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Ricarica Gratis? Come ti Aggiro il Decreto Bersani. Una per Una le Nuove Tariffe.

23 aprile, 2007 - 9:00 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente




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E’ di qualche settimana fa il decreto sulle liberalizzazioni Bersani-bis che prevede, oltre a varie novità, l’abolizione dei costi di ricarica sui cellulari; l’articolo esatto del decreto recita così: “Cellulari – abolizione del costo della ricarica e della scadenza del credito telefonico delle carte prepagate. Maggior trasparenza delle tariffe con l’obbligo di indicare l’effettivo costo del traffico telefonico comprensivo di tutte le voci che lo compongono.” Leggendo un bell’articolo su MenteCritica mi è venuta voglia di “sondare un po’ il terreno”. Sarà vero che, grazie all’acquisizione delle tariffe da parte della Guardia di Finanza, il consumatore sarà tutelato e non ci saranno aumenti? Pare proprio di no. Vediamo operatore per operatore, con lo sguardo critico da consumatore e non da economista, come vanno le cose.




Tim. L’operatore nazionale, con l’accattivante frase “La trasparenza si vede“, ci comunica con spot martellanti che non cambierà le proprie tariffe al rialzo dopo il decreto ma ci propone tariffe nuove di zecca chiamate tutto compreso. Prendiamo in esame la minore: Tutto Compreso 30 (ci sono poi Tutto Compreso 60 e 90); con questa offerta abbiamo 250 minuti compresi verso tutti, senza scatto alla risposta e con un telefonino compreso in cambio di un costo fisso di 30 euro mensili. Sembra buona, dove è l’inghippo? (Si, sono un po’ maliziosa…). Facciamo due conti. 250 minuti sono poco più di 4 ore al mese (circa 13 minuti al giorno per 30 giorni) a 0,12 centesimi al minuto (senza scatto alla risposta direi che è buona), sono vincolato ad una durata minima di 24 mesi del contratto altrimenti c’è una penale e posso pagare solo con domiciliazione su carta di credito o conto corrente; se supero la soglia dei 250 minuti compresi pagherò le mie telefonate come da piano Unica New, cioè 19 centesimi al minuto più 16 centesimi di scatto alla risposta. Direi che è un po’ vincolante come offerta perchè, sempre parlando da consumatore, 13 minuti al giorno potrebbero non bastarmi e andrei a pagare molto di più superando la soglia; scegliendo un’offerta con più minuti compresi pagherei anche di più e potrebbe risultare un costo più pesante da sostenere alla lunga (devo tenerlo almeno 24 mesi per non pagare la penale).
A parte queste offerte prese in esame, sembra davvero che la Tim non abbia aumentato le tariffe dopo il decreto se non quelle per accedere al portale mobile: lo scatto è passato da 20 a 28 cent; apprezzabile è la novità delle “ricariche personalizzate” lanciate ad aprile, tagli di ricarica più flessibili e non soltanto quelli standard.
Vodafone. Anche qui spot martellanti che ci invitano a passare a Vodafone, così avremo una tariffa unica di 6 centesimi verso tutti e un bel telefono nuovo fiammante. Inghippo anche qui? Si. Intanto la promozione dura un anno dopo di che dovremo scegliere un altro piano tariffario, poi scopriamo che c’è uno scatto alla risposta di 16 centesimi e la tariffa è applicata ai primi 1000 minuti (poi pagheremo 10 centesimi al minuto ma sono sempre 1000 minuti), c’è un contributo mensile di 15 euro ed è sottoscrivibile in abbonamento con addebito su carta di credito. Non male, anche se tutte queste cose dovrebbero dirle in pubblicità, tra una stirata di Totti e una favoletta di Gattuso. Per quanto riguarda i vecchi piani tariffari sono stati eliminati quasi tutti e lanciati tre nuovi: You&Vodafone, Zero Limits e Vodafone Tutti. Questi piani risultano vantaggiosi telefonando verso i numeri Vodafone, un po’ meno verso gli altri operatori; è sparito invece il piano Happy Ricarica, abbastanza vantaggioso a mio avviso. E’ importante valutare, nei piani con un tot di minuti compresi a fronte di un canone ma con scatto alla risposta, se si fanno molte telefonate nell’arco della giornata: si rischia di pagare molto in aggiunta al costo fisso.
