Quella Minerva Che lo Sovrasta
15 gennaio, 2008 di arouetvoltaire
Archiviato in Democrazia e Diritti, Diritto di Replica, La diversa Opinione
Per i cultori della libertà di pensiero non è di buon auspicio che proprio la Sapienza sia stata fondata da Bonifacio VIII. Anche Dante firmerebbe la petizione contro la visita di Ratzinger visto che considerava l’altro un Simoniaco.

Un papa che appena ieri si scatenava contro la scienza, l’illuminismo ed il marxismo definendoli “una sciagura per l’umanità” dovrebbe avere il buon gusto di starsene lontano da quelle mura che colano di relativismo galileiano sul quale Ratzinger ha confermato che : “Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto”. Ma forse è proprio il buon gusto, la carità cristiana, il rispetto per l’uomo sociale che mancano a questo vescovo tedesco di Roma che impugna ancora la spada contro l’Islam irridendone profeti e Califfi. Piange Palermo, piange Siracusa …perché il lutto è entrato in ogni casa recita una ballata siciliana nata da tutt’altro argomento , ma per la visita del papa intransigente piangono Giordano Bruno ed il Savonarola e nemmeno Galileo si sente molto bene. Saprà trattenersi il vescovo intransigente per il quale «l’aborto è comunque e sempre un assassinio» quando lo storico Caravale terrà la sua lectio magistralis sulla pena di morte? E come fa a presentarsi come messaggero di pace quando fomenta l’odio per tutte le forme della scienza che non contemplino la “sua” visione della vita?
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Ma così è l’uomo della grande Germania e coerentemente ha fatto bene a mollare quei quattro ceffoni al buon Veltroni perché ne ha ottenuto ospitalità, insieme all’ex comunista Mussi (quello che ha seminato –sempre secondo Ratzinger- la più trucida ideologia mai comparsa sulla terra) se questi sono stati i risultati. E’ bastato che il vaticano diffondesse la nota: «Il santo Padre non ha detto che Roma è un putridumen, ma solo che fa molta puzzen» che il gioioso capo delle armate Piduine s’e rifatto er core ed è ritornato ai piedi del soglio a scodinzolare come cuccioletto recuperato dall’autostrada. E così il capo dello staterello teocratico che domina in Italia potrà dare l’ennesima lezione ai bamboccelli che davvero non usciranno mai di casa per diventare grandi. Per gli italiani ci vuole il bastone e la carota diceva Churchill e questi il bastone, anzi il pastorale se lo prendono sulla schiena e la carota su per il…
Un evento incongruo lo hanno definiti gli scienziati della Sapienza e stanno nel giusto se il tempio di Minerva apre le ante al nemico della scienza e del progresso scientifico. Forse qualche scusa la dobbiamo a Mussi dopo la lettura della lettera di Cini al Rettore, ma solo a patto che abbia rinunciato volontariamente piuttosto che essere cacciato. Brillano per fierezza la parole dell’Emerito Cini e vale la pena di riportarle:« I temi che sono stati oggetto degli studi del professor Ratzinger non dovrebbero comunque rientrare nell’ambito degli argomenti di una lezione, e tanto meno di una lectio magistralis tenuta in una università della Repubblica italiana. Soprattutto se si tiene conto che, fin dai tempi di Cartesio, si è addivenuti, per porre fine al conflitto fra conoscenza e fede culminato con la condanna di Galileo da parte del Santo ufficio, a una spartizione di sfere di competenza tra l’Accademia e la Chiesa. La sua clamorosa violazione nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico de La Sapienza sarebbe stata considerata, nel mondo, come un salto indietro nel tempo di trecento anni e più». Che lezione di classe, autonomia e fierezza. E’ il compendio di una storia di indipendenza lastricata di roghi. Giovedì Benedetto XVI avrà comunque gravi problemi. Lui devoto alla Vergine Maria si troverà nel tempio della Vergine Minerva e forse saranno casi amari.
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mmmmh, la mia posizione l’ho espressa qui.
a quanto mi risulta ratzi non ha ancora detto niente, alla sapienza.
bisognerebbe aspettare si sentire cosa dice per dargli contro, altrimenti si compie l’errore di giudicare una persona per quello che è e non per quello che dice o fa.
o no?
parole sagge, Silent
Senonché non avremo neanche l’opportunità di giudicare quello che avrebbe detto, perché non glielo faranno dire.
Col risultato davvero miracoloso che Ratzinger, senza aprire bocca, ha già riconquistato simpatie in quanto “vittima” di un odioso ostracismo.
Complimentoni!
@voltaire
scusa, tu che porti questo nome a me così caro, non fosti proprio tu, alcuni secoli orsono a dire:
“Non sono d’accordo con quel che dici, ma mi batterò fino alla morte perché tu possa continuare a dirlo”?
Sono d’accordo con voi: è sempre una sconfitta quando qualcuno non può esprimere il suo parere. Anche oggi assistiamo ad una sconfitta della ragione.
).
