuale, basta ricordare come ha letto la Divina Commedia. Con intensità e commozione. Certi sentimenti non vengono fuori se non si partecipa interiormente al contenuto di ciò che si legge. Se conversione c’è stata o ci sarà, un anticipo lo abbiamo avuto con la lettura della Divina Commedia.
      Che le cose cambino nella vita degli uomini non è una novità. E’ novità quando tutto resta come prima. Un esempio banale. Quando ci si sposa sull’altare o al municipio si fa una promessa solenne: essere fedele al marito e viceversa per sempre. Tutti gli amici che ho e che hanno fatto questa promessa, anzi questo giuramento, nessuno che sia stato fedele alla moglie. E’ successo il contrario. Anche qui, “improvvisamente, giunti ad un particolare momento della propria vita?”
      So di aver fatto un esempio terra terra, ma citatemi qualcuno che sia stato coerente o fedele ad un ideale per tutta la vita: io non ne conosco!
      Non so ne ascolterò il prosiego della lettura della Bibbia, ma, al di là del cattolicesimo (la Bibbia non è stata scritta per i cattolici) o dell’ebraismo, la sua lettura ininterrotta per una settimana è un grande evento.
      Ci sono fatti più gravi, anche se ritengo che la lettura della Bibbia non sia un fatto grave, anzi…, che ci dovrebbe far riflettere come l’occupazione da parte della destra della TV pubblica. Non bastava quella privata!

      • Cambiamo Pianeta

        Al contrario, caro Lupo…la mia visione della vita è estremamente dinamica. Si cambia, si cresce e ci si evolve…in questo caso noto i tratti dell’involuzione…ma non sprecherei altro tempo sull’argomento.
        Quanto alla lettura della bibbia…ottimo, che bello…è strano che con i tanti testi estremamente meritevoli di una lettura, specie se eseguita da un personaggio di tale levatura, proprio alla bibbia si pensi.
        Che scelta bizzarra e rivoluzionaria!!

      • tusaichi

        Stai veramente chiedendo: “citatemi qualcuno che sia stato coerente o fedele ad un ideale per tutta la vita: io non ne conosco!”

        …se non ne conosci allora sei una persona che si vanta della propria ignoranza.

        Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi, Danilo Mainardi…
        Queste sono le persone che non hanno mai cambiato idea sul loro pensiero.

        Dall’altra parte c’è Teresa di Calcutta, c’è Wojtyla, c’è quell’altra dell’apparizione della madonna, c’è Ruini…

        Cambiare opinione di punto in bianco non è un fatto di crescita. Non necessariamente.
        Oè, qua stiamo andando male eh.

        • lupoalburnino

          Ma come siete bravi! Io non mi riferivo alla coerenza sulla fede o sull’ ateismo. Mi riferivo alla coerenza in generale. Tu non hai cambiato mai idea? Io tante volte. Anche in fatto di fede adesso, da praticente che ero, sono diventato una sorta di agnostico. Anche Margherita Hach, l’ho sentita in un’intervista, ha detto: “Io sono atea e tale rimango. Come scienziata arrivo fino a 12 miliardi di anni fa. Poi…”. Il dubbio, signori, è nella stragrende maggioranza degli uomini. Se voi non ne avete vi dichiaro la mia invidia.
          Se la vita per voi non è un mistero vi invidio ancora di più. Io invece sono attratto e spaventato dal mistero e dalla fede. Umilmente!

          • Cambiamo Pianeta

            Lupo, con tutto il rispetto…ma hai letto ed inteso quanto ho scritto? Specialmente laddove parlo di cambiare, crescere ed evolvere? Ho come l’impressione che hai preso ostinatamente una posizione sorda.
            Per tua personalissima informazione, sono assolutamente affascinato dal mistero della vita, assetato di risposte e pieno di dubbi…ed è anche per questo che sono giunto a determinate conclusioni.

          • lupoalburnino

            Non è un errore, Cambiamo Pianeta. Il congiuntivo è anche una posizione personale. Se tu ritenessi giusto quello che hai scritto va bene “che tu hai preso”. Se invece esprimi un dubbio ci va il congiuntivo. Oggi poi, tanti bravi scrittori rifuggono dal congiuntivo perchè evidentemente sono convinti di quello che dicono: non hanno dubbi!
            Io, al contrario, ne ho tanti.
            Sono d’accordo con te: “la mia visione della vita è estremamente dinamica. Si cambia, si cresce e ci si evolve…in questo caso noto i tratti dell’involuzione…ma non sprecherei altro tempo sull’argomento.”
            Non ho condiviso l’ironia. Certo ci sono tanti argomenti belli e profondi da trattare. Ci mancherebbe! Però, non dimentichiamoci che la Bibbia, che si creda o no, non solo è il libro più letto sulla terra, ma anche quello da cui nasce la “fede” seguita da miliardi di uomini, il monoteismo. E’ un caso?

          • Cambiamo Pianeta

            Ho come l’impressione che se non fossero 2000 anni che ci martellano con questa storia della “bibbia = parola di dio” con tutti gli annessi e connessi, probabilmente non sarebbe così letto…e poi, detta fra di noi, ho come l’impressione che la leggano molti meno di quanti si dicano ad essa legati.
            Ricordo inoltre che fino a poco tempo fa la potevano leggere solo dotti et eruditi…agli altri la raccontavano!!

          • Iniquo

            Tra l’altro questa meravigliosa iniziativa della lettura per lo show dei record nasce proprio dai dati che vedono una bibbia più o meno in ogni casa ma una percentuale ridicola di lettori occasionali ed ancora più bassa di lettori attenti.

    • connemara

      e sì, meglio aggrapparsi alle vesti di chi allora??

      ma perchè non siamo in grado di distinguere che in ogni istituzione ci sono i buoni e i cattivi. Io mi aggrapperei volentieri alle vesti di un DON PUGLISI!!!!!

      • tusaichi

        io non mi aggrappo a niente.
        sto in piedi da solo.
        ed è mia opinione che è nelle facoltà di tutti stare in piedi contando solo su sè stessi.

        • connemara

          mi dispiace ma non la penso come te, credo che in una società sana ci sia bisogno di punti di riferimento. il problema è che iniziano ad essere rari quelli positivi sia laici che non.

          • Cambiamo Pianeta

            Hai detto bene…in una società sana c’è bisogno di punti di riferimento SANI…ciò, a mio avviso, esclude parecchi personaggi evidentemente a te cari.

          • Cambiamo Pianeta

            Hai ragione…e vengono cresciuti così dai tanti amici bigotti.
            Inoltre, se permetti, non osteggio il pensiero cattolico contrapponendogli “Pane e Veline”…lo trovo vagamente offensivo.
            Io, semplicemente, non credo che crescere i propri figli all’interno della chiesa sia cosa sana e opportuna.
            Propendo per la trasmissione di valori laici, di un’etica umana, di tutta quella serie di strumenti e conoscenze che possano consentire loro di maturare, sviluppando un forte senso critico, e operare le proprie scelte autonomamente e consapevolmente.

          • lupoalburnino

            Ma perchè i cristiani e i cattolici sono privi di senso etico? Mi riferisco ai cristiani e ai cattolici convinti. Molti di questi sono capaci di fare miracoli, non i miracoli divini, ma i miracoli umani, di cui altri che si dichiarano etici non sanno neppure cosa sono. Non si spostano dai loro “territori”: li presidiano!

