Risultati Elezioni: Poche Chiacchiere, Chi ha Vinto e Chi ha Perso Veramente

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Risultati Elezioni: Poche Chiacchiere, Chi ha Vinto e Chi ha Perso Veramente" è stato scritto da dellefragilicose

Abbiamo passato anni a guardarli litigare in televisione, prendersi a pugni in parlamento, usare le loro cariche per sistemare parenti, amici, zoccole e puttani. Ci siamo deliziati ad infilarci nelle loro storie di droga, di prostituzione, di malaffare, di vizio. Ci siamo indignati nel vederli trattare camera, senato e commissioni come una specie di ufficio legale privato al quale delegare la cura dei propri interessi. Li abbiamo considerati come dei personaggi di reality le cui storie si dipanavano aldilà del vetro dello schermo della televisione: lontane, effimere, estranee, vagamente inverosimili.

Giulio Andreotti: Senatore a vita, 70 anni di potere ininterrotto in Italia. Ha vinto le regionali

Poi, il vetro della televisione si è rotto, la porta di casa si è aperta cigolando leggermente e loro, gli effetti della loro (in)azione e della nostra incapacità sono entrati in salotto, senza nemmeno pulirsi le suole sporche di merda sul tappetino all’ingresso. Nonostante il nostro disinteresse per la politica, la politica si è interessata di noi.

Altro che reality, altro che personaggi viziosi ed inverosimili. Da quando questo sito ha iniziato le pubblicazioni l’11 marzo 2007, statisticamente ((  vedi ))più del dieci per cento dei suoi lettori ha perso il suo lavoro e non ha potuto riconvertirsi. Su scala nazionale parliamo di milioni di individui, famiglie comprese, molti dei quali in una fascia d’età che ne rende impossibile il ricollocamento e che nel giro di pochi anni dovranno trovare un sistema onesto o disonesto per campare oppure suicidarsi come questi due qua (uno e due).  Senza parlare del debito che è salito a numeri inverosimili (( 121% )) e del rapporto deficit/PIL (( circa il doppio di quello consentito per rimanere in area euro )).

La delocalizzazione della produzione, il lavoro precario e i licenziamenti mascherati da cessioni di ramo d’azienda hanno consentito alla grande industria italiana di ridurre drasticamente i costi di produzione mantenendo inalterati i prezzi. Un sistema che rovinerà milioni di persone per consentire a qualche centinaio di migliaia di vivere in un lusso ancora più sfrenato di quello di prima. Molti dovranno privarsi del necessario per fare in modo che qualcuno abbia molte più cose superflue. Viva il grande ed evoluto  liberismo italiano.

Antonio Bassolino: ex ministro, due volte governatore della Campania e Ras a vita. Da commissario straordinario a presidente della regione ha assistito inane alla trasformazione in serbatoio di merda della Campania Felix. Ha vinto le regionali.

Ma attenzione, questo non si può dire, perché è demagogia. Tu devi rimare a casa tua, senza lavoro (( perché dove sta scritto che ti spetta? Ma che cazzo c’entra la costituzione, scusa? E’ roba di 60 anni fa )) e non devi rompere le balle. E’ la globalizzazione baby. I cinesi, la cui industria e famosa per la grande affidabilità dei suoi prodotti, comprano la Volvo e tu stai qui a romp ‘o cazz perché l’informatica la fanno in India, il tonno Rio Mare in Thailandia e le scarpe sono Made in Italy solo perché le hanno messe nella scatola a Vigevano dopo averle prodotte in Ski Lanka? Chi cazzo credi di essere? Ancora non hai capito che la tua funzione è essenzialmente quella di tubo digerente? Devi far entrare le cose da un lato e cacarle consumate dall’altro. Basta. Troppo difficile?

Per questo che ho deciso di non comprare più niente. Si fottessero loro e le loro magliette, il loro tonno in scatola, le loro scarpe, le loro macchine fatte in Polonia e finanziate con le tasse degli stessi operai italiani. Mi metto in modalità consumo minimo e vi faccio rimanere la roba sugli scaffali tanto in Italia non potete licenziare più nessuno, ci avete già fatto fuori tutti.
Provateci ora a vendere per settanta euro ai cinesi la maglietta fatta in Romania e costata 2 euro. Vediamo se siete capaci. Con me avete chiuso.

Silvio Berlusconi. Venti anni di potere in Italia e non una singola legge che non riguardasse i cazzi suoi. Ha vinto le regionali.

E ora veniamo alle regionali. Che c’entrano direte voi. Nulla, rispondo io. Appunto, la politica con queste cose non c’azzecca più niente da anni. In questa campagna elettorale si è parlato di tutto, sconfitta del cancro e Bin Laden compresi, meno che di lavoro, sanità, trasporti, povertà, imprenditoria e redistribuzione del reddito. E’ per questo che la vera azione rivoluzionaria, il vero atto terroristico senza spargimento di sangue, il vero segnale forte, non sta nel votare questo o quello, ma nel consumare solo lo stretto necessario.

Basta telefonatine per “sapere come stai”, basta “predi tre paghi due” (non prendo niente e non pago niente, così risparmio anche di più), basta dibattiti televisivi con infarcimento di pubblicità, basta Nuova 500 (che ha rotto le balle), basta Michele l’intenditore e basta quotidiani, settimanali e cazzate varie. Basta.

Facciamoci crescere la barba, entriamo nella clandestinità del consumo, diventiamo veramente degli avversari politici temibili e non solo delle  pecore da inculare per pastori pervertiti. Noi non siamo dei tubi digerenti. Noi siamo pericolosi perché vi costringeremo a trovare qualcun altro a cui spacciare la vostra inutile merda. Con noi avete chiuso.

Pier Luigi Bersani: il segretario inutile della creatura inutile di un uomo inutile. Ha vinto le regionali.

E se sei arrivato fin qui senza capire chi ha vinto e chi ha perso veramente alle regionali, allora sei un cazzone. Cancella questo link, dimentica questo sito e non farti mai più vedere da queste parti.

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Avrei voluto essere Rocco Siffredi. Mi consolo scrivendo cazzate.

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