Tuttavia non possiamo dimenticare che il professor Joseph Ratzinger non ha nulla a che fare con la scienza e la cultura accademica. Si occupa di teologia, religione, è un capo di stato e la suprema autorità della Chiesa Cattolica. Una persona rispettabile, con le sue legittime opinioni, ma non un uomo di scienza. Il motivo per cui avrebbe dovuto parlare all’università è squisitamente politico: a Febbraio a “La Sapienza” si voterà per il rinnovo della carica di rettore, ed una visita del papa è certamente meglio di qualunque manifesto elettorale (chi non ricorda Bondi che parla davanti alla foto del Santo Padre?
Forse il signor Ratzinger ha accettato l’invito anche perché ha intravisto l’occasione di poter tornare su uno dei suoi argomenti preferiti: il rapporto tra scienza e fede. Probabilmente avrebbe esposto nuovamente la tesi secondo cui l’indagine sulle cause prime dell’essere e dell’Universo debba essere lasciata alla teologia (non posso esserne sicuro, naturalmente, ma è stato l’argomento principale della discussa lectio magistralis all’università di Ratisbona). Una tesi che è scientificamente inaccettabile, ne converrete.
Joseph Ratzinger può affrontare queste tesi quando e dove vuole; tuttavia non può evitare di essere accolto da un coro di pernacchie, così come il fanfarone che spara la sua spacconata al bar sotto casa.
Il problema, in fondo, era (e resta) quello dell’opportunità di un monologo del signor Ratzinger in un posto, l’università, che dovrebbe incentivare gli studenti alla critica ed al dibattito. Non certo alla genuflessione ed all’adorazione di un’ipotetica entità in cui è racchiusa tutta la sapienza e tutto il potere.
Dai commenti sembra quasi che il santo padre non abbia altra occasione per esporre i propri pensieri.
Poverino, certo adesso potrà fare la vittima, agli occhi degli stupidi ovviamente.
Visto che qualcuno ha fatto il parallelismo con il leader iraniano che ha tenuto una lezione in una università americana, ricordo che quell’incontro era aperto a tutti, quindi quando il leader diceva cazzate tutti potevano, come è accaduto, ridergli in faccia.
La lezione del santo padre sarebbe stata a porte chiuse, con la solita giustificazione della sicurezza?
Mi limito a pensare che il centro-destra politico italiano e i critici del documento dei professori universitari in questione non hanno detto una sola parola su questo
P.S. questo commento è dedicato ai giuliani ferrara del caso non ai redattori o ai commentatori di mc.
@ Silent . Per esperienza diretta so cosa provocherà l’esplosione di 2 ton di tnt per rischiare di attendere una seconda conferma.
@ Fully . Appunto due secoli or sono e senza la potenza di fuoco (mediatico) di cui ora dispone. Sono ancora pronto a farti dire quello che vuoi sempre che non me lo spari addosso scon un missile intercontinentale
@ Fully. Più che ostracismo, ritirata strategica. Un Papa non può esporsi al fischio dopo avere goduto del “Te deum..”
In genere rispetto quello che dice nella SUA sede, ma non quello che potrebbe sognarsi di dire in u tempio laico. Ho scritto tempio con consapevolezza. Costituzione dell Repubblica articolo 7
Un episodio, quello di oggi, palesemente antidemocratico. Piccolo finchè volete, ma tremendamente significativo e simbolico delle devastanti intenzioni di un laicismo pericoloso e deleterio anche per la cultura laica dello Stato stesso. Rafforza e identifica ancor più e meglio, se ce ne fosse stato bisogno… le affermazioni del Papa su una pericolosa deriva provocata dalla “dittatura laicista e scientista”. C’è in questo momento una Italia profondamente turbata, delusa e incazzata… anche se quì si da la stura per sfogare un anticlericalismo del tutto fuori luogo, sembrerebbe si volesse ignorare che una offesa personale e diretta a tutta la cristianità è stata rivolta al suo rappresentante. Senza contare che un pericoloso precedente si è affermato dentro una scuola che vive di sostegno pubblico (quindi tutti noi paghiamo… anche gli stipendi di coloro che hanno fomentato questo blitz antidemocratico…) e l’inaudito strappo alla libertà di espressione e di opinione, ma ancor più l’incomprensibile abdicare del “mettersi in ascolto”, che dovrebbe essere “insegnato” e non disatteso proprio da quei docenti che sono preposti (e pagati) per questo.
Silent: “a quanto mi risulta ratzi non ha ancora detto niente, alla sapienza.
bisognerebbe aspettare si sentire cosa dice per dargli contro, altrimenti si compie l’errore di giudicare una persona per quello che è e non per quello che dice o fa”
Verissimo. Il problema è che da lui non mi aspetto certo gran cose.
Sono sulle posizioni di Mc espresse nell’altro articolo
@voltaire.
“Appunto due secoli or sono e senza la potenza di fuoco (mediatico) di cui ora dispone. Sono ancora pronto a farti dire quello che vuoi sempre che non me lo spari addosso con un missile intercontinentale”
Scusa, ma che argomentazione è?
La parola non ha altra potenza di fuoco che l’argomentazione. Se spari sciocchezze mettendole su un missile intercontinentale, sempre sciocchezze sono e sempre pernacchie rimedi. Di esempi ne abbiamo a decine, mi pare.
Ritirata strategica? Si può anche vederla così. Vista così fa sembrare la vicenda meno squallida?