Anime: Quella Scena non s’ha da Vedere 19


L’Italia è un paese che ha una lunga tradizione di censure televisive riguardo l’animazione giapponese. Tutto comincia su RAI2, precisamente il 4 aprile del 1978 alle sette di sera. La RAI si apprestava a mandare in onda uno dei più importanti anime giapponesi riguardanti il filone dei robot, per la prima volta in Italia veniva trasmesso Goldrake. Per la prima volta in Italia veniva trasmessa una storia animata che affrontava tematiche impegnate come la lotta per il bene, la dualità tra bene e male, amori e rancori.

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Tutto questo non piacque ai genitori italiani tanto meno ai politici di allora. Ci fu una interpellanza parlamentare e il senatore Silverio Corvisieri chiese la cancellazione dell’anime. Il risultato fu che lo stato bandì i robot dalle sue emittenti, che per certi versi, fu la fortuna degli anime giapponesi nelle emittenti private.

Finì così la prima delle censure degli anime giapponesi ad opera delle emittenti italiane pubbliche e private.
A questo punto si potrebbe dire: va be’ era il 78, era il primo impatto con questo tipo di produzioni, adesso le cose sono diverse. Mi piacerebbe, ma non è così.

Oggi le censure sono più sottili. Si va dalla modifica dei nomi dei personaggi per occidentalizzarli al taglio delle scene, fino alle ricolorazioni delle tavole. Ne sono testimoni anime trasmessi su Mediaset come “E’ quasi magia Johnny” serie andata in onda su Italia 1 nel 1989 pesantemente censurata nei nomi e nelle scene, come nel più famoso “Dragonball” trasmesso sempre su Italia 1 nel 1998.

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Prima di allora l’anime era già stato trasmesso dalle tv locali, con sigle e contenuti originali e senza censure. Il tempo di arrivare sulle reti nazionali ed ecco che, ancora una volta, scattano le censure: dialoghi banalizzati, scene tagliate, nomi stravolti. Ecco che Dio (nella serie si scopre che in realtà Dio non è altro che un alieno atterrato anni or sono sulla terra) diventa Supremo per non urtare la sensibilità dei religiosi.

Stessa sorte tocca quotidianamente a Naruto anime che narra le storie di aspiranti ninja, anche questo brutalizzato dalle instancabili forbici della censura preventiva. Per non parlare di alcuni espedienti grafici che fanno perdere il valore dell’anime.
La censura degli anime giapponesi è dovuta ad una mentalità di protezionismo culturale che tende a boicottare qualsiasi cosa si differenzi dai classici canoni occidentali. Spesso le censure degli anime giapponesi hanno una matrice cattolica che non riesce a comprendere le diversità culturali (per certi versi più mature) di queste produzioni.

In prima linea contro l’animazione giapponese si colloca il Moige (movimento italiano genitori). Bersagli del Moige, oltre ai titoli su citati, sono anche Sailor Moon, Marmalade Boy (piccoli problemi di cuore), One Piece e Lupin Terzo, colpevoli di far vedere qualche bacio di troppo, qualche coscia di troppo o, in definitiva, qualche comportamento che differisca dalla “normale” morale comune.

C’è da dire che nonostante le pressioni del Moige, la responsabilità di queste censure ricade quasi completamente sulle emittenti televisive Rai e Mediaset. Infatti Mtv ha trasmesso e trasmette anime senza censure e con le sigle e i nomi originali, come Cowboy BeBop, GTO, Inuyasha, Neon Genesis Evangelion e tanti altri con buona pace del Moige e delle sue posizioni radicali.

Tuttavia, bisogna considerare un’altra questione importante. Come reagirebbero i genitori italiani (e non parlo solo del Mogie) di fronte ad un anime giapponese trasmesso su Italia 1 senza censure? Come reagirebbero i genitori italiani di fronte a combattimenti violenti, scene di nudo (non volgare) o situazioni paradossali come Naruto che inavvertitamente da un bacio a Sasuke o il maestro Muten che schizza sangue dal naso vedendo Bulma senza mutandine (nei manga e negli anime giapponesi è sinonimo di forte eccitazione) o qualche situazione più maliziosa tra Fujiko e Lupin?
Immagino le proteste il solito scandalo all’italiana e in fine l’intervento della politica.

