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Report, Annozero e Travaglio. Storie di Ordinaria Eccezione

22 settembre, 2009 - 10:27 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest




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Leggo stamattina che l’esordio di Annozero, previsto per giovedì prossimo, potrebbe vedere l’esclusione di Marco Travaglio. I motivi li potete leggere qui. Io non ci ho capito molto. C’è una storia di multe, di tre per cento e di Schifani. Un mix quasi inesplicabile per la mia mente stanca. Provateci voi.

Un paio di settimane fa, invece, è circolata la notizia della chiusura di Report, popolare trasmissione giornalistica. La cosa ha scosso la rete che ha ha reagito come sa, organizzando un po’ di inutili e superflue petizioni on line.




Come ho già avuto occasione di scrivere, ho la fondata impressione che, attualmente, non valga la pena censurare nessuno in Italia, perché quello che veramente non può essere detto non esce dalla televisione di stato, non viene stampato sui giornali e, tanto meno, lo leggerete su un blog in rete (questo compreso(1) ).

Secondo la mia personale e modesta opinione, per telefono o dal vivo, alla fine Marco Travaglio ad Annozero ci sarà. Come poi, a prescindere dalle pietose petizioni facebookiane, Report verrà trasmesso regolarmente ed entrambe le trasmissioni beneficeranno della campagna di lancio a base di “censura” annunciata.

Infatti, l’ordinaria eccezionalità nella quale viviamo tutti è diventato un business come un altro. Sia Travaglio che la Gabanelli potranno continuare a raccontarci di sprechi, furti e connivenze della politica con la criminalità organizzata, provocando il consueto fremito di indignazione presto dimenticato.

Alla fine, chi vede queste trasmissioni, secondo me somiglia un po’ a chi ama il cinema splatter, quello con arti strappati e sangue che schizza a fontanella. A queste persone piace il brivido e il senso di nausea che danno certe storie, ma uscite dal cinema le dimentica. Punto.

E’ per questo che non vale la pena di censurare Travaglio, Gabanelli o Grillo. Non dicono nulla che veramente colpisca e faccia cambiare le persone. Io non credo che non lo dicano per cattiveria, ignoranza e connivenza col sistema. Il loro è semplice realismo, perché il problema non è il loro lavoro, ma voi, voi che lo leggete o lo guardate in televisione.

Se anche iniziassero col dire le cose come stanno e cioè che ormai con la Costituzione ci possiamo pulire il culo, che più della metà di quelli che stanno leggendo questo stupido post non avranno mai una pensione e saranno costretti a invecchiare nella disperazione, che non esiste diritto individuale, ma solo societario e che il profitto ha definitivamente soppiantato il diritto in questo paese, voi vi indignereste, giusto per cinque minuti, salvo poi passare ad altro e dimenticare. Questo perché voi non conoscete il passato, non siete consapevoli del presente e vi disinteressate del futuro. Siete bestie da soma.

Voi, voi che leggete non altri, siete il motivo per il quale non vale la pena di censurare nulla. E’ perché non capite nulla, non volete capire e di quel poco che capite non ve ne fotte.

Passerete e di voi non rimarrà nulla. Non vale la pena di darsi pensiero. Non vale la pena.

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Comments

30 Risposte a “Report, Annozero e Travaglio. Storie di Ordinaria Eccezione”
  1. mattions scrive:

    Lamentarsi è facile.

    Farsi invadere dal pessimismo cosmico è anche più semplice.

    Tuttavia c’è una cosa che non si può lasciare. La voglia di continuare a provarci. Perchè ne vale la pena. Ne vale.

    Come? Impegnandosi personalmente, facendo informazione e politica attiva.

    Politica intesa come mezzo per cambiare il futuro attraverso le nostre azioni.
    La nostra spesa può essere politica, il nostro agire può essere politico.

    Credo che alla fine ci sia tantissima gente in italia che vuole integrità nelle nostre istituzioni, buon senso, capacità.

    Queste cose si costruiscono con la meritocrazia. Creare la cultura del merito e veicolare l’idea che il capitale che uno possiede non è il soldo, ma lui stesso, la sua cultura e le sue capacità.

    Non è una cosa che succede domani, ma se teniamo la barra dritta ed utilizziamo i mezzi che ci sembrano più idonei allo scopo potremmo anche riuscire.

    Forse… :)

    • Non mi riferisco, ovviamente, a chi fa già la sua parte con impegno, ma a chi se ne fotte, cioè la larghissima maggioranza.

      Si scrive e ci si impegna per stimolare chi dorme, non per cazziare chi è già sveglio.

