Oltre la Vita. La Donazione degli Organi un Gesto di Estrema Generosità 47


Il valore del “dono”
Si può essere solidale con il prossimo in molti modi: con l’aiuto ai deboli, il soccorso ai bisognosi, il conforto per chi soffre… Ma la donazione degli organi rappresenta un gesto ancora più umano e generoso!
Rendersi utile è una delle cose che da più soddisfazione nella vita. Donare i propri organi è certamente il modo migliore di dare un senso alla vita: donando ad altri una nuova speranza di vita!
Sono passati molti anni da quando si sono sperimentati i primi trapianti. Oggi trasferire gli organi da un corpo che muore ad uno che può continuare a vivere non è più un miracolo ma una straordinaria opportunità che la scienza offre all’uomo che muore: quella di accendere una speranza in un’altra famiglia, di alleviare il dolore di altre persone, di placare mille altre sofferenze!
Fino a pochi anni fa era comune la diffidenza all’idea di essere sotterrati senza alcuni dei propri organi. Spesso si trattava, più che di egoismo, di pura ingenuità, di ignoranza (nel senso più nobile del termine), dell’incapacità di leggere i progressi della scienza. La superficialità, poi, con cui si affrontava il più delle volte l’argomento, anche da parte del mondo dell’informazione, non aiutava certo ad informare e rassicurare l’opinione pubblica (esempio il clamore suscitato dalla “cattiva promozione” fatta, attraverso la sua trasmissione RAI nel 2001, da Adriano Celentano alla nuova legge sui trapianti 91 del 1999). Le cose, per fortuna, sono profondamente cambiate.
Oggi non è più percepita come una scelta eroica, né tantomeno incomprensibile, quella di un genitore che acconsente al prelievo di organi dal corpo di un figlio deceduto bensì come un gesto di “normale umanità”, di comprensibile solidarietà: coloro che acconsentono all’espianto degli organi dal corpo di un caro defunto ricorderanno con orgoglio, per il resto della vita, il gesto compiuto.
Di donazione degli organi si è cominciato a parlare sempre più spesso: sempre più pazienti, salvati da un trapianto, sono divenuti “messaggeri di speranza” per tanti. Il trapianto d’organi è una battaglia tra la vita e la morte, vinta dalla scienza. Quattro esempi (due di donatori e due di riceventi) valgono più di mille parole:

  • La storia del piccolo Nicholas Green rimane, forse, la più preziosa testimonianza di gratuita solidarietà. Il piccolo bambino californiano, venuto in Italia per una vacanza, vi trovò la morte ad opera della malavita calabrese nel 1994. Nonostante il peso della tragedia subita e il senso di rivalsa contro il nostro Paese che avrebbero potuto provare, i genitori americani di Nicholas acconsentirono all’espianto degli organi, che furono donati a sette italiani in attesa di trapianto.
  • Nel natale 1995, durante i festeggiamenti familiari, un servizio televisivo attrasse l’attenzione di Roberto Fracchiolla, 15enne: “un ragazzo, durante un incidente stradale, perde la vita ed i genitori hanno deciso di donare i suoi organi”. Al termine del servizio, Roberto espresse esplicitamente la volontà di donare gli organi in caso fosse successa a lui qualcosa del genere. 5 mesi dopo, purtroppo, Roberto morì alla giovane età di 16 anni in un incidente. Fu così che la famiglia assecondò il suo desiderio: i suoi organi furono donati.

  • Quella del signor Antonio Fabiano, invece, è la storia di un uomo che, nel 1987, dopo un colloquio con il suo cardiologo di fiducia, si vide costretto a prendere l’unica decisione possibile nel suo caso: richiedere un trapianto. Il suo cuore non reggeva quasi più, fu così subito ricoverato a Termoli. Arrivato quel cuore compatibile tanto desiderato , fu eseguito l’intervento. E’ così che Antonio è potuto ritornare dai suoi cari ed affrontare una nuova vita: quella vita che da lì a poco gli avrebbe regalato la figlia Marina
  • La storia di Michele, infine, è quella di un bambino vittima della sindrome di Lesch-Nyhan, che colpisce i reni. Ben presto la terapia conservativa e la dieta non sono più bastati, così si è passati alla dialisi peritoneale: un piccolo intervento per applicare un catetere all’addome e poi, quotidianamente, la dialisi. Dal 1998 Michele grazie a d un trapianto non è più in dialisi.

Il termine “dono” racchiude in sé solidarietà, altruismo, generosità.
Non donare significa, per alcuni, negare la possibilità reale della morte o voler mantenere intatta la sacralità del proprio corpo: per questo è più facile essere donatori in giovane età, quando la morte è ancora vista come un evento lontano.
A mio avviso, non esistono ragioni filosofiche o ancestrali o etiche sufficienti a sminuire il valore enorme che racchiude in sé il gesto del donare! Pur rimanendo rispettabile la scelta di chi rifiuta tale “atto d’amore”, la Società e le Istituzioni non possono restare imparziali: occorrerebbe, al contrario, fare una “scelta di parte”, promuovere una campagna non tanto pubblicitaria quanto “culturale”, a partire dal mondo della scuola e della famiglia, per rendere ogni cittadino consapevole di come donare sia un piccolo gesto ma che può realizzare un sogno grande: quello della vita!

