Psicopatologia del Fascistone

Il Fascistone gode nel fare il saluto con il braccio teso. Lungi dal rappresentare una ideologia politica, una mozione di ribellione o una semplice semeiotica di appartenenza, il braccio teso attinge essenzialmente ad un’esibizione di virilità. Una metafora fallica la cui proiezione spaziale verso l’alto e l’intrinseca rigidità hanno la valenza liberatoria dell’atto di aprire l’impermeabile e mostrare, finalmente e senza inibizioni, le spropositate dimensioni e la consistente turgidità del proprio apparato riproduttivo.

Il Fascistone ha il mito dell’Ordine. La vastità dell’Universo e la volubilità della sua fenomenologia gli procurano un disorientamento agorafobico. Per tale motivo il Fascistone proietta la multiforme e sterminata sostanza polidimensionale del Creato in una visione categorica che gli fornisce una mappa comportamentale adeguata alla profondità del suo pensiero. Gli omosessuali sono ricchioni, le russe puttane, gli extracomunitari negri, gli immigrati delinquenti, quelli dei centri sociali zecche, gli ebrei avari, gli operai dei fannulloni. Tutti hanno la loro etichetta in una tassonomia cristallina e finalmente indubitabile. Una sorta di topografia etologica nella quale ciascuno è intrappolato dalla nascita senza alternativa evolutiva.

Il Fascistone si è finalmente liberato dei lacciuoli intellettuali che obbligano a giudicare cavillosamente e specialmente ogni evento fenomenologico ed inferenziale della società umana. Per il Fascistone i grandi metainsiemi del “Giusto” e dello “Sbagliato” sono separati da una frontiera disegnata con precisione cartografica e costantemente pattugliata da doganieri armati fino ai denti acciocché nessun concetto possa transitare clandestinamente da una parte all’altra o, peggio, sostare sulla “border zone” assumendo un particolare ed indecidibile carattere di indeterminazione.

Il Fascistone non ha interlocutori, ma solo nemici. La rigidità del suo pensiero non ammette crepe insinuate dalla discussione, pena il crollo dell’intera struttura. E’ per questo che il Fascistone vive perennemente in conflitto con ciò che lo circonda. Costantemente assediato dal nemico, il Fascistone trova la sua pace solo nell’esplicazione della violenza, sia essa intellettuale o fisica. La violenza è lo scudo dietro il quale il Fascistone si nasconde dal terrore che gli insinua la profondità e la complessità degli spazi intessuti di eventi nei quali l’infausto destino l’ha condannato a vivere.

Essere Fascistone non ha nulla a che fare con la politica. Essere Fascistone è uno stato dell’anima latente in ciascuno di noi, indipendentemente da ciò che votiamo o pensiamo di essere. Una condizione dalla quale dobbiamo guardarci costantemente, specialmente nella sera della vita quando la grandezza delle cose ci ha fiaccato e sentiamo il bisogno di rinchiuderci in noi stessi.

Si noti che è stato sperimentalmente dimostrato che avere un Che Guevara tatuato sul braccio non serve a nulla.

All the fires of destruction still burnings in my dreams.

Annie Lennox

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Comandante Nebbia Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

Notevole la presa di coscenza!

Ribadisco il commento poichè non è stato pubblicato, errore o fascismo?!?!.. comunque, il commento era : notevole presa di coscenza!

Allora ho capito.., ho colpito proprio nel segno! Fascista è in primis il comportamento del moderatore, o chi per lui, che non pubblica ciò che non ritiene in linea con il pensiero comune a coloro che frequentano il presente blog, eppure qui si scrive di ..”nessun concetto possa transitare clandestinamente da una parte all’altra o, peggio, sostare sulla “border zone” assumendo un particolare ed indecidibile carattere di indeterminazione.” Ho espresso un’idea che non è affatto lontana da quel che passa dalle righe oggetto dei commenti della rete tutta, opps..quasi tutta, poichè si parla di..”Una condizione dalla quale dobbiamo guardarci costantemente, specialmente nella sera della vita quando la grandezza delle cose ci ha fiaccato e sentiamo il bisogno di rinchiuderci in noi stessi.” quindi di una condizione comune, commento dicendo che è una notevole presa di coscenza e per ben due volte non vengo pubblicato…beh, credo sia anche questa una forma di fascismo! Ben pensanti peggio scriventi fate ridere con le Vs. idee fuori controllo: scrivete per il gusto di leggere commenti che soddisfino il vostro ego, non siete affatto distanti dalla classe politica che ci governa utilizzandoci, secondo comodo, quali elettori-contribuenti! Che torni la ghigliottina in ogni piazza, poichè troppi galli a cantare non si farà mai giorno e la gente comune è stanca della notte.

merde, questo ancora non lo avevo scritto, pubblicatelo, così avrete qualcuno su cui sfogare il vostro fascismo latente! ah, comunque merde!

