Ratzinger ha Occultato Casi di Pedofilia? Per Ora Solo un Ragionevole Dubbio, non una Certezza.
24 maggio, 2007 di mstatus
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Nota di MC: Interveniamo con notevole ritardo sul caso video BBC/preti cattolici/pedofilia/Ratzinger. Il motivo è che MenteCritica conduce una battaglia reale contro ogni forma di integralismo, sia esso religioso che agnostico. Per questo motivo abbiamo ritenuto di condurre delle ricerche più accurate e di pubblicare un’analisi che, evitando di propagare passivamente il tam tam che ha scosso la rete, cerca di mettere ordine nelle informazioni disponibili e di evidenziare le reali responsabilità. Del ”Crimen sollicitationis” abbiamo reperito la versione in latino (pdf) dal sito della CBS e quella in inglese (pdf) dal sito della BBC. In ogni caso il documento sarebbe del 1962. A quel tempo Ratzinger era un giovane professore di 35 anni ed è ingiusto associare il suo nome a quello scritto.
Se Ratzinger ha delle responsabilità nella copertura di reati di pedofilia, esse sono da ricercarsi nella firma che lui ha apposto, insieme al Cardinale Bertone su un altro testo, descritto nell’articolo, che va ad integrare/sostituire il Crimen sollicitationis, dove il ricorso alla giustizia ordinaria nei confronti di religiosi cattolici colpevoli di reati sessuali è sconsigliato se non scoraggiato.
Oltre a leggere l’articolo di oggi, vi invito a partecipare al dibattito che si sta svolgendo sul sito del nostro redattore Mstatus e a leggere questo articolo della nostra redattrice Lameduck che nel lontano ottobre 2006 (molto prima di Grillo) proponeva l’argomento con dovizia di fonti.
Domani alle 18.00, pubblicheremo un altro contributo relativo all’argomento della nostra redattrice Spes74 e nella prossima settimana è previsto un contributo esterno relativo all’intromissione del Vaticano nel dibattito politico/sociale del nostro paese.
Ci attendiamo che chi non condivide le nostre analisi ci proponga la sua versione. L’unica regola è che un’eventuale versione alternativa sia proposta con la stessa cura e con la stessa attenzione alle fonti che abbiamo cercato di mettere noi nel nostro lavoro. Grazie.
Attualmente sta infuriando una polemica grande come tutti gli immobili posseduti dalla CCAR (Chiesa Cattolica Apostolica Romana), messi assieme, sul video della BBC e relativo servizio in merito ai preti pedofili, ma soprattutto sul presunto comportamento tenuto dalle gerarchie ecclesiastiche ed in particolare dall’allora cardinale Joseph Ratzinger ora Papa Benedetto XVI.
Tanto è che nel servizio il cardinale Ratzinger viene nominato almeno 9 volte, anche se ogni tanto non c’entra proprio nulla, almeno da quello che sono riuscito a comprendere in questo grande casotto di notizie palesemente strumentalizzate. Il video circola, a dir la verità già dal 1 ottobre 2006, ma in questi giorni, anche, e soprattutto per merito del “populista” Beppe Grillo e dei suoi amici di bispensiero, ha ricevuto le luci della ribalta. Tutti ne parlano, spesso senza cognizione di causa, come viene fatto giustamente notare dal mondo cattolico, tanto è che anche l’ex-epurato (purgato), Michele Santoro, che oltretutto mi è pure antipatico, dopo la dovuta pausa di riflessione e meditazione da parte delle strutture RAI, ha provveduto ad acquisire il video e ne farà prossimamente argomento di una puntata nella sua trasmissione Annozero penso la prossima settimana da quello che son riuscito a capire, ma non ne sono poi così tanto sicuro. Dal blog di Beppe Grillo si apprende dell’esistenza di una specie di congiura (parolona tipica del populismo), da parte di Ratzinger allora Presidente per la Congregazione della Fede, per “occultare” i casi di preti pedofili appartenenti alla CCAR, infatti Grillo scrive: “Riferisce di un documento ufficiale della Chiesa cattolica dal titolo “Crimen Sollicitationis“, che spiega come le gerarchie della Chiesa dovrebbero occultare i reati sessuali”.
