Quei porci di francesi


Repubblica pubblica stamattina un articolo sull’esercito francese che presidia il corridoio che attraversa il Niger, passando dal crocevia di Agadez per poi raggiungere Séguédine. Su questa rotta sarebbero passati, sempre secondo l’autore, trecentomila profughi destinati ai barconi diretti verso le coste Italiane. Fra le righe si legge “[…] la guarnigione dell’Armée (l’esercito francese n.d.r) non si cura di questa moltitudine in movimento nel deserto. Ci sono foto che mostrano l’equipaggio dei blindati francesi mentre saluta i migranti stipati in cima a un camion, gli stessi che settimane dopo verranno soccorsi dalle navi nel Canale di Sicilia. […] I mercanti di uomini si mostrano tranquilli, anzi rassicurati dalla presenza dei soldati occidentali che tiene lontani i predoni.[…]. Vengono citati anche “i muscolosi parà della Legione, eredi del reparto protagonista della Battaglia di Algeri” che, si “occupano di altro“. I muscolosi parà, cazzeggiano insomma. La sostanza è che l’esercito francese non fa niente per fermare i profughi.
Bene, allora la domanda viene lecita: e che dovrebbe fare? Sparare? Prendere prigionieri? Arrestare ed identificare migliaia di persone?
La sostanza sarebbe che i francesi dovrebbero fare quello che la nostra marina non fa perché non è in grado di fare, perché non ha ordini precisi, perché nessuno può sparare addosso a nessuno.

Quindi la colpa non è del nostro governo che non è stato in grado di comprendere un fenomeno epocale di queste dimensioni, che ha sottoscritto un patto scellerato in cambio del permesso di fare più debito con cui comprare consenso elettorale, che in questo momento col proxy Gentiloni, il presidente del consiglio con la data di scadenza scritta sulla nuca, non ha nessun peso internazionale.
La colpa è dell’esercito francese che non fa esattamente le stesse cose che non fa la nostra marina. Chiaro no?

Loro pensano che io, voi, tutti noi siamo dei fessi, che ingoiamo qualsiasi cazzata che scrivono solo perché la scrivono.
Non è importante votare Tizio o Caio. E’ importante azionare il cervello, alimentarlo con spirito critico ed espellere le cazzate che ci fanno ingoiare come la merda che sono.
E poi si vedrà.


Informazioni su Comandante Nebbia

Sono stato un uomo mediocre. Ho avuto mille paure segrete e le ho tenute nascoste sotto una coltre di ruvida violenza. Ho camminato a caso e qualche volta mi sono fermato quando non dovevo. Ho muti rimpianti, una rabbiosa rassegnazione e vivo di severi silenzi.
Ho amato i pigri pomeriggi d’estate, le stanze ombrose con gli scuri abbassati e i giorni cupi dell’inverno più freddo, quando il cielo grigio minacciava pioggia e i primi lampi squarciavano l’orizzonte.