Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Prove di miseria – ASL 13 senza fondi fino a gennaio 2012" è stato scritto da serpiko
E’ notizia di mercoledì 7 dicembre.
I medici e gli operatori dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara sono stati informati in via ufficiale che la struttura ha esaurito i fondi a disposizione per il 2011.
Niente più risorse disponibili fino al 12 gennaio, data in cui l’azienda sanitaria potrà disporre dei fondi per il 2012. Da qui ad allora gli operatori dovranno farsi bastare i farmaci e gli equipaggiamenti che già ci sono. Ovviamente questa condizione vale per tutto: dall’acquisto dei più banali “janitorials” a quello dei farmaci salva-vita in uso nel reparto di rianimazione.
Stiamo parlando di Novara. Non di Kinkhasa, non di Accra, non di Nairobi.
Novara. Una città mediamente ricca che, solo pochi anni fa, si collocava al vertice della classifica delle migliori città italiane per vivibilità.
In questo contesto si colloca una manovra governativa che, per salvare il bilancio della nazione, ha tagliato ulteriori 2,5 miliardi di euro (circa 42 euro pro capite di tasse) ai conti della sanità pubblica.
Una sanità talvolta deprecabile, talvolta migliorabile, certamente non scevra di sprechi e di risacche di nepotismo. Come d’altra parte in ogni struttura nazionale che sia stata amministrata con forti influenze politiche. Eppure, nel suo complesso, una sanità efficiente e democratica, che finora non ha mai negato il principio base di umanità e attenzione all’individuo proprio della medicina in quanto tale.
Quanto questi tagli possano pesare su questo principio e, singolarmente, sulla propensione di ognuno a curarsi e a prestarsi le attenzioni necessarie, non è un dato che riesco a misurare. Salvo ammettere che, senza ombra di dubbio, un peso l’avrà sicuramente e che, a logica, inciderà proprio sul primo approccio dei cittadini alla sanità. Quello relativo alla prevenzione.
Tanti cari auguri ai novaresi.