Una considerazione personale, ma posso aver compreso male: il riferimento a Ratzinger e la “Crimen Sollicitationis”, è errato, Ratzinger con quella non c’entra nulla, eppure è stato nominato 9 volte nel servizio. Analizzando l’intera vicenda, “populistica” o meno, i dati certi sono:
- nella Chiesa Cattolica vi sono diversi casi di preti pedofili, confermato dal video, dalla magistratura, dal mondo cattolico in generale;
- atto certo (esistente e pubblico), a cui ho avuto accesso in lingua italiana, sottoscritto dall’allora cardinale Ratzinger, e dal Cardinale Tarcisio Bertone è: “De Delictis Gravioribus” (qui in originale) una lettera inviata dalla Congregazione per la dottrina della fede ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e gerarchi interessati, circa “i delitti più gravi” riservati alla medesima Congregazione per la dottrina della fede, datato 18 maggio 2001, confermato dal mondo cattolico in generale.
In tale documento si fa riferimento alla enciclica “Crimen Sollicitationis”, e si dice: “l’istruzione Crimen sollicitationis finora in vigore, edita dalla Suprema sacra Congregazione del Sant’Offizio il 16 marzo 1962, (3) doveva essere riveduta dopo la promulgazione dei nuovi codici canonici” (cosa logica sono cambiati i Codici Canonici ed è stato necessario rivedere tutto il resto in base alle nuove norme).
La “Crimen Sollicitationis” di cui parla a gran voce Grillo&Co. per me non c’entra nulla, è stata citata impropriamente. Ritengo che la lettera del 18/05/2001 a firma di Ratzinger vada a integrare, modificare, anche per la maggiore età portata a 18 anni rispetto ai 16 precedenti, la Crimen Sollicitationis, per non dire a sostituirla, e per cui faccio riferimento alla “De Delictis Gravioribus” (altrimenti perchè l’avrebbero redatta in tal modo?).
Per tutto ciò, da come la vedo io, attualmente va fatto riferimento esclusivamente alla lettera a firma di Ratzinger, e concordo con l’Avvenire, il giornale della CEI, che la citazione della precedente enciclica è inesatta riferita al Papa Benedetto XVI. L’Avvenire grida calunnia ed attacco nei confronti del Papa, e chiede che i calunniatori chiedano scusa e perdono e chinino il capo. Sono d’accordo sul fatto “formale”. A questo punto, però , mi sorge un ragionevole dubbio. Nella De Delictis Gravioribus, trovo:
[..]- Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età. (Nota prima era 16 anni)
[..]Ogni volta che l’ordinario o il gerarca avesse notizia almeno verosimile di un delitto riservato, dopo avere svolte un’indagine preliminare, la segnali alla Congregazione per la dottrina della fede, la quale, a meno che per le particolari circostanze non avocasse a sé la causa, comanda all’ordinario o al gerarca, dettando opportune norme, di procedere a ulteriori accertamenti attraverso il proprio tribunale[..].
Perché non si fa cenno alla denuncia dei fatti alle autorità competenti civili? Ma si parla solo di atti, per così dire, interni alla Chiesa, che ad un certo punto diventa Stato nello Stato, e proseguendo nella lettura trovo: “Le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio”. Dalle Norme per il Segreto Pontificio (fonte: Forum Cattolici Romani) scopro:
Sono coperti dal segreto pontificio:
1) La preparazione e la composizione dei documenti pontifici per i quali tale segreto sia richiesto espressamente.
2) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti affari che vengono trattati dalla Segreteria di stato o dal Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa, e che devono essere trattati sotto il segreto pontificio;
3) Le notificazioni e le denunce di dottrine e pubblicazioni fatte alla Congregazione per la dottrina della fede, come pure l’esame delle medesime, svolto per disposizione del medesimo dicastero;
4) Le denunce extra-giudiziarie di delitti contro la fede e i costumi, e di delitti perpetrati contro il sacramento della penitenza, come pure il processo e la decisione riguardanti tali denunce, fatto sempre salvo il diritto di colui che è stato denunciato all’autorità a conoscere la denuncia, se ciò fosse necessario per la sua difesa. Il nome del denunciante sarà lecito farlo conoscere solo quando all’autorità sarà parso opportuno che il denunciato e il denunciante compaiano insieme;
5) I rapporti redatti dai legati della Santa Sede su affari coperti dal segreto pontificio;
6) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti la creazione di cardinali;
7) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti la nomina di vescovi, di amministratori apostolici e di altri ordinari rivestiti della dignità episcopale, di vicari e prefetti apostolici, di legati pontifici, come pure le indagini relative;
8) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti la nomina di prelati superiori e di officiali maggiori della Curia Romana;
9) Tutto ciò che riguarda i cifrari e gli scritti trasmessi in cifrari.
10) Gli affari o le cause che il Sommo Pontefice, il cardinale preposto a un dicastero e i legati della Santa Sede considereranno di importanza tanto grave da richiedere il rispetto del segreto pontificio.
