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Questo in TV non lo DICO

25 maggio, 2007 - 18:00 di  
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Il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nell’ottobre 2006 sugli scandali dei preti responsabili di reati di pedofilia richiama il “Crimen Sollicitationis” (in latino crimine di sollecitazione), un documento poco noto emesso dal Santo Ufficio del Vaticano nel 1962 che da istruzioni ai Vescovi cattolici su come trattare i casi nei quali i preti erano accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti. Non solo, tramite esso si danno istruzioni su come porsi innanzi a casi di “crimini peggiori”, nei quali un prete è sessualmente coinvolto con un animale, bambino o uomo. Tale documento fu redatto dal Cardinale Alfredo Ottaviani e approvato da Papa Giovanni XXIII; il documento invoca segretezza sia per i casi trattati che per il documento stesso. Esso impone segretezza persino sulle vittime degli abusi sessuali, sono imposte misure estreme per la violazione della segretezza, comprese la scomunica, la quale può essere inflitta e tolta solo dal Papa in persona.




Un’onda di indignazione si sta levando da quando la messa in rete del documentario della Bbc ha svelato i risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti responsabili di reati di pedofilia e di come i reati, e i loro autori, vennero tutelati dalle autorità ecclesiastiche. Ebbene, il video della BBC mette in riferimento numerose volte Joseph Ratzinger con quel documento. Informazione fuorviante visto che nel 1962, anno di pubblicazione della nota, Ratzinger non aveva incarichi “istituzionali” ma solo accademici.
In Italia non è ancora andato in onda, né ne hanno parlato con lo stesso tenore del Family Day i giornali e gli altri mezzi di informazione: come mai la notizia esce solo ora con tanto scalpore anche sul blog di Beppe Grillo e non prima, visto che pare girasse da tempo sulla rete?
E’ stato fatto un paziente lavoro di traduzione del “parlato” del documentario. Riporto qualche brano tradotto dei dialoghi tra il Pubblico Ministero e Padre Oliver O’ Grady.

PM: Come saluterebbe una ragazzina che sa approcciando? Supponiamo che si chiami Sally.
O’GRADY: Ciao, Sally. Come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? Tu per me sei davvero speciale, mi piaci molto.
Speaker: Invece di denunciare O’ Grady la Chiesa lo protesse, nascondendolo alle autorità. Quando si venne a sapere quello che succedeva a Ferns, le autorità ecclesiastiche locali, in ossequio alle direttive segrete della Chiesa Cattolica, misero tutto a tacere. Responsabile di quella imposizione fu il Cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI.

Colm: Ogni domenica mattina, dopo aver abusato di me, Padre Fortune mi lasciava nel suo letto e scendeva a dire la sua prima messa. Poi tornava ad abusare di me. In seguito andavamo a far colazione insieme e dopo presenziavo alla sua seconda messa.
Speaker: la Chiesa locale sapeva che Padre Fortune era un pedofilo, ma invece di informare la Polizia cominciò a trasferirlo da una parrocchia all’altra. Quando esplose lo scandalo Padre fortune si ammazzò prima del processo. Indagando su chi lo aveva aiutato a nascondere le sue malefatte, Colm riuscì a scoprire che era stato il più vecchio esponente della diocesi: l’Arcivescovo Brendan Comiskey.

Speaker: Aidan Doyle fu educato dai preti, in una scuola cattolica.
AIDAN: il terrore cominciò verso le 3, quando Padre fortune entrò in camera mia col pretesto di aiutarmi ad imparare la musica. Un attimo dopo tutto cambiò. Mi gettò improvvisamente sul letto, mi intimò di giacere accanto a lui sul letto, come fosse la sua area privata. Poi mi… (emozionato) picchiò e mi violentò. Diceva: “ mi sarai intimamente vicino. Sarai la mia persona speciale”. Fu allora che finirono le mie speranze e i miei sogni. E mi chiesi quanto sarebbe durato quell’incubo.
Speaker: Dopo l’aggressione, Aiden raccontò a un altro prete quello che gli era accaduto, ma questi, invece di rivolgersi alle autorità, invocò i dogmi della fede, impedendo ad Aidan di confidarsi con qualcuno.
AIDAN: Mi disse: “ applicherò il segreto confessionale, non dovrai mai parlare dell’accaduto. Dovrà restare un segreto”. Ma subito dopo mi chiesi perché avrei dovuto farlo,visto che non ero io il colpevole. Mi fu detto di non parlarne mai più. Che era finita. E che col tempo avrei dimenticato. Che non avevo nulla di cui preoccuparmi. E che dovevo perdonare. Dovevo perdonare il mio aggressore. E lui doveva perdonare me. Loro erano giudici, giuria e tutto. Non avevo alcuna opportunità di ricevere comprensione. Non c’era nessuna possibilità di essere capito. Non seppi cosa significasse, questo, se non che non dovevo più parlare dell’accaduto.

