Ricapitoliamo


Con l’età si finisce col dire sempre le stesse cose, ma qualche concetto è utile ribadirlo, se non altro per non bersi il cervello.

1) è ormai ufficiale, nessuno ha smentito, nessuno ha riferito in parlamento, cercano di farcelo dimenticare, ma noi sappiamo che il governo renzi ha stretto un patto scellerato: accoglienza disperati in cambio del permesso di fare maggior debito. E’ per questo che chiunque raccolga persone in giro per il Mediterraneo è autorizzato a sbarcarle in Italia. I porti non si possono chiudere, il fenomeno è esploso come un petardo tra le mani degli ingenui dilettanti a cui pagheremo il vitalizio, ma a farsi male sono quelli come noi che pagano i ticket, fanno la fila al pronto soccorso e non trovano da sedere alle panchine perché occupate da giovanottoni con le cuffiette alle orecchie. Questa cosa delle panchine mi incazza più di tutte perché sono vecchio e sognavo una panchina ai giardinetti da quando avevo sei anni. La pensione passi, la panchina no.
E il bello è che nonostante gli 80 euro il signor renzi ha fatto la figura che ha fatto. Mazziato lui e cornuti noi.

2) scappano tutti e sono tutti rifugiati. Sono d’accordo. La fame, la carestia, le guerre civili, le malattie sono guerre vere e proprie. Non serve che un bombardiere russo ti sganci una bomba in braccio perché ti venga attribuito lo status di rifugiato. Non per questioni etiche, che mi lasciano indifferente, ma perché sono convinto che la pace conviene a tutti, l’obiettivo dovrebbe essere di ridurre le distanze tra chi vive nella preistoria e noi. Il modo più giusto sarebbe esportare competenze, fondi, infrastrutture. Invece importiamo ignoranza, carestia, violenza senza esportare un cazzo lì se non le immagini delle nostre tivù dove i gatti mangiano la carne prelibata nel piattino bianco. Figuratevi che deve pensare un tizio che lì non ha di che nutrire sua figlia.
Insomma, stiamo accorciando la distanza, ma non elevando la loro condizione, semplicemente peggiorando la nostra. Molto furbo.

3) La pensione ce la pagano le persone che versano i contributi. I contributi li versano quelli regolarmente assunti. Uno straniero può lavorare regolarmente in Italia solo se è un concittadino europeo o se ha regolare permesso di soggiorno. Uno straniero con regolare permesso di soggiorno viene assunto regolarmente perché ha competenze professionali e sa comunicare agevolmente con il pubblico, i suoi colleghi, il suo capo. I signori che arrivano sui barconi non hanno competenze professionali adatte ad una società complessa come la nostra, non conoscono l’Italiano, non hanno permesso di soggiorno, non lavorano regolarmente, non pagano i contributi, ergo: non mi pagano una cazzo di pensione.
L’unica cosa che sanno dell’Italia è che i gatti mangiano la carne dal piattino bianco e, giustamente, vogliono mangiare anche loro. Anche io vorrei mangiare se fossi uno di loro. Perché il gatto sì e io no? Allora, se questi signori pagano la pensione di Boeri, c’è qualcosa che non mi torna. Se Boeri mischia il concetto di immigrazione controllata e qualificata con quello di recupero di personaggi senza storia, senza documenti che al massimo sanno usare un AK47, allora Boeri vuole confonderci.

4) Se pure, a partire da oggi pomeriggio, non sbarcasse mai più nessuno in Italia, il danno è fatto ed è irreversibile. Queste persone ora sono un problema mio, tuo, vostro, di noi tutti. Dobbiamo separare le brave persone (che ci sono) dai tagliagole (che ci sono), mettere qualcuno a sorvegliare chi tra loro pensa che sia giusto sparare per motivi religiosi, curare le loro malattie, fargli imparare qualcosa, dargli un tetto e qualcosa di caldo da mangiare. Non per motivi etici, ma solo perché se non lo facciamo verranno a casa nostra e prenderanno il piattino del gatto. Anche io se fossi al loro posto verrei a casa vostra a prendere il piattino del gatto. Anzi, io mi prenderei anche il gatto. Dicono che somigli al coniglio. Quindi, mutismo e rassegnazione.

E tutto questo perché un complessato, il secondo che abbiamo avuto come presidente del consiglio in pochi anni, pensava di usare il pisellone dei neri per compensare le dimensioni del suo.
E tutto questo per colpa mia e vostra, che glielo abbiamo lasciato fare.

p.s. la battuta sul pisellone dei neri è razzista, ma è una di quelle forme di razzismo che tutti i maschi, checché ne dicano, vorrebbero subire.


Informazioni su Comandante Nebbia

Sono stato un uomo mediocre. Ho avuto mille paure segrete e le ho tenute nascoste sotto una coltre di ruvida violenza. Ho camminato a caso e qualche volta mi sono fermato quando non dovevo. Ho muti rimpianti, una rabbiosa rassegnazione e vivo di severi silenzi.
Ho amato i pigri pomeriggi d’estate, le stanze ombrose con gli scuri abbassati e i giorni cupi dell’inverno più freddo, quando il cielo grigio minacciava pioggia e i primi lampi squarciavano l’orizzonte.