          • Stella d'Oriente

            D’accordissimo con Cambiamo Pianeta. Anche perchè se poi hanno come riferimento la dottrina della Chiesa, impareranno anche a fare sesso non protetto, con tutte le conseguenze del caso, solo perchè l’ha detto il Papa. Maddaii! Non sarebbe molto meglio rendere i nostri figli LIBERI da tutto e da tutti, maturi e capaci di decidere da se stessi l’obiettivo da raggiungere? Ah già, questo sembra troppo difficile, soprattutto quando si hanno a portata di mano dei concetti e giudizi già preconfezionati da qualcun altro.
            Piccola puntualizzazione: se i bambini conoscono personaggi come le Veline, ci sarà qualcuno poco disposto a cambiare canale per guardare cose più adatte ai propri figli! 😉

            PS: mi scuso per il maiuscolo, ma non sapevo come sottolineare in altro modo la parola!

          • lupoalburnino

            Ma chi te lo impedisce? Nessuno ti obbliga a mandare i tuoi figli in chiesa o a fare religione a scuola. Quando insegnavo c’erano tanti bambini, i cui genitori avevano schiesto la dispensa dall’insegnamento della religione cattolica. Vi lamentate della mancanza di libertà e quando c’è non l’accettate.

          • Stella d'Oriente

            Ehm.. temo tu non abbia seguito attentamente la discussione alla quale ho risposto. Si parlava della necessità di “aggrapparsi a qualcuno” e dell’educazione “a Pane e Veline”. Ribadisco il fatto che a mio parere sarebbe preferibile, rispetto all'”aggrappamento”, rendere i nostri figli LIBERI da preconcetti, qualsiasi essi siano (religiosi, politici, ecc.). Dobbiamo fargli sentire la responsabilità delle loro scelte, e non fargliele inculcare dall’alto (dalla tv o dal dio di qualsiasi religione). Era un discorso che andava anche al di là del “problema Chiesa”, anche se devo riconoscere che c’è ancora un sacco di gente che accetta la dottrina così com’è, senza chiedersi il motivo di alcune scelte politiche e/o religiose del Vaticano; insomma, senza avere un atteggiamento critico nei confronti delle proprie (altrui, in questo caso) convinzioni. A mio avviso, essere umano significa molto più che essere passivo; e la Chiesa dovrebbe saperlo (e quindi renderlo noto) meglio di me.
            Per quanto riguarda la “libertà” che ci sarebbe nei confronti della religione a scuola: a mio parere la religione potrebbe, e anzi ancor più oggi, col problema della multiculturalità, DOVREBBE essere disciplina scolastica obbligatoria. Ma non dovrebbe essere “religione cattolica”, bensì un’illustrazione di tutte le principali religioni. Allora sì che ci sarebbe libertà; libertà di conoscere. Come è ora, invece, si fa distinzione tra alunni cattolici e alunni non cattolici già alla scuola materna..ops, scuola dell’infanzia; bambini che vengono in qualche modo esclusi dal gruppo, solo per questioni religiose. Che grande libertà! Che bel modo di fare integrazione culturale!
            PS: scusa il tono un pò provocatorio, ma sono questioni che mi infuocano non poco! Ovviamente, nulla di personale!

          • Cambiamo Pianeta

            Concordo su tutto tranne la parte relativa all’obbligo dell’ora di mix religioso…la scuola dovrebbe essere il luogo dell’insegnamento e dell’apprendimento delle discipline umane…per le religioni ci sono (e se mancano, molto democraticamente, li si crea) appositi spazi denominati chiese, moschee, sinanoghe, etc…lo Stato che paga gli insegnanti di religione è insultante ed inaccettabile!!

          • Stella d'Oriente

            Allora vorrai dire che gli insegnanti di religione non devono essere affiliati al Vaticano; e siamo d’accordo. Ma sinceramente tutto questo ostruzionismo verso le religioni non lo capisco. A mio giudizio, e ti parlo da atea, è cultura anche quella. La religione, volente o nolente, fa parte delle discipline umane. Altrimenti il Cristianesimo non avrebbe retto 2000 anni e più; altrimenti non ci sarebbero state così tante guerre di religione (che poi celassero interessi più vasti è indubbio, ma le persone che sono morte si sono sacrificate per il loro credo). La religione, in qualche modo, cerca di rispondere alle domande essenziali dell’uomo; come fa a non essere disciplina umana? In una classe, poi, dove magari c’è un bambino cui viene data una merenda diversa da quella degli altri perchè non mangia carne di maiale “per motivi religiosi”, sarebbe a mio parere carino e interessante per i compagni approfondire la questione, per far sì che la religione dell’altro compagno non venga elaborata come una sorta di allergia. In ultimo poi, e non di certo in ordine di importanza, il fatto che la conoscenza porta alla libertà: se io conosco solo la realtà della Chiesa (sinceramente, non mi vado a fare il giro di tutte le istituzioni che stanno nella mia città prima di decidere a chi affidare la mia fede!), è quasi ovvio che diverrò cattolico; se vado in moschea o in sinagoga (avete mai sentito qualche italiano di famiglia cattolica che è diventato ebreo o musulmano frequentando, di sua spontanea volontà, moschee o sinagoghe?), conoscerò solo quelle realtà. Se invece ho la possibilità di avere una visione più globale di cosa significhi “religione” e “essere religioso”, potrò decidere da me quale strada intraprendere. Non lo trovi più congeniale? Perchè sarebbe addirittura una cosa “insultante”?

          • Angelika

            Poiché nella scuola ci lavoro, posso allargare il discorso di Stella su come stanno effettivamente le cose. Concordo con Cambiamo Pianeta che gli insegnanti di religioni pagati dal nostro Ministero del Tesoro e non dal Vaticano siano una stortura tutta italiana, ma questa è un’altra storia. L’insegnamento della religione a scuola è insegnamento di tutte le religioni. Non si fa catechismo a scuola, ma si approfondiscono (in base all’ordine di scuola), direi quasi a livello storico, la nascita delle diverse religioni quali l’ebraismo, l’islamismo e naturalmente il cristianesimo. Non è raro che le insegnanti di religione concordino con la docente di storia alcuni percorsi comuni. Dirò di più: vi sono alcuni genitori (che io considero illuminati) che pur appartenendo ad un’altra fede ma sapendo come si articola l’ora di religione, non hanno difficoltà alcuna a far partecipare i figli. Il dibattito così, diviene molto più interessante quando ci sono testimonianze diverse. Comunque, chi non se ne avvale, fa discipline alternative che possono essere approfondimento, recupero etc. Non ho mai visto discriminazione in questo senso. Anche la distribuzione di una merenda diversa per chi ha divieti religiosi mi sembra una grande conquista di civiltà.

          • tusaichi

            Si chiama IRC.
            IRC
            IRC
            IRC
            Insegnamento Religione Cattolica.
            punto.
            poi quello che si fa in quelle ore è a discrezione dell’insegnate.
            io durante matematica facevo i quiz sulla settimana enigmistica.

          • Iniquo

            Quello che dici avviene quando l’insegnante della religione cattolica è consapevole della stortura italiana e se ne vergogna, ma questo accade assai di rado.
            Il programma verte sulla religione cattolica e le altre vengono trattate dal punto di vista cattolico e da un insegnante scelto dal vescovo, quindi appena appena scorrettamente.
            Che in alcune scuole ci siano persone oneste che insegnano a conoscere anche le altre religioni non sminuisce il fatto che questi possano essere revocati dalla sera alla mattina dal vescovo e che siano di fatto abusivi in uno Stato laico.