Ogni anno in Italia migliaia di persone sono colpite da gravi malattie agli organi vitali e per molte il trapianto (la sostituzione di un organo malato con uno sano) rappresenta l’unico rimedio. Nessun dono costa di meno al donatore e nessun dono offre al ricevente un beneficio maggiore!
Se consideriamo che da un donatore si possono potenzialmente prelevare i due reni, il fegato, il pancreas, i due polmoni, il cuore e le due cornee con cui poter aiutare ben otto persone, è evidente l’enorme contributo che ogni donatore può dare per salvare più vite.
Il trapianto per alcuni ammalati, come quelli con insufficienza epatica o cardiaca, è la vita. Per i pazienti con insufficienza renale la dialisi (terapia sostitutiva della funzione renale) garantisce comunque la sopravvivenza ma al prezzo di una degradante qualità della vita: sottoporsi alla dialisi vuol dire dipendere da una macchina, che è il rene artificiale, al quale bisogna collegarsi per tre volte alla settimana per una durata di quattro ore a seduta. Anche per questi pazienti il trapianto, dunque, vuol dire liberarsi da questa dipendenza, riacquistare una libertà perduta!


La legislazione in materia di donazione degli organi
Molto tempo è passato dal primo trapianto vero e proprio, effettuato a Boston, negli Stati Uniti, nel 1954. La trapiantologia è ormai uscita dalla fase pioneristica della sperimentazione ed è da considerare una “terapia” che deve essere assicurata a tutti coloro che ne hanno bisogno.
La vecchia legge 644/1975 in materia vietava il trapianto non solo quando in vita il paziente avesse negato il proprio assenso ma anche in caso di opposizione scritta di un familiare stretto. Anche a colpa di una legge troppo restrittiva, l’Italia ha avuto fino agli anni ’90 il primato europeo in negativo per il numero di donazioni (sia di organi che di sangue).
La nuova legge 91/1999 sui trapianti , invece, ha avuto il merito di semplificare le procedure di espianto degli organi da un corpo di cui sia clinicamente accertata la morte cerebrale. La nuova disciplina (art. 4) limita il potere di veto dei familiari a favore del consenso informato del soggetto defunto: tutti i cittadini maggiorenni devono decidere se prestare o meno il proprio consenso alla donazione, decisione revocabile in ogni momento. La mancata dichiarazione di volontà equivarrà a consenso all’espianto (silenzio-assenso), presunto per ragioni di solidarietà sociale: chi non si esprime diventerà automaticamente donatore. Per i minori, invece, occorre il concorde consenso dei genitori.
Oggi, fortunatamente, la situazione (anche se non ottimale) è enormemente migliorata, tanto che nel 2001 il nostro Paese ha registrato la maggior crescita nel numero di donazioni rispetto a tutto il resto d’Europa (secondo i dati del Centro nazionale trapianti): l’Italia, da fanalino di coda in Europa, è diventato un esempio per tutti!


La donazione del sangue
Apparentemente diversa è la tematica della donazione del sangue. Si tratta di un gesto molto semplice ed alla portata di tutti. Eppure in Italia molte regioni attraversano periodi di gravi carenze di sangue disponibile.
Di sangue il nostro sistema sanitario ha enormemente bisogno: sia per le più banali cure cui possiamo sottoporci nelle strutture ospedaliere, sia per gli ammalati che vivono legati alla necessità di continue trasfusioni, sia per la esecuzione dei trapianti (che necessità di un supporto trasfusionale notevole).
La periodica donazione del sangue dovrebbe essere, per ogni cittadino sano, un “dovere di solidarietà” nei confronti di chi ha più bisogno. Un gesto utile sia agli altri che a noi stessi, consentendoci di mantenere sotto controllo precauzionale il nostro stato di salute.
Anche in tale ambito, l’unica politica percorribile è quella della promozione culturale:

  • Far conoscere i vantaggi, anche personali, di tale gesto (esempio, la possibilità di una tempestiva diagnosi di patologie che possono colpire il donatore)
  • Pubblicizzare le tutele che chi dona ha (non tutti sanno, ad esempio, di avere diritto ad una giornata di riposo dal lavoro nel caso in cui donino il loro sangue).

Donare il sangue (una piccola sacca del proprio sangue) è un gesto alla portata di ogni persona sana. Donare il sangue è il più semplice beneficio che possiamo fare a noi stessi ed un grande aiuto che possiamo dare agli altri.

Per ulteriori approfondimenti, consigliamo i seguenti link:
Donazione degli organi e trapianti

Donazione del sangue


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47 commenti su “Oltre la Vita. La Donazione degli Organi un Gesto di Estrema Generosità

  • Framaulo

    Grazie per l’articolo! Mi ha ricordato che devo andare a donare il sangue, lo faccio ogni sei mesi e ne sono fiero. Poi oggi è diventato molto più semplice… e (non esagero) persino piacevole. Anche il sangue è un organo, anche il sangue è insostituibile con derivati artificiali, e la richiesta è elevatissima. Veramente un piccolo gesto da parte nostra può avere grandi conseguenze.

    Per quanto riguarda gli altri organi… proprio in questi giorni un mio carissimo amico, già trapiantato da piccolo, ha urgente bisogno di un altro rene. Le liste di attesa sono serratissime e lui non vi rientra, dovendo dare precedenza a chi non è stato MAI trapiantato. Nel frattempo l’insufficienza peggiora, e così, nel fiore degli anni, gli si prospetta la dialisi.

    Bisogna sapere poi che nel campo dei trapianti e dell’emotrasfusione non basta donare per poter ricevere. Bisogna tassativamente che l’organo o il sangue donato sia immunologicamente compatibile con il ricevente. Il che riduce in maniera drastica le probabilità di poter migliorare le proprie condizioni di vita.