Tutto ciò mi fa malignamente supporre che l’informazione trovata su Wikipedia, contestatami in precedenza dal mondo cattolico, in merito alla ostruzione della giustizia negli USA, possa ulteriormente confermarmi il ragionevole dubbio. Da un altro punto di vista, potrei intendere che i membri consacrati della Chiesa Cattolica sono soggetti alla unica autorità ecclesiastica e non alla giustizia dei tribunali (normali), anche se si tratta di reati e non solo di crimini contro Dio o contro i vertici della Chiesa.
Benedetto XVI
Fonte: Wikipedia;
Benedetto XVI è stato indagato negli USA per aver ostacolato la giustizia (en:Obstruction of justice). L’allora cardinale Joseph Ratzinger ha infatti chiesto, tramite l’epistola De Delictis Gravioribus datata 18 maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi del pianeta, di non testimoniare in tribunali civili (pena la loro scomunica). Ciò ha riguardato anche casi di molestie sessuali che furono perpetrati da parecchi sacerdoti negli Stati Uniti (molti dei quali su minorenni). Nel documento, Ratzinger scrisse che «nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore» ribadendo che «le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio» e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili). Tale documento quindi, appariva essere un aggiornamento del discusso Crimen sollicitationis datato 1962. A questa imputazione le gerarchie vaticane hanno risposto che le norme contenute nel documento Crimen sollicitationis non hanno più alcun valore vincolante dal momento in cui sono entrate in vigore le disposizioni che nel 1983 hanno riformato il Codice di Diritto Canonico. Rimane aperta la questione del come mai si fosse quindi sentito il bisogno di emettere un documento ad hoc ben dopo il 1983. Il 20 settembre 2005, comunque, il Dipartimento di Stato statunitense ha accolto la richiesta di concedere al Santo Padre l’immunità diplomatica, in quanto capo in carica di uno Stato sovrano. Tale richiesta era stata inoltrata dalla nunziatura apostolica direttamente al presidente statunitense George W. Bush il 16 agosto 2005 dopo che il papa non si presentò in uno dei processi nel quale fu chiamato a rispondere del reato di ostruzione alla giustizia della contea di Harris nel texas (nell’ambito del processo a Juan Carlos Patino-Arango, seminarista colombiano accusato di abusi sessuali su minori).
Per quanto mi riguarda, forma, non forma, sostanza, latino, inglese, copia ed incolla di testi, e via di seguito, sugli atti ufficiali che ho citato in particolare la lettera del 2001 (per me a quella va fatto riferimento), non trovo, a meno che non mi sbagli ed interpreti male, da alcuna parte cenno alla denuncia alle autorità civili dei casi di preti pedofili, ma puramente atti processuali interni alla Chiesa e tale documento (quello del 2001) è stato sottoscritto dall’allora Cardinal Ratzinger ora Papa, e dal Cardinale Tarcisio Bertone. Ho scritto altri post sull’argomento, e concordo con le inesattezze di traduzione, o quanto altro, che sono cosa ricorrente in tutta la vicenda. Sono d’accordo sulla forma: l’Avvenire fa bene a gridare allo scandalo.
Non trovando, però, alcun riferimento e cenno a denunce alle autorità civili, mi resta un ragionevole dubbio. Che si sia fatto il possibile per limitari i danni di immagine? Alla fine la Chiesa diffonde come dal nr. 1950 del catechismo una Legge Morale Divina, per cui posso logicamente supporre che un certo danno deriverebbe nel caso in cui gli scheletri se ne vadano troppo a spasso. Il ragionevole dubbio è mio, non serve che altri lo abbiano.
Rileggendo la lettera del 18/05/2001, per me questo vuol dire lavare i panni sporchi, anzi meglio le mutande sporche, in casa. D’altronde che farei al loro posto? Con la logica se ho uno scheletro nell’armadio, che se ne scappa fuori e va in giro, cercherei di limitare i danni all’immagine, lo farei io, e per ragionevole dubbio penso che lo possano, o che lo abbiano potuto fare anche loro. Oppure i preti pedofili non esistono e sono una pura invenzione della magistratura che, a questo punto, “s’i fosse Papa”, andrebbe scomunicata.
Dire che tutti i preti sono pedofili, o farlo sembrare tale, è un pò come dire che tutti gli italiani sono mafiosi, o farli sembrare tali: non è vero. Punto!
Ragionevole dubbio (non preoccupatevi ce l’ho io non voi): le gerachie ecclesiastiche, per limitare i danni all’immagine, e Ratzinger in particolare assieme a Bertone, possono aver cercato di “occultare” o meglio “parare il colpo” in merito ai preti pedofili, mantenendo tutta la vicenda all’interno della Chiesa senza denunciare alle autorità civili competenti? Io al posto loro lo avrei fatto.