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Le TV italiane non sono soltanto mezzi di intrattenimento, ma veri e propri strumenti politici. Il bacino di utenza (e quindi di elettorato) di Mtv non è minimamente paragonabile a quello di Mediaset o della Rai e quindi può permettersi di trasmettere prodotti senza censure. Rai e, in particolare, Mediaset, invece, essendo legati a filo doppio con il mondo politico sono soggetti a delle restrizioni politiche e culturali.
A questo bisogna aggiungere anche la cattiva abitudine di scambiare la televisione per una badante, dando alla TV un compito che non gli compete e che dovrebbe essere prerogativa dei genitori: quello di educare.


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19 commenti su “Anime: Quella Scena non s’ha da Vedere

  • Giulio

    “A questo bisogna aggiungere anche la cattiva abitudine di scambiare la televisione per una badante, dando alla TV un compito che non gli compete e che dovrebbe essere prerogativa dei genitori: quello di educare.”

    Sarebbe bello che anche quelli del Moige capissero questo. Poi ormai la fascia protetta va dalle 7am alle 22:30pm (ma i bambini dormono meno di me?). Con il risultato che chi vuole vedere qualcosa per adulti, tipo “Buffy l’acchiappavampiri” o l’ A-Team 😉 , deve diventare nottambulo. In ogni cosa ci vuole la giusta misura: qui la fascia è diventata una tovaglia.

    A parte questo, io dal ’78 ad oggi ancora non sono riuscito a vedere il finale di Mazinga.

    “…Viva la Rai, se sarai buono il tuo Mazinga vedrai,
    oppure no, dipende dal funzionario Rai…”
    (Renato Zero, “Viva la Rai”)

  • Lisa

    Se i genitori si arrabbiano considerando immorali gli anime giapponesi, perchè non fanno una petizione anche contro le migliaia di trasmissioni in cui si litiga a colpi di parolacce, o dove ci sono veline alquanto svestite che ancheggiano ammiccando ai telespettatori? O contro i film violenti o con scene di sesso? Se la pensano così, dovrebbero protestare anche contro quello. Perchè prendersela solo con gli anime, che non mi sembra incitino a fare orgie o mostrino donne nude ogni cinque minuti?

    “A questo bisogna aggiungere anche la cattiva abitudine di scambiare la televisione per una badante, dando alla TV un compito che non gli compete e che dovrebbe essere prerogativa dei genitori: quello di educare.”

    Sagge parole. Se pensi che delle determinate trasmissioni siano diseducative, non le fai vedere a tuo figlio. Se quella scena 'non s'ha da vedere', cambi canale o spegni proprio la televisione.

  • ilBuonPeppe

    D’accordissimo con te Lisa.
    I cartoni giapponesinon mi sono mai piaciuti, ma non ci trovo niente di così sconvolgente. Sono molto peggio la volgarità gratuita di tante trasmissioni, la violenza di film e telefilm trasmessi in barba alla “fascia protetta”, o le sempre più frequenti scene di persone ferite o squartate, fino ad arrivare ai primi piani delle autopsie.
    Del moige non parlo: non ho tempo da perdere in tribunale.

  • agenzia di pubblicit

    Ho guardato Ken il guerriero e I Cavalieri dello Zodiaco e non sono diventato una persona violenta o con dei traumi. Non vanno bene i cartoni però sì alla tv spazzatura che veramente rimbambisce i poveri ragazzini che guardano mediaset.

  • silvio

    Chiedo alla redazione di censurare l'acca di troppo nella prima riga sotto l'immagine di Goldrake 😉

  • kikka

    è una vera ipocrisia!!! tramettono ogni minuto tette e culo di donne a tutte le ore.anche a pranzo, mi viene da vomitare.e quello nn è da censura?

    assolutamente no xke credo gli faccia piacere offendere le donne!