    L’unico modo di uscire da questo vicolo cieco è creare una cultura della donazione. Quindi, grazie per l’articolo.

  • michail tal

    Grazie

    E incrociamo le dita per la ricerca e le sperimentazioni sulle cellule staminali, che nei paesi civili è legale. Speriamo fra non molto si possano replicare in laboratorio degli organi “artificiali” che non vengano rigettati, per non parlare poi del sistema nervoso. Se mai riuscissimo a creare delle cellule del sistema nervoso allevieremmo l’enorme sofferenza di tutti quelli che hanno perso il controllo su una parte del loro corpo a causa di lesioni spinali.

    Alle utili seganalazioni dell’articolo aggiungerei le donazioni di midollo. Far parte dell’ADMO è facilissimo e non costa nulla, basta un piccolo prelievo e si va a far parte di una preziosissima banca dati dove i medici potranno attingere per anni per aiutare leucemici e chiunque ne avesse bisogno.

    Secondo me la donazione degli organi dovrebbe essere obbligatoria per legge, senza discussioni. E’ proprio un ambito dove sarebbe piu’ che giustificata “l’ingerenza” dello stato nel privato.

  • Francesco

    Da Avisino non posso che ringraziare per il prezioso contributo dato da questo articolo e vorrei aggiungere che, parlando di donazione di sangue, c’è la possibilità di donare i singoli emoderivati, come piastrine e plasma, con impatto nullo sul fisico del donatore (tanto che sono previsti intervalli di soli 15 giorni fra donazioni di piastrine e/o plasma). Per cui vengono meno anche quei piccoli timori che possono generare le donazioni di sangue intero.

    Vorrei risondere a michail dicendo che il gesto racchiuso nel “donare” una piccola speranza di vita vale molto più di qualsiasi imposizione di legge. In Italia si sa è più sportiva l’arte di aggirare una legge che la pesca. Non sbaglio nel dire che si ottiene molto di più andando nelle classi delle scuole elementari e medie a diffondere il “virus del dono” che a obbligare la gente controvoglia. Seguendo come collaboratore AVIS i corsi che l’Associazione tiene presso le scuole vi posso assicurare che il riscontro e la curiosità sono maggiori dei timori che poi si formano in età post-scolare.

    Tanti saluti e un applauso per la nuova grafica.

    Francesco

    • michail tal

      Sarebbe bello bastassero belle parole, ma da donatore avis ti rispondo che nonstante tanta pubblicità e formazione perfino la Lombardia è in costante carenza di sangue , e stiamo parlando di una delle regioni con le maggiori percentuali di donatori d’Italia!

      • Francesco

        Sull’eterna carenza di sangue, specie d’estate, ti do ragione. Ma da qui a dire che per far del bene dobbiamo sperare in una legge, dio, siamo alle pezze. Dopotutto ognuno ha il diritto di farsi mangiare dai vermi, ridurre in cenere, essere sigillato in un contenitore di stagno e zinco, esser “sepolto” fra le alghe le ancore e le cernie, essere spedito nel vuoto cosmico, dopo la morte.
        Sinceramente una catena di “smontaggio” imposta per legge mi mette i brividi. Non tanto per il fatto di donare gli organi in massa dopo il trapasso (in un consenso di massa accadrebbe la stessa cosa) ma per il senso di noncuranza che porta il legiferare su un ambito tanto delicato.
        Sarà stupida come idea ma mi ricorda troppo la leggerezza con cui venivano utilizzati dei cadaveri per i crash test. Il “tanto sei morto che te frega” atterrisce. Aiutare il prossimo sì, pezzo di ricambio no.
        E scusate se ho estremizzato il concetto.

        • michail tal

          Capisco, so bene che la mia posizione ti possa sembrare discutibile, ma qualche passo avanti verso un nuovo ordine di civiltà prima o poi lo dovremo pur fare , e secondo me questa è una delle strade.

          Sai c’è anche chi crede che i vaccini siano un’ingerenza dello stato, tanti non tollerano le tasse, le leggi, ma questo non vuol dire che non si sia andati avanti comunque, per fortuna.

          Mettiamo pure da parte discorsi sulla bontà d’animo, l’altruismo…voglio parlare in termini puramente razionali, con categorie strettamente economicistiche.

          La “disutilità” (in termini di sforzo, o sofferenza, o esborso, intendiamola come vogliamo) di chi dona è zero, perchè di una persona senza vita stiamo parlando.

          L'”utilità” di chi riceve è infinita, perchè gli consente di vivere.

          Dunque impedire questo scambio non è solo ingiusto eticamente, ma anche altamente inefficiente. Chi ci perde? Diciamo che non vengono soddifatte le ansie liturgiche dei parenti, le supertizioni.

          Quanto ancora le false credenze saranno un impedimento al raggiungimento di una vita dignitosa?

          • Anna

            Salve, io vorrei dire che la donazione degli organi non è un gesto di “malcuranza” del nostro corpo, ma solo e soltanto un gesto di CIVITLà, cosa che penso nei nostri giorni manchi totalmente!
            Certo, capisco cosa voleva dire Francesco e rispetto la sua idea, ma donare significa aprire la nostra mente farla arivare oltre le solite idee e farci capire un significato di vita diverso da quello che si constata in tutto il mondo! è giusta l’idea di Francesco: ” ognuno è libero di far ciò che vuole col proprio corpo da vivi e una volta morti” ma io dico che quando moriamo il nostro corpo verrà completamente rovinato (questo è un gesto di malcuranza) mentre donare significa rendere ancora viva una parte di noi.

