Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Questioni Spinose: La regolamentazione della fruizione dei quotidiani nei bar" è stato scritto da mazzetta
La regolamentazione della fruizione dei quotidiani nei bar è tra le misure chieste da Andrea Riffeser in un appello al governo Monti sulla crisi del settore, quello dell’edizione dei quotidiani.
Visto che Riffeser non è un alcolista intervistato al bar mentre attende il suo turno per leggere la Gazzetta, ma un imprenditore che ha espresso con lucidità e interesse le sue richieste al governo e che possiede e guida uno dei più grandi gruppi editoriali italiani, Monti avrà capito benissimo che nessun governo e nessun provvedimento potranno mai salvare un settore controllato da tali intelligenze imprenditoriali.
La citazione completa: «Bisogna regolamentare la lettura dei quotidiani nei bar, trovare delle formule per disincentivare e disciplinare questo fenomeno che è fuori controllo: ormai tutti vanno a leggere il giornale al bar, e su questo aspetto anche gli edicolanti dovrebbero essere favorevoli».


Finalmente qualcuno che si occupa dei veri problemi di questo paese!
Cominciavo a temere ce non ci fosse più speranza…
è bello sapere che qualcuno sa esattamente di che preoccuparsi
La fine della stampa.
Se tasseranno i gestori dei bar perchè i clienti leggono i giornali, succederà che i baristi non acquisteranno più i giornali e sempre meno persone leggeranno le stronzate riportate su questi.
Avanti così mi sembra un’ottima idea.
Spett.le Sig. Andrea Riffeser gli edicolanti non ce l’hanno con i baristi che mettono a disposizione dei clienti i giornali, anzi, sono disposti a portarceli loro personalmente! Se i giornali non si vendono, ci sono altre ragioni:
1) con la crisi che c’è, anche 1,20 al giorno sono insostenibili
2) Alcuni giornali sono pieni di pubblicità, di errori grammaticali e di contenuto: a me personalmente è successo di vedermi attribuire una rissa scoppiata invece nella pizzeria, mio cugino si è visto morto in un incidente capitato invece a mio zio… e chissà quanti hanno avuto la vita rovinata da errori ben più gravi!
3) Quando invece riportate fedelmente le dichiarazioni dei nostri politici, eletti “democraticamente” o del governo tecnico non sempre ci sentiamo masochisti disposti a farci rovinare la giornata.
4) ci rimangono sempre dei dubbi, i miei di questi giorni sono: quante schede nulle o bianche ci sono state nelle ultime votazioni? Perchè ci sono ancora delle ricerche per il nucleare con tutti i referendum contro fatti?
Nonostante ciò leggere il giornale è sempre un piacere. Per qualche inserto fatto bene, per qualche notizia che ci riguarda da vicino e che può completare il tassello dei nostri ragionamenti, come quando leggo di tutti i delinquenti che difende il mio avvocato, oppure delle carriere politiche di direttori,amministratori, avvocati che purtroppo ho conosciuto. Ma soprattutto è interessante rileggervi dopo qualche mese o anno: così si scopre l’inchiesta fatta bene, (purtroppo, perchè di solito sono articoli firmati Cassandra) nell’ultima rivista sconosciuta, oppure il politico si rivela voltagabbana o venditore di fumo, ma la cosa più sconcertante è scoprire la distrazione della gente: un anno il 1° di aprile per scherzo ho messo il giornale di due anni prima, nessuno si è accorto di nulla, l’ho dovuto dire io. E se ciò non basta per rendere l’idea di come tanti guardano solo le figure le dico che tanti clienti vanno al bar per prendere i vecchi giornali: servono egregiamente per le cassette degli animali. Non se la prenda con i baristi se l’acquisto dei giornali cala sempre di più, d’altra parte, c’è poi anche un’altra alternativa dell’arte d’arrangiarsi: recuperarli dal bidone della raccolta differenziata. Forse sarebbe meglio lavorare di più sui contenuti, e soprattutto far sì che quando uno scandalo vero scoppia, i responsabili vengano puniti ed allontanati dalle cariche pubbliche. E’ inutile sapere le cose e vedere che tutto rimane impunito e chi sbaglia non prova nemmeno vergogna, anzi ostenta la ricchezza ottenuta sulla nostra pelle . Una barista.
bentornata.
Ho dovuto fare il trasloco del bar, che è peggio di un trasloco di casa. E non ho più la connessione, solo un’anima buona che mi presta la chiavetta. ciao a tutti.