Wind. E’ il primo gestore mobile a ricorrere ufficialmente a un aumento delle tariffe e lo fa trasformando il profilo tariffario “Wind 10″ per tutti i suoi clienti in un nuovo profilo tariffario “Wind 12″ comunicandolo con un sms. Con “Wind 10″ tutte le chiamate si pagavano 10 centesimi al minuto, con scatto alla risposta di 15 centesimi, mentre con “Wind 12″ le telefonate si pagheranno 12 centesimi al minuto, con uno scatto alla risposta di 16 centesimi. Non solo. Il piano Sempre Light diventerà Wind Senza Scatto New d’ufficio, per chiamare qualsiasi numero sempre a soli 24 centesimi al minuto! Robetta da poco insomma… Secondo l’Adiconsum quelli applicati da Wind sono aumenti che vanno dal 20% al 50% ma la legge consente di modificare un piano tariffario con l’unico obbligo di un preavviso di 30 giorni, obbligo che in questo caso è stato rispettato mediante la notifica via Sms. Si può sempre cambiare piano tariffario se il nuovo, imposto, non ci piace al costo di 7 euro. In più, dal 16 aprile cambiano i costi per navigare sul cellulare (triplicano, per il traffico fuori dal portale mobile di Wind). Ad oggi Wind è il solo operatore che ha imposto le novità anche ai vecchi utenti.
H3G. E’ l’operatore che ha fatto meno modifiche, nonostante ci proponga quotidianamente che è “Melio cambiare, no?”. Non ha cambiato le tariffe ma ha eliminato le ricariche Power che davano bonus di traffico e ha aumentato da 6 a 9 euro il costo per cambiare il piano tariffario. Personalmente, sempre parlando da consumatore, è l’operatore con cui mi trovo meglio avendo come piano tariffario SuperTua (purtroppo non più attivabile già da tempo, non c’entra il decreto Bersani).
Ma lasciamo i singoli operatori mobili per parlare di altre due iniziative. La prima riguarda la Commissione per l’industria dell’Europarlamento che ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione presentata dall’austriaco Paul Rubig che prevede un taglio sostanziale delle tariffe di roaming, cioè del costo che gli operatori addebitano quando si utilizza un’altra rete, cosa che tipicamente avviene all’estero. Gli europarlamentari hanno anche votato che le nuove tariffe trovino applicazione già un mese dopo l’entrata in vigore del provvedimento. Stupisce poco o nulla che gli europarlamentari abbiano velocemente trovato un accordo in merito; in definitiva loro telefoneranno gratis ma chi pagherà per il mancato introito da parte delle compagnie? Indovinate un po’?
La seconda iniziativa è promossa dall’amministratore delegato di Vodafone Guindani, a nome dell’Asstel, l’associazione dei gestori telefonici di cui è presidente: dopo aver abolito l’assurdo e ingiusto balzello dei costi di ricarica per i telefonini, sarebbe un principio di giustizia abolire anche la tassa di concessione sui telefonini in abbonamento. Questa tassa è uno dei motivi (se non l’unico) per cui in Italia più del 90% dei telefonini è con carta ricaricabile, diversamente dal resto dell’Europa. Si tratta di un costo di 5,16 euro mensili per gli abbonamenti privati e di 12,91 per quelli aziendali. Richiesta giusta a mio avviso ma, anche qui, chi pagherà per il mancato introito da parte delle compagnie? Indovinate un po’?
In conclusione, non è tutto oro quello che luccica. Per ora solo la Wind ha applicato aumenti alle tariffe ma non escludo che possa succedere anche con gli altri operatori; considerando che praticamente tutti hanno introdotto lo scatto alla risposta (che varia dai 15 ai 19 centesimi) o tariffe più alte senza scatto alla risposta e che gli sms sono stati portati a 15 centesimi l’uno (salvo promozioni varie) direi che la vigilanza a tutela dei consumatori ci vuole, eccome!
Non ci resta che sperare in un quinto operatore mobile che tenti di sbaragliare la concorrenza con una tariffa senza scatto alla risposta, a 5 centesimi verso tutti e sms a 1 centesimo! Chiedo troppo? Forse si ma qualcosa mi fa pensare che avrebbe milioni di clienti in pochissimo tempo…