  • simona_rm

    La mia tessera del donatore (AIDO) è la n°19431
    Non ha alcun valore per la legge, ma me la porto sempre dietro lo stesso.

    • Nerina Negrello

      Nerina Negrello reply on 31 dicembre, 2008 14:36:

      Simona,
      Non è vero che la tua tessera di donatrice non ha valore:
      1° perchè l’aido, per sua dichiarazione, ha trasferito tutti i suoi iscritti nel data base del Centro Nazionale Trapianti. Quindi sei destinata.
      2° perchè siamo ancora in Disposizioni Transitorie art.23 della Legge 91 del ‘99 che esclude la famiglia dal diritto di opposizione per i propri cari che risultino donatori dai documenti personali. E tu l’hai documentato. In altre parole il familiare può ancora presentare opposizione scritta ma solo per coloro che non hanno espresso nessuna volontà a favore della donazione.
      Il familiare comunque per legge non può donare un’altro: non opponendosi lo lascia automaticamente alla legge che consente di procedere al prelievo di organi in mancanza di opposizione.
      3° Diversamente da quanto dichiarato in questo sito, il Decreto attuativo per la manifestazione di volontà relativa all’espianto non è stato emesso, quindi non è applicabile l’art.4 del silenzio-assenso.
      In sintesi l’art.23 riconosce la donazione presunta (che non è silenzio-assenso) in mancanza di opposizione scritta della persona o della famiglia.

      Nerina Negrello
      Presidente Lega Nazionale
      Contro la Predazione di organi e la morte a Cuore Battente
      http://www.antipredazione.org

      [Rispondi a questo commento]

  • Anna

    Aprire la mente significa portarla a un nuovo significato VERO della vita.
    La donazione è un esempio perfetto.

    • Nerina Negrello

      Simona,
      Non è vero che la tua tessera di donatrice non ha valore:
      1° perchè l’aido, per sua dichiarazione, ha trasferito tutti i suoi iscritti nel data base del Centro Nazionale Trapianti. Quindi sei destinata.
      2° perchè siamo ancora in Disposizioni Transitorie art.23 della Legge 91 del ’99 che esclude la famiglia dal diritto di opposizione per i propri cari che risultino donatori dai documenti personali. E tu l’hai documentato. In altre parole il familiare può ancora presentare opposizione scritta ma solo per coloro che non hanno espresso nessuna volontà a favore della donazione.
      Il familiare comunque per legge non può donare un’altro: non opponendosi lo lascia automaticamente alla legge che consente di procedere al prelievo di organi in mancanza di opposizione.
      3° Diversamente da quanto dichiarato in questo sito, il Decreto attuativo per la manifestazione di volontà relativa all’espianto non è stato emesso, quindi non è applicabile l’art.4 del silenzio-assenso.
      In sintesi l’art.23 riconosce la donazione presunta (che non è silenzio-assenso) in mancanza di opposizione scritta della persona o della famiglia.

      Nerina Negrello
      Presidente Lega Nazionale
      Contro la Predazione di organi e la morte a Cuore Battente
      http://www.antipredazione.org

  • lega antipredazione

    LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
    E LA MORTE A CUORE BATTENTE
    24124 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22
    Tel. 035-219255 – Telefax 035-235660
    lega.nazionale@antipredazione.org
    http://www.antipredazione.org
    nata nel 1985

    COMUNICATO STAMPA
    Anno XXIV n.13
    2 Luglio 2008

    NUOVO DECRETO PER FACILITARE LA DICHIARAZIONE
    DI MORTE CEREBRALE E PROCACCIARE ORGANI PER TRAPIANTO
    Estese indagini strumentali invasive per cercare segni di morte e non quelli di vita

    Di nascosto, nel silenzio totale per paura di un dibattito pubblico, nell’omertà e collusione delle istituzioni sanitarie è stato emesso dall’ex Ministra Livia Turco il decreto 11 Aprile 2008 «Aggiornamento del decreto 22 agosto 1994, n. 582 relativo al: “Regolamento recante le modalità per l’accertamento e la certificazione di morte”». Proprio ad un giorno dalla votazione del 13 aprile 2008 per l’elezione del nuovo Governo: prassi illecita e quindi impugnabile. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 136 del 12/06/2008 ed entrato in vigore il 28/06/2008, va a semplificare il già infame decreto n. 582/94 per la dichiarazione di cosiddetta “morte cerebrale” a cuore battente.

