Rivisto e corretto, atto 3 – Ultima notte di ritocchi, modifiche alla Camera 3


Non è vero che i media italiani non passino le informazioni importanti.
Le passano eccome, solo che le scrivono in codice.
A grande richiesta, Mentecritica propone la rubrica che decifra l’informazione nazionale.

La notizia è questa.

Niente liberalizzazione per le licenze dei taxi
Il governo presenta i suoi emendamenti. Nel pomeriggio il premier Monti interviene nelle commissioni di Montecitorio

MILANO – Sono arrivati alla Camera gli emendamenti del governo alla manovra economica. Tra le novità più attese, le modifiche sulla riforma pensionistica, quelle relative ai costi della politica e quelle sulle liberalizzazioni, di cui è stato deciso uno slittamento. Una delle norme che più avevano fatto discutere, in questo contesto, era una possibile apertura del mercato per i taxi, per i quali in base ad una parte del precedente testo sarebbe venuto meno il vincolo territoriale, ovvero sarebbe stato possibile per ogni detentore di licenza lavorare anche in città diverse dalla propria. I conducenti delle auto bianche avevano subito preso posizione e organizzato mobilitazioni. Oggi l’esecutivo corregge il tiro e in un emendamento precisa che «il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea» è escluso «dall’ambito di applicazione» della disciplina prevista dalla manovra in tema di liberalizzazione delle attività economiche.

(…)

PENSIONI E IMU – Non sono invece ancora stati presentati gli emendamenti più attesi, quelli su Imu e pensioni. I relatori nelle Commissioni Bilancio e Finanze e il governo, dopo una giornata d’attesa, rinfocolata anche dalle dichiarazioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero («Le novità sulle pensioni stanno arrivando») si sono presi una nottata di riflessione e di lavoro per mettere a punto le proposte e depositarle in mattinata alle Commissioni. L’iniziale deadline delle 8,30 è stata rimandata alle 10, ma ancora non sono trapelate indiscrezioni.

(…)

LE PARTI SOCIALI – I sindacati per ora si mostrano cauti: il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, apprezza le dichiarazioni del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sulle possibili modifiche del blocco delle indicizzazioni delle pensioni oltre due volte il minimo. «Quando avremo le modifiche, le apprezzeremo. Speriamo siano congrue. Chiediamo però ci sia anche la modifica sull’Ici sulla prima casa». Il leader della Cgil, Susanna Camusso, torna a puntualizzare che sui patrimoni non c’è stata certo la stessa attenzione che sulle pensioni e l’Ici, e il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, sottolinea più genericamente: «oltre all’Italia bisogna salvare gli italiani». La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, non entra nel merito, incita a fare presto, ma sottolinea ai sindacati in sciopero: «bisogna tener conto che qui o ci salviamo tutti o non si salva nessuno». (con fonte Ansa)

13 dicembre 2011 | 10:45

fonte

Interessante.
Ma poco chiaro.
Proviamo a fare la parafrasi. Le parti “tradotte” sono in corsivo.

Niente liberalizzazione per le licenze dei taxi
Il governo presenta i suoi emendamenti gli emendamenti chiesti dai poteri forti. Nel pomeriggio il premier Monti interviene nelle commissioni di Montecitorio

MILANO – Sono arrivati alla Camera gli emendamenti del governo dei poteri forti alla manovra economica. Tra le novità più attese, le modifiche sulla riforma pensionistica, quelle relative ai costi della politica e quelle sulle liberalizzazioni, di cui è stato deciso uno slittamento della rinuncia definitiva ad attuarle. Una delle norme che più avevano fatto discutere, in questo contesto, era una possibile apertura del mercato per i taxi, per i quali in base ad una parte del precedente testo sarebbe venuto meno il vincolo territoriale, ovvero sarebbe stato possibile per ogni detentore di licenza lavorare anche in città diverse dalla propria. I conducenti delle auto bianche avevano subito preso posizione e organizzato mobilitazioni fatto capire di non voler essere i primi a calare le brache, in nome di non si sa quale diritto a rimanere i più cari d’Europa. Oggi l’esecutivo corregge il tiro prende atto della propria totale impotenza a spodestare le caste, anche quelle che nessuno si cagherebbe e in un emendamento precisa che si autosmentisce dicendo che «il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea» è escluso «dall’ambito di applicazione» della disciplina prevista dalla manovra in tema di liberalizzazione delle attività economiche, ovvero i taxisti potranno continuare a farsi i cazzi propri, con tanti complimenti al loro protettore che anche stavolta ha salvato il culo della categoria intera.