          • Iniquo

            Parlare di libertà riferendosi all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole italiane è fuori luogo.
            Tale ora è un’anomalia in una democrazia, dovrebbero insegnarsi tutte le religioni e ragionare anche sull’ateismo. Soprattutto questo dovrebbe farlo un insegnante scelto dallo Stato, non dal vescovo e pagato da noi.
            Da notare anche l’inesistenza delle attività previste per chi non si avvale dell’insegnamento della religione cattolica e l’ostruzionismo nel cercare di mettere tale ora in mezzo alla mattinata anche quando si potrebbe fare diversamente.
            Articolo di Maltese riguardante l’ora di religione e poi confluito nel libro “La questua”

      • Francesca

        Nessuno mette in dubbio che ci siano stati personaggi di fede veramente importanti ed anche rivoluzionari per certi versi.
        Ma che c’entra ora con Benigni e la lettura della Bibbia?
        Ad evangelizzare ci sono già i parroci.
        Le conversioni dovrebbero essere qualcosa di totalmente personale perchè si presuppone ci sia stato un cammino estremamente intimo.
        Io diffido molto di chi sbandiera a destra e a sinistra la propria fede soprattutto se fino a qualche tempo fa’ faceva spettacoli bestemmiando a pagamento.
        Non ho nulla contro Benigni che come personaggio stimo molto ma questa è totalmente un’altra cosa.

    • simona_rm

      no, non è così, ci siamo pure io e te: ateacci inguaribili.
      (io aspetto che muore nonna e poi chiedo lo sbattezzo…..prima non posso, sennò la faccio morire io di crepacuore!)

      CP, ho postato un commento nel tuo blog, nell’ultimo articolo, ma non compare. Mi ha bannata (senza rancore) tu o ho pasticciato io?

      • Cambiamo Pianeta

        Scusami Simona…fatto!!
        E’ che ultimamente mi occupo molto molto molto poco del mio blog…molto meno di quanto vorrei!!

        P.S.: è anche il mio timore…che il buffone entrante sia peggio di quello uscente!!

  • Sara

    Sono d’accordo, e le prove di questa “messa in vendita” sono le ospitate di Benigni al tg4 (e Emilio Fede non chiamerebbe mai un uomo scomodo nel tg) e i film per la medusa.
    Che poi si voglia dire che è bello tuttodante ok, ma sinceramente non riesco a guardare niente proveniente dai finti. Se trasmettono Benigni è perchè fa comodo a loro, e se fa comodo a loro è perchè non dice niente di che. Anzi, dice cose piacevoli, perchè parlare con simpatia dei capelli di Berlusconi è il modo più semplice per renderlo ancora più personaggio e per parlare sempre di lui, in modo che sia sempre al centro dell’attenzione.

      • Sara

        Esatto, infatti volevo anche dire che è ottimo anche per il PD!
        E’ incredibile, quello che fa comodo a Berlusconi fa comodo anche al PD.
        E’ la comodità unica, finalmente una politica bipartisan! 😉

        • lupoalburnino

          E dagli al Pd! Ma lo mettete sempre in mezzo, come cavolo a merenda. Che c’entra adesso il PD con la lettura della Bibbia da parte di Benigni?
          Sono sbalordito!

          • Sara

            Allora c’entra perchè io ho detto che Benigni non ha regalato la sua simpatia solo alla chiesa, ma al potere in generale! E il PD indubbiamente lo incarna. E poi è innegabile che la satira che non piace al pdl non piace neanche al pd, è un dato di fatto!

          • lupoalburnino

            E’ questo buttare tutto in politica che mi infastidisce. Non so come dirlo. Di Benigni si possono dare tutti i giudizi che si vogliono. Non me ne frega un cavolo. In questo caso ha letto, come tanti altri, solo un brano della Bibbia. Doveva farlo, non farlo? E’ stato fatto un favore al Papa?
            Tutto è possibile. Io non seguo la lettura della Bibbia per tutta la settimana. Anche perchè c’è qualcuno che legge male.
            Almeno Benigni legge con i fiocchi.

          • Sara

            Ma perchè non dovremmo parlare di politica?
            Scusa, qui si parla della politica di Benigni, che evidentemente è quella della permanenza in tv che in italia ha i suoi costi a livello di libertà. Se ha i suoi costi è a causa della monopolizzazione della tv da parte della politica, che ha a cuore anche il volere della chiesa.
            Purtroppo la dobbiamo buttare in politica perchè se avessimo una tv libera non avremmo bisogno di parlare di benigni…

  • tusaichi

    devo dire che, nel ringraziarvi tutti dell’aver speso tempo nel leggere e commentare, un po’ mi perplimo e scoraggio nel veder difesa a spada tratta una posizione (quella di benigni) che appare ambigua, opportunistica e/o ultimaspiaggista, a voler essere diplomatici.

    Ho dato della meretrice a benigni perché non credo nella sua conversione. E non credo nella sua conversione perché le sue posizioni riguardo la chiesa cattolica, ma anche la bibbia (in tempi andati benigni non critica solo il papa, ma anche la bibbia, sulla quale gioca così tanto da far capire che non solo non crede nella chiesa cattolica, ma neanche nella morale ebreo-cristiana, quindi per favore ammettiate che non era un cristiano che ce l’aveva col papa) non erano campate per aria come quelle di un bambino che ce l’ha con dio perché la domenica lo fa svegliare presto per andare a messa.

    Inoltre, a dirvela tutta, io neanche ho paventato una sua conversione. Mi ci avete fatto pensare voi ora.
    Io ho pensato da subito ad un poveraccio che dopo anni di successi si trova messo da parte e per tornare alla ribalta deve fare il baciapile.

    Poi, mettiamoci pure che a me Dante non entusiasma poi tanto… fa chic ricordarsi qualche versetto, ma poi… dopo i canti dell’inferno il resto è fuffa.

    Comunque mi spiace che il mio sarcasmo non piaccia a tutti.
    Anzi no, se non piace a quelli che sbavano per il benigni di adesso, ne son pure fiero 🙂

    baci

    • connemara

      ops volevo rispondere a Tusaichi:

      Accetto la tua opinione, ma permettimi di essere altrettanto fiero di essere un Cattolico credente e progessista che sbava dietro al Benigni di adesso.

      Grazie

      • Iniquo

        Cattolico progressista? Ossimoro.
        Il buon Cattolico deve seguire le indicazioni del suo Papa che sono tutto fuorché progressiste.

        • lupoalburnino

          Iniquo, ma perchè sei così rigido con gli altri? Non pensi che chi si professa cattolico non debba seguire gli insegnamenti della sua chiesa perchè non sarebbe progressista?
          Che cos’è progresso per te? Fare quello che dice chi?
          Non può essere che per il cattolico il Papa sia progressista?
          Mi sembra che coloro che parlano come te siano “aristocratici intellettuali”. A me piace la cultura popolare e scusate la modestia dei miei ragionamenti.
          Oggi parlo bene della chiesa, domani no. Oggi parlo bene dei sindacati, domani no. Voglio essere libero di pensarla in ogni diverso nello stesso giorno. Non mi piace essere rigido nei miei giudizi. Solo su Berlusconi si.
          Un caro saluto a tutti.