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Comments

28 Risposte a “Ricarica Gratis? Come ti Aggiro il Decreto Bersani. Una per Una le Nuove Tariffe.”
  1. Massimo71 scrive:

    Spes74… mi sa che sei rimasto un pò indietro, aggiungo:

    1) Tim offre la tim club (che wind ha fatto sparire ovvero la senza scatto old): cioè 19 cents al minuto, tariffa al secondo, senza scatto alla risposta, oltre a tre numeri tim a 9 cents! Evidenzio il fatto che la Tim non ha cambiato o rimodulato questa offerta dopo il Dec. Bersani!!

    2)Vodafone offre da poche ore la Easy day special: ovvero dopo una qualsiasi ricarica 15 cents al minuto, senza scatto alla riposta, per 30 giorni dopo la ricarica poi si rona a 25 cents al minuto, altra ricarica ed altro mese a 15 cents….. (fino al 16 maggio). Qui c'è un problemino – problemone… per chi vorrà passare a questa che a me sembra una tariffa notevolissima, inzia la mnp oggi ma ce la farà entro il 16 maggio 2007? Io credo di no… chissà se Vodafone starà facendo un pò di phishing????

    3)Wind… non mi pronuncio. Ha cambiato due tariffe, di cui una molto vecchia (semprelight) e molte opzioni dopo il Bersani. Hanno addossato ai clienti costo che dovevano essere solo loro. Vergognosi. … io sono Wind dla 2000 e fra poco sarò qualcosa'altro… amìncora non so cosa…

  2. Massimo71 scrive:

    E scusate gli errori da "foga"!

  3. mstatus scrive:

    Dall'alto della mia ignoranza, uso tre (il numero perfetto che casca spesso ed ogni volta sono 15 cents…), ho la sensazione come se di tutta la storia delle tariffe si fossero ridotti i minuti… come se valessero 58/59 secondi al posto di 60… tanto chi paga è solo lo sfigato di turno…

  4. billie scrive:

    molto utile, grazie

  5. Emanuele scrive:

    Li odio! Odio quei maledetti ladri delle compagnie telefoniche! Alla gogna,subito!

    Sarebbe ganzo se entrasse un quinto operatore, cioè almeno inzialmente ci sarebbe un po di bagarre, poi si metterebbe d'accordo anche lui e le tariffe si ri-allineerebbero con prezzi di cartello. Poi quindi sarebbe bello che ne entrasse un sesto..e bla bla bla

  6. gratiscon3 scrive:

    Vorrei precisare che l' eliminazione della ricarica Power da parte di H3G è stata una imposizione del decreto Bersani non condivisa da parte della società.. tant è che fecero la campagnia pubblicitaria "Caro signor Ministro.. meglio cambiare no?"

    Io ho una vecchia tariffa Vodafone e da un anno un cellulare 3 con st+… mai scelta fu cosi' azzeccata! ..e per gli altri utenti 3.. consiglio di cliccare sulla mia firma: miniportale completamente gratis anche DAL cellulare.. (con 3 non si pagano i costi di connessione..)

  7. tusaichi scrive:

    brava spes! Già ti vedo intenta a spulciare ogni tariffa, a leggere le righine piccoline (piccolissime) e a bofonchiare maledizioni verso le compagnie alla scorperta dell'ennesima magagna.
    :D

  8. marco il buono scrive:

    Brava Spes, io ho tim e non mi ha aumentato un bel niente.

    Bravo Bersani, meglio queste leggi che quelle ad personam.