O’GRADY: Se il bambino era alto o grasso non mi attirava. Preferivo bambini che fossero piuttosto magrolini, dei quali mi attraeva la zona genitale, che una forza irresistibile mi costringeva a toccare, a scoprire, a guardare. Solo in questo tipo di bambini.
Speaker: ha ammesso che le sue vittime sono state almeno 30 in 20 anni.
PM: Si sentiva attratto anche dalle ragazzine? Le trovava attraenti?
O’ GRADY: Se avevano un vestito corto, o qualcosa di simile, che mi tentava, sollevavo le loro vesti quasi inconsciamente, o meglio, in maniera che loro non se ne accorgessero. Volevo solo guardare i loro indumenti intimi.
PM: E lo trovava piacevole?
O’GRADY: Si, certo! Provavo più piacere che a toccarle. Nel caso delle bambine, almeno.
Speaker: O’Grady fu messo in prigione per sette anni. Adesso vive in Irlanda. Le sue vittime accusano il suo superiore, il cardinale di Los Angeles, Roger Mahoney, di aver trasferito O’Grady da una parrocchia all’altra per evitare lo scandalo.
PM: Il vescovo sapeva degli abusi, nel 1976?
O’ GRADY: Si!
PM: Li aveva già commessi, giusto?
O’ GRADY: Si!

E così via… E così sia…

Succederà qualcosa ora? Sarà definita “terrorista” anche la BBC e qualunque testata giornalistica oserà parlarne? Si griderà al complotto verso il clero da parte dei miscredenti uniti? Internet satanico, tanto che qualcuno “amorevolmente” ci ricorda che come tutti gli altri media trasmette messaggi distruttivi per la famiglia? Non è che adesso ci toccherà pagare la scorta a tutti i preti, visto che ad un porporato è stata assegnata per un semplice “vergogna”?
Quello che da più da pensare, oltre naturalmente alla gravità della pedofilia in generale e della sua diffusione a livello clericale, è la voglia di mantenere all’interno certi fatti. Pare infatti che nella documentazione ufficiale non si faccia riferimento a denunce presso  tribunali civili ma solo a tribunali ecclesiastici: basta ciò a rendere giustizia alle vittime?
Proviamo a ragionare un po’: il citato documentario della Bbc probabilmente è un po’ fazioso perchè cerca di associare un documento redatto nel 1962 dal Cardinale Alfredo Ottaviani e approvato da Papa Giovanni XXIII all’attuale papa, Benedetto XIV; questo è senz’altro sbagliato, ma resta il documento del 2001, questo a sua firma. Riporto qualche nota da Wikipedia:

Benedetto XVI
Fonte: Wikipedia;

Benedetto XVI è stato indagato negli USA per aver ostacolato la giustizia (en:Obstruction of justice). L’allora cardinale Joseph Ratzinger ha infatti chiesto, tramite l’epistola De Delictis Gravioribus datata 18 maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi del pianeta, di non testimoniare in tribunali civili (pena la loro scomunica). Ciò ha riguardato anche casi di molestie sessuali che furono perpetrati da parecchi sacerdoti negli Stati Uniti (molti dei quali su minorenni). Nel documento, Ratzinger scrisse che «nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore» ribadendo che «le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio» e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili). Tale documento quindi, appariva essere un aggiornamento del discusso Crimen sollicitationis datato 1962. A questa imputazione le gerarchie vaticane hanno risposto che le norme contenute nel documento Crimen sollicitationis non hanno più alcun valore vincolante dal momento in cui sono entrate in vigore le disposizioni che nel 1983 hanno riformato il Codice di Diritto Canonico. Rimane aperta la questione del come mai si fosse quindi sentito il bisogno di emettere un documento ad hoc ben dopo il 1983. Il 20 settembre 2005, comunque, il Dipartimento di Stato statunitense ha accolto la richiesta di concedere al Santo Padre l’immunità diplomatica, in quanto capo in carica di uno Stato sovrano. Tale richiesta era stata inoltrata dalla nunziatura apostolica direttamente al presidente statunitense George W. Bush il 16 agosto 2005 dopo che il papa non si presentò in uno dei processi nel quale fu chiamato a rispondere del reato di ostruzione alla giustizia della contea di Harris nel texas (nell’ambito del processo a Juan Carlos Patino-Arango, seminarista colombiano accusato di abusi sessuali su minori).