          • Iniquo

            Se per un Cattolico il Papa è progressista evidentemente non sa cosa vuol dire tale termine che, tra l’altro, non significa far quel che dice qualcuno.
            Progressismo è mettere al centro l’uomo (la Chiesa cattolica nega a tutti – cattolici e non – anche il diritto di decidere della propria vita) e fare in modo che non debba dipendere da autorità superiori cercando di garantirne i diritti ed eliminare gli ostacoli materiali al godimento di essi. In effetti lo riassume perfettamente il terzo articolo della nostra Costituzione.

            Voglio essere libero di pensarla in ogni diverso nello stesso giorno. Non mi piace essere rigido nei miei giudizi.

            Allora non sei un bravo Cattolico (nota di merito, non di biasimo), perchè il Cattolicesimo è ortodossia ed obbedienza al sovrano assoluto di turno, è cieca fiducia in dogmi anacronistici.

            Questo non vuol dire essere “aristocratici intellettuali”, ma semplicemente conoscere il significato delle parole e la storia e le istituzioni della Chiesa cattolica.
            Ma qui mi sto ripetendo troppo, i conflitti instanabili dei cattolici tra democrazia ed obbedienza al sovrano assoluto sono un problema che devono affrontare loro.

          • lupoalburnino

            Caro Iniquo, mi fa piacere che hai studiato bene la lezione. La chiesa non è monolitica come ben sai. Anche nella chiesa cattolica che significa universale, non tutti sono allineati come tu pensi.
            Se io non sono un bravo cattolico nel senso che dici tu, sai quanti ce ne sono come me? E credo proprio che non andranno all’inferno. Tra l’altro io sono un cattolico sui generis per una serie di motivi che non mi piace spiattellare ai quattro venti. Tra l’altro, ripeto, mi sono permesso più di una volta di criticare aspramente alcuni comportamenti della chiesa anche con il parroco della mia parrocchia (peccato non poter discutere direttamente con il Papa), il quale alcune volte mi ha dato ragione. Come vedi neppure lui è allineato e coperto. Non ti sembri strano: nella chiesa c’è diritto di critica!
            Un parroco mi disse una volta: “Se viene un uomo a confessarsi dicendomi che ha usato il profilattico, io non gli nego l’assoluzione”.
            Vogliamo fare un’altra ampia discussione sulla confessione?
            “Ne ultra crepidam!” Non andiamo oltre…

          • Iniquo

            Felice di compiacerti con la mia lezioncina studiata ti faccio notare che parlare di diritto di critica in una monarchia assoluta dove si deve obbedienza a chi paga lo “stipendio” è fuori luogo.
            Ci sono voci dissonanti che finché restano isolate vengono tollerate, per chi fa troppi proseliti c’è l’imposizione del silenzio e la riduzione allo stato laicale.
            Non parlavo di inferno o di paradiso, facevo solo notare che se uno è progressista non è un buon Cattolico secondo la costante dottrina di quella religione.
            Se il parroco di cui parli avesse negato l’assoluzione per un gesto di responsabilità comunemente compiuto anche dai Cattolici come l’uso del profilattico avrebbe perso come minimo un fedele, poi la faccia di fronte a coloro che sarebbero venuti a sapere dell’accaduto dalla pecorella smarrita.
            Poi ci sono i preti che sono tali solo perché in gioventù dovevano scampare alla fame ed al lavoro duro, quindi dell’ortodossia cattolica non fanno una ragione di vita. Con il miglioramento delle condizioni generali di vita le vocazioni crollano verticalmente, chissà come mai…

          • lupoalburnino

            Caro Iniquo, hai imparato bene la lezione, davvero! Peccato che tutti quelli come te la recitino allo stesso modo! Non cambiate una virgola!

          • Cambiamo Pianeta

            Forse perchè le cose stanno tristemente così? Vorresti maggiore creatività nel raccontare come stanno i fatti? Faremo pure questo sforzo, caro Lupo…

          • Iniquo

            Alla lunga le punzecchiature fan venire prurito, quindi mi gratto.
            Allora:
            – “quelli come me” non esistono, non ho mai palesato la mia appartenenza ad un gruppo politico o religioso;
            – la “lezioncina” è frutto di studi, lezioni universitarie ed approfondimenti; tale termine si addice maggiormente a chi ha lo stesso libro di riferimento da duemila anni, ripete pedissequamente la dottrina impartita dal sacerdote di turno e non è capace di discostarsene;
            – la questione del conflitto interiore dei Cattolici esiste dalla breccia di Porta Pia e non è risolvibile: o sei cittadino di uno stato democratico o sei suddito di un monarca assoluto;
            – la religione cattolica, a differenza delle altre, impone obbedienza ad una sola persona e ad una sola linea dottrinale, le correnti interne minoritarie vengono spazzate via (teologia della liberazione per esempio);
            – per cortesia risparmiaci la retorica sulla gente che vola alto mentre tu saresti con i piedi per terra: troppo comodo fare l’uomo del popolino quando si dovrebbe invece rispondere a critiche argomentate e fondate.

            Ho risparmiato ogni frecciata sulla tua fede (diversa dalla religione) perché penso che in una discussione sia totalmente irrilevante: quando si discute si ragiona secondo razionalità e fatti, quando si prega si usa la fede.

          • Carlo Fronteddu

            Carissimo Lupo, come sai i padroni dell’istituzione ecclesiastica sono vescovi, arcivescovi, cardinali, il papa. Essi comandano uno stato minuscolo molto potente, ancora retto da una monarchia assoluta sul cui scranno siede il papa. A differenza di altri stati, questo esercita la sua influenza al di fuori del proprio territorio tramite una religione detta cattolica apostolica romana, che ha i propri proseliti in tutti quelli che accettano il mantra detto “il credo”. Qualunque differenziazione seppur minimale da questo mantra nel proprio credo è detta eresia. Consolati lupo, non sei cattolico ma cristiano.
            La parola cattolico nella lingua corrente italiana ha una accezione generalista ed inclusiva di più settarismi più o meno conclamati.
            Nel complesso concordo con Iniquo
            Questa era una “lezioncina”. Me ne dolgo. Con affetto.

          • lupoalburnino

            Anche gli stati hanno i presidenti, i generali, i colonnelli, la truppa…Anche i testomini di Geova hanno la loro gerarchia. Anche le tribù primitive hanno un capo che spesso coincide con lo sciamano. Anche i luterani hanno il capo e i sudditi. Anche gli ortodossi hanno il patriarca, i vescovi e i sudditi. Anche, anche… La gerarchia impera, ma non vuol dire che è dittatura sempre. Guarda caso, per la chiesa cattolica è sempre dittatura. La lezione io l’ho imparata…

    • lupoalburnino

      Tusaichi, io per esempio non sbavo per nessuno, nè mi interessa se Benigni si è convertito o si convertirà. Io non amo i manichei dell’una e dell’altra parte. Io difendo la sua libertà, la tua libertà, la mia libertà.
      Benigni ha letto un pezzo della Bibbia e che avrà fatto?
      E’ falso. E’ alla frutta. Non è stato mai cattolico. Non crede alla morale ebreo-cristiana. Ma non è per caso libero di essere tutte queste cose e il contrario?