    Norma voluta dal Centro Nazionale Trapianti (Nanni Costa e le lobby trapiantistiche istituzionali), con l’alibi dello sviluppo tecnologico e strumentale, che ha predisposto e imposto nel totale arbitrio medico, in assenza di consenso, “indagini strumentali del flusso ematico cerebrale”, dannose per i pazienti, facendo assurgere tali indagini (angiografia cerebrale, ecc.) ad esami risolutivi in caso di difficoltà di diagnosi. Inevitabili le complicanze legate a questa metodica invasiva e pericolosa (anche mortale) e gli effetti collaterali dei mezzi di contrasto utilizzati, come ampiamente documentato nella letteratura internazionale specifica. Tale esame su soggetto con lesioni cerebrali è da condannare.
    Proprio per questo motivo si crea un conflitto di interessi per i medici che eseguono tali esami, che nell’ammettere la presenza di flusso cerebrale andrebbero incontro alla denuncia dei parenti che possono contestare l’esposizione del malato ad un grave rischio non giustificato e non finalizzato al suo interesse ma all’espianto.
    A tal proposito il prof. Dr Massimo Bondì, patologo e chirurgo generale, del Comitato medico- scientifico della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi afferma: “E’ un insulto alla vita, perché iniettare un liquido di contrasto concentrato nelle arterie endocraniche, dove c’è già un edema e un ematoma, vuol dire aumentare la pressione endocranica e l’edema stesso, attuando così proprio il contrario di quello che una terapia medica finalizzata alla vitalità del tessuto cerebrale richiederebbe… Questa norma trasforma il medico in strumento di morte anziché di vita… Al contrario, infatti, in questi casi si deve eseguire un drenaggio trans-cranico tubulare aspirativo precoce dell’ematoma, il più precoce possibile, atto a diminuire l’ipertensione endocranica che porta, se non risolta, alla dichiarazione di “morte cerebrale”.
    La corsa verso la “morte cerebrale” è data dalla riduzione dei controlli da tre a due, all’inizio e alla fine delle 6 ore del periodo di “osservazione”; riduzione a 6 ore anche per i bambini, contro le 12/24 del precedente regolamento per l’utilizzo dell’indagine del flusso ematico encefalico. Nel caso di “danno cerebrale anossico” cade l’obbligo delle 24 ore di attesa prima dell’inizio della osservazione se si ricorre alle indagini invasive del flusso ematico cerebrale. Si sviluppa il mercato immaginologico: per l’elettroencefalogramma (EEG) si introduce l’utilizzo di strumentazione digitale che non mette però al riparo da errori e da possibili falsificazioni. Inoltre si conferma nel decreto Turco il “test dell’apnea”, già denunciato a livello internazionale come lesivo per il paziente.
    La Turco si è avvalsa della L.578/93 art. 2 c.3 che attribuisce al Ministro della Sanità, escludendo il Parlamento, la facoltà di modificare i protocolli per la dichiarazione di “morte cerebrale”. Chiediamo all’attuale Ministro On. Maurizio Sacconi di valersi della stessa legge per emettere un nuovo decreto che anteponga l’interesse dei malati in rianimazione a quello del procacciamento di organi per trapianto, sentite le associazioni dei cittadini coinvolte, come la nostra attiva dal 1985.

    Consiglio Direttivo
    Presidente
    Nerina Negrello

    • simona_rm

      signora, lei è una vecchia conoscenza. Sono 20 anni che va in giro a raccontare che la donazione di organi è un atto illegale e che i trapianti sono frutto di PREDAZIONI!!!! Con l’avvento di internet ha iniziato anche a praticare lo spam. TRovo suoi messaggi in ogni sito.
      Premesso, che non le auguro di dover mai aver necessità di un trapianto, ma manco di una goccia di sangue altrui, però dia retta: si metta in cura con un bravo psichiatra e faccia pace con la paura della morte.
      Sinceramente
      Simona Proietti

      • Matteo Ciarimboli

        La voce della nostra Presidente Nerina Negrello è da vecchia data che informa: dall’85. Le va dato merito e ringraziamento per la resistenza, nonostante la censura di regime e la presenza di “controllati mentali”soggiogati dal cattivo giornalismo asservito al business dei trapianti .
        Non puoi negare che è stato sempre nascosto all’opinione pubblica che l’espianto di organi avviene su persona che respira (ausiliata) a cui il cuore batte autonomamente ed il sangue circola. Come mai è stato omesso un particolare così importante? Come si può parlare di donazione e non di predazione quando una persona è stata male informata?
        Penso che si faccia pace con la paura di morire quando si riesce ad accettare di vivere secondo natura, senza pretendere parti del corpo altrui, accettando la vita ed accettando la morte. Nessuno di noi ha bisogno di altri organi, come dici tu, li abbiamo già tutti ed esiste la possibilità di curarci quando ci ammaliamo, … ci hai mai pensato?

        Matteo Ciarimboli
        Comitato Giovani Lega Nazionale http://www.antipredazione.org

        • diabolicoMarco

          Nessuno di noi ha bisogno di altri organi

          Come ha detto Simona alla vostra presidente vi auguro di non averne mai bisogno. Mi riprometto di approfondire meglio la vostra posizione. Siamo comunque d’accordo sul fatto che una corretta informazione sia necessaria. Il vostro approccio mi sa tanto di proselitismo integralista, il modo ossessivo con cui proponete link a tutto spiano rasenta lo SPAM. Al di là del merito, il metodo è alquanto fastidioso.

          • Matteo Ciarimboli

            A te dà fastidio l’informazione che mette in luce la tua carenza critica, per questo l’ informazione la chiami spam. Però non ti dà fastidio che ragazzi della tua età vengano macellati , per ore torturati, a cuore battente e sangue circolante per garantire il ricambio ai cannibali che hanno paura di morire e sono disposti a commissionare veri crimini ai medici. Non una parola per loro.

            Matteo Ciarimboli
            Comitato Giovani della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente http://www.antipredazione.org

          • diabolicoMarco

            Se fosse come dici tu il tuo commento sarebbe stato cestinato senza troppi complimenti. Come ti dicevo ho intenzione di approfondire meglio studiando le informazioni che avete segnalato di cui, lo dico senza problemi, non ho mai sentito parlare.
            Volevo solo dirti che se il tuo scopo è quello di fare informazione non ci stai riuscendo molto bene. Se puoi dare qualche informazione concreta usando un linguaggio meno apocalittico e – soprattutto – fornendo qualche fonte sarebbe meglio. Ti ascolto.