Su tutta questa spiacevole vicenda, spero che il giornalista televisivo Michele Santoro, nella prossima trasmissione di Annozero, cerchi di far luce, piuttosto che far del “populismo” gratuito. Anche perchè se si vuole poter parlare di Legge Morale Divina, è necessario che chi la diffonde sia al di fuori di ogni sospetto! Come potrei accettare una direttiva morale se chi la dovrebbe applicare per primo non lo fa? Come ho scritto, il ragionevole dubbio è mio non vostro.
In merito alla “Crimen Sollicitationis”, sul sito ufficiale del Vaticano non riesco a trovarne traccia e pertanto lascio il link Wikipedia per il testo in latino ed inglese (in fondo alla pagina). Ragionevole dubbio…?
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Mi è appena stata segnalata da un amico questa notizia:
Pedofilia: Missionario sardo condannato a 12 anni
(Fonte: Repubblica 24ORE)
Riporto un breve riassunto della vicenda:
FINALMENTE IL QUOTIDIANO “IL GIORNALE DI SARDEGNA” PUBBLICA TUTTI I RETROSCENA, DENUNCIANDO IL VATICANO CHE SAPEVA!
(Articolo tratto dal quotidiano locale “Il Giornale di Sardegna” del 7 Dicembre 2006 – giornalista: E.L.N.)
Fonte: Il sesso clericale
La vicenda che ho riportato su padre Dessì conferma ulteriormente il mio ragionevole dubbio. Ribadisco: i fatti sono una cosa, la lingua un’altra, e la forma un’altra ancora … Ragionevole dubbio!
Saluti
Mstatus
Mstatus, il confine tra la demagogia, la scempiaggine, e le cose serie purtroppo in queste cose è labilissimo (e non parlo di te ma di quello che potrà venir fori da trasmissioni e quant’altro). Il dubbio ce lo possiamo avere tutti.
Allora? Se ragioniamo in questa maniera la Chiesa, che ha ammazzato, bruciato, impalato, torturato migliaia e migliaia di persone innocenti nei secoli passati, che ha rubato, sperperato, conquistato…. terre e soldi, non potrebbe nemmeno esistere, non solo darci regole morali!
La Chiesa è fatta da uomini, con le loro fragilità umane.
Tra loro, ci sono, come nella società, dei fetenti.
Questi fetenti vanno perseguiti penalmente.
Il Papa, può aver cercato di limitare i danni, sbagliando.
Siamo sempre lì: sono uomini e come uomini andrebbero trattati: ovvero perseguiti penalmente ove ci fossero dei riscontri. Punto.
Le regole morali le dettano, o cercano di dettarle… ma così facendo perdono forza.
Le uniche regole morali, se ci crediamo, le ha dettate Cristo 2000 e più anni fa. Il resto è solo fragilità umana.
@Massimo:
Solo nel caso non “impongano” una Legge Morale Divina. La loro legge morale non è loro, ma data dalla divinità, è la divinità che ci dice cosa è bene e cosa è male, tramite le scritture e la bocca degli uomini della Chiesa (in senso generale in particolare in questo caso dalla CCAR), non paragonarli per quell’aspetto a dei semplici uomini, o a dei semplici politici… Perchè dovrei accettare la loro legge morale se anche loro non la rispettano… Troppo comodo scusarli come uomini… Quando comoda sono uomini, quando non comoda rappresentano la divinità… O sono uno o sono l’altro. Punto! Tolleranza zero… o bianco o nero! Oppure rivedano le loro posizioni…
D’altronde possono sempre fare marcia indietro: ammettere che la loro legge morale divina (correttivo al relativismo selvaggio) è un totale fallimento…
Il Sovrano dal Brasile:
Ragionevole dubbio?
Un caro saluto
Posso concordare, ma allora perchè ci sono ancora tanti battezzati CCAR? Con meno di 5 euro si fa il tutto e si esce… Non si può scusare la CCAR ogni volta solo perchè sono uomini fragili… Si può essere credenti anche senza aderire alla CCAR… quello è un optional …
Saluti
Mstatus
Mi spiace ma non riesco a concordare con mstatus anche se non posso non fare i COMPLIMENTI per il rigore e la precisione giornalistica dell’intervento.
