Minima Immoralia 26


– (omissis) sono io, (omissis). Bel casino, eh?
– Finalmente ti fai sentire, ti avrei chiamato nel pomeriggio
– Sono stato con gli avvocati, l’avrai immaginato
– Avvocati… qui siamo con la merda fino al collo

– Non essere esagerato, ho parlato con (omissis), dice che la situazione non è poi così grave e che in qualche modo ce la cav…
– Non è grave? Ormai la poltrona ce la siamo giocata, adesso ci aspetta la galera
– Ma ti devo ricordare che chi comanda sono sempre loro? Dopo tutti questi anni a leccare il culo ci mandano in galera?
– Sì, ma loro adesso che contano? C’è di mezzo la magistratura, mica i capi
(omissis) sembra che fai politica dall’altro ieri. Sei solo agitato, calmati
– Va bene, forse hai ragione. Ma l’opinione pubblica? Se riprendono a lanciare le monetine poi qualcuno dovrà pur accontentare il popolo. Popolo tra virgolette.
– Quelle pecore, con tutto il rispetto per le pecore, le monetine se le tengono in tasca altrimenti muoiono di fame
– Ma come cazzo fai a restare così calmo?
– Ti ho detto che ho già parlato con (omissis) e la cosa sembra possa ridimensionarsi
– E come la ridimensioni?
– Abbiamo degli accordi con i giornali. Chiameranno la vicenda una “questione morale”
– Ma non vuol dire un cazzo, qua ci accusano (e mica tanto a torto se permetti) di connivenza con la camorra. Chiamala “questione morale”, questa in un paese civile si chiama criminalità. Ma fosse solo la mafia… qui abbiamo contravvenuto a mezzo codice penale ed eravamo ad un passo da ristabilire la monarchia. O almeno i meccanismi della monarchia, quelli si, li facevamo lavorare in maniera egregia. E tra tutto questo che mi vieni a dire, “questione morale”? Che cazzo c’entra la moralità
– (omissis) c’entra a distrarre il pubblico. “Questione morale” ed è fatta, sembra che abbiamo fatto le marachelle, rubato le caramelle ai bambini, cose così che uno associa alla moralità.
– Eh, tipo andare al parco ad aprirsi l’impermeabile e sotto si è nudi
– Sempre meglio di collusione mafiosa
– Io ho paura
– Se ci va bene noi tra dieci anni siamo di nuovo in politica, che la gente dirà “vabbè, quelli erano di dubbia morale, mica criminali”
– Dici che funziona?
– Peggio di così può andare?
– Pure hai ragione…
– Poi tra qualche giorno partiamo con la polemica intercettazioni e spaliamo un po’ di merda
– Ecco, questo è perfetto
– Ora telefono ad (omissis) e ti richiamo
– Saluti


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26 commenti su “Minima Immoralia

  • prefe

    non l’avevo vista da questo punto di vista.

    Effettivamente chiamare “questione morale” la connivenza col crimine organizzato sa un po’ di minimizzazione

    • Neottolemo

      @prefe, il pezzo è datato, infatti leggendolo ora mi rendo conto di essere stato troppo ottimista. La “questione morale” è già stata dimenticata. Un caso raro di reductio ad cazziellam.

  • fabio

    Mi fa piacere come questo articolo sottolinei anche il fatto che il potere sa riciclarsi. Per loro il nodo della questione e’ come far apparire le notizie, poi come farle sparire ed infine come revisionarle. Alle volte alcuni programmi tv, alcune interviste, alcuni telegiornali non fanno altro che funzionare come una grande lavatrice…….eliminano la zozzeria.

      • fabio

        @Neottolemo, secondo me e’ sempre attuale….anzi puo’ anche essere considerato futurista in alcuni passaggi
        “…..Se ci va bene noi tra dieci anni siamo di nuovo in politica, che la gente dirà “vabbè, quelli erano di dubbia morale, mica criminali”
        oppure
        “c’entra a distrarre il pubblico. “Questione morale” ed è fatta, sembra che abbiamo fatto le marachelle, rubato le caramelle ai bambini, cose così che uno associa alla moralità.”

