Pubblicità di Cacca – La Naturale Regolarità delle Donne
9 luglio, 2007 di diabolicomarco
Archiviato in Consumo CriticaMente
Stiamo diventando tutti dei deficienti per colpa della pubblicità. A sentire la marcuzzi la cassiera svogliata, la commessa scorbutica, la manager stressata, la mamma isterica, l’insegnante acida e in generale tutte le donne inspiegabilmente turbate e nervose hanno un solo unico problema: hanno perso la loro “naturale regolarità”. Sarà vero?
Parlando fuori dai denti la pubblicità mi dice che le donne sono nervose perchè non cacano. Tutto qui? Care signore ho io la soluzione per voi. Mangiate più fibre (frutta verdura cibi integrali), fate due passi in più, bevete molta acqua. Oppure ingurgitate qualsiasi porcata, sfinitevi con assurde ed estenuanti diete, digiunate e poi prendete il vostro bel vasetto di probiotico e mettetevi a posto con la coscienza.
Ma fatemi un piacere, non chiamateli yogurt. Sono pseudo-yogurt farciti di batteri da marchio registrato. E, badate bene, per legge non possono chiamarsi yogurt. Sono latti fermentati con bifidobatteri, coloranti, addensanti, edulcoranti. Lo yogurt, alimento sano e naturale, si può anche produrre facilmente in casa usando i batteri Lactobacillus Bulgaricus e Streptococcus Termophilus che sono di tutti.
Torniamo a noi. La prima questione è: perché la marcuzzi si rivolge alle donne? Statisticamente esistono più donne stitiche rispetto agli uomini? Oppure i geni del marketing hanno capito che le donne sono, sotto questo punto di vista almeno, più sensibili? (leggi: fesse e credulone). Sicuramente trovare un uomo in grado di assumere una “dose” di activia al giorno per 15 giorni non è facile. Si sa, gli uomini sono incostanti per natura. Ergo pessimi consumatori.
Mi vado a documentare sul sito del prodotto di punta nel settore. Prima di spiegarmi che cosa sia il loro bacillo col marchio registrato (sta cosa proprio non mi va giù) si lanciano in una filippica su “functional food”.
Un’idea nata in Giappone negli anni 80. Cosa sia non l’ho capito. E forse non lo ha capito nemmeno il redattore del sito che dopo tre pagine di vaniloquio conclude dicendo:
“Un alimento funzionale, infatti, mostra effetti positivi per tutti i componenti di una popolazione, ma allo stesso tempo risulta specifico per determinati gruppi di consumatori che presentano particolari esigenze. In parole semplici: è consigliato a tutti, ma su qualcuno produce effetti ancora migliori.”
Ora rileggiamo il tutto provando a sostituire “un alimento funzionale” con “un bel cannone di marijuana”. Quello che probabilmente si è fumato chi ha scritto sta roba.
Se le cose stanno così il functional food è per coloro che abbisognano di personal belongings.
Altrove scopro che i functional foods sono cibi/medicina. Quindi non uno yogurt, ma uno YoGuttalax. In ogni caso una porcata bella e buona.
Torno sul sito di Activia. Nelle pagine seguenti dopo la descrizione dell’estatica sensazione che proverà la donna una volta che avrà risvegliato il suo kundalini intestinale parte l’anatema:
“L’effetto salutistico del consumo regolare di Activia può quindi essere osservato finchè il consumo perdura, e smette dopo poche settimane dall’interruzione della sua assunzione. Per questo motivo si consiglia per Activia un consumo continuo e regolare, su base quotidiana.”
Ottima strategia. La mia “naturale regolarità” diventa subordinata ad un batterio-marchio-registrato che dovrò assumere ogni giorno per tutto il resto della mia vita. Mi è venuta un’idea per lo slogan della prossima campagna.
Un batterio è per sempre.
Leggo, su un sito di commercio elettronico, che 2 vasetti di activia costano € 1,50.
A coloro che vogliono risparmiare 273 euro l’anno, recuperando comunque una sana regolarità segnalo i saggi consigli della paperazoppa per una pronta e serena evacuazione a costo zero. I maschietti scopriranno che c’è un activia fatto apposta per loro, che potrebbe aiutarli a rendere più regolare la loro assunzione. Come dire: tira più un vasetto di Activia che un carro di buoi. (dal blog di lameduck.)
Segnalo a tutte le stitiche boccalone che lo hanno gia acquistato e che sono rimaste insoddisfatte dal prodotto questi preziosi consigli utili per reclamare il rimborso (dal blog di a.i.u.t.o.)
