Ragioniamo. Che significa? 82


Ho appreso che recentemente ha raggiunto la frontiera definitiva un noto criminale di una recente e dolorosissima guerra recente (le stime danno circa 70 milioni di morti totali, tra militari e civili, circa 3,5 persone su 100 di quelle vive all’inizio della guerra). Tale guerra è stata connotata da una impostazione ideologica estrema, i cui strascichi sono ben vivi ancora oggi, a quasi 70 anni dalla sue fine.

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Il veleno della ideologia è potentissimo perché agisce sui cervelli, e rimane in circolo, spesso, finché il cervello stesso è attivo. Se ne è avuta una prova nelle polemiche che nei social media sono sorte numerose, riportando per esempio alla luce posizioni negazioniste dello sterminio degli ebrei, o ragionamenti del tipo perché si parla dei crimini nazisti e non dei crimini degli (vostro bersaglio preferito qui).

Bene. Senza entrare nel merito di questo specifico tema, parliamo invece del tipo di argomentazioni che si vedono spesso portare in questo tipo di discussioni; argomentazioni che sono mirate non a chiarificare il proprio pensiero o confutare quello altrui su base razionale, quindi virtuosa, ma a argomentare in modo demagogico e/o scorretto.

Sono tutte cose ben note, e splendidamente riassunte in questo poster, che dovrebbe essere appeso a furor di popolo in tute le scuole elementari della galassia.

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Esaminiamone alcune delle più praticate, e delle più subdole, in modo da accorgercene quando vengono utilizzate e, sopratutto, evitare di usarle noi.

Bianco o nero:

presentare la situazione come se esistessero solo due alternative tra le quali scegliere, mentre al contrario ne esistono molte altre, il tipico “o sei con me in tutto, o sei contro di me”

Scambiare la correlazione con causalità

presentare uno o più fenomeni coincidenti, per esempio nel tempo, e affermare che sono una la causa dell’altro. Può essere, ma può essere di no, oppure può essere che i fenomeni che vengono presentati siano causati da qualche altra cosa che non è presentata, o nota. Segue “dimostrazione” che Internet Explorer è il “responsabile” della quantità di omicidi in USA:

Fonte. Si consiglia come lettura utile

L’attacco personale

si ribatte a fatti con considerazioni sulla persona, sul suo carattere, sul numero dei sui follower, o sul fatto che l’altro è (sostituire il vostro insulto preferito qui). E’  una fuga, oltre che una ammissione di debolezza concettuale, un modo di tentare di spostare la discussione da ciò di cui si sta parlando ad altro. Spesso è il tentativo di provocare una reazione personale, per poi accusare l’altro di andare sul personale.

Il sostegno della massa

il fatto che una cosa sia pensata o sostenuta da una grande massa di persone non ha, sfortunatamente per chi usa questo tipo di considerazione, nessun valore di prova.

Il ragionamento circolare

Usatissimo nelle religioni e nei partiti demagogici: poiché x è perfetto, tutto quello che dice è è vero e giusto, e tutto quello che dicono gli oppositori è sbagliato e orrendo. L’ipotesi iniziale (x è perfetto, il Leader ha sempre ragione) contiene già tutte le risposte.

L’aneddoto

Utilizzare un caso singolo, magari anche vero, “di prima mano”  per negare la verità di una evidenza statistica. Mia nonna è morta a 100 anni, e ha sempre fumato di gusto, quindi il fumo non fa male.

L’onere della prova

Chi deve fornire le prove convincenti di ciò che dice è sempre chi fa l’affermazione. Non sono gli altri a dover dimostrare che quello che dice è sbagliato. Io affermo che in questo momento un bicchiere di birra è in orbita tra la Terra e Marte. E vi sfido a darmi torto.

L’appello alla “purezza”

“Nessun vero e onesto cittadino può pensare che…”, quando è appena stata portata la prova contraria. Il tentativo è di dire che se credi alla evidenza, non sei dei nostri.

La scelta maliziosa dei dati

Largissimamente praticata, sceglie solo i dati (per esempio selezionando alcune categorie  e non altre, o intervallo temporale) adatti a sostenere una tesi, nascondendo tutti le altre informazioni.

Cercare l’errore minore

E sostenere che un eventuale errore secondario, anche solo formale, invalidi l’intero ragionamento. Quanto si sostiene può essere vero anche se il ragionamento contiene un errore, e falso anche se il ragionamento presentato appare corretto.

L’incredulità personale.

La fatica di qualcuno nel credere una cosa, o la sua capacità di comprenderla, non ha alcuna relazione con la verità o falsità di una affermazione.

La provenienza inaffidabile

Sostenere che una cosa non è credibile perché proviene da qualcuno che è “notoriamente” inaffidabile in quanto, spesso, avverso alla propria “fazione”.

Evitiamo di usare questo tipo di false argomentazioni, e usiamo la massima fermezza verso chi ne abusa, perché avvelena l’ambiente in cui viviamo quanto una scoria radioattiva. Elementare, no?


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