  • luciano bubbola

    Letterina inviata a Babbo Natale:
    “Oggi il Ministro Sacconi (PDL) ha proposto di lavorare tutti meno per poter lavorare tutti… la cosiddetta ’settimana corta’ (già proposta dalla Sinistra francese alcuni anni fa): buona idea, peccato che il PD non l’abbia mai avanzata, forse perché troppo di ’sinistra’… e poco liberal!
    Caro Walter, Ti auguro una buona e lunga notte con tanti sogni d’oro… se valide idee sociali si devono sentire da uomini di destra, l’amalgama dalemiana del PD è diventata una brutta ‘maionese impazzita’: perché non Vi sciolgliete?”
    Luciano Bubbola (letterina spedita a Babbo Natale)

    • Doxaliber

      @luciano bubbola, l’orario di lavoro ridotto è stato un esperimento fallimentare nei paesi che lo hanno introdotto, prima fra tutti la Francia. Qui un’interessante disamina di Tito Boeri.

      • luciano bubbola

        @Doxaliber,
        Allora un bel orario di lavoro a 65 ore settimanali, così l’economia riprende ‘a girare’?
        Per fortuna l’Europarlamento ha detto no… ma Tito Boeri dove lavora e dove vive? Di sicuro in un posto comodo e non usurante… e i giovani li lasciamo a casa o li rendiamo precari a vita?
        Gli economisti, come al solito, hanno ottime ricette per le loro esigenze lavorative, ma la realtà del mondo del lavoro poco la conoscono.

        • Doxaliber

          @luciano bubbola, tra le 65 ore e l’orario ridotto c’è una via di mezzo che è la normalità. Orario ridotto e riduzione degli stipendi non sono certo la soluzione, aldilà degli economisti tali esperimenti hanno fallito sul campo, Jospin praticamente ha perso le elezioni proprio a causa della crisi indotta dall’introduzione delle 35 ore settimanali.

          • luciano bubbola

            @Doxaliber,
            in Germania esiste il modello 35 ore già dagli anni 80 (almeno nella Germania Ovest), eppure la ridistribuzione del lavoro ha permesso all’economia tedesca di assorbire (e ammortizzare), dopo il 1989, l’economia stagnante della Germania Est; in Francia il problema 35 ore era legato a interessi sindacali e contrattuali di ‘casta’, che ha solo prodotto disoccupazione, inflazione e la proposta ‘geniale’ (?) di 65 ore da parte di Sarkozy…
            C’è anche il ‘modello cinese’: lavorare 24 ore al giorno senza tutele e con retribuzioni minime, tanto lì hanno una forza-lavoro inesauribile.
            I fallimenti riguardano la mancata ripartizione equa dei profitti, soprattutto quando si devono strapagare i manager e i top-manager (vedi caso USA).
            Ma tanto l’Italia è più vicina alla Cina e agli USA che alla Germania (economicamente e culturalmente… purtroppo!)

          • Doxaliber

            @luciano bubbola, rimane il fatto che la diminuzione dell’orario di lavoro ed il conseguente taglio degli stipendi, come proposto da Sacconi, non sono affatto una soluzione, come prima non era una soluzione la tassazione degli straordinari. Il problema è creare le basi per una più equa distribuzione della ricchezza, il problema è porre fine al precariato, la soluzione è modernizzare e non inseguire produzioni industriali che sono degne dei paesi in via di sviluppo. A cosa serve diminuire l’orario di lavoro quando molte industrie hanno chiuso perché non vendono più niente? A cosa serve ridurre ulteriormente gli stipendi con la “solidarietà sociale” che in realtà non è altro che togliere ad un povero per dare qualche briciola in più ad un altro povero? La verità è che auto, elettrodomestici, scarpe e qualsiasi altra cosa non si venderanno mai fino a quando le persone non avranno la possibilità di acquistarle e non avranno mai possibilità di farlo fino a quando la stragrande maggioranza della popolazione sarà costretta a campare con 800-900 euro al mese, con contratto precario che non sai se il giorno dopo lavoro e pagando affitti per un posto letto nell’ordine dei 300-400 euro al mese e per una casa di 600-700 euro.

            Altro che riduzione dell’orario di lavoro e riduzione dei salari!

          • luciano bubbola

            @Doxaliber,
            o così o il diktat ‘furbesco’ di Confindustria & Co. : licenziamenti!
            E le 40 ore diventeranno cassa integrazione per alcuni, la fame per molti.
            In attesa di una proposta economica concreta dal PD… ma lì hanno altre questioni più urgenti: riuscirà la loro ‘amalgama’ a durare?