      • tusaichi

        Sì, lui è liberissimo di far quel che cavolo gli pare.
        E io sono liberissimo di dirgli che mi schifo e pena.
        E sento di doverlo fare perché credetti in lui e rimpiango quel che era.

        O quel che io credevo fosse.

        …mica ho intenzione di legarlo ad una sedia e farlo ragionare. Non è nel mio stile.

        • lupoalburnino

          A me che Benigni ti fa schifo e pena non me ne importa nemmeno un poco.
          I soldi e la sua compagnia non li ho mai cercati.
          Viva Benigni! Abbasso Benigni!
          Non venitemi a dire che avrei dovuto scrivere “A me che Benigni ti faccia schifo…”, perchè sarebbe sbagliato.
          tusaichi dice la sua verità, convinto, non dubbioso.

      • Cambiamo Pianeta

        Lupo, mi tocca risponderti qui al commento:
        “Anche gli stati hanno i presidenti, i generali, i colonnelli, la truppa…Anche i testomini di Geova hanno la loro gerarchia. Anche le tribù primitive hanno un capo che spesso coincide con lo sciamano. Anche i luterani hanno il capo e i sudditi. Anche gli ortodossi hanno il patriarca, i vescovi e i sudditi. Anche, anche… La gerarchia impera, ma non vuol dire che è dittatura sempre. Guarda caso, per la chiesa cattolica è sempre dittatura. La lezione io l’ho imparata…”

        Se permetti il paragone non regge…uno stato democratico le sue gerarchie, direttamente o indirettamente, se le elegge…poi, come in Italia, la cosa è senza dubbio perfettibile, ma i presupposti sono ben diversi…non c’è più l’investitura divina, come accadeva secoli fa.

        • Iniquo

          E ricordo che lo Stato Città del Vaticano ha nella sua legge fondamentale – tra le altre cosucce – che il potere legislativo, esecutivo e giudiziario è esercitato dal Papa…

  • connemara

    Accetto la tua opinione, ma permettimi di essere altrettanto fiero di essere un Cattolico credente e progessista che sbava dietro al Benigni di adesso.

    Grazie

    • Francesca

      Io preferisco non sbavare dietro (e nemmeno attaccarmi alla gonnella) a nessuno.
      Ma forse la strana sono io.

  • Cambiamo Pianeta

    “Cattolico credente e progressista”…interessante!!
    Cattolico quindi fiero sostenitore non del verbo di Cristo, bensì della struttura dogmatico-ideologica costruita nei secoli dalla chiesa cattolica apostolica romana?
    Credente dopo cattolico è un errore oppure oggi conviene sottolinearlo che non si è solo cattolici ma pure credenti per non essere confusi coi tanti cattolici per abitudine, pigrizia, convenienza, conformismo, etc…?
    Progressista inteso come qualcuno che intende, appunto, progredire? Verso dove? Verso la definitiva e inevitabile presa di coscienza atea?

    • connemara

      mi dispiace CP, ma credo che ultimamente sia molto più conformista dichiarare la propria Ateicità.
      Comunque mi sono definito progressista, proprio perchè ammetto che sia il caso di fare alcune aperture a un
      mondo in continua evoluzione per non perdere il contatto con esso.
      Gli altri aggettivi non te li spiego neanche, poichè credo sia abbastanza inutile spiegarti
      da dove deriva la mia fede visto il tuo preconcetto verso di essa.

      • Iniquo

        E` conformismo dichiarare di far parte di una minoranza che è il 2% della popolazione mondiale???
        Mah…
        Non si tratta di preconcetti verso il Cattolicesimo (che non va confuso con il Cristianesimo), ma solo conoscenza della storia e delle istituzioni della Chiesa Cattolica. Il resto vien da sé.

          • lupoalburnino

            Il basito sono io. Certamente la chiesa cattolica ha fatto molti errori proprio perchè retta da uomini. Ne sta facendo ancora a parer mio, ma di qui a dire che non è progressista ce ne passa. Voi vi riferite sempre e solo al sesso, ma vi dimenticate le sue prese di posizione sugli extracomunitari, sul razzismo, sulle prostitute, sui più deboli, sulla miseria, sulle missioni, ecc.
            Aprite gli occhi e …

          • Iniquo

            Posizioni ipocrite visto che poi fanno campagna elettorale per quei partiti che si basano su xenofobia e sopruso sulle minoranze (si vedano le dichiarazioni pre elettorali dei vari gerarchi e dello stesso Papa).
            Poi potremmo anche discutere sul come aiutano i più deboli, visto che più volte mi son sentito dire da una donna che aveva il fratello tossico redento dalla Papa Giovanni XXIII:«Non lo riconosco più, gli han fatto il lavaggio del cervello ed è diventato un fondamentalista. Nella disperazione certe volte penso che forse era meglio prima…».
            Di testimonianze sul lavaggio del cervello ce ne sono a pacchi, ma non è questa la discussione in oggetto.
            La Chiesa cattolica è di per sé un’anomalia in quanto è allo stesso tempo potere terreno e spirituale, in base a questa sua stortura di base commette i vari scempi che ben conosciamo.

            Provocazione: Ratzinger gongola come al solito sulle macerie dell’economia dicendo che le sue assurdità, ma perché – visto che i soldi sono nulla – non apre i forzieri e aiuta questo mondo di peccatori? Non mi si dica che già lo fa, visto che la Chiesa quando l’inquilino è in mora sfratta senza batter ciglio.

          • Cambiamo Pianeta

            Lupo, temo (e lo dico con il massimo rispetto) che ad avere gli occhi chiusi sia proprio tu…ma mi vuoi spiegare come si concilia il concetto di “progressismo” con quello di “chiesa”? Chi è, poi, che parla solo ed esclusivamente di sesso? Credi di aver a che fare con un ammasso di sbavanti pervertiti fissati e monomaniaci?
            Voglio ricordarti che la posizione su “extracomunitari, sul razzismo, sulle prostitute, sui più deboli, sulla miseria, sulle missioni” più o meno è esattamente quella di Cristo (dando per un momento fede a quanto raccontato nei vangeli) e, spesso, solamente a parole…ergo, una posizione di circa 2000 anni fa professata da colui che si dice sia figlio di dio…non mi sembra vi sia molto di nuovo…ed inoltre per giungere oggi a questa posizione nei confronti di determinate tematiche ci hanno messo quasi tutti questi 2000 anni che ci separano dai tempi del messia, poichè per strada papi e compari si sono, diciamo, un pochino persi.
            Mi parli di progressismo? Per cortesia!!
            Ricordo anche che la stragrande maggioranza dei valori etici alla base del nostro stato e della nostra democrazia sono assolutamente laici, conquista dell’uomo contro il dictat cattolico e religioso.
            In ogni caso, non critico la chiesa per quello che di buono fa…avendo poi ben presente che il tanto bene viene fatto da una serie di personaggi che distano anni luce dal Vaticano e stringono le mani di coloro che soffrono veramente.
            Io critico la chiesa, da un punto di vista pragmatico, per la sua invasione nella vita di ognuno di noi…per il disprezzo dello stato, delle sue regole, della libertà altrui, della capacità dell’uomo di autoregolamentarsi, di scegliere autonomamente della propria vita, del proprio destino e via dicendo.
            Sui temi più elevati, possiamo aprire un bel forum.