A dir la verità, questo stralcio che ho riportato da Wikipedia c’è già da un po’ e, a quanto mi risulta,  nessuno ha mai detto nulla per smentire.
Non sarebbe il caso di avere finalmente un po’ di chiarezza, soprattutto per le vittime che tali sono e restano?

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Comments

5 Risposte a “Questo in TV non lo DICO”
  1. tusaichi scrive:

    sai, questa cosa stenta ad aver visibilità nei media tradizionali (stampa e tv), mentre chiunque abbia una connessione è informatissimo.

    E' un fenomeno molto interessante. Sì, certo, non è altro che la grande influenza della chiesa nell'informazione italiana (e forse ce ne potevamo accorgere prima, quando abbiamo iniziato a vedere un servizio sul papa in ogni tg nazionale in ogni ora!)

    Forse questa cosa è più interessante del fatto in sè, perchè sapevamo tutti che i preti non sono santi e che la chiesa protegge i suoi collarini.

    Sono proprio curioso di vedere come va a finire.

    intanto faccio i bagagli.

  2. Davide@work scrive:

    Spes uber alles.

    E poi, che cacchio vuoi che ne sappia benny hill xvi di internet?

    Tornando a noi, è difficile individuare delle responsabilità fattuali che travolgano l'intero ordine ecclesiastico cattolico, ma resta la macchia indelebile dell'aver saputo e dell'aver taciuto: peggio, ordinato di nascondere. Dubito si riuscirà a riportare questi fatti in un qualsiasi tribunale, ma fanculo le garanzie costituzionali, sono e restano moralmente complici di ogni singolo abuso che ancora avviene in questi ambienti (come in molti altri, del resto, che si fondano sull'omertà).

    P.s.: Giovanni xxiii, il "papa buono", eh?

  3. Davide@work scrive:

    Se non sbaglio (vado un po' a memoria) il documento diceva anche che un qualche cacchio di tribunale federale di chissà che stato (arizona mi sembra) aveva concesso facoltà alla diocesi locale di rivalersi sul vaticano per il pagamento delle spese processuali ed ogni eventuale richiesta di risarcimento fosse pervenuta dalle vittime accertate. Non male, direi.

  4. spes74 scrive:

    @tusaichi: bentornato. Ci mancavi.

    Anche io sono curiosa di vedere come va a finire ma purtroppo credo di poterlo immaginare: si risolverà tutto in un "volemose bbene" e chi s'è visto s'è visto. Sei stato violentato? E che c'è di male? Pazienza, cose che capitano… D'altronde potevi evitare di indurre in tentazione…

    Spero davvero di sbagliare perchè, al di là di tutto quello che si dice in questi giorni, ci sono persone che hanno sofferto e continuano a soffrire di queste situazioni: avere giustizia credo sia il minimo che la società gli deve.

    @davide: grazie, troppo buono! Mettiamoci pure Spes ultima dea e ci togliamo il pensiero! ;-)

    "Il papa buono" è la definizione che se ne da comunemente, poi che sia realistica o meno ho anche io i miei dubbi, se non altro proprio perchè papa…

    Neanche io credo che questi fattacci andranno mai in tribunale e questo è a dir poco (pochissimo) triste, ripeto, per chi ne è stato vittima. Invece permettere di rivalersi sul vaticano per le spese processuali e i risarcimenti la trovo una buona cosa e un bel precedente anche se in Italia non credo sarà mai attuabile… :-(

    P.S.: complimenti per il tuo nuovo blog, ho visto che in altri commenti hai messo il link!! :-D

  5. Davide@work scrive:

    spes: ROTFL!

    tusaichi: abbiamo bisogno anche di te in questo paese!

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