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Rassegna Stampa 08/10/07

8 ottobre, 2007 - 7:57 di  
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Siete stati troppo scossi in questo ultimo periodo? Troppo bistrattati da un’informazione sempre più strillona e scarna? Troppo fomentati dalle notizie estere o troppo delusi da quelle nostrane? Tranquilli. Don’t panic. Stiamo per tornare alla normalità.




L’argomento su cui si dibatterà da qui al 12 ottobre, salvo improbabili eventi eccezionali, sarà di scandalosamente noiosa natura economica. Si parlerà del welfare e a questo proposito ci dirà la sua sia Pincopallo che un intero stormo zinzilulante di politicanti in cerca di visione. E, detto tra noi, non penso ci si possa fidare di nessuno dei due. Temo per Pincopallo, ma temo ancor più che egli non possa far nulla di concreto.

Tanto per farvi capire come stanno le cose, lasciamo che a parlare sia Padoa-Schioppa, il quale, dopo l’infelice “bamboccioni”, sembra in cerca di altri insulti… da ricevere. Il caro ministro ci spiega infatti che:

“Precario è una cosa, flessibile è un altro. Oggi l’Italia è un paese dove il tasso disoccupazione è particolarmente basso e credo sia onesto dire che in parte lo è perché in parte si sono create forme di lavoro flessibile. Bisogna quindi continuare ad accettarle migliorandole”…”Sulla trasformazione dopo 36 mesi di un rapporto di lavoro precario in rapporto di lavoro a tempo indeterminato non credo ci possa essere un automatismo assoluto ma neanche che ci possa essere uno sfruttamento del precariato per un tempo illimitato”.

Che tradotto in azione concreta vuol dire “Riguardo al precariato prendetevela in culo”. Anche l’unica speranza, che dopo tre anni di sfruttamento potevi pretendere di avere un lavoro stabile, naufraga miseramente nella bocca di questo anziano bimbaccione che probabilmente morirà (per questioni di età) troppo presto per assistere all’immenso sfacelo che stanno assicurando all’italia di domani.

Vabbè, dai, tiriamoci su di morale con mastella che, arrivato a new york, s’è sentito in dovere di parlare di terrorismo e dall’altra parte dell’atlantico paventa un clima politico in italia (già una battuta!) che potrebbe favorirne la nascita. I miei complimenti a mastella, bella mossa; come andare in chiesa e parlar male dei mussulmani. Mi aspetto che il prossimo che gli sbatte in faccia l’amara verità (cioè che è uno che potrebbe essere condannato perché potrebbe essere accusato di abusare dei poteri conferitogli dal suo lavoro) sia appellato “pedofilo” dal nostro ceppalonico ministro della giustizia.

Cambiamo totalmente argomento. A questo punto, esauriti i pezzi forti immagino dovrei portare alla vostra attenzione o la marcia (funebre) per la Birmania con tanto di messaggio del sedicesimo Benedetto che a sua volta benedice, o la nuova puntata di Lost con un esperto di dna che però fa molto CSI, oppure il delicato rapporto che hanno la morte e l’america, con i suoi alti e i suoi bassi.

Ma in fondo sono notizie che se non vi va potete anche evitare di leggere: domani non ne parlerà più nessuno. Almeno fino a quando non ci faranno un libro o un film. La notizia con cui invece vorrei chiudere oggi è questa, perché vorrei non passasse in sordina come l’ennesimo sciocco omicidio, ma fosse spunto di riflessione per una critica più profonda sui nostri pregiudizi latenti e non.

E’ la notizia di un ragazzo che viene ucciso con un colpo d’arma da fuoco perché deride un cinquantenne chiamandolo gay e iniziamo col dire che è scritta molto bene. Complimenti al giornalista che non è caduto nell’errore di attribuire valori negativi all’omosessualità. Dopo le lodi è forse d’uopo interrogarsi sulla vicenda.