    Certo è ancora poco ma il segnale è chiaro, imprenditori porci ed arraffoni, sono finiti i tempi in cui facevate i comodi vostri.

    Prossimo obiettivo, la benzina alla coop, subito.

  9. stepasta scrive:

    Solo una cosa :

    nel caso della tassa di concessione, non sono le compagnie che incassano, e avranno quindi mancati guadagni, ma lo stato ( non a caso si chiama tassa di concessione governativa).

    Non prevedo quindi aumenti di costi a carico dei contribuenti legati a questo in caso di abolizione.

    Certo le compagnie potrebbero, nel caso, fare delle tariffe più convenienti per loro, ma sarebbe solo una loro responsabilità

  10. Demetrio De Sio scrive:

    Anche sulla benzina, oltre il 70% del prezzo è costituito da tasse, una compilation di balzelli assurdi (come i contributi per guerre finite ormai da decenni, tra cui – se non ricordo male – quella in Abissinia!, o per ricostruzioni post-alluvioni e terremoti di cui sappiamo bene che fine hanno fatto i soldi…).

    Per la benzina, secondo me ci sono due strade:

    1. dimezzare le accise e renderla quindi molto più economica (controllando contemporaneamente e quotidianamente i prezzi praticati dalle compagnie, in modo da far calare i prezzi dei trasporti e quindi delle merci;

    2. decuplicarne il prezzo, come suggeriva tempo fa Beppe Grillo, e costringere tutte le compagnie automobilistiche – Fiat in testa! – a tirar fuori i progetti che hanno nel cassetto per auto ad aria compressa, acqua, pannelli solari.

    Nel primo caso abbiamo un vantaggio immediato per l'economia, e un danno considerevole per l'ambiente (sprecheremmo molto più carburante di adesso).

    Nel secondo caso ci sarebbe il rischio di un salto dei prezzi, ma sarebbe forse l'unico modo di costringere il mercato a chiedere con forza non auto più belle e assetate, ma auto più ecologiche ed economiche, con grande beneficio per l'ambiente e – a lungo termine – anche per l'economia.

    I nostri cari governanti preferiscono invece lasciare le cose come stanno, tanto a loro i SUV non costano nulla, e le accise sono la forma più pratica per riempire i buchi dei loro sprechi, caricandoli su chi lavora e usa la macchina/autobus/trattore…

  11. olga scrive:

    sono d'accordissimo con Demetrio

  12. Lameduck scrive:

    Anche un quinto operatore non cambierebbe nulla, sarebbe solo il quinto a entrare nel cartello. Mettiamoci il cuore in pace, la concorrenza non esiste.

  13. mstatus scrive:

    Va tutto bene… però bisogna metterci nei loro panni: come fanno a tirare su soldi se riducono le accise? E soprattutto dove vanno a cercare per tappare il buco. Lo stato ha bisogno di tot soldi… se non li prende da una parte li deve prendere dall'altra, vedi la devolution… con il minor ritorno agli enti locali cosa fanno questi? Impongono ed aumentano in proprio… della serie prima pagavi 100 ora paghi 120… Poi quale cosa migliore che piccole somme su grandi quantità: tariffe, benzina, ecc. Il cliente (cittadino) se ne accorge poco (per modo di dire), e soprattutto quasi totale solvibilità, rispetto a lunghi e dubbi accertamenti tributari per grosse somme: es. 1000000 di euro di accertamento quando lo incassano e quanto ne incassano? Meglio 5 centesimi sull'elettricità, ecc.

  14. MenteCritica scrive:

    in effetti se si fosse stata gente perbene, invece di pensare ai costi di ricarica importanti soprattutto per il ritorno di popolarità, si sarebbe intervenuti massicciamente su riduzione della spesa e recupero dell'evasione.

    Invece, come dice mstatus, si preferisce aumentare leggermente le tasse sui beni primari e lasciare che il treno vada verso il suo inevitabile destino.

  15. guianday scrive:

    Ogni volta che ricarico il mio telefonino,mi trovo sempre con i soldi

    iferiori a qulli che ricarico. Mi sono informato e mi anno detto che ero andato in rosso. Questo dopo la legge Bersani.

