Rassegna Stampa 14/09/07
14 settembre, 2007 - 8:29 di tusaichi
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Ieri non c’è stata la rassegna stampa perché dopo aver letto l’edizione on-line di repubblica e corriere ho preferito andarmene a dormire. Oggi invece con tutto questo bendidio sembra d’uopo invocar l’aiuto del buon Apollo: “fammi del suo valor vaso“… anche se poi, a ben guardare, si può far a meno di scomodar Febo, perché la rassegna stampa di oggi appare tristemente uguale a quella dei tanti giorni precedenti.
C’è e mentre da piccolo si portava via il pallone, da grande vuole portare la gente in piazza.
C’è . Indignazione-mode on.
C’è (fa a turno con borghezio). Anche se inizia a girar la voce che gli scemi siamo noi che ancora lì ce lo facciamo restare… vice-segretario del senato… roba da pregare perché resti lo stereotipo dell’italiano mafioso pizza e mandolino…
C’è che ti dice che va di merda il tre percento in più di ieri.
C’è (ritiro, kamikaze, binladen, che differenza fa?) e io vi consiglio di leggere Baol di Stefano Benni, nella parte in cui parla della guerra degli Shama.
Poi c’è , , , … insomma, mi sembra ci siano quasi tutti in classe. Unico grande assente della giornata (tranne che nei telegionrali): il signor Ratzinger. E a dirla tutta, non ci manca neanche un po’.
Per finire vi confesso che ritengo la rassegna di oggi non particolarmente riuscita. Diventa sempre più difficile fare ironia, soprattutto di questi tempi in cui, come spero di avervi passato, non sembra cambiar nulla. Le notizie sembrano calchi di notizie passate, cambiano i nomi, rimangono intatti il sentimento di impotenza del comune cittadino ed il presagio di una catastrofe imminente.
C’è chi dice che non è stato sempre così. C’è chi dice che un tempo c’era informazione, lotta politica, partecipazione, ideali… Inizio a pensare che si son mangiato tutto quelli della generazione precedente, lasciando a noi la tavola da sparecchiare, i piatti sporchi da lavare e vieppiù una tremenda fame di realtà che saziamo a forza di dirette e grilloday. Forse a tutto ciò è meglio il digiuno.
Rassegnata Stampa 13/09/07
La buona notizia di oggi arriva in extremis, quando neanche Tarantino saprebbe più come rimediare. Tiriamoci su di morale, se il tizio in questione ha trovato il coraggio di dire una cosa simile, forse anche noi possiamo trovare il coraggio di cambiare le cose. Con molto meno culo in faccia.
radiosa giornata
Rassegna Stampa 14/09/07 è di

“C’è chi dice che un tempo c’era informazione, lotta politica, partecipazione, ideali… Inizio a pensare che si son mangiato tutto quelli della generazione precedente, lasciando a noi la tavola da sparecchiare, i piatti sporchi da lavare e vieppiù una tremenda fame di realtà che saziamo a forza di dirette e grilloday. Forse a tutto ciò è meglio il digiuno.”
Forse è vero che *prima* era diverso, ma non ne sono poi così sicuro. Molte cose Pasolini le aveva predette con almeno 30 anni di anticipo, l’unica cosa sulla quale potrebbe aver fatto cilecca è che in realtà è andata peggio di quanto diceva. I circa-trentenni di oggi dovrebbero essere i filgi di chi il ’68 l’ha vissuto. Ma non è forse vero che l’attuale *classe dirigente*, capi e capetti in ufficio sono della stessa generazione?
Illuminante la frase sulla ricerca del reale, quello che le persone dovrebbero capire è che non si può trovare in *questi* media. Sono 10 mesi che non ho l’antenna TV e devo dire che mi sento meglio, anche perchè è interessante vedere come i polveroni mediatici influenzano l’attenzione delle persone.
Tutto sommato, anche ironizzare su una rassegna stampa, vuol dire mantenere vivo un dibattito che si fonda sul… nulla. Ormai è tutto abbastanza prevedibile, inteso almeno nel fatto che la natura di questa gente è fin troppo chiara. Servono altre conferme su quanto schifo possa fare Mastella? Che praticamente nessuno ha parlato di grillo o del del v-day se non DOPO il successo?
ciao a tutti,
tek
Non credo che ironizzare su una rassegna stampa significhi dibattito sul “nulla”! Bisogna sempre seguire cosa accade e l’ironia è semplicemente capovolgimento.
Purtroppo è vero che sappiamo già quanto possa fare schifo Mastella, ma quanto possa fare schifo l’Italia in cui si assommano quotidianamente i Mastella, i Ratzinger, i etc. etc. siamo sicuri di saperlo?
E se compito dell’informazione è quello di farci stare buoni, questo tipo di rassegne non dovrebbero invece farci saltare dalla poltrona? E forse non stare più tanto buoni? Se ci riesce il capovolgimento è bello e fatto!
Ma in Italia c’è ben poca gente disposta a “saltar dalla poltrona”…
oè, come non detto
tutti presenti.
tusaichi, ti ho pensato quando ho visto la notizia di apertura del tg2 delle 18.30. Ma chi cazzo gli ha chiesto qualcosa? – ho pensato. Risposta poco dopo: la conferenza episcopale americana. Ma porcoddue….
solo un appunto, quel maiale di calderoli è vicepresidente del senato: la quarta carica dello stato, o la seconda e mezza
eh. punto.