Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

Questo Carcere non è un Albergo

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email 0 Email to a friend 0 Flares ×
Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Questo Carcere non è un Albergo" è stato scritto da peppemanga. Ogni autore ha la sua opinione personale che non sempre corrisponde a quella di Gianalessio Ridolfi Pacifici ma a tutti è garantita l'opportunità di esprimersi purché siano rispettate queste regole. Il sito mentecritica.net non ha fini di lucro, è gestito su base volontaria ed a spese del curatore. Il sito non è aggregato a partiti o movimenti e non sostiene nessuna organizzazione politica.
Puoi scrivere anche tu per MenteCritica. Clicca qui

.

C’è la volontà di tornare indietro di circa quindici anni. Tutti i passi avanti che sono stati compiuti faticosamente nel campo della lotta alle mafie rischiano di essere cancellati.

A ben 37 boss, tra cui Antonino Madonia che uccise il generale Dalla Chiesa, Giuseppe La Mattina, uno dei responsabili della strage di via D’Amelio, è stato revocato il regime del 41 bis, la norma che prevede il carcere duro per i mafiosi.

Per “carcere duro” si intende un regime di isolamento che risulta necessario per la lotta alla criminalità organizzata in quanto stronca la comunicazione fra i boss e il mondo esterno, non mancano infatti esempi di boss che pur essendo detenuti continuavano a gestire il loro impero da dietro le sbarre.

Prima dell’introduzione del 41 bis l’Ucciardone veniva chiamato “Grand Hotel”: feste di compleanno nella palestra del carcere, pasti di lusso provenienti dai migliori ristoranti di Palermo, addirittura detenuti che entravano e uscivano dalle loro celle come se niente fosse. Basti pensare a Buscetta che partecipò al matrimonio della figlia pur essendo detenuto.

Ecco, si rischia di ritornare indietro di quindici anni, quando la mafia non aveva ancora compiuto le grandi stragi di Capaci e via D’Amelio. Perché fu proprio all’indomani della morte di Falcone che venne concepito il 41 bis e fu dopo la morte di Borsellino che venne introdotto. I boss accusarono ben presto il colpo, molti corleonesi crollarono e si pentirono, molti altri mafiosi manifestarono il loro dissenso verso una misura che appariva così drastica, abituati com’erano al “Grand Hotel Ucciardone”. Esemplare è il “papello” di Riina, un documento in cui il boss chiede l’abolizione di questa norma.

E oggi silenziosamente, senza farsi notare, senza mettere nessuna bomba, la mafia bianca ha vinto senza dubbio una battaglia e se non si dà la dovuta attenzione alla questione potrebbe vincerne molte altre.

La mafia non è pericolosa solo quando fa saltare in aria i giudici, ma lo è ancora di più oggi, proprio perché sta lontana dai riflettori e può condurre la sua guerra in santa pace. Bisogna invece far sentire la propria voce soprattutto in questi momenti, quando di mafia non ne parla nessuno.

Per fortuna Giuseppe Lumia, senatore dei Ds e ex presidente della commissione parlamentare antimafia ha annunciato che presenterà un’interrogazione al ministro della giustizia che però non si è ancora pronunciato a proposito, sembra troppo occupato a salvare la pelle di Truffolo e a distruggere la magistratura.

Se ti è piaciuto questo post aiuta MenteCritica concretamente. Finanzia la diffusione di questo articolo.Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. Ad esempio, donando 20 euro farai leggere questo articolo a 14.000 persone, ma l'importo lo decidi tu. Anche 5 euro ci aiutano.. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.
Donazione per diffusione contenuti MC



0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email 0 Email to a friend 0 Flares ×
Taggato con: , , , , , ,
Pubblicato in Informazione
Pubblicità da Liquida
Pubblicità Locale
Pubblicità Google
Diffondi i contenuti di MC
Aiuta MenteCritica concretamente. Finanzia la diffusione di questo sito.Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. Ad esempio, donando 20 euro farai conoscere questo sito a 14.000 persone, ma l'importo lo decidi tu. Anche 5 euro ci aiutano. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.
Donazione per diffusione contenuti MC



Cerca in MC
Loading
Programmazione Uscite
Diventa Autore di MC

blog-post-edit-iconScopri in questa pagina come pubblicare un tuo contributo su MenteCritica

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email 0 Email to a friend 0 Flares ×
Generata in 0,344 secondi. Effettuate 92 query al database e 0 query nella cache. Memoria usata - 29.72MB