    Come è possibile questa cosa che quando sono finiti isoldi non ci fanno più parlare? E' la seconda volta.

    Con questo voglio dire,è possibile che in'Italia non ci sia(veramente )qualcuno che riesca a diffendere noi consumatori con fermezza. O buon appetito a tutti.

    Scusate,io non sono tanto bravo nel scrivere,ma spero di essermi

    spiegato. Saluti

  16. Demetrio De Sio scrive:

    @mstatus

    La soluzione, a volerla vedere, c'è: ridurre gli sprechi.

    A cosa serve pagare stipendi da favola superiori a quelli esistenti in tutti i Paesi europei ai nostri parlamentari?

    Tanto più se sono già ricchi di loro: una bella leggina che dica: se sei finanziariamente indipendente (= non devi lavorare per sbarcare il lunario), e la politica è la tua passione, e ti votano, hai il rimborso per le spese che sostieni, e basta.

    Altrimenti la politica resta solo una caccia al tesoro (o tesoretto…).

    Poi, di tante consulenze, portaborse, spese inutili, si può fare a meno. Invece di gloriarsi dei maggiori introiti delle tasse, si dovrebbero usare per ridurre il debito, che significa meno interessi pagati ogni anno.

    Finora una cosa del genere l'ho sentita proporre soltanto da Franca Rame. E i "nostri" dipendenti, bipartisanamente, hanno dato giù con le orecchie da mercante…

    I dipendenti pubblici andrebbero pagati dignitosamente, dignitosamente tutelati se si tratta di disabili, ma altrettanto dignitosamente licenziati se non lavorano.

    E' criminale rivalersi, anche poco, su tutti.

    E' chiaro come il sole che un aumento dell'1% della benzina, per un operaio significa un'incidenza del 10% sul suo stipendio, mentre su un dirigente o un imprenditore benestante ne risente soltanto dello 0,01%.

    A parità di consumi, ovviamente (magari l'operaio deve usare la macchina tutti i giorni per raggiugere il posto di lavoro, il dirigente la usa per viaggi d'affari – deducendone le spese).

    I modi, scusate le semplificazioni, ci sono.

  17. spes74 scrive:

    @Massimo71: grazie per le precisazioni. Non ho parlato della tim club perchè ho preso in esame solo le ultime, quelle più pubblicizzate (cioè quelle sulle quali la tim punta). Per quanto riguarda la vodafone, questa tariffa di cui parli non c'era quando ho scritto l'articolo ma non mi sembra convenientissima, a meno che si spenda di norma una certa cifra mensile (spendere molto per avere in cambio una tariffa vantaggiosa è quello che vogliono ma per il consumatore è una fregatura). Su wind no comment (ho anche io la semprelight).

    P.S.: sono femminuccia… ;-)

    @billie: grazie, ci ho lavorato un po' su e sono contenta che sia utile.

    @Emanuele e Lameduck: vero, non cambierebbe nulla neanche con il quinto operatore ma con le tariffe che ho proposto non sarebbe male!! :-D

    @tusaichi: proprio così, mi hai descritta alla perfezione! A spulciare (righe piccolissime) e bofonchiare per alcune ore… :-P

    @marco il buono, Demetrio De Sio e mstatus: ottime riflessioni, solo che i se e i ma sono sempre tanti (troppi).

    @stepasta: grazie anche a te per la precisazione. Non so perchè ma secondo me sono capaci di inventarsi qualcosa anche per la tassa di concessione governativa…

    @guianday: ti sei spiegato.. Quando finiscono i soldi credo sia normale che non ti facciano parlare (non fanno credito insomma…) ;-)

    @mentecrica: parole sante! ;-)

  18. botrizio scrive:

    per quanto riguarda la "easy day special" della vodafone, per chi fa telefonate brevi, secondo me è semplicemente la migliore!!!

    spes74, non sono molto convinto su quello che dici: infatti è vero che la ricarica entro 30 giorni è obbligatoria, ma è anche vero che il taglio minimo per le ricariche voda è 3 euro e sfido chiunque a fare meno di 3 euro al mese di telefonate (a questo punto datevi ai segnali di fumo che fate prima… ;-) )

    io l'ho fatta oggi e da qualunque lato la vogliate rigirare mi sembra ottima!!!! (per massimo71, che vor di "mnp"?)

