Risparmiare sui #Bambini Invece che Sulle Province 7


Lo so, è un titolo demagogico, ma confesso che nonostante gli anni passati a leggere, studiare e a cercare gli aspetti meno banali delle cose è la prima cosa che mi è venuta in mente.
E’ l’età? La deriva populista? Non lo so. Oggettivamente, però, è così. Magari non se ne farà nulla, oppure ficcheranno il limite di età a sei anni per il pediatra di base in una di quelle norme nascoste dove in genere fanno passare favori per gli amici o tutele per i loro privilegi. Finirà che lo scopriremo per caso leggendo qualche giornale minore e allora sarà già passato, senza clamore, perché che sarà mai che un bambino di sette anni debba fare la fila dal medico di base insieme a gente con patologie pericolose, tossicodipendenti o persone disturbate. Oppure che problema ci sarà a farlo visitare da uno che ha visto l’ultima scarlattina quando aveva sei anni e non la sa distinguere da una banale infezione alla gola.

Si risparmia, per mantenere le promesse fatte all’Europa. Ovviamente è più facile risparmiare sui bambini che cancellare una carica politica o togliere i finanziamenti pubblici ai quotidiani come Libero. E’ più semplice far allungare le file dai medici di base che prelevare danaro dai signori scudati (che poi se lo fanno pure fregare, ben gli sta).

Sì, è che sono invecchiato, non riesco più ad approfondire, a vedere il grande disegno. Mi sono isolato, sempre più potenzialmente pericoloso per me stesso e per chi mi circonda. Sempre più convinto che non sia una questione politica, ma di difesa personale. Una faccenda militare, dove si sopravvive in alternativa al proprio avversario. Devo dirlo al medico, la medicina non funziona più. Se e quando arriverà il momento voglio essere lucido, ma calmo. L’odio è controproducente quando devi far fuori qualcuno. Si diventa poco professionali.


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