          • lupoalburnino

            Apriamoli tutti e due questi benedetti occhi. Nei miei ci vedi la pagliuzza? Nei tuoi potresti vedere la trave e viceversa. Ma se continuiamo a mantenerli chiusi, non ci vediamo proprio.
            Non mi piacciono i temi più elevati. Mi ci perdo. Io volo basso come tantissimi altri e non mi fa schifo.

        • lupoalburnino

          Si, che tu appartieni ad un altro pianeta. Ho scritto altro pianeta? Volevo dire “alto pianeta”, mentre io sto sto “sul cuor della terra”, bassino. Ma mi ci trovo benissimo!

          • Cambiamo Pianeta

            Ci credi se ti dico che non ho capito cosa intendevi dire?
            Per quanto riguarda la mia collocazione, fidati…sono proprio qui sul pianeta Terra…e vorrei che la capissi una volta per tutte: chi ha la testa per aria è chi crede negli spiritelli, nei santi e nei prodigi…non chi mette al centro la ragione.

          • lupoalburnino

            Vedi, caro Cambiamo Pianeta, sugli spiritelli, fate, fatine, maghi, streghe, mitologia, ecc. si è creato un mondo di fantasia, di letteratura, di vita.
            Se tu pensi che gli altri, ossia quelli come me, vivano di queste cose, non me ne frega un cavolo. Io vivo anche di fantasia e di piccole e stupide credenze: è un mondo che appartiene all’intera umanità come quello cui tu ti ispiri e che pratichi: la razionalità. Se poi pensi che quelli come me non ragionino, scusami se te lo dico, veramente vivi in un altro, alto?, come preferisci, mondo.
            Scendi e confonditi con i poveri mortali. Li potresti capire di più. Non arroccarti nella tua torre d’avorio, di sapienza e di scienza. Ci sono anche i sogni, la fantasia, la poesia, l’illusione. E’ vita anche quel mondo!

          • Cambiamo Pianeta

            Constato che discutere con te (almeno via commenti) non porta a nulla. Continui con questo tuo atteggiamento urticante tacciandomi delle sciocchezze più ridicole (aristocratico intellettuale, altro/alto pianeta, torre d’avorio, etc…).
            Come posso farti capire che io sono qui? C’è un modo, Lupo, per convincerti che quanto dico viene da anni e anni di vita vissuta proprio qui, su questo pianeta, in questo paese, fra queste genti…le tue genti…le nostre? Pensi forse che le mie idee arrivino da un iperuranio? Ti rendi conto, vero, di quanto potrebbero risultare offensive le tue illazioni? Il mio è un percorso concreto, fatto di carne, sangue e ossa, esperienza, errori, dubbi, riflessioni, conoscenza, condivisione.

            P.S.: fate, draghi, spiritelli e maghi sono simpatici…anche io ho apprezzato e apprezzo Tolkien e compari…sono un piacevole diversivo, un passatempo…ma da qui ad elevare questo mondo di fantasia a Verità Assoluta il passaggio è malsano.

          • lupoalburnino

            Cambiamo Pianeta, ma tu cambi davvero a tuo uso e consumo. Dove e quando ho detto che fate, draghi, spiritelli……..sono la verità assoluta?
            Non vale neppure la pena di spiegare ulteriormente: è così chiaro il mio pensiero!

          • lupoalburnino

            Cambiamo Pianeta, non sono mai stato offensivo, sono stato offeso. Che poi tu stia su questa terra non ho avuto mai alcun dubbio, anzi mi fa piacere, immenso piacere anche perchè così ci sono anch’io.
            Desidero solo dire di non prenderci troppo seriamente. Fa male alla salute.
            Con affetto!

  • Iniquo

    La conversione non c’entra, qua si parla di visibilità e vil denaro.
    Si dubita della buonafede di Benigni quando si vede che bacia e abbraccia chiunque gli paghi l’ospitata (anche Mastella!), quando dalla satira passa alla comicità da salotto buono ed infine all’autoreferenziale proporsi come lettore di qualunque cosa.
    Sarò strano, ma se proprio non potessi leggere per conto mio la Divina Commedia preferirei sentire la voce di Gassman.

    A chi parla di satira urlata: la satira è tale solo se stride ed attacca i vari poteri, le comiche inoffensive di Zelig e Bagaglino sono quelle che piacciono tanto ai potenti.
    Ricordo che Luttazzi polemizzò con Grillo proprio sul punto della satira che diventa politica, dicendogli di scegliere in quale scarpa stare visto che erano incompatibili. Concordo con lui.

    • Francesca

      Si dubita della buonafede di Benigni quando si vede che bacia e abbraccia chiunque gli paghi l’ospitata (anche Mastella!), quando dalla satira passa alla comicità da salotto buono ed infine all’autoreferenziale proporsi come lettore di qualunque cosa.

      Infatti.Devo dire che già da quel gesto avevo iniziato a dubitare che lui fosse un comico “libero”.

  • Sara

    Posso dire una cosa? A me dà un pò fastidio quando da una questione si passa ai soliti discorsi sulla chiesa e sulla fede di ognuno.
    Se uno è cattolico è cattolico punto. La fede è sua, l’aderenza alla religione è sua, lui probabilmente crede che quella religione si avvicini di più al dio che immagina. E se si dichiara cattolico non c’è da mettere in discussione la sua fede, secondo me. Ognuno ha le sue credenze.
    Il fatto che Benigni non sia più un “comico serio” deriva dal fatto che si è lasciato accalappiare dal sistema in cambio di qualche quattrino e della simpatia che tutti provano nei suoi confronti. Ha venduto la simpatia al diavolo.
    Il fatto che una certa parte di chiesa sia inserita in questo sistema non fa si che sia lei la prima creatrice del sistema. Se benigni ha deciso di prendere questa strada è perchè è sceso a compromessi col potere in generale. Uno dei poteri è quello della chiesa, e basta, è uno dei tanti, come una certa parte di politica e di informazione. E’ molto bello poter sproloquiare a studio aperto o al tg4, fantastico stare simpatici a tutti, fantastico non dire niente di che.
    La fede e la religione individuale c’entra poco.

  • tusaichi

    noto con rammarico che le discussioni di questi tempi hanno tutte un sentore di tifo calcistico moderato da un retrogusto alla defilippi.
    Con tanto di gente che si fa i complimenti a vicenda come fanno i bimbi quando si dividono in gruppetti.

    Personalmente abbandono i commenti di questo post, penso che quel che vi fosse da dire è stato detto. Male e troppo, ma è stato detto.

    E si è giunti come sempre alle stesse conclusioni.
    yawn

  • Simone

    Anch’io ho sentito dire più volte quella frase a Jerry Scotty. Che uno sia credente o ateo è sempre un’espressione positiva, e non vedo perché criticarlo.

    Quella storia di Benigni non l’ho mai sentita e magari chissà che è successo davvero. Comunque se uno fa uno spettacolo e la Chiesa gli fa i complimenti non necessariamente si è venduto, ma soltanto il suo spettacolo è piaciuto alla Chiesa.

    Ciao

    Simone

    • Francesca

      Anch’io ho sentito dire più volte quella frase a Jerry Scotty. Che uno sia credente o ateo è sempre un’espressione positiva, e non vedo perché criticarlo.

      Credo che il riferimento fosse al fatto che si finiva con quella frase un quiz milionario che con Dio ha veramente poco a che fare.
      Un pò come il “God bless you” stampato sui dollari Usa.

      Io condivido il pensiero dell’autore.