  • Adetrax

    Quelle scene sono da censura perche` oscene, inutilmente esibizioniste ed esteticamente brutte (per i gusti occidentali); il rischio che si rovini il senso estetico dei piccoli e` molto alto, quindi meglio non correre rischi.

    Cosa dice il mostriciattolo a sinistra del vecchietto ?

  • Marco il buono

    E i panettoni natalizi? allusioni alle fellatio, tette e culi a volontà, corna, orgette, nulla da dire a riguardo?

    Che bel paese.

  • Adetrax

    Si certo, quelle trasmissioni si vietano parimenti per evitare il prematuro rincretinimento (con opinioni distorte sulle donne, ecc.) che comunque e` sempre dietro l'angolo per una quantita` di altre cause.

  • Milla

    Il problema, secondo me, non è neanche il bacio di troppo o la coscia, ma è proprio la DIVERSITA’.
    Il Moige, i politici, i censori o chi per loro hanno paura che tale diversità non venga capita dai “bambini” (e certe volte neanche dagli adulti) quindi che fanno? Decidono che per il nostro bene è meglio fornire una verità falsata ed adattata alla nostra cultura, invece che il vero racconto.

  • Silent Enigma

    aaaaaa Fujiko! :mrgreen:

    il moige è un'altra aberrazione italiana.

    poi, che buffy e l'a-team siano classificati per adulti mi sconvolge non poco.

    ma mandateli a giocare i vostri figli invece di parcheggiarli davanti alla tv tutto il giorno!

  • Danilo

    io sono un fan di naruto… è stata addirittura censurata una scena dove inquadrano una bella ragazza! (quella che jiraya poi si porta in spalla quando arriva da naruto, sasuke, itachi e kisame)

    ecco, non hanno fatto vedere questo:

    http://it.youtube.com/watch?v=cRO4YL7Fx_k

    ma cosa mi rappresenta??? fosse una scena di porno o roba varia ok… ma fa solo vedere una ragazza in sfondo rosa!!!

    poi tutte le offese ecc. sono state praticamente eliminate… la ragazza del quartetto del suono dalla parola “facile” non dice niente su italia uno! solo cose tipo “maledizione” o roba del genere (quanto mi fa incaxxare quando dicono maledizione)

    e se facessero vedere burn-up excess? mandano in onda 3 minuti a puntata? mah…

    poi non capisco… prima ai cartoni animati non fanno vedere nulla nè sentire parolaccie, poi quando vado a vedere oc fa vedere scene di sesso, risse e offese varie… che senso ha??? booh…

    poi per me nel sesso ecc. non c’è niente di male, i genitori pensano che i ragazzini dell’età di 11-12 anni siano dei deficenti… io ho sentito parlare del sesso per la prima volta a 4 anni, un’altro bambino che conosco che adesso avrà 8 anni a 5 anni si metteva a parlare di sesso… e le parolaccie diciamocelo… le impariamo come prime parole…. che senso ha essere così protettivi non lo so…

    adesso mi sto bello vedendo naruto shippuden online senza censure con sottotitoli italiani… bellissimo! voglio vedere come lo riducono la mediaset… sono proprio curioso…

    se cercate su youtube vedrete quante censure STUPIDE ED INUTILI hanno messo su vari manga, come hunterxhunter, naruto, dragon ball o persino i cartoni del pomeriggio…

    una cosa: NON HO PAROLE!

  • MasterHand

    Scusa ma passavo e leggevo per caso questo interessante articolo. Le cose che dici sono indubbiamente verissime! Che male può fare un cartone animato? quale disagio provoca? (tra parensi non esaltare tanto Mtv che censura abbastanza pure lì, basti pensare che su Exel saga hanna censurato una parolaccia tipo “Cazzo” con un bip!)

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