  19. botrizio scrive:

    dimenticavo:

    un ex utente della "semprelight" di quei geni della wind…

  20. serpiko scrive:

    Bella analisi.

    Wind merita un ulteriore approfondimento: l'operatore offriva già ricariche senza costi fissi se l'importo di ricarica superava i 60 € (addirittura 50 € negli ultimi tempi). Chiaro che molti approfittavano già di questa opportunità, quindi si presuppone che sia stato l'operatore su cui l'abolizione dei costi di ricarica abbia inciso meno.

    Ciononostante, è stato l'operatore ad aumentare di più i suoi costi.

    Nessuno mi toglie dalla testa che abbiano colto l'occasione del Bersani per "raccogliere" meglio e di più.

    Ricordo quando la compagnia s'era lanciata sul mercato: sms gratis e niente scatto alla risposta, sembrava una vera rivoluzione tariffaria.

    Oggi sono i più cari.

  21. serpiko scrive:

    @mentecritica -

    Vero ma solo in parte.

    Non si può scendere in politica "à la guerre com'à la guerre": le riforme strutturali richiedono tempo, soprattutto quando la maggioranza che le approva è fragile come una piuma. Il Bersani è stato discusso appena 3 mesi dopo le elezioni: può essere un punto di partenza o può essere l'apice di chi non è in grado di offrire molto di più. Vedremo.

  22. spes74 scrive:

    @botrizio: la vedremo sul campo. Ribadisco che non c'era quando ho scritto l'articolo, è stata lanciata da pochissimo, ma di norma sono abbastanza contraria alle cose che mi fanno sentire obbligata (in questo caso a ricaricare). Lo so che probabilmente è un mio limite ma io ci vedo solo un abile metodo per costringerci a spendere, spendere, spendere… E' vero che la ricarica da 3 euro possono farla tutti e soprattutto in un mese li spendono tutti ma non mi va di avere l'obbligo. Per quanto riguarda la wind anche io sono "ex-semprelight passata d'ufficio a wind senza scatto new" ma non passerò a nessun altro perchè ho un altro operatore con il quale sto benissimo (almeno per ora) e anche perchè con wind posso ancora sfruttare la promo dei 400 minuti al mese verso un numero wind a 3 euro, ovviamente finchè non elimineranno anche questa.

    P.S.: MNP vuol dire Mobile Number Portability, la portabilità del numero su altro operatore.

    @serpiko: ottime osservazioni sulla wind. Anche io facevo spesso la ricarica da 50 euro per non avere il costo di ricarica e scelsi questo operatore (ormai 6 anni fa) proprio perchè dava tutti i tagli senza costo di ricarica. Poi cominciò ad inserire questi costi, cominciò ad eliminare i minuti delle promozioni NoiWind (da 500 a 400, poi a 300 e infine a 200) aumentando contestualmente i costi di queste ultime (da 2 euro a 3 e se non sbaglio ora siamo a 5 euro!), diventando effettivamente la più cara.

  23. Davide@work scrive:

    Bisognerebbe boicottarli porc****, ma sanno che del telefono ormai abbiamo bisogno, quelle merde, nient’altro che merde. Compresi i loro amichetti che stanno a montecitorio

  24. spes74 scrive:

    Si Davide, ormai ci sembra proprio di non poterne fare a meno (in molti casi è realmente così) e loro giocano su questo fatto.

  25. Davide@work scrive:

    Spes, dimenticai di sottolineare il servizio di utilità pubblica del tuo pezzo. Encomiabile

  26. spes74 scrive:

    Grazie Davide… :-D

  27. Andrea scrive:

    Ma è normale che la Vodafone faccia pagare uno scatto di 15 centesimi anche per le chiamate senza risposta??

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