Edit della redazione MC
tutti gli utenti che commentano su MC sono posti in moderazione per default al loro primo intervento. Serve per conoscersi e capire con chi si ha a che fare e, a quanto pare, funziona.
Mi volevo complimentare con lei che dalla coda di moderazione passa direttamente a quella di spam.
Non sentiremo la sua mancanza.

Coscienza, si scrive con la “i”.

Certa gente crede di essere intelligente e “diversa” ma finisce sempre per fare pessime figure. Simone, ripeti con me: “prima di reagire è meglio contare fino a 10, prima di reagire è meglio contare fino a 10, prima di reagire è meglio contare fino a 10″.
Potrà tornarti utile in futuro.

però al posto di Vostri ha scritto Vs.
mancava solo Spettabili Saluti.
Che coglionazzo.

Leggevo ieri un articolo di Eco in cui il professore parla di un suo delatore che gli recapita un suo libro (suo di Eco) autografato a mano su ogni pagina dispari (!) con un bel “merda”.

Vedo che in questo caso la metodologia non è dissimile specie nei termini e nelle argomentazioni (nulle).

A quando una psicopatologia del delatore?

ema aka mascherabianca

ema aka mascherabianca’s avatar

Quindi i film in cui ci sono buoni e cattivi, di fondo sono di base “fascistoni” perchè piazzano le persone in due categorie distinte? Ovviamente intendo un esempio che prende in considerazione un solo aspetto della descrizione psicologica di sti tipi. :)
sul commentatore Simone… che fretta di mostrare il proprio pensiero… Penso che la moderazione serva più che altro a non pubblicare commenti ricolmi di parolacce/bestemmie o altro… non penso serva a effettuare un controllo sul contenuto altrimenti sarebbe meglio cambiare il sottotitolo del sito; metterlo tipo: “non esistono questioni di principio ma alcune questioni di principio lo sono più di altre”. è venuta bruttissima ma volevo farne una modello “la legge è uguale per tutti ma per alcuni è più uguale che per altri” o una roba simile… :)

Mi sa che conosco un paio di persone classificabili come fascistoni, anche se ogni tanto pur’io cerco di convincere le persone a seguire miei consigli dando per scontato, che siano modi giusti di intendere le cose mentre, in realtà, sono modi soggettivi miei di intenderle… Devo iniziare a salutare con il braccio teso???? :( Cavolo mi peggiorerà la tendinite alle spalle… :(

Cambia Fascistone con Comunistone, aggiungi solo al braccio teso il pugno chiuso e non cambia nulla!!!!
Tutte le ideologie che terminano in ..ismo sono deleterie per l’umanità!

@agu
Non è del tutto esatto… devi anche cambiare braccio (sx/dx)
Ah, cambia pure che se fai il saluto romano rischi una sanzione, nell’altro caso invece no.

“Il saluto romano è vietato in Italia dalla legge n. 645 del 20 giugno 1952 (Legge Scelba), recentemente aggiornata con la Legge n. 205 25 giugno 1993 (Legge Mancino), ma solo se compiuto con intento di “rivolgere la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o a compiere manifestazioni esteriori di carattere fascista” e può essere punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000″ (da wikipedia)

Per fortuna che la maggior parte della gente le braccia le usa per fare altre cose.

Dimenticavo:

“Essere Fascistone non ha nulla a che fare con la politica. Essere Fascistone è uno stato dell’anima latente in ciascuno di noi, indipendentemente da ciò che votiamo o pensiamo di essere.”

Sublime

@Fully
Hai ragione sul cambio di braccio, ma penso sia un particolare insignificante
rapportato alle nefandezze commesse e che si continuano a commettere, come ho scritto, da tutti gli ….ismi nel mondo!
Ciao e a ben rileggerti.
agu

Semplicistico dire che tutto quel che termina con “ismo” è male, la storia e la filosofia non si basano su rime e assonanze.
Bel pezzo di satira che sottolinea l’ottusità e l’ignoranza di certi disagiati.