          • dellefragilicose

            Calma Ciarimboli
            più informazione e meno (pessimo) melodramma, grazie.

            Per colpire l’immaginazione della gente ci vuole talento e nel tuo commento non ne vedo traccia.
            Quindi informazioni, riferimenti affidabili e meno chiacchiere. Altrimenti ti classifico io come spam e questo, come dicono qui in giro, è cassazione.

        • simona_rm

          complimenti per la forma letteraria, sembra un comunicato delle BR. Se ne sentiva la mancanza.

        • Charlie

          ma grazie al cazzo che il cuore batte e il sangue circola :mrgreen:

          sai che novità.
          se non li irrori i tessuti muoiono quasi istantaneamente e a quel punto sono inutilizzabili

  • Luna

    Ti lascio come commento un post che ho scritto nel mio blog diverso tempo fa.
    Spero possa essere d’aiuto per riflettere e fugare dubbi e incertezze.

    MORTE CEREBRALE (la scienza dubita?)

    Da sempre mi considero una “potenziale donatrice di organi”, la mia morte cerebrale decreterà il passaggio da potenziale ad effettiva. Bene!

    Domanda: Cos’è la morte cerebrale?

    “E’ la completa e irreversibile cessazione di tutte le funzioni dell’encefalo”.
    La diagnosi di morte cerebrale è necessaria per procedere all’espianto.

    D.: I medici possono commettere degli errori di valutazione?

    Mi spiegano che esistono delle procedure diagnostiche che consentono di escludere, con assoluta certezza, ogni possibile confusione tra coma e morte cerebrale, insomma posso morire tranquilla e donatrice!

    Poi, per caso, scopro un documento: “La Dichiarazione internazionale di opposizione alla morte cerebrale”.
    La suddetta dichiarazione, firmata da 120 personalità e sostenuta in 19 Stati, è sorta in seguito al discorso pronunciato da Papa Giovanni Paolo II il 29 Agosto del 2000 dinanzi al Congresso Internazionale della scienza dei trapianti:” Gli organi vitali non possono essere prelevati che ex cadavere, cioè da un individuo certamente morto”.
    Ed è sul “certamente morto” che nasce il conflitto tra trapiantisti e il movimento della vita(del quale fanno parte molti ricercatori tra i quali gli italiani G.Bartolini, Massimo Bondì, Maria Luisa Robbiati).
    Nel documento viene evidenziato che “nessuno dei mutevoli protocolli del -criterio neurologico- soddisfa le condizioni per una rigorosa applicazione dell’accertamento della -completa e irreversibile cessazione di tutte le funzioni dell’encefalo-“.
    Prosegue:”La morte cerebrale non è la morte e la morte non dovrebbe mai essere dichiarata se non in presenza della distruzione dell’intero cervello, del sistema respiratorio e circolatorio..Affinché gli organi vitali siano adatti al trapianto devono essere organi viventi, rimossi da esseri umani viventi..Le persone condannate a morte con la dichiarazione di morte cerebrale sono “certamente vive”…

    “Certamente vive…”
    Massimo Bondì, del movimento della vita, chirurgo e primario all’ospedale S.Giovanni di Roma, spiega che la fretta con la quale espiantano è dovuta al fatto che molte ore di ventilazione artificiale danneggiano gli organi da trapiantare e, anziché eseguire ripetuti accertamenti sulle persone in coma per verificare la reale entità delle lesioni cerebrali, le si sottopone celermente all’espianto.
    Ricorda, inoltre, che studi effettuati, negli Stati Uniti, sul cervello di circa 500 individui espiantati
    hanno rilevato che, in molti casi, le lesioni potevano essere recuperate.
    Altro motivo di scontro tra trapiantisti e obiettori è l’allarmante casistica di malattie contratte dai trapiantati in seguito alle cure contro il rigetto.

    Come se non bastasse, Stefania Dente, rianimatrice del gruppo Medici senza Frontiere, aggiunge che, in Italia, non esiste alcuna legge che preveda l’obiezione di coscienza e “questa la dice lunga sulla natura impositiva di una norma (esiste una legge che regola i trapianti?) fissata solo per dare vita ad un gigantesco business.

    Cosa fare: Donare o non donare?

    A peggiorare il mio stato confusionale il libro di Ugo Tazzini “Mors tua vita mea”, un saggio nato dal lungo lavoro di ricerca effettuato per la stesura di una tesi di Magistero in Scienze Religiose.
    Argomento centrale: La necessità, universalmente riconosciuta, di effettuare “anestesia” o “curarizzazione” al paziente durante l’espianto degli organi per fermare le sue reazioni quali:
    sudorazione, aumento tumultuoso del battito cardiaco e della pressione sanguigna fino al movimento inconsulto degli arti definito, in medicina, “risveglio di Lazzaro”.

    Il confronto che scuote teologi e ricercatori (ed ora anche ME), non sembra toccare la classe medica italiana, dove i casi di obiezione di coscienza sono rari.
    Qualcuno parla di “carriere”, giro di miliardi collegato ai farmaci anti rigetto..

    Il dubbio è lecito: sto donando per “ridare la vita” a qualcuno o per fare “arricchire” qualcun altro?

