Ratzinger Contro Ratzinger
24 febbraio, 2009 - 8:00 di Randomante
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Benedetto XVI ha affermato nei giorni scorsi che l’eutanasia “è una falsa soluzione al dramma della sofferenza, e non è degna dell’uomo”.
A Papa Benedetto XVI, si potrebbe rispondere che “l’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente“.

Anche perché questo l’ha scritto il Cardinale Joseph Ratzinger, nel 1994, nel libro Catechismo della Chiesa cattolica ().
Cosa è successo fra il 1994 e il 2009? L’ho chiesto a Ratzinger. Ecco le cinque ipotesi di risposta, poi vi rivelerò qual è stata scelta.
- “Ehi io sono Benedetto XVI. Questo Ratzinger non lo conosco”
- “Lo sapete che scrivo stronzate, dai”
- “Ai mondiali del ’94 la Germania è stata fatta fuori dalla Bulgaria. Ho preso una ciucca pazzesca e ho scritto quel coso”
- “Nel frattempo Wojtyla è morto, quindi ora dico quel che ca**o mi pare”
- “Era a pagina 2278, chi vuoi che sia mai arrivato fin lì per leggerlo”
Si ringrazia , per aver segnalato la contraddizione. E per tutto il resto.
Ratzinger Contro Ratzinger è di

Non è una contraddizione. Per capirlo basta leggere un dizionario. Eutanasia = provocare (per motivi di pietà ecc) deliberatamente la morte di un paziente; Accanimento terapeutico = usare procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti. Allora si capisce che tra le due affermazioni non c’è nessuna contraddizione. Riguardo i casi recenti, evidentemente Ratzinger, detto anche Benedetto XVI, non ritiene che l’alimentazione o idratazione artificiale siano “terapie mediche”. Tutto qui.
E l’accanimento terapeutico sui malati di sla? Come la mette il papa? Non lo e’ forse?
proveniente da chi è “dentro” il mondo cattolico.
Bene Andrea, quindi è tutta una questione linguistica. Affascinante. Cioè secondo Ratzinger tenere in vita una persona in coma per più di dieci anni con idratazione e alimentazione forzata non è accanimento terapeutico. Credo sia l’unico a pensarla così, al mondo.
Però è interessante questa cosa. Cioè, siamo piegati alla definizione che Ratzinger dà di ‘accanimento terapeutico’. Cioè la mattina ci svegliamo, e vediamo Ratzinger cosa ci mette dentro: oggi c’è l’idratazione forzata (che quindi può essere sospesa), domani non c’è più ma c’è, che ne so, il polmone artificiale o un’altra roba. Un po’ come il paniere dell’Istat.
Una questione linguistica e di puro arbitrio del papa di turno tiene in piedi un credo.
“Bene Andrea, quindi è tutta una questione linguistica. Affascinante. Cioè secondo Ratzinger tenere in vita una persona in coma per più di dieci anni con idratazione e alimentazione forzata non è accanimento terapeutico. Credo sia l’unico a pensarla così, al mondo.”
Io invece credo che non sia l’unico, ma in fondo a me non interessa se sia l’unico o se ci siano altri milioni di persone.E’ una sua (rispettabile) opinione.
“Però è interessante questa cosa. Cioè, siamo piegati alla definizione che Ratzinger dà di ‘accanimento terapeutico’. Cioè la mattina ci svegliamo, e vediamo Ratzinger cosa ci mette dentro: oggi c’è l’idratazione forzata (che quindi può essere sospesa), domani non c’è più ma c’è, che ne so, il polmone artificiale o un’altra roba. Un po’ come il paniere dell’Istat.
Una questione linguistica e di puro arbitrio del papa di turno tiene in piedi un credo.”
Perchè “siamo piegati”? chi è cattolico consideri l’opinine del papa, chi non lo è se ne può fregare altamente.
Il punto da cui non si deve assolutamente retrocedere è che le leggi di uno Stato laico e democratico come vorrebbe essere l’Italia non devono essere informate dei precetti religiosi, di nessuna religione. Poi il Papa (come chiunque altro) pensi e dica quello che vuole.
Charlie Hebdo e le vignette su Benedetto XVI
Il Dott. Daniele Luttazzi (e chi ha scritto l’articolo) si qualificano con l’estrapolazione di un articolo da un contesto che, a mio avviso, merita un approfondimento senz’altro maggiore.
Lascio questo ingrato compito ai giuristi dello Stato Italiano che valuteranno la questione.
Per il momento (invito a leggere meglio la pagina in questione) rilevo che secondo quanto ha scritto Ratzinger nella sua veste di Cardinale in un altro articolo l’eventuale facoltà di sospendere, per sommi capi, il mantenimento forzoso in vita spetta al paziente stesso o agli aventi diritto secondo la legge dello Stato.
Sarei grato se qualcuno mi indirizzasse ad un qualsiasi documento di Eluana Englaro che disponga tale scelta ovvero al preciso testo di Legge che disciplini nel caso in questione la chiarà facoltà decisionale da parte di un genitore (o degli aventi diritto secondo la legge dello Stato) di decidere circa la continuazione o meno dei battiti cardiaci del proprio figlio/a, paziente, congiunto, cittadino, ecc.
Infine una riflessione circa i passi della scienza medica.
E’ di questi giorni la notizia dell’applicazione di vista bionica ad un non vedente che ora è in grado di distinguere il bianco.
La cosa che io mi chiedo è che cosa succederà se tra qualche mese gli stessi scienziati che sono riusciti a ricostruire il midollo spinale in laboratorio ad un ratto riusciranno a farlo rifunzionare anche per un diversamente abile attualmente costretto sulla sedia a rotelle.
Il dubbio più atroce che mi permane è che cosa penserà Daniele Luttazzi e tutti quelli, purtroppo me incluso fino all’illuminazione avuta proprio da quest’articolo, se magari tra un anno o due la scienza medica riuscisse a convertire lo stato vegetativo nuovamente in stato vigile. Insomma in una persona sveglia e pronta a riprendere le cure riabilitative del caso.
Il dubbio diventa angoscia se penso all’”interesse legittimo” di quella ragazza che, magari a 38 anni, magari a 40, avrebbe potuto riprendere a guardare il mondo e ad avere attorno a se una opzione di scelta, anche se mancante di circa venti anni di esperienze e di vita vissuta come qualcuno secondo suo personale parere inquadra nei canoni classici mi sveglio-mi alzo-faccio le mie cose-mi stendo-dormo.
Credo sia comprensibile e nient’affatto contrastante il parere del Papa Ratzinger rispetto al Cardinale Ratzinger, se visto nella complessità di tutti gli articoli e interpretati non secondo il classico metodo puzzle (ho trovato un pezzo che si incastona bene nel mio insieme e lo utilizzo- solo che il pezzo che ho trovato è di un quadro di Monet e io lo utilizzo per quello della Torre Eiffel).
Ah, piccolo particolare, non è obbligatorio canzonare pesantemente il Papa.
E’ sufficiente esprimere il proprio parere ed, eventualmente, esprimendolo civilmente evidenziare il proprio dissenso rispetto a quello di un altro uomo, esponente di un Credo, che ha espresso il Suo.
C.zzi e controc.zzi possono starsene al posto loro, pronti per il loro utilizzo o, se proprio inutilizzati per il fine a loro indirizzato da madre natura, quanto meno fuori dalle presunte risposte del mio Papa che senz’altro non le utilizzerebbe.
Grazie