Protesta No Tav e Luca Abbà: Qualcosa di Politicamente Scorretto 9


Chiariamoci subito una cosa. Sulla TAV non ho nessuna opinione. Non ne so nulla né tecnicamente, né economicamente, né dal punto di vista dell’impatto sull’ambiente. Anzi, giusto per inaugurare la sezione “politicamente scorretta” anticipata nel titolo del post, devo confessare che della questione TAV non me ne cale a sufficienza da sentire il bisogno di informarmi meglio. Sarà perché sono un vecchio deluso e cinico, sarà perché il glaucoma mi sta mangiando quel poco di vista che mi era toccata, sarà che fare la spesa è diventata la mia preoccupazione primaria, sarà che sono un egoista, sarà un po’ quello che volete. Della TAV me ne fotto. Sarà brutto, ma almeno non vi prendo per il culo.

Quindi, mettiamo da parte la questione TAV (ma se qualcuno vuole sfruttare mentecritica per parlarne, legga qui per sapere come fare), e veniamo alla parte della questione che mi interessa. l’azione civile di sostegno ad una causa.

Per quanto si tratti e si deve sempre trattare di azioni pacifiche, è indubbio che ogni contrasto tra uomini di diverse opinioni ha degli aspetti militari che non vanno sottovalutati. Ragioniamo alla luce di questo.

Sulla vicenda di Luca Abbà e della pessima trattazione che gli hanno riservato alcuni media mentecritica ha pubblicato l’artico a questo link (scritto da me) e quello a questo link (scritto da Bruno Carchedi) entrambi abbastanza allineati su posizioni di sdegno. Stamattina, poi, vi abbiamo proposto questa bella riflessione di Rita Pani che con mezzi espressivi sicuramente più propri dei miei ha affrontato la questione Abbà da un punto di vista più generale.

Eppure, forse, ora che la notizia è diventata “meno calda” (almeno per noi, visto che per Abbà e le persone che tengono a lui è ancora caldissima) è il momento di dire che arrampicarsi su un traliccio e beccarsi una scossa è stupido. E’ stupido a meno che non si abbia l’intenzione di fare un’azione dimostrativa e sacrificare la pelle per una causa, ma da quello che si legge in giro si è trattato di un incidente non di un sacrificio. E’ stupido perché se si vuole servire una causa e non se stessi il primo dovere è preservare la propria salute. Le persone disposte a spendere tempo e energie per un ideale sono ormai pochissime. Io, per esempio, non lo farei mai. Una corretta disciplina di combattente dovrebbe prevedere un’adeguata protezione di quel patrimonio di idee, conoscenze, addestramento, formazione e disponibilità che si è deciso di donare alla comunità. Crepare o correre il rischio di crepare per quella che i fatti raccontano come una bravata esibizionistica è stupido e poco funzionale alla causa. Se Abbà si fosse dato fuoco o si fosse beccato una pallottola dai celerini sarebbe diverso, ma non è andata così.

Nella stessa linea di pensiero si può ascrivere l'”azione eversiva” compiuta da questo giovane barbuto le cui eroiche gesta sono narrate nel breve video pubblicato dal corriere on line.

Alla fine chi fa più bella figura? Il barbuto fancazzista che facendo il buffoncello col carabiniere spera di farsela dare dall’amichetta che sta filmando o quel soldo di cacio in divisa e casco che resta fermo a svolgere il suo servizio anche se il barbuto fancazzista lo chiama “pecorella” e gli chiede di portare un bacio alla sua ragazza? E’ utile una menata del genere alla causa?
Mah, secondo me la rivolta, la rivoluzione, la guerra civile sono cose serie per persone che fanno le cose con seria determinazione.
I guerrieri che nascono su facebook somigliano tutti al barbuto fancazzista o sono tutti distratti come Abbà? Bene, allora Monti, Berlusconi, Bersani, Di Pietro e compagnia bella sono a posto per le prossime cinque generazioni. Anni di Grilli, Saviani, Travagli e Fabi fazi hanno tirato su questa generazione di “resistenti”? Allora meglio contattare MC per lezioni private. Si organizzano campi estivi. E’ indispensabile l’autorizzazione dei genitori. Minorenni non ammessi.


9 commenti su “Protesta No Tav e Luca Abbà: Qualcosa di Politicamente Scorretto

  • nikema

    mannaggia.. al solito mi ritrovo a leggere in “bella” dal Comandante i pensier che mi girano nella testa negli ultimi giorni

  • Laura Costantini

    ."…arrampicarsi su un traliccio e beccarsi una scossa è stupido. E’ stupido a meno che non si abbia l’intenzione di fare un’azione dimostrativa e sacrificare la pelle per una causa, ma da quello che si legge in giro si è trattato di un incidente non di un sacrificio."
    Ecco, vorrei che a tutti fosse ben chiaro. Non siamo davanti a un eroe, non siamo davanti a un cretinetti. Non dovrebbe essere permesso a nessuno augurarsi la morte di Abba' (come e' capitato su qualche social network). Io spero che guarisca in fretta, si riprenda completamente e capisca che ci sono altri metodi per difendere il proprio punto di vista.

  • Laura Costantini

    ."…arrampicarsi su un traliccio e beccarsi una scossa è stupido. E’ stupido a meno che non si abbia l’intenzione di fare un’azione dimostrativa e sacrificare la pelle per una causa, ma da quello che si legge in giro si è trattato di un incidente non di un sacrificio."
    Ecco, vorrei che a tutti fosse ben chiaro. Non siamo davanti a un eroe, non siamo davanti a un cretinetti. Non dovrebbe essere permesso a nessuno augurarsi la morte di Abba' (come e' capitato su qualche social network). Io spero che guarisca in fretta, si riprenda completamente e capisca che ci sono altri metodi per difendere il proprio punto di vista.

  • siberiantiger

    Quoto.

    Una riflessione sul barbuto: che è un coglione è evidente a tutti. Il poliziotto ha fatto quello che doveva fare quando si parla con un coglione: anche se alla fine non te ne viene in tasca niente, comportarsi in altro modo ti avrebbe portato a gesti sbagliati. Parlo con parole altrui perchè suonano meglio…

    1) “Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza.”
    2) “…non ragioniam di lor, ma guarda e passa.”

    Mi sembra ovvio doverne scegliere uno…consigli?

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