    Poi penso a tutte quelle persone in attesa di trapianto, di una nuova “speranza di vita” e, nonostante il dubbio, non riesco a smettere di considerarmi una “potenziale donatrice di organi”
    Non mi resta che sperare (quando sarà)che”la morte mi trovi morta” e se, come dicono gli obiettori ,dovessi essere “certamente viva”sicuramente non sarò in condizioni ottimali: espiantare, dunque, male che va “avrò donato la vita due volte” (messaggio evangelico).

    Luna

  • Hobbit Bahlsen

    eh , tutte sante parole , davvero .
    a volte mi sento in colpa per la gestione del mio fisico – sopratutto del mio sangue – che mi preclude la donazione . in effetti è una delle mie tante colpe .
    se non altra (da buon motociclista , mi viene da dire , ma poi mi tocco un pò…) sono socio AIDO : quando sarà il momento spero rimanga qualcosa di buono di me da distribuire/donare .

  • vanessa

    ciao mi chiamo Vanessa ho 24 anni e non so piu cosa fare.tre anni fa ho perso mia nonna.ha salvato varie persone grazie al suo buon cuore,ha donato le cornee,un pezzo di fegato ed i reni.adesso che sono passati tre anni tutti ormai in famiglia vorrenno sapere chi ha ricevuto i suoi organi,specialmente le cornee,almeno per rivedere ancora quei bellissimi occhi azzurri.se sapete a chi mi posso rivolgere o almeno sapere come fare vi prego aiutatemi e scrivete a -edited-.scrivete anche se volete condvidere qualcosa che vi ha cambiato la vita.grazie di cuore

    • Charlie

      Che io sappia è tassativamente proibito venire a conoscenza di chi ha usufruito di una donazione.
      vale anche nell’altro senso, cioè: se ho avuto un cuore nuovo non potrò mai sapere il nome del mio salvatore.

      Probabilmente è giusto così

      • vanessa

        io penso che non sia giusto cosi.penso piuttosto che sia giusto sapere chi ha ricevuto o donato organi avendo pero’ consenso da entrambi le parti.questo lo trovo piu giusto.

        • Charlie

          da una parte anch’io.
          ti riporto l’art. 18 della legge 91/’99:

          1. I medici che effettuano i prelievi e i medici che effettuano i trapianti devono essere diversi da quelli che accertano la morte.

          2. Il personale sanitario ed amministrativo impegnato nelle attività di prelievo e di trapianto è tenuto a garantire l’anonimato dei dati relativi al donatore ed al ricevente.

          La legge non specifica la ratio di questa scelta, ma evidentemente oltre a ragioni di riservatezza ce ne sono altre che posso solo immaginare:
          forse un medico può chiarirti questo aspetto meglio di chiunque altro.

    • mario

      Sono 10 anni che cerco chi mi ha donato il fegato e purtroppo ancora non so chi e’.Se non e’ possibile conoscere i familiari,(che x me e’ uno sbaglio)a me interessa sapere dove e’ sepolta per poter mettere un mazzo di fiori e poter vedere il mio angelo che mi ha salvato la vita. So che e’ di Livorno,e che e’ una donna. Spero che un giorno possa sapere dove trovarla

  • claudio

    la Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente, la Sig.ra Nerina Negrello e molti altri,
    pensano di saperne molto in fatto di Donazioni e Trapianti di organi tessuti e cellule, che continuano a definire “ESPIANTO” il PRELIEVO di organi, non sapendo cosa significhi la parola “ESPIANTO”.
    Sarà pure dal 1985 che trattano questi argomenti…….ma senza sapere quello che dicono!!

    • Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente

      Claudio sei tu male informato, non sai neppure le parole usate dalla legge 91 del 1 Aprile 99 che regolamenta la materia. Eccole:
      Art. 1 (finalità) comma 1 “La presente legge….. regolamenta le attività di prelievo e di trapianto di tessuti e di espianto e di trapianto di organi”.
      Quindi si dice prelievo di tessuti ed espianto di organi.
      Non fare il saccente trattando ciò che non conosci.

      • claudio

        è inutile che mi ripeta….non sapete quello che dite!!!
        Siamo in Italia e il significato delle parole, Voi(come tanti,tanti altri-chi emette leggi incluso-), dovete ancora impararlo.
        Se c’è qualcuno che vi corregge……accettate le correzioni, non andate subito sul piede di guerra, informatevi prima sulla lingua italiana.
        PS
        fatevi riconoscere, grazie.

          • claudio

            certo, Sig. staff,
            attaccarsi alle parole è stupido ma quando si tratta con argomenti molto seri è meglio usare termini esatti.
            L’Espianto lo si può fare ad un organo che è stato trapiantato in precedenza, mentre il Prelievo è ciò che avviene all’atto della donazione di organi nativi.
            Quindi due significati al quanto differenti.
            Convengo con Voi tutti che il termine “Espianto” viene usato da tutti nell’indicare la donazione, ciò non toglie che è scorretto e può trarre in inganno.
            Grazie dell’attenzione e con ciò, da parte mia, chiudo l’argomento.
            Saluti a tutti

  • Giggina

    Intanto, buona sera. Volevo dirvi che per me le parole non bastano. Al posto di chiaccherare non sarebbe meglio che tutti noi presenti al sito, andare a donare il sangue?? Non saremo tanti ma l’unione fa la forza e con quel poco di sangue che doneremo potremo aiutare tanta gente a cui serve DAVVERO del sangue. Poi vi chiedo un favore. Siccome dovrei fare un tema su questo argomento, mi scrivete qualche consiglio su come CONCLUDERE un tema?? vi prego aspetto momentareamente la vostra risposta. Io sono qui.Arrivederci. Distinti saluti.