Io affronterei il problema in maniera parziale (non sono altrettanto informato) e da una prospettiva lievemente peregrina:
- “le gerachie ecclesiastiche, per limitare i danni all’immagine, e Ratzinger in particolare assieme a Bertone, possono aver cercato di “occultare” o meglio “parare il colpo” in merito ai preti pedofili, mantenendo tutta la vicenda all’interno della Chiesa senza denunciare alle autorità civili competenti? Io al posto loro lo avrei fatto.”
Questa mi sembra una posizione inaccettabile: Machiavelli aveva distinto ragion politica dalla moralità, dicendo che appartenevano ad ambiti differenti. Machiavellismo ancorta oggi ha senso negativo perchè implica la mancanza di morale nell’azione politica (è una enorme semplificazione del suo pensiero!!!!). La Chiesa dovrebbe rappresentare la MORALITA’ ma se essa stessa utilizza i più BECERI strumenti di OCCULTAMENTO e SORVEGLIANZA siamo di fronte ad una deriva MONDANA delle peggiori (e la Chiesa ne ha avute tante storicamente) della Chiesa INACCETTABILE se essa stessa pretende di essere depositaria del diritto alla vita, alla famiglia etc. etc. (un povero ateo non può!!!).
LA CHIESA, DUNQUE, NON PUO’ ESSERE PERDONATA PER TALI CRIMINI DI OCCULTAMENTO E L’AFFERMAZIONE: “LO AVREI FATTO ANCHE IO” E’ INACCETTABILE ( o comunque personalissima e che stona con il tono “oggettivo” e “giornalistico” dell’articolo).
Comunque complimenti per lo stimolo al dibattito e al tuo RAGIONEVOLE DUBBIO che se non altro non impone alcuna posizione ma rischia di sfiorare un DOTTO qualunquismo
sai una cosa?
forse è stato tutto gonfiato.
forse il video della bbc è volutamente contro benny16.
forse grillo e bis-cosi useranno il tutto per il solo fine di mettere in cattiva luce la chiesa.
e forse fanno bene.
non tutti i preti sono pedofili. ma se la gente lo crede forse le cose andranno meglio di come vanno ora.
(cmq impressionante che questi qua non seviziano bambine ma bambini.. mah!)
c’è un’altro documento a quanto pare anche se non so dirvi se è originale o no cmq è firmato da benedetto 16° e risale al 2001 si chiama “De delictis gravioribus” http://aghost.wordpress.com/2007/05/23/ratzinger-e-la-pedofilia-salta-fuori-un-altro-documento-stavolta-del-2001/
Ciao Freedom,
il documento è citato e linkato (anche in originale), all’interno dell’articolo.
Grazie.
MC
@Temple:
Che sia inaccettabile è un conto, ma che nelle stesse medesime condizioni si possa fare, e si faccia è un altro … ma questa è solo un mio pensiero…
Per paragone con tangentopoli: sei lì ti si presenta uno con la 24ore piena di contanti, non ci pensi un po’? … In teoria è inaccettabile, ma nelle stesse condizioni?
Per la CCAR: nei documenti ufficiali non ho trovato riferimenti a denunce alle autorità civili (quelle che condannano i preti pedofili tanto per capirci, come nel caso che ho riportato sopra di Dessì) … non ci hanno pensato? E io mi chiedo nelle medesime condizioni (variabili), che farei? Posso essere ipocrita e dire che almeno non ci penserei? Non cercherei di limitare i danni?
Su Machiavelli concordo, ma un conto è “ipotizzare” un fatto, ed un altro trovarcisi in mezzo…
@tusaichi: Bentornato! Sul fatto bambini/bambine non saprei.
Per il ragionevole dubbio io ce l’ho… e tanto mi basta! Più o meno dotto qualunquismo … Chiariscano.. mi pare che la trasmisione di Santoro potrà essere utilizzare per chiarire…
Saluti
Mstatus
“sai una cosa?
forse è stato tutto gonfiato.
forse il video della bbc è volutamente contro benny16.”
Boh io non credo. Anzitutto perchè stiamo parlando della BBC, non di Mediaset, per quel che ne so io è giornalismo serio, quindi non credo rischino la faccia per fare un dispetto al sovrano.
Poi, se non fosse vero (o comunque fosse gonfiato) la chiesa avrebbe fatto scoppiare la terza guerra mondiale.
Ragionevole dubbio…
Sul fatto della mancanza di posizioni, non spetta a me provare o meno accuse, strumentalizzazioni o quanto altro… Quelli sono gli atti (fatti certi) che ho rilevato… Punto!
Di nuovo un caro saluto
e grazie per i contributi alla discussione
(non necessariamente dobbiamo essere d’accordo: io la penso così, mica la dovete pensare così pure voi?)