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Quel giorno

29 agosto, 2007 di Saint  
Archiviato in Caffè nel Deserto

Oppressi da un peso insondabile, il dolore del mondo offeso, o solo quello del nostro di mondo, troppo spesso camminiamo curvi, lo sguardo rivolto a terra, senza dare la possibilità a nessuno d’incrociarlo.

Le altre ombre sulla strada ci passano accanto, sovrappongono alle nostre le loro proiezioni, le loro vite, lungo attimi che, a prescindere dalla loro durata terrena, rimangono sempre effimeri, perché effimera è prima di tutto la percezione che abbiamo di essi; di esse. Effimere non in se, queste ombre lo sono per noi, dentro di noi. Poi, a volte, all’improvviso, tra l’intrico loro si fa spazio un raggio di sole, e tutto cambia. Quel raggio non cancella le ombre, anzi le rafforza, le definisce, ridona loro forma umana. E ridona forma agli edifici, alle piante, alla natura e alla vita che ci scorre intorno.

donna-allo-specchio.jpg

Allo stesso tempo un senso di freschezza ricorda al tuo corpo che è ancora vivo. La massa di ghiaccio, il peso di prima, negli anni condensatasi attorno al nucleo dei veri problemi e delle piccole insicurezze d’ogni giorno, si scioglie poco alla volta, ma sempre più velocemente, in rivoli che danno i brividi lungo la schiena. Quel cuore che con la sua temperatura aveva reso possibile quel massiccio brinamento riprende calore, batte più forte, irrora ogni parte del corpo. La lingua improvvisamente vuole parlare, non si fermerebbe più, le orecchie percepiscono nitidamente i suoni, quel suono; lo bramano, quel suono che ha innescato tutto. È ancora lì, lo ascoltano; ma ne bramano di più: ogni frase è troppo corta, ogni parola dona un’emozione a malapena sostenibile, che non vedi l’ora di riprovare. Poi alzi gli occhi, guardi, veramente; capisci. Stai guardando ciò che aspettavi di guardare, ma che forse non sapevi d’aspettare.

face.jpg

Ogni giorno ognuno di noi incontra molta gente: per strada, sull’autobus, in vacanza. Purtroppo, a volte, il nostro passato, il presente, o la nostra natura, ce lo impediscono, ma non dovremmo mai essere superficiali o impermeabili quando incontriamo qualcuno: ogni persona potrebbe essere speciale. Ogni persona lo è, effettivamente, a modo suo. Fortunatamente però quando incontri quella che è speciale per te lo capisci, te ne accorgi ugualmente, anche se qualcosa, qualcuno, probabilmente tu stesso, volesse impedirtelo.Quel giorno forse, purtroppo, potrebbe anche non arrivare mai, potrebbe essere domani, o potrebbe essere stato il 29 agosto di due anni fa, un lungo pomeriggio, ma come mi parve troppo corto allora, passato a chiacchierare all’ombra degli alberi. Grazie M.

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Saint
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Comments

27 Risposte a “Quel giorno”
  1. Giorgia scrive:

    “Fortunatamente però quando incontri quella che è speciale per te lo capisci, te ne accorgi ugualmente, anche se qualcosa, qualcuno, probabilmente tu stesso, volesse impedirtelo”

    Oi hai proprio ragione! Tutte le volte che mi sono innamorata, ho provato questa sensazione.. che tutto fosse già stabilito da qualcosa, e che niente potesse far in modo che le cose andassero diversamente..
    L’amore nasce spontaneamente, non lo sai prevedere, ma quando ti capita di incontrarlo non fai altro che pensare che non potesse andare diversamente.. e quanto è magico quando si è in due a provare queste emozioni!
    Mi guardo indietro, penso ormai a quasi tre anni fa, e mi chiedo ancora come abbia fatto a capire che quel ragazzo era ciò che stavo cercando in quel momento..
    Queste sole tre righe varrebbero le mie 5 stelline! ;)

    PS: cavoli Saint, ora mi hai fatto diventare malinconica!