Comandante Nebbia

Comandante Nebbia’s avatar

A quanto pare lo stigma degenerativo di crociana memoria non è stato dimenticato. Bravi, ma un po’ generici.

Si può fare di meglio.

@Iniquo
Sono stato semplicistico per motivi di brevità!
Comunque penso si possa interloquire civilmente anche senza rasentare l’insulto …. vero?
Però in effetti da un nick come il Tuo non si poteva ottenere di meglio!
@Comandante Nebbia
Per fare di meglio ….., come Lei suggerisce, La invito, se ha tempo e voglia, di dedicarsi a questa lettura:
http://www.storia900bivc.it/pagine/editoria/bergoglio107.html
Fra le tante che circolano in internet la ritengo molto interessante ed esaustiva, tocca tutte le corde degli .. ismi …… nessuna esclusa!
P.S. La consiglio anche a @Iniquo a proposito di rime ed assonanze!
Cordiali saluti e a rileggerci

Devo dire che queste fenomenologie, queste fotografie introspettive hanno una loro attrattiva.

A quando la “psicopatologia del comunistone” ?

Sarebbe un titolo altrettanto interessante.

complimenti per la tua critica e la tua satira sempre pungente e cerebrale, non lasci una parola al caso (la mia critica dell’ultima volta sul tuo articolo “Apologia di Rete4″ è dovuta solo ai contenuti che secondo me trattavi in maniera scorretta, e poi già allora ti dimostrai il mio rammarico per non sapere scrivere bene quanto te) e al fascistone, di fronte a cotanta maestria, il braccio diventa improvvisamente flaccido, e quasi si fa scrupolo a rialzarlo.
In realtà, come tu hai ben detto, il fascistone non accetta discussione e dunque, ammesso che abbia letto il tuo intervento, il braccio gli rimarrà ben teso davanti al volto più incarognito del solito.
Il fascistone o chi si crede tale, agisce in nome di qualche pseudo-ideale, senza nemmeno conoscere gli orrori che questo termine si è lasciato alle spalle.
Il fascistone probabilmente ha avuto dei problemi da piccolo …
Comunque come dice sempre Dylan Dog, “quelli che noi chiamiamo mostri sono stati prima di tutto vittime”.

Silent Enigma

Silent Enigma’s avatar

Ho come l’impressione che qualcuno non abbia capito un cazzo di quanto scritto dal Comandante.

Fully: devo correggerti sul primo intervento.

La 205 non ha “aggiornato” la legge Scelba, è una legge autonoma.
Casomai l’ha superata, come l’aveva superata la L. 654/75 del resto, ratificando la Convenzione di NY sulle discriminazioni razziali del 1966. La norma che citi non esiste, infatti è proprio l’unico comma abrogato della legge Scelba, che - con la Mancino - recita così:
Il secondo comma dell’articolo 4 della legge 20 giugno 1952, n. 645, è sostituito dal seguente:

Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni.

Poi,
ribadito che la ratifica della convenzione ha inglobato la L 645/52 e l’ha resa inapplicata, i risvolti pratici di tutela non sono così effimeri, e lo dimostra recente e ben argomentata Giurisprudenza.

-Cass. Pen. Sez. I, 7 giugno 2001
-Cass. Pen. Sez. V, 20 gennaio 2006 (PDF)
-Commento alle sentenze 20 maggio 2005 e 5 dicembre 2005 sempre della V Sezione (PDF)

QUI invece la Legge 205/93.

Non posso q

ops…premuto tab per sbaglio…spero siano giusti i tag!
dicevo…
Non posso quindi che riportare le parole della stessa Corte di Cassazione riguardo a cosa si vuole tutelare con le leggi sulla discriminazione razziale:

Già [...] questa Corte ha precisato che la nozione di razzismo, rilevante ai fini della applicazione delle norme contro la discriminazione razziale così come di quelle che vietano la riorganizzazione del partito fascista (legge 20 giugno 1952, n. 645) indica tutte le dottrine che postulano l’esistenza di razze diverse superiori ed inferiori, le prime destinate al comando, le seconde alla sottomissione. Perciò [...] le comuni proibizioni sono dirette ad impedire che le ideologie contenenti il germe della sopraffazione o teorie quali il primato delle razze superiori, la purezza della razza, conducano ad aberranti discriminazioni e ne derivi il pericolo di odio, violenza, persecuzione.

Perciò l’assunto secondo cui se fai il saluto romano rischi una sanzione, nell’altro caso invece no. è quantomeno superficiale.

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