          • fabio

            @luciano bubbola, a me sembra che Boeri sia critico sia nei confronti delle 65 ore che nei confronti della settimana corta. Io non ho competenze economiche per criticare l’una e l’altra, ma ricordo perfettamente che in Francia l’esperienza non ha prodotto i frutti sperati. Ricordo anche che le stesse persone che sono al governo oggi, si opposero fermamente alle 35ore (non solo loro, comunque). Bisogna avere un po di coerenza nella vita

          • luciano bubbola

            @fabio,
            coerenza e rispetto per i lavoratori…
            In Francia tutto è stato boicottato, perché si credeva ancora nella bolla speculativa delle Borse… lì c’è stata superficialità e incoerenza a destra e a sinistra…
            La Germania invece rischia di essere un’anomalia felice…

        • Cambiamo Pianeta

          @luciano bubbola, no che non mi sembra poco (facendo appunto le dovute considerazioni)…ci tenevo a precisarlo, poichè mi sembrava che aveste attribuito eccessivo peso alla sparata di Sacconi…non si tratta di una riforma alla francese o alla tedesca, ma semplicemente di un misero tentativo di rendere le cose meno difficili in questo bel periodo di crisi.

  • lupoalburnino

    Ho qualcosa da dire a luciano bubbola sulla sua lettera a Babbo Natale. Male ha fatto il PD a non proporre la settimana corta (devo dire che sottovoce, molto sottovoce, se ne è parlato nel PD, ma se fosse stata avanzata ad alta voce, strombazzata come si fa in questi casi, tu credi che sarebbe stata presa in considerazione dal governo? Lo stesso Sacconi, che di destra non è, e le stesse Cisl e Uil, si sarebbero opposte, ritenendola una proposta contro i lavoratori.
    Negli anni settanta ho fatto l’assessore in un piccolo paese del Cilento. Il sindaco era un piccolo dittatore, non feceva passare quasi nulla che venisse da altri componenti della giunta. Imparai la lezione e riuscivo a fargli fare, attraverso arzigogolate argomentazioni, le proposte che avrei fatto io, ma che non sarebbero state accolte. E tutti eravamo felici e contenti.
    Devo dire che la proposta di Sacconi non dispiace neanche a me. Spero solo che non sia un altro bluff.

    • luciano bubbola

      @lupoalburnino,
      hai pienamente ragione, in Italia le autostrade sono solo quelle d’asfalto, per il resto si utilizzano strade sterrate e mulattiere per le proposte e i ragionamenti: dopotutto non siamo il Paese delle ‘grida’ e degli Azzeccagarbugli?
      Ciao
      Luciano

  • Salvo

    Scusate una domandina ignorante magari ma voglio capire, ecco pure perchè lurko di meno :d, ma se io azienda produco aspirapolvere e ne vendo 500 come faccio a pagare i contributi, le assicurazioni eccetera per 250 operai rispetto ai 150 che avevo prima? Pago meno gli stipendi ma i costi fissi del lavoratore rimangono gli stessi. Una politica di sinistra secondo me sarebbe quella di non fare esternalizzare le imprese (cosa che è stata una delle cause dei nostri problemi).

  • Amleto

    E’ proprio vero, dopo un certo periodo di tempo i Signori, i nuovi desposti del nostro tempo, quando si è cominciato a buttare acqua su tangentopoli, hanno aspettato. Oggi, la loro attesa non è stata vana… Sono tornati al potere come e più di prima. Conosco una realtà locale dove l’attuale sindaco è stato condannato con sentenza passata in giudicato per reati contro la pubblica amministrazione negli anni di tangentopoli. Anche un altro personaggio di quel periodo è tornato alla ribalta. Eppure vi dirò che avrei giurato che queste persone non sarebbero più potute tornare a fare politica. Oggi questi soggetti sono più forti, anzi meglio dire più immuni di prima. Hanno preso la malattia di tangentopoli e sono sopravissuti.La colpa di tutto è da attribuire a chi ha dato vita al fenomeno tangentopoli per poi bloccarlo quando stava per toccare tutti. Sappiamo bene che se non avessero fermato quella macchina, in Italia non sarebbe rimasto in piedi più nessuno: politica, sindacato, altri poteri…. Sarebbe stat una vera rivoluzione!! Ma nessuno vuole la rivoluzione ma soltanto abbattere i propri nemici e diventare unico titolare indiscusso e ” indiscutibile ” del malcostume imperante.Quando nascerà, semmai nascerà una classe politica nuova in tutto?

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