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  2. VOLTaire scrive:

    E poi bisogna sperare che quando si incrocia lo sguardo della persona che si ama anche l’altra lo ricambi… E’ un aspetto da non sottovaluare… Per niente…

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  3. Saint scrive:

    Giorgia, prendi il caso, aggiungici una bella manciata d’amore, mescola energicamente, facendoti aiutare, è consigliato, dal vortice di emozioni che quest’ultimo riesce a dare, e avrai ottenuto il destino.
    Ti chiedo scusa, non era mia intenzione immalinconirti. Quello che dici è vero, la persona di cui parlo è l’unica cosa riguardo alla quale mi capita spesso di parlare di destino. E ti assicuro che sono sempre stato un fervente sostenitore della teoria che vuole tutto retto dal caso. Ma sai com’è… a volte è difficile rimanere saldi nelle proprie aride convinzioni scientifico-filosofiche.

    P.S.: non mi ricordo se te l’ho già detto, ma condividi con quella persona che per me è speciale il vezzo di dire spesso ‘oi’.

    [Rispondi a questo commento]

  4. Saint scrive:

    @VOLTaire: è sottinteso che quella persona è quella fatta apposta per te, quindi è assiomatico che lo ricambi :-). In realtà si deve essere anche un po’ fortunati effettivamente, però un metodo per sapere se c’è da sperare o no forse ci sarebbe… Come vai al gioco tu?

    [Rispondi a questo commento]

  5. V. scrive:

    Eheh, io devo dire che ultimamente al gioco… c’ho un culo che spiazza (bonjour finesse) :(

    Ma è anche colpa mia, perché quando ho incontrato “quella persona che è speciale per me” ci ho messo un po’ a capirlo, mentre lei l’ha capito subito.

    Solo che poi lei ha cambiato idea; io ancora no… (Saint, hai involontariamente fatto diventare malinconico anche me!)

    [Rispondi a questo commento]

  6. Saint scrive:

    V., mi dispiace d’infondere tutta questa malinconia, non pensavo sarebbe stato l’effetto principale di questo post. Perchè non fai una bella scommessa sul fatto che stai per incontrare la donna dei tuoi sogni (quella vera)? Pensaci bene: se vincessi potrebbe essere l’ultima volta prima di un lungo periodo di sfortuna, se perdessi sarebbe comunque il segno che le cose starebbero per prendere una piega migliore :-)

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  7. V. scrive:

    Be’, un post che infonde malinconia è un post che fa riflettere, che colpisce. Non è colpa tua, bensì merito.

    Ok per la paradossale scommessa: si attendono altri giocatori/trici! :)

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  8. diabolicoMarco scrive:

    Molto dolce. Non lo trovo malinconico affatto.
    Bravo Saint.

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  9. VOLTaire scrive:

    Come sta al gioco VOLTaire… VOLTaire come sai bene è il prodotto di forti sofferenze e ritrovate energie… Lucidità… Libertà… Determinazione…

    Ma l’amore ha regole sfuggenti, irrazionali… Questo è solo un bene… Vuol dire che ognuno di noi ha una speranza…

    Tu dicevi che era sottinteso… Io ti dico che leggendo il post ho provato un pò di dolore… Ma a causa di una situazione che sto vivendo… Pene d’amore… Ma non ti accuso di niente Saint… Le emozioni sono belle tutte… Soprattutto in un mondo dove valori ed emozioni vanno perdendosi!

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  10. Saint scrive:

    @V.: grazie ancora, sul fatto d’essere dispiaciuto scherzavo un po’, per sdrammatizzare :-)

    @diabolicoMarco: non esageriamo, potrei cominciare a montarmi la testa :-)

    @VOLTaire: lo so che non mi accusi, ci giocavo un po’ su. La tua ultima frase non potrebbe trovarmi più d’accordo: tutte le emozioni andrebbero affrontate a viso aperto, senza rifugiarsi in facili scorciatoie, spesso solo squallidi vicoli ciechi. Dirò un’ovvietà, ma la sofferenza a volte fa bene, perchè aiuta ad apprezzare al meglio le cose positive. Scappare dalle sofferenze, e farlo attraverso metodi a cui per il momento scelgo solo di alludere, a volte può portare così lontani da non riuscire più a tornare alla vera vita.

