Rassegna Stampa 24/10/07
24 ottobre, 2007 di tusaichi
Archiviato in Rassegna Stampa
Neanche oggi è caduto il governo. Ormai bisogna esordire così. Nonostante prodi non si renda conto di quel che accade (“Crisi? Sono tranquillissimo”) qualcuno dovrebbe fargli notare che vincere con due (o uno?) voti di scarto è dura. Molto dura. Oggi la maggioranza passa al senato respingendo le pregiudiziali di costituzionalità al decreto fiscale (entrambe presentate da sforzaitaglia). Ma entro venerdì si replica quando “l’aula di palazzo madama dovrà licenziare il decreto e votare gli emendamenti”.
Due singolarità saltano all’occhio. La prima è il comportamento di mastella. Prima minaccia la crisi, chiede chiarezza, scomoda tutti. Poi si quieta quando capisce che il governo potrebbe cadere per davvero e vota il suo bravo “no” per salvarlo. La seconda riguarda i voti. I “no” alle pregiudiziali sono 157 o 158? Possibile che anche i giornalisti si addormentino in aula?
Rimaniamo in tema di disinformazione e stavolta parliamo di pecoraro scanio. Riguardo al “pacchetto sicurezza” (che mi ricorda l’assicurazione furtoincendio della mia auto) il ministro dell’ambiente gaudioso e contento annuncia che è stato approvato. Poi esce fuori la bonino (che evidentemente è rimasta in aula a partecipare) e si sa che il tutto è stato rinviato e la votazione non c’è stata a causa delle troppe divisioni. Strano, vero? Con una maggioranza così compatta…
Non va. Signori non va. E il brutto è che potrebbe andar peggio.E’ inutile che visco continui a dire di recuperare miliardi con la lotta all’evasione, se poi la gente non percepisce nè il buon uso che si fa di questi vari tesoretti, nè l’interesse della politica per i veri problemi della gente.
Quando ci si rende conto (ci si interessa) delle ingiustizie che subiamo o è troppo tardi o si risolve in un nulla di fatto. Solo ora l’antitrust apre un’istruttoria per la possibile violazione della concorrenza tra i produttori di pasta. Come si risolverà? Perchè nessuno si ricorda di quando le assicurazioni furono accusate di fare cartello? Come andò a finire? Un nulla di fatto. Stesso dicasi per i petrolieri. Della pasta invece si può far a meno (forse). Quindi magari qualcosa ne uscirà fuori. Attendiamo un nuovo inutile sciopero degli spaghetti indetto da qualche altrettanto inutile associazione di consumatori.
Ma basta parlare dei problemi di questo paese. Infondo non val la pena farsi il sangue amaro. Quando inveisco contro la televisione (e ultimamente non è quando passa il faccione del papa) mia madre mi dice di calmarmi, di lasciar perdere, di finire il piatto di pasta che tanto è sempre andata così e che sempre così sarà. Voliamo via allora da questo paese di gente insulsa, corrotta che tra poco non potrà più neanche fare affidamento sul fatto che almeno “qui si mangia bene“.
Voliamo al confine tra Turchia e Iraq. Sembra alle porte un accordo tra governo iracheno e turco. Tempi duri attendono i curdi del pkk. Addirittura si parla di un intervento americano nel nord della regione dove hussein governò per 25 anni. E’ una guerra? Una epurazione? Uno sterminio mirato (specialità dei turchi)? Chi sono i curdi del pkk? Ribelli? Terroristi? O semplici Emmanuel Goldstein su cui puntare l’attenzione per meglio controllare le coscienze?
A proposito di coscienza, l’america si accorge di non averla proprio pulita e tenta di lavarla con un filmatino di sette minuti (articolo – video). Un cortometraggio produzione disney che mostra il lato accogliente e sorridente dell’america, mirando a ri-conquistar la fiducia dei turisti un bel pò persa in questi tempi a causa del sospetto sugli stanieri derivato dall’undici settembre. “Welcome” è l’unica parola che si ascolta nel filmatino dove tutti ridono e in un fotogramma (uno solo) si vedono insieme un bianco e un nero. Dubitando dell’efficacia del video (che minacciano di proiettare ininterrottamente negli aeroporti) siamo invece sicuri che la patriottica azienda del fu Walt non abbia presentato nessuna parcella al governo per il lavoro svolto. Generosi? No, già pagati. La notizia è vecchia, ma prima che diventi storia devono ancora passare vent’anni. Non avete capito? Guardatevi il video e Molly vi spiegherà tutto (è sottotitolato).
Vabbè, se siete arrivati sin qui meritate una degna fine della rassegna. Magari una bella notizia alla “italiani brava ggente”.
Per fortuna non c’è. Quindi ci salutiamo così. Con un Pavarotti che si starà rivoltando nella tomba. Ammesso che gliel’abbiano fatta abbastanza larga.
radiosa giornata.
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Ho letto l’articolo del corriere, ho visto il video, non ho trovato i sottotitoli e non ho capito chi sia Molly. E non ho capito come è stata pagata la Disney.
Sono scemo io oppure manca qualcosa?
Ooops. chiedo scusa.
nel secondo “video” il link avrebbe dovuto essere questo http://video.libero.it/app/play?id=2f59463d95ec3ce16eae20b54f04f8c0
la disney è stata “ripagata” aumentando a 70 gli anni di possesso dei diritti d’autore da parte dei familiari rispetto ai precedenti 50. Sembra che la promotrice di questa riforma sia stata la signora disney che non voleva vedere l’immagine dei vari personaggi di walt fruibile liberamente da tutti.
Ciò ha portato ad una stranezza non di poco. Le opere di joyce da che libere, sono tornate sotto copyright.
chiedo ancora scusa per l’equivoco.
grazie peppe
70 anni dalla morte dell’autore.
chiaro.
Grazie per il chiarimento