  • Cambiamo Pianeta

    Che poi uno cerca di fare il pacato e tranquillo…ma a leggere tali sconcezze inevitabilmente s’incazza…se quest’uno sono io, vi è certezza!!
    Faccio una domanda e mi si risponde come mi si è risposto…ciò dicendo fesserie e parzialmente.
    Mi si nega l’altra parte di risposte a causa dei miei preconcetti?
    Quelli che tu, carissimo figlio di dio qui noto come “connemara”, definisci “preconcetti” sono in realtà frutto di lunghe, complesse e tortuose riflessioni, meditazioni, analisi, valutazioni…gli abili nell’arte del preconcetto sono, fino a prova contraria, gli assetati di dogma, coloro che si cibano di catechesi!!
    Ora men vò che finisce in rissa!!

  • Mapomo

    Francamente anche a me questo articolo sembra eccessivo. Al di là delle posizioni presenti o passate, e al di là degli alti e bassi della sua carriera, Benigni è un artista ed è libero di perseguire la sua arte e (perché no?) il suo successo come crede. Così come Grillo è libero di fare il politico (perché è questo che fa), ma a conti fatti il risultato artistico di Benigni con Dante mi sembra superiore a qualunque cosa che abbia letto o visto di Grillo negli ultimi anni (a me ha commosso. magari sono invecchiato anch’io, che ne so). Avanti, anch’io condivido spesso le posizioni di Grillo, ma dov’è che fa ridere? Mi sta bene che un comico abbia una forte coscienza politica, ma innanzitutto dovrebbe far ridere, mi sembra. Così come un attore dovrebbe commuovere (e a me Benigni mi ha commosso, quando l’ho visto recitare Paolo e Francesca). O forse questi aspetti adesso passano in secondo piano?
    Per me dovremmo solo rallegrarci che Dante possa fare successo in televisione. Così come dovremmo rallegrarci che almeno, tra le tante brutte facce scelte a leggere la Bibbia, almeno uno come Benigni ci sia.

  • Iniquo

    Ironia vuole che il tuttologo Ratzinger discetti anche di economia parlando di quanto sia solida la parola di dio.
    Chi meglio della Chiesa cattolica sa quanto possa essere redditizia l’impresa religiosa? Circa 20% di proprietà immobiliare in Italia ed un terzo a Roma (stime in difetto), truffa legalizzata dell’otto per mille e dell’attribuzione delle quote non espresse in proporzione a quelle indicate, restauri delle chiese pagati dallo stato o dagli enti locali, banca blindatissima che accetta solo lingotti o contanti (nessuna traccia delle transazioni), tesori incredibili nelle banche svizzere (e probabilmente altrove), elusione fiscale (attività commerciali solo formalmente – magari con una statuina della Madonna all’ingresso – religiose), ecc… E no, non sono strumentali all’opera caritatevole che la Chiesa svolge visto che per questa si avvale di volontari e di ulteriori finanziamenti.

    Da segnalare le solite assurdità logiche enunciate dal nostro simpatico teologo: dopo aver in passato parlato di “ragionevolezza della fede”(due concetti in antitesi) ci delizia con l’affermare che la parola di dio (la cui esistenza è indimostrata) è solida mentre successo, carriera e soldi (concreti) no.
    Adoro il nonsense.

    Tutto questo per dire che Benigni conosceva bene la solidità (economica) della parola di dio e ha bussato con la mano tesa alla porta del padrone più ricco. Si aggiunge un posto alla mangiatoia, buon appetito.

  • Chiara di Notte - Klára

    Cio’ che a me non e’ piaciuto di tutto l’articolo e’ l’accenno a chi si prostituisce dando alla parola “puttana” un significato negativo.

    Puttana nel senso che si vende. Che accetta di far l’amore con qualcuno che probabilmente gli fa schifo, per soldi. Puttana nel senso che non ha trovato altro modo di guadagnarsi da vivere ed è costretta a prostituirsi, per campare. O magari non gli va di combattere e si prostituiscono.

    Non entro nel merito delle scelte individuali di alcuno. Tanto meno di Benigni. C’e’ chi dopo anni di malefatte puo’ prenderne coscienza (vedi l’Innominato Manzoniano). Non sta a nessuno giudicare le scelte che, in virtu’ di certi percorsi di vita, possono anche essere incoerenti. Se non lo fossero non si chiamerebbero “conversioni”.

    Le conversioni sono a doppio senso: c’e’ chi “puttana” non era e lo diventa, e chi “puttana” lo era e sceglie di non esserlo piu’.

    Essere puttana non ha un’accezione negativa se l’azione non si traduce in un danno per il prossimo. Chi usa questo termine dandogli un significato negativo, nonostante le belle parole condite di “liberta’ di scelta” e “dignita’” con le quali puo’ contornare il suo discorso, ha un approccio decisamente poco rispettoso nei confronti di chi sceglie di “essere puttana”.

    Essere puttana e’ una scelta laica e perfettamente lecita, ripeto, dove il tutto si traduca in un vantaggio personale ma non in un danno al prossimo.

    Io credo, e questo e’ un mio pensiero di sempre, che ciascuno/a a suo modo sia “puttana”. Esiste sempre un punto oltre il quale si diventa “puttane”. Chi piu’, chi meno, fisicamente o intellettualmente. Chi non lo e’ diventato/a, e’ perche’ non ha avuto modo di raggiungere quel limite perche’ nessuno l’ha mai portato su quel limite.

    • Cambiamo Pianeta

      Il termine “puttana” in questo caso è riferito a colui che vende se stesso, la propria dignità ed il proprio intelletto al miglior offerente…da qui, l’accezione necessariamente negativa, poichè di danno al prossimo si può parlare quando un individuo stimato, ascoltato e seguito diviene strumento nelle mani del miglior offerente.
      Per quanto riguarda le “puttane” di professione, ovvero le prostitute per scelta e solo quelle…nessun pregiudizio.

      • Chiara di Notte - Klára

        Il termine “puttana” in questo caso è riferito a colui che vende se stesso, la propria dignità ed il proprio intelletto al miglior offerente…

        Credevo che il termine piu’ appropriato fosse “avvocato”. 😀

        • Iniquo

          Beh dai, non tutti sono come alcuni attuali parlamentari (vaghezza obbligata, le condanne per ingiurie sono sgradevoli).

          • Iniquo

            Caspita ci diamo del lei?
            Comunque concordo con la tua notazione che fa capire come anche certi termini dispregiativi – che crediamo di poter usare senza offendere nessuna categoria o minoranza – in realtà siano il prodotto di pregiudizi dettati da una certa morale ipocrita.
            Forse il termine migliore è “venduto”, ma sa di definitivo…
            Cliente (nell’accezione latina) si addice di più.

          • Chiara di Notte - Klára

            Ho le unghie troppo lunghe ed a volte “manco” i tasti. Questa volta e’ toccato alla “i” 😀

            Tornando alla tua precisazione, la condivido: la mia critica all’articolo riguardava infatti quell’uso di determinati termini, che indicano una categoria, una professione, per indicare un disprezzo.

            Fra chi fa la puttana ci sono molte meno persone “vendute” di quante ce ne siano fra tante brave consorti, oppure fra tanti bravi padri di famiglia che, dall’alto del loro moralismo si semtono in diritto di giudicare sulla base del nulla.