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  11. Atena scrive:

    A me è piaciuta soprattutto la prima parte del pezzo. Ho rivisto me stessa, a 18 anni, camminare per strada a testa bassa, oppressa da un peso troppo gravoso per le mie spalle fragili.
    Quando ho finalmente imparato a sollevare la testa, e soprattutto lo sguardo, il mondo mi è sembrato assolutamente un altro rispetto a quello che conoscevo (o che pensavo di conoscere). Doloroso anche, sempre, ma pure divertente e appassionante. E così sono arrivate le emozioni belle, i lampi di felicità.
    Da allora ho cercato di non abbassare lo sguardo mai più: non sempre ci sono riuscita, ma lo rialzo sempre. E le mie spalle stanno diventando più forti.

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  12. Saint scrive:

    @Atena: beh, a quell’età credo che siano abbastanza le persone che per un motivo o per l’altro, a volte anche solo per le incertezze dovute alla prossima nuova fase della propria vita, si sentono schiacciate. E anche dopo, certo, a tratti la sensazione ritorna.
    Purtroppo non sempre accade, ma sarebbe bello che tutti riuscissero a percorrere la strada che hai descritto tu.

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  13. Miguel scrive:

    Credo che Saint ha scritto qualcosa di bello e vero, l’eventuale malinconia che puo’ derivare dalla lettura puo’ essere direttamente proporzionale allo stato sentimentale del lettore, credo che questi “attimi” che riempiono le nostre vite di gioia si trasformano in un qualcosa indelebile durante il nostro percorso e ci aiutano ad essere coscenti che ci sara’ sempre qualcuno che ci vuole bene, alla fine, tutti habbiamo bisogno di amare.

    Salutoni

    P.S. Sempre le solite scuse per gli errori di ortografia ;)

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  14. Saint scrive:

    @Miguel: grazie, quello che dici è vero, i sentimenti che si provano leggendo qualcosa sono sempre già dentro di noi. Non ti scusare, l’errore vero è solo uno (habbiamo), tutto il resto avrebbe potuto scriverlo benissimo anche un italiano :-)

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  15. Giorgia scrive:

    @ Saint:
    Non ti dispiacere, la malinconia è una tra le più belle sensazioni che esistono, almeno per me.. mi rende felice sapere di aver vissuto così tanti bei momenti! ;)

    PS: non me lo avevi ancora detto, ma la cosa non può che farmi piacere! ;)

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  16. Saint scrive:

    @Miguel&Giorgia: :-) :-)

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  17. Miguel scrive:

    Chiedo scusa, ma il passato e’ passato, bisogna vivere oggi, e velocemente, perche svanisce rapidamente per portarci ad altri luoghi, persone, e circonstanze, quindi, come diccono gli americani: Life is a bitch

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  18. Silent Enigma ;-) scrive:

    @ V. : seandiamo in giro a giocare a poker io e te, diventiamo milionari

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  19. Miguel scrive:

    @ Silent Enigma & V: Magari fate un giro di Texas Hold’em :P

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  20. Silent Enigma scrive:

    hai detto bene…magari…

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  21. V. scrive:

    Silent, è un’idea :) Oppure possiamo sfidarci io e te: chi perde… ha svoltato! ;)

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  22. Miguel scrive:

    Poppolo della notte, vi saluto e vado a cucinare la cena (spaghetti bolognese) con ragu’ precuccinato (obviamente) e poi mi guardo “Wild Hogs” non so come e’ tradotto il titolo in italiano, e’ l’ultimo film di John Travolta con la partecipazione di Ray Liotta che ho “stiratto” nel mio DVD writer (nell’articolo si parlava di tecnologia, vero?) a doppia cappa doppo di prenderlo in prestito da Blockbusters ed alla faccia dei DRM, credo che mi sto’ guadagnando la prima espulsione storica in MC :P
    Buona giornata! Tra poco “Serpico”, e non “Serpiko”, ma uno di loro si sveglia per iniziare le attivita’ :P

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  23. Miguel scrive:

    Mi ero perso, il ragu’ e’ preccucinato, ma dal sottoscritto, non facciamo confusione, gli americani vendono di tutto :P

    Miguel son sempre mi!

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  24. Silent ZzZz scrive:

    “svoltato”? sei toscano? un mi batte nessuno in sto periodo…

    @miguel, popolo della notte sempre presente ;-)

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  25. Silent ZzZz scrive:

    Scusate, mi dimentico sempre che devo cambiare mail quando cambio il nome. Almeno i moderatori hanno qualcosa da fare anche oggi :-P

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  26. V. scrive:

    @Silent: no toscano… forza Roma ;)

    [Rispondi a questo commento]

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