      Tu sei troppo indulgente con i tuoi connazionali. A mio parere fai un errore di valutazione. L’indifferenza e l’egoismo sono problemi reali. Ignorarli è un errore strategico.

      Meritocrazia, buon senso, impegno, cultura del merito … verrebbe da chiedersi di quale paese stai parlando.

      • Chi legge il tuo blog e questo post non puo’ appartenere alle categorie che citi. Le categorie che citi NON leggono questo blog, non leggono i giornali, guardano la tv, quella si’, magari si indignano, poi dimenticano, come dici tu. Perche’ la tv e’ li’ comoda, disponibile, la accendi e te la dimentichi. In Rete ci devi andare, devi cercare, devi leggere e spesso ti incazzi. Io capisco che il tuo dito puntato alla zio Sam (Voi, voi che leggete non altri, siete il motivo per il quale non vale la pena di censurare nulla. E’ perché non capite nulla, non volete capire e di quel poco che capite non ve ne fotte) è una provocazione. Ma sul valore delle provocazioni potremmo discutere fino a perdere la voce e consumare i tasti del computer senza arrivare ad una conclusione. Non posso rassicurarti, non posso lenire il tuo pessimismo, pero' posso spiegarti tutta la faccenda di Travaglio.
        Allora, Marco Travaglio va ospite, qualche mese fa, a "Che tempo che fa" e li' dice a chiare lettere che Schifani (gia' presidente del senato e quindi una delle quattro massime cariche dello stato) e' colluso con la mafia. Nessuno si perita di smentire ne' di chiedere le prove che Travaglio sostiene di avere. Tra l'altro non e' la prima volta che lo dice. Pero' Calabro', il presidente dell'AgCom (authority di garanzia per le comunicazioni) ravvisa in quella trasmissione un peccato originale che si chiama "mancanza di contraddittorio". Non ha importanza che Travaglio si dica disposto a incontrare Schifani faccia a faccia. Da Fazio qualcuno che difendesse Schifani non c'era e quindi la trasmissione viene multata per la cifra di 51 mila e spicci euro. La Rai ricorre al Tar (tribunale amministrativo regionale) e ovviamente stiamo ancora aspettando di sapere come andra' a finire. Pero' l'AgCom e' stata chiara (occhio, l'authority e' garante del pluralismo e della democrazia nell'informazione, Calabro' non e' in quota Berlusca, fa semplicemente il suo dovere): o contraddittorio garantito, oppure la Rai rischia ulteriori multe fino al 3% del fatturato annuo (parliamo di milioni di euro). Quindi Travaglio ad Anno Zero dovrebbe avere come contraltare… che so? Vittorio Feltri? Comunque qualcuno che possa reggere botta alle sue rivelazioni e contrastarle per garantire la par condicio.
        Mi permetto di aggiungere che, ad oggi, Marco Travaglio, piaccia o non piaccia, e' uno dei massimi esperti degli oscuri meandri dell'attuale coalizione di governo. Ed e' un giornalista con i controfiocchi, uno serio, documentato, uno che non parla se non ha pezze d'appoggio piu' che verificate. Perderlo, censurarlo, sarebbe un passo avanti sulla strada dell'oscurantismo. E di luce non se ne vede piu' tanta, secondo me.

        • silvio scrive:

          Comandante, manca la parentesi uncinata di chiusura dell’istruzione “em” (per me è la settima riga), puoi inserirla?

        • Laura, grazie per le tue spiegazioni. La cosa mi era abbastanza chiara, mi faceva solo un po’ ridere il passo del corriere che cito testualmente:

          le multe al­la Rai possono arrivare fino al tre per cento del fatturato azien­dale. Ovvero 90 mila euro

          Da che si dedurrebbe che la RAI fattura 1.000.000 all’anno, come il supermercato sotto casa mia.

          In quanto al merito, sono d’accordo con te, ma in senso più lato.
          Un giornalista di parte non è un giornalista. O meglio, tutti siamo di parte, ma se per lavoro facciamo informazione dovremmo cercare di vedere tutto e non solo quello che ci fa comodo.

          Ora, dal 1994, data della “discesa in campo”, i tuoi colleghi si sono divisi tra pro e contro Berlusconi e questo, se permetti è ridicolo.

          La RAI come servizio pubblico è un concetto sorpassato. Via il canone, via il servizio pubblico e via al libero mercato.
          Ognuno sceglie e paga quello che vuole vedere. Così Travaglio e Feltri me li scelgo e eliminiamo la par condicio che è ridicola.

          Per me Porta a Porta, Annozero e Voyager sono esattamente sullo stesso piano. Senza nessuna differenza.