MC Inserzione Locale
Articoli collegati:
- Festeggerai con Dolore Torno sull’8 marzo dopo un’attenta riflessione su come è stato...
- Vatti a Fidare di Google AdSense. Il Dottor Pene e le sue Capsule per Allungare il Pisello Guadagnano la Prima Pagina di OK Notizie. Oggi la qualità delle news su OKNotizie è un po’...
- Voglio Riprendermi la Notte * Prendo spunto da una frase del messaggio con il quale...
Leggi anche
|
|
|
|
|
|
Stampa questo Articolo






















Simpaticissimo!!
Davvero, non se ne può più di questa pubblicità sugli intestini pigri e sulle vesciche rilassate o sulle ali degli assorbenti…!
Oi bravo DM!
Basta con tutte ’ste fisse assurdeeeeeee!!!!
E poi dicono che è banale dare la colpa alla tv…!
activia stercuralis… si l’ho sentito anch’io (ci mettono anche il latino, per vendere meglio)
Sarai felice di sapere che da sempre il mio intestino fa il suo umile ma importante lavoro ogni giorno, a volte persino due volte al giorno, senza alcun aiuto da parte di activia. E che lo yogurt me lo faccio da me, alla faccia delle multinazionali.
“un batterio è per sempre” è straordinario!
caro dM, come al solito, hai scritto un articolo simpatico ma capace di evidenziare quanto l’attuale società dei consumi plasmi con successo sempre nuovi bisogni cui rispondere con sempre nuovi prodotti.
Parlando con un amico medico, ho avuto conferma del fatto che anche la “regolarità” può essere moderatamente “irregolare” senza necessariamente sconfinare nella patologia. Perciò, care signore, se l’appuntamento non è sempre quotidiano, rilassatevi…essere “contratte” non aiuta certo, in questi casi…
ahahahah fantastico Dm!!
DM, ma vogliamo parlare anche del “Plin plin”?
@loreanne
queste pubblicità mi indignano. Se fossi donna penso ancora di più.
@giorgia
dare la colpa alla tv non è banale.
@rokkok
activia stercuralis è fantastico
@schatten
ne sono molto felice. Vuoi farmi da testimonial (mi serve una anti-marcuzzi)
@miriam
l’aspetto che più mi inquieta di più è questa commistione tra cibo e medicine…
@emanuele
Dalla cacca dei bambini a quella delle signore. Prossimamente il terzo ed ultimo capitolo della trilogia
@spes74
Parliamone.
Guardate che sono i medici folgorati sulla via delle medicine alternative che la menano con le fibre, i fermenti lattici, i lieviti e il resto. A me fu detto: “devi prendere uno yogurt al giorno e fare cicli di 20 giorni, per depurarti”. Fatto. E’ vero, sono un orologio ma la domanda è questa: cacherei lo stesso senza lo yogurt giornaliero?
Io provai a chiedere al medico: “ma se io mangio lo yogurt divento aaaalta? Beeella?” Attendo ancora risposta.
“La menano con le fibre” . Beh insomma, non è questione di menarla, le fibre fanno tanto bene non solo alla regolarità ma anche all’intestino, ecc, punto
Sono tutte le altre stronzate “sintetiche” e “commerciali”, tipo i bifidus registrati che ti rifila la marcuzzi, che come giustamente nota Marco, sono inquietanti.
A tal proposito, proprio ieri l’altro ero a tavola con mio fratello e sono inorridito vedendo la pubblicità di un altro probiotico di una multinazionale.
C’è lui – pirla patentato, glielo si legge in faccia – che sta sotterrando in una buca:
1) le chiavi della macchina
2) i biglietti da visita dei ristorantini, ecc
E dice “ho il colesterolo alto, dovrò fare uno stile di vita più sano, mangiare meglio, camminare di più a piedi” … E io lì che mi alzo in piedi e gli faccio l’applauso. BRAVO ! BRAVO!!!
Finalmente uno stile di vita più sano ed ecologico !!! Che messaggio favoloso in televisione!
Poi arriva una simpatica donna, che gli dice “oh nini guarda che non devi rinunciare a nulla, continua a fare la vita di merda che facevi e poi ti prendi un danacol al girono, tra 3 settimane vai a rifare le analisi e vedi che ti è sparito il colesterolo”.
MA LI M….!!
E lì spengo il televisore, come ultimamente mi capita sempre più di frequente, penso di aver totalizzato 90 minuti di televisione nelle scorse due settimane.