Rivisto e corretto, atto 2 – S&P’s, a rischio le 6 triple A 6


Non è vero che i media italiani non passino le informazioni importanti.
Le passano eccome, solo che le scrivono in codice.
A grande richiesta, Mentecritica propone la rubrica che decifra l’informazione nazionale.

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La notizia è questa:

S&P’s, sotto osservazione 15 Paesi di Eurolandia. A rischio le 6 triple A, comprese Germania e Francia

L’agenzia internazionale Standard & Poor’s mette sotto osservazione i rating di 15 Paesi di Eurolandia. A rischio downgrade anche le triple A di Germania e Francia, oltre a quelle di Olanda, Lussemburgo, Austria e Finlandia (in sostanza tutte le 6 triple A dell’area euro). Il rating dell’Italia è di nuovo nel mirino dell’agenzia americana e anche il giudizio sul Belgio potrebbe subire un taglio di un gradino. Confermato l’outlook negativo su Cipro mentre viene esclusa una revisione la Grecia. S&P’s cita cinque fattori di rischio tra cui quello di «recessione economica» nel 2012 e conclude che l’esame verrà concluso «il prima possibile», dopo il summit europeo dell’8-9 dicembre.

La notizia era stata diffusa, senza citare fonti, per primo dal Financial Times secondo il quale l’annuncio dell’agenzia di rating statunitense sarebbe stato imminente. In serata anche l’agenzia Bloomberg e il Wall Street Journal avevano confermato il rumor prima della chiusura della Borsa di New York. Il comunicato di S&P’s è arrivato a mercati chiusi.

La mossa era nell’aria, almeno per alcuni di questi Paesi, Francia in testa (lo scorso 10 novembre dall’agenzia di rating era uscito un comunicato in cui si annunciava il downgrade della Francia. Un testo diffuso per errore – si era affrettata a chiarire la società – che però svelava le reali intenzioni). Sorprende, comunque, che S&P abbia scelto un momento così delicato per diffondere la sua decisione, cioè la vigilia di quello che si preannuncia come il più drammatico vertice della storia della Ue: il summit “salva-euro” di venerdì 9 dicembre a Bruxelles.

Un vertice decisivo da cui si attendono concrete proposte di modifiche al Trattato dell’Ue. Tra queste in molti si auspicano un potenziamento delle funzione della Banca centrale europea (in modo tale che possa, al pari della Federal Reserve, avere più armi per fronteggiare crisi economiche).

Nei giorni scorsi un’altra agenzia di rating, Fitch, ha indicato che i giudizi su Italia e Spagna sono a rischio mentre la stessa Standard and Poor’s ha tagliato il giudizio su 37 banche internazionali. Oggi è poi stato annunciato il downgrade a BBB- su Edison e Finmeccanica.

Fonte: Il Sole 24 Ore del 5 dicembre 2011

Interessante.
Ma poco chiaro.
Proviamo a fare la parafrasi. Le parti “tradotte” sono in corsivo.

S&P’s, sotto osservazione 15 Paesi di Eurolandia l’Europa è nella merda fino all’ombelico. A rischio le 6 triple A, comprese Germania e Francia

L’agenzia internazionale Standard & Poor’s mette sotto osservazione i rating di 15 Paesi di Eurolandia. A rischio downgrade anche le triple A di Germania e Francia, oltre a quelle di Olanda, Lussemburgo, Austria e Finlandia (in sostanza tutte le 6 triple A dell’area euro) ritiene che nell’area Euro la merda stia salendo di livello per tutti. Il rating dell’Italia è di nuovo nel mirino dell’agenzia americana Nonostante l’uccello di fiamma appena passato tra le chiappe degli italiani, S&P non si fida di Monti e dei nostri Btp e anche il giudizio sul Belgio potrebbe subire un taglio di un gradino. Confermato l’outlook negativo su Cipro mentre viene esclusa una revisione la Grecia in quanto già nella merda fin sopra i capelli. S&P’s cita cinque fattori di rischio tra cui quello di quattro fattori di rischio e una certezza, la «recessione economica» nel 2012 e conclude che l’esame verrà concluso «il prima possibile», dopo il summit europeo dell’8-9 dicembre.

La notizia era stata diffusa, senza citare fonti, per primo dal Financial Times secondo il quale l’annuncio dell’agenzia di rating statunitense sarebbe stato imminente. In serata anche l’agenzia Bloomberg e il Wall Street Journal avevano confermato il rumor prima della chiusura della Borsa di New York ma i broker a quell’ora avevano ancora troppi titoli bancari nei loro portafogli, quindi l’ufficialità era stata rimandata. Il comunicato di S&P’s è arrivato a mercati chiusi appena l’agenzia aveva concluso le opportune vendite di titoli che il giorno dopo avrebbero perso punti.

La mossa era nell’aria, almeno per alcuni di questi Paesi, Francia in testa (lo scorso 10 novembre dall’agenzia di rating era uscito un comunicato in cui si annunciava il downgrade della Francia. Un testo diffuso per errore troppo presto per speculare adeguatamente – si era affrettata a chiarire la società – che però svelava le reali intenzioni). Sorprende, comunque, che S&P abbia scelto un momento così delicato per diffondere la sua decisione, cioè la Chiarissimo l’intento di S&P di speculare sulla caduta dell’Euro, proprio alla vigilia di quello che si preannuncia come il più drammatico vertice della storia della Ue: il summit “salva-euro” di venerdì 9 dicembre a Bruxelles.

Un vertice decisivo da cui si attendono concrete proposte di modifiche al Trattato dell’Ue. Tra queste in molti si auspicano un potenziamento delle funzione della Banca centrale europea (in modo tale che possa, al pari della Federal Reserve, avere più armi per fronteggiare crisi economiche attuare una vasta e indiscriminata politica di signoraggio, nel tentativo di spedire un po’ dell’attuale nostra merda alle generazioni future).

Nei giorni scorsi un’altra agenzia di rating, Fitch, ha indicato che i giudizi su Italia e Spagna sono a rischio mentre la stessa Standard and Poor’s ha tagliato il giudizio su 37 banche internazionali altre agenzie hanno dato chiari indizi di voler scommettere sulla caduta dell’Euro e, probabilmente, di voler dare una grossa mano e un’accelerazione a questo processo. Oggi è poi stato annunciato il downgrade a BBB- su Edison e Finmeccanica. S&P ha inoltre dichiarato che da oggi i titoli Edison e Finmeccanica sono carta da culo.

Si attende a ore un annuncio di Moody’s, Best o Egan-Jones che cali il sipario sui reali intenti di demolizione della moneta unica europea e che faccia salire il livello di merda fino al nostro collo.

Altrettanto interessante.
Ma decisamente più chiaro.


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Qué culpa Tiene mi corazón? Si la niebla se esfuma Qué otra pasión me espera? Será tranquila y pura? Si mis dedos pudieran Deshojar a la luna! https://vianuova.wordpress.com/

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