Di imbecilli si sa (colpa delle mamme gravide) è pieno il mondo. E probabilmente il ragazzo in questione era catalogabile tra questi. Già me lo vedo, atletico, virile, spavaldo, al sicuro tra la sua combriccoletta di iene, deridere un mite e frustrato omuncolo di paese additandogli il più orribile insulto che possa essere lanciato ad un uomo: omosessuale.

Dopo il colpo (letterale) bisogna scegliere per chi tifare. Proviamo più pena per quell’imbecillotto di 25 anni (un po’ troppi) che magari era troppo giovane per capire quanto fosse sciocco il suo comportamento? Stiamo dalla parte dell’omuncolo che prende sul serio le offese di un imbecillotto da sala giochi e decide di farsi vendetta da solo perché certi insulti non sono proprio tollerabili?

Oppure stiamo dalla parte degli omosessuali, che ancora una volta hanno tangibile conferma di quanto sia rimasta indietro la società in cui vivono? Che ancora una volta devono constatare che le persone si offendono tra di loro chiamandosi “checca” “frocio” “gay” “finocchio” “culattone” “buco” e chi più ne ha più ne metta? E magari lo fanno per gioco, perché si fa tra amici, fa goliardia! E infatti sono un gioco tutte le sofferenze che deve affrontare una persona per accettarsi e farsi accettare così com’è, senza sentirsi un errore, senza sentire ostilità nei suoi confronti dovuta alla sua stessa essenza… E’ un gioco dire “è gay” per deridere qualcuno che vogliamo screditare. E’ un gioco, malvagio, ma gioco sentirsi chiedere da bambino: “Non ti piace giocare a calcio?? Ma sei gay??”

No caro, io non sono gay. Io sono “frocio”.

Io sono “frocio” come sono “negro”. Sono “negro” come sono “ebbreo”. Sono “ebbreo” come sono “ritardato”. Sono “ritardato” come sono… bè, se avete altri epiteti che ritenete insulto, ma che invece sono semplici parole per indicare una categoria di persone alla quale ci è dato di appartenere, allora lasciatemeli scritti.

Così saprò sempre più su me stesso e sulla distanza che mi separa dall’enorme ignoranza della gente.

radiosa giornata

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Comments

6 Risposte a “Rassegna Stampa 08/10/07”
  1. diabolicomarco scrive:

    Anni fa, un suo fratello era stato arrestato per l'assassinio di un omosessuale.

    Buttato lì alla fine dell'articolo. Che cosa dovrebbe significare? Sinceramente non l'ho capito…

  2. tusaichi scrive:

    bè, immagino che velatamente sia un suggerimento che in quella famiglia gli omosessuali sono visti male.

    Insomma, quel ragazzo scelse decisamente male lo scemo del villaggio.

  3. Silent Enigma scrive:

    E se ti dico lazziale?
    :-D

    Incredibile l'omuncolo, mi auguro, se non altro perché diventi un bel precedente, che gli contestino i futili motivi e la premeditazione.

    Anni fa gli avrebbero dato l'attenuante della causa d'onore :-(

  4. Marco il buono scrive:

    Io sono gay e sono una lesbica, sono palestinese e sono israeliano, sono nero e sono handicappato, sono tutte le monoranze del mondo…discorso di Fausto Bertinotti quando ancora era…insomma lo sapete.

    @ Tsc, grazie di avermi ricordato quell'emozione.

  5. tusaichi scrive:

    silent, se mi diri lazziale ti dico rrromanista!

    Dici? io sapevo del delitto d'onore. Ma riguarda il letto… :)

    marco… lasciamo perdere và. la gente dimentica. ed è un bene.

  6. Silent Enigma scrive:

    il delitto per causa d'onore era un articolo del codice penale, l'attenuante era elaborata dalla gurisprudenza perchè non è analogia in malam partem, piuttosto in favor rei. Quindi è consentita.

    @marco, tsc: no, io non ho scordato quel discorso, e meno che mai dimenticherò lo schifo che provo per berchinotti da quando sta su quella cazzo di poltrona a menar campanelle

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