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PENSIONI E IMU – Non sono invece ancora stati presentati gli emendamenti più attesi, Tutto preso dai provvedimenti del cazzo, il governo non s’è ancora filato di striscio quelli che al popolino impotente parevano più importanti, quelli su Imu e pensioni. I relatori nelle Commissioni Bilancio e Finanze e il governo, dopo una giornata d’attesa essersi spremuti troppo le meningi per i taxisti, rinfocolata anche dalle dichiarazioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero («Le novità sulle pensioni stanno arrivando Vi stanno per tremare di nuovo le chiappe») si sono presi una nottata di riflessione e di lavoro per mettere a punto le proposte e depositarle in mattinata alle Commissioni addormentati tra due guanciali dopo una mangiata epica (a spese del popolo) con consecutivo abuso di varie sostanze (sempre a spese del popolo). L’iniziale deadline delle 8,30 è stata rimandata alle 10, ma ancora non sono trapelate indiscrezioni non si sono ripresi dalla sbornia.

(…)

LE PARTI SOCIALI – I sindacati per orasi mostrano cauti non ci hanno ancora capito un cazzo: il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, apprezza le non ha nemmeno letto le dichiarazioni del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sulle possibili modifiche del blocco delle indicizzazioni delle pensioni oltre due volte il minimo. «Quando avremo le modifiche, le apprezzeremo. Speriamo siano congrue fatte col solito principio dell’equità (1). Chiediamo però ci sia anche la modifica sull’Ici sulla prima casa». Il leader della Cgil, Susanna Camusso, torna a puntualizzare che sui patrimoni non c’è stata certo la stessa attenzione che sulle pensioni e l’Ici i soldi veri e i depositi degli evasori storici non se li è cacati nessuno, e il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, sottolinea più genericamente: «oltre all’Italia bisogna salvare gli italiani Antani, come fosse antani, con scappellamento a sinistra». La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, non entra nel merito, incita a fare presto, ma sottolinea chiarisce bene il concetto ai sindacati in sciopero: «bisogna tener conto che qui o ci salviamo tutti o non si salva nessuno Se avete deciso di cogliere l’occasione provare a metterla nel culo per un quarto a noi, vi faremo passare la voglia alzando la temperatura dei vostri uccelli di fiamma».

Altrettanto interessante.
Ma decisamente più chiaro.

(1): ovvero che la s’infili sempre nei soliti sfinteri.


Informazioni su serpiko

Qué culpa Tiene mi corazón? Si la niebla se esfuma Qué otra pasión me espera? Será tranquila y pura? Si mis dedos pudieran Deshojar a la luna! https://vianuova.wordpress.com/

3 commenti su “Rivisto e corretto, atto 3 – Ultima notte di ritocchi, modifiche alla Camera

  • Tic

    Le caste sono unite e dicono no ai tagli mentre il popolino dorme beatamente tra le braccia di Morfeo. Punto. Avete visto delle manifestazioni di gente incazzata? no, non mi sembra, mi pare che esista la classica incazzatura da bar quindi la decisione di metterla nel culo ai cittadini normali mi sembra piuttosto” normale”. Ps, allibisco quando vedo le persone che ancora si ostinano a scendere in piazza suonando e cantando con le bandiere rosse come nelle sagre della salsiccia, magari col permesso dei sindacati che francamente dovrebbero finire nel cesso come la classe politica italiota.

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