    Baci. Gina

    • GASPARE SERRA

      IN RISPOSTA ALL’APPELLO DELL’UTENTE GIGGINA:

      Salve,

      sono Gaspare Serra, autore dell’articolo “Oltre la vita”.
      Volevo soltanto esprimere la mia condivisione del suo pensiero.
      Donare gli organi è un atto di estrema importanza e generosità su cui occorre essere informati, per poter contribuire a salvare molte vite in ogni circostanza in cui ciò sia possibile (purtroppo non sempre la donazione degli organi, infatti, lo è in caso di decesso di un paziente, per mille diversi motivi, clinici o burocratici…).
      La donazione degli organi, però, è un atto estremo ed eccezionale.
      Può essere la quotidianietà ed è alla portata di ogni persona, invece:
      1- sia la donazione del sangue
      2- che la donazione del cordone ombelicale da parte delle donne partorienti!
      Non ho sottovalutato affatto l’improtanza anche di queste forme più semplici ed accessibili di donazioni!
      Basta che lei visiti il mio profilo facebook, su http://spaziolibero.blogattivo.com , perché si possa render conto di persona che già da tempo mi preoccupa anche e soprattutto di sensibilizzare le persone su questi temi…

      Saluti

  • Franco

    Mi piacerebbe, anzi sarei felice poter dare un mio organo soprattutto se tratta-
    si di bambini.

  • monica

    ciao a tutti. mi chiamo monica. sto cercando le persone che anno ricevuto gli
    organi di mia sorella. aveva 35 anni e morta di aneorisma celebrale a cagliari
    ospedale s.marino il 15/09/2007.mi piacerebbe tanto sapere che stanno bene.
    potete contatarmi al n. numero rimosso per evitare problemi di privacy .grazie.

  • giusy

    CIAO A TUTTI,SONO GIUSY DALLA PROVINCIA DI PALERMO… PURTROPPO L’11 SETTEMBRE 2002 A CAUSA DI UN’ANEURISMA CEREBRALE SONO STATA MESSA DI FRONTE AD UNA SCELTA MOLTO DIFFICILE… DONARE GLI ORGANI DI MIO PADRE… HO ACCETTATO X FAR VIVERE “SALVARE” ALTRE VITE…
    ADESSO DOPO 7ANNI SONO ANCORA COL DESIDERIO DI POTER CONOSCERE LE PERSONE A CUI SONO ANDATI GLI ORGANI DI MIO PADRE… LE UNICHE COSE CHE SO SONO:
    IL FEGATO è STATO RICEVUTO A NAPOLI DA UN UOMO DI 50ANNI CIRCA
    IL RENE AL POLICLINICO DI PALERMO AD UNA DONNA GIOVANE
    IL RENE AL POLICLINICO DI CATANIA AD UN UOMO DI 50ANNI CIRCA.
    SPERO CMQUE CHE QUESTE PERSONE STIANO BENE E CHE ANCHE LORO ABBIANO IL DESIDERIO DI CONOSCERMI…GRAZIE E SPERIAMO BENE…

  • norma cirilli

    anch io vorrei essere una donatrice di organi.
    ci son persone che stanno in lista di attesa.
    il mio è un gesto volontariom
    ma vorrei farlo da persona vivz. se fosse interessati, scrivetemi all indirizzo

  • Antonella

    Ciao a tutti il 1/06/07 la mia mamma moriva di tumore ovarico nell’ospedale di Chieri (TO) le uniche cose che abbiamo potuto donare sono state le cornee, ora io non so se sia giusto o sbagliato ma vorrei vedere ancora una volta gli occhi di mia mamma,lei era giovanissima solo 49 anni io non so chi abbia ricevuto le sue cornee so solo che sn state trapiantate cn successo. Credo che sia impossibile risalire alle persone che le hanno ricevute, mia mamma era una persona buona generosa e dopo che il suo cuore si è fermato e i suoi occhi si sono spenti abbiamo deciso di farli rivivere attraverso altre persone lei avrebbe sicuramente voluto cosi, sono felice che una parte di mia madre viva da qualche parte e che i suoi occhi vedano ancora le cose belle di questo mondo spero che queste persone abbiamo la voglia di cercarci, io onestamente non so come fare. Di una cosa sono sicura che quando sarà la mia ora io donerò gli organi,questo sarà il mio ultimo atto d’amore verso chi ha bisogno ed è meno fortunato.

  • TINDAROVANGELO

    Salve a Tutti,
    Mia MAmma giorno 10 Giugno 2011 – dopo 20 anni di trapianto renale, e 1 anno 1 mese di dialisi..ha donato il fegato…MAmma ti voglio bene e sei viva nei nostri cuori….sei il mio Angelo custode che mi guidi e mi proteggi sempre sia me , la tua famigli e l’intera umanità……grazie mamma che mi hai dato i valori della vita: Fede – Fedeltà – Fiducia – Misericordia per cambiare civiltà…..porto nel cuore e il tutto il mondo la Tua Promessa.
    Mamma con la tua sofferenza hai portato il tuo testamento….

  • gianfranco mortoni

    Aprendo la Mente vedo che…mi fanno morire mentre sono ancora vivo: il cuore batte ancora, e il sangue circola. Gli ultimi momenti di vita…siate così GENEROSI da lasciarmeli: se non altro perché sono miei. Ahi, ahi, ahi!
    gfm

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