            Infatti, a chi fanno del male le puttane? A nessuno. Sono persone rispettabilissime. Fanno con “il loro” e non sfruttano nessuno, diversamente da tanti bravi “imprenditori” che invece…

  • accurimbono

    Credo che Benigni sia libero di leggere a Bibbia dove, come e quando vuole… un conto è la gerarchia, un conto la religiosità.

    Si può benissimo prendere per il culo la prima, e avere il massimo rispetto per la seconda.

    Ora la lettura della Bibbia da parte di Benigni può essere interpretata sia come riscoperta delle radici di una religione, sia come leccaculaggine di una gerarchia.

    Quindi si possono trarre diverse conclusioni in base a quello che si crede siano state le vere ragioni che hanno spinto Benigni ad aderire al programma tivvù, ma non confondiamo le due cose.

    Articolo che mi sembra rancoroso, io sinceramente non condivido e non capisco.

    Saluti

  • Dario ITALY ITALIA

    Io faccio, o ci provo, satira.
    Quando mi vedrete non dico citare, non dico leggere, non dico partecipare ma complimentarmi con la Chiesa sì, quello sì, abbiate pietà di me.
    STACCATE LA SPINA!
    Ve ne prego.

    Dario
    ITALY ITALIA

  • ilBuonPeppe

    L’articolo forse è un po’ sopra le righe e mi sembra che da Benigni pretenda, più che una coerenza con sè stesso, una corrispondenza con le aspettative dell’autore. Ma va bene così, a ciascuno le sue opinioni.
    Quanto a Benigni è fuori discussione che la sua verve “politicamente scorretta” sia decisamente appannata; resta da capire se è un cambio di rotta voluto (ed eventualmente legittimo, per quanto criticabile), se si tratta solo di crisi artistica o di altro.
    Che abbia accettato di leggere un pezzo della bibbia insieme ad altre 1000 persone sinceramente non ci trovo nulla di scandaloso; non è l’accettare o il rifiutare una proposta come questa che mi qualifica un artista.
    Sull’iniziativa invece ho un’idea molto più decisa: è una pagliacciata. (attendo critiche…)

    • Iniquo

      Concordo sulla pagliacciata.
      Se avessero voluto fare un servizio pubblico avrebbero scelto i passi più significativi commentandoli e dibattendone, invece leggono tutto (passi che incitano a lapidazioni, omicidi cruenti e vendita di schiave inclusi) 24 ore su 24 con un’impostazione che sa tanto di “show dei record” per il guinness dei primati. Ciò è offensivo per chiunque, credente o meno.
      Una lettura priva di commento è inutile (tutti sappiamo leggere) e ci accomuna a quei fondamentalisti che recitano frasi a memoria senza comprenderle.
      Ovviamente tutto spesato dallo Stato, ennesima marchetta in favore di Ratznger con la foglia di fico delle minoranze religiose che prendono parte alla lettura.

  • Il Gobb

    Rischio di farmi urlare dietro, ma sono della precisa e motivata opinione che leggere la bibbia in TV sia, sic et simpliciter, diffondere superstizione. Come l’oroscopo: due credenze basate sull’immaginazione.
    Mi pare che il problema sia lì, non che la legga Benigni, e scusate la cattiveria 😀

  • Francesca

    Io penso che a Benigni l’ha rovinato la gnocca, ossia quella che lui si ostina a far recitare, e i soldi.

    Concordo, è veramente pessima.
    Se non fosse la moglie non troverebbe nessuno disposto a farla recitare come attrice protagonista…

    • simona_rm

      OT (2)
      carlo, quel commento (OT) su lavoro è vero?
      SI? dimmi di si dimmi di si dimmi di si….
      RISPONDI! Non si lasciano in ansia le vecchie zie! Forza!

      • Carlo Fronteddu

        OT
        Sì cara zietta, è successo ieri 😀
        Per ora è sicuro solo al 90% e dovrei incominciare a fine ottobre, è ben pagato e con un contratto di un anno.
        Ieri per bologna avevo questa faccia: :mrgreen:

  • Elisa Gianardi

    Non sono daccordo con questo articolo che forse avrebbe avuto ragione se giudicava Benigni da un punto di vista di piacere personale: “non mi piace perchè non è più come un tempo ecc.. ecc..” ma da qui a dire che Benigni e il suo ultimo lavoro siano “cattolici” è davvero un’idiozia! Scusate, io sono profondamente atea, ma studio letteratura all’Università e la “Divina Commedia” è una delle opere che più o amato e apprezzato,al di la di essere credente o meno. Mi sembra sinceramente che chi abbia scritto questo articolo la “Divina Commedia” forse l’ha letta (a stralci) alle superiori e che più di un’infarinatura su Dante non l’abbia avuta. Sinceramente non so se Benigni sia in preda a un momento di conversione (anche se non credo) ma fare uno spettacolo sulla “Divina Commedia” cosa dovrebbe voler dire? Nulla di nulla! Ragazzi Dante scriveva nel 1300, in un mondo dove davvero esistevano l’inferno e il paradiso e dove ancora l’uomo non aveva i mezzi e le conoscenze per capire che “forse Dio non esiste”. E poi come si fa a scrivere “Il signor Alighieri è fuor di dubbio grandissimo eccelso et via dicendo. Però era anche un grandissimo bigottone di quelli che, magari a malincuore, mettono all’inferno il loro maestro perché finocchio” questa affermazione è davvero errata e mi fa capire: 1)Che tusaichi (non ho assolutamente nulla contro di te) non ha studiato bene Dante 2)Che Tusaichi compie il madornale errore di attualizzare tutto senza tener conto i 700 anni che ora, io e lui, abbiamo in più sulle nostre spalle. Mi dispiace ma credo sinceramente che questo articolo abbia il respiro un pò corto…

    • tusaichi

      Cara Elisa Gianardi,

      …appresa la tua opinione, sarei stato molto più lieto se, da studentessa in lettere all’Università, mi avessi spiegato dove ho errato nel definire Dante bigotto per la faccenda di Brunetto.
      Poi… ho riletto l’articolo nel dubbio in cui, in un eccesso di onniscienza (come mi capita spesso quando scrivo), avessi dato sbrigative interpretazioni della Commedia dalle quali avresti dedotto che la conosco solo a stralci e che di Dante conosco poco più che il nome…
      ma temo di non averne trovate…

      Ciò mi perplime.

      Per il resto… mi spiace di non piacerti.
      E se sei single e prosperosa mi spiace anche più (ma non ho nulla contro di te, eh)

      vivissimi saluti,
      tusaichi

  • Elisa Gianardi

    L’errata definizione di Dante bigotto dipende proprio dall’ottica “moderna” secolarizzata e occidentalizzata da cui deriva la ragione di una tale affermazione. E di cui ho lungo parlato nel mio commento. Non ho negato la presenza di Brunetto Latini nel girone infernale dei violenti contro Dio, natura ed arte.
    In ogni caso, chiaramente, anche io non ho alcun problema nei tuoi confronti, contestavo, forse in manera un pò focosa, la, a mio parere superficiale, definizione di Dante come un bigotto e la comunione, un pò forzata, fra lettura e godimento della Divina Commedia e animo cristiano-cattolico.
    Saluti, Elisa

  • fabio

    benigni è quello che per soldi ha fatto vedere che gli americani hanno liberato i campi di concentramento mentre in verita erano stati i s
    sovietici. di che ci sorprendiamo

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