          Grazie per il tuo intervento competente ed appassionato.

          p.s. il 90% di chi arriva su MC viene da google cercando tutt’altro. Io cerco di sorprenderli.

  2. Doxaliber scrive:

    I link alle petizioni sono sbagliati volutamente?

  3. Giovanni Volpe scrive:

    Tra i tanti programmi spazzatura, presenti nelle TV pubbliche e private, probabilmente Annozero e Marco Travaglio svolgono un piccolo ruolo, per scuotere tanti “Homo videns” addormentati o insensibili.
    Anche se mi dispiace dirlo, molti si limitano a indignarsi e ritengono di aver dato il loro contributo, di conseguenza sono a posto con la propria coscienza.
    Purtroppo, presumo che il punto debole di una parte della popolazione italiana, consiste nel pensare che fino a quando non sono toccati i propri interessi personali va tutto sommato bene.

    http://www.giovannivolpe.it

  4. Mib scrive:

    Bestia da soma presente.
    ma per la pubblicità ti si puo un tantinello prendere in giro?

    • fa piacere.

      certo che puoi prendermi in giro. è gratis. al resto, come sempre, ci deve pensare papà.

      il 22 ottobre devo passare alla cassa. Dal 2007 ad oggi sono fuori di un millone abbondante, senza contare il tempo. Perché? E soprattutto per chi?
      Un giorno di adsense ha fruttato 22 centesimi. Proiezione: 60 euro in un anno.

      Ora passo e pago, ma se continua così cancello tutto e mi sposto su blogspot, che è gratis.

  5. Buon giorno.
    Lascio un OT: Ma non avevi detto che avresti smesso i pruriti politici? E che per il tuo ritiro i contributi di articoli a MC erano sospesi?

    Tornando qui ultimamente mi manca il bandolo della coerenza, o mi son persa un aggiornamento al nuovo ”mnaifesto”?
    Grazie per le info che mi darai,

    ciao
    DC

    • Buongiorno
      io non mi sono ritirato e questo non è un prurito. Se sia politico non so, ma forse anche il post precedente lo era.

      In quanto alla coerenza, tutto sommato, puoi anche aver ragione. Sono rimasto solo a guardia di questo santuario delle speranze perdute. Può darsi che stia dando di matto. Vedremo.

      Comunque non accetto più contributi. Non ho tempo per leggere e preparare il materiale degli altri. Prima ero animato dal sacro fuoco, poi mi sono svegliato solo e non è stato piacevole.

      E’ sempre un piacere rileggerti. Dovrei farti delle domande private, posso scriverti? Ciao.

  6. giovannitalleri scrive:

    Grazie per l’invito. Forse qualche volta interverrò. Ma da quanto sto osservando in internet da un paio d’anni, i vari blog mi sembrano più che altro una valvola di sfogo, specie per la loro quasi totale anonimità.
    Per quanto riguarda le trasmissioni televisive Anno zero e Travaglio, Fazio, Ballarò, Gad Lerner, Porta a porta ed altre tavole calde, sono tutte così chiaramente di parte, così faziosamente schierate, da infastidire e far cambiare canale.
    L’informazione usa raccontare, rappresentare i fatti e le persone dopo averle mangiate e digerite, e perciò non è cronaca, è qualcosa di divereso dalla reltà: è interpretazione. Quindi si può ben capire cosa possa essere l’informazione in mano a egregi, illustri, dotti signori e signore nati e vissuti ognuno nella sua gabbia ideologica. http://www.giovannitalleri.it

  7. diabolicomarco scrive:

    Come fate a perdere tempo con la tv io onestamente non lo capisco proprio.

  8. antonio dmt scrive:

    travaglio è quel che è, santoro è quel che è, ma non si può negare a nessuno la possibilità di fare una trasmissione in cui si presenta limpido il normale contradditorio della politica. i giornalisti sopracitati concepiscono il loro mestiere come una missione: creare imbarazzo, scandalo, stupore. naturalmente da fatti veri e reali. io sono per il rinnovo del contratto a travaglio, altrimenti saremo di fronte ad un secondo editto bulgaro. e ciò fa male solo alla democrazia e libertà del nostro paese.

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  2. [...] Il terzo gruppo, quello dei facenti, è composto da esemplari che hanno capito perfettamente come va la vita e utilizzano l’ecosistema per ottenerne dei vantaggi personali. Di questo gruppo fanno parte, ad esempio, imprenditori che in cambio di appalti procurano giovincelle ai chiavanti o giornalisti che si arricchiscono sfruttando l’indignazione dei parlanti. Volendo particolarizzare quest’ultimo caso, mi è grato riferirmi a Michele Santoro, mio onorato concittadino e vecchia conoscenza di MenteCritica. [...]



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