Nel calcio esiste da sempre.
Mi riferisco al giochino del “qual è la tua squadra ideale?”. Fin da ragazzini ci si improvvisa allenatori o Commissari tecnici della Nazionale e si prova a scegliere la formazione migliore.
Ne nascono dibattiti appassionanti, l’ideale per chi non ha niente di meglio da fare.

Credo che sia giunta l’ora di delineare un nuovo orizzonte per la democrazia italiana. Privati della possibilità di scegliere nell’urna i nostri rappresentanti in Parlamento, almeno lasciamoci lo sfizio di fare il Governo, no?
D’altronde, anche questo sta diventando uno sport nazionale.
C’è il PD col suo ormai celebre Governo-ombra, ora c’è pure la Mussolini che ha inventato (geniale!) il suo Governo-penombra. Non so fino a che punto siano una presa per i fondelli, ma bisogna ammettere che alcuni nomi presenti in questi due governi sottotraccia sono ben più - come dire? - “accattivanti” di quelli presenti nel Governo vero.
Manca ancora all’appello il Governo (extraparlamentare) di Rifondazione e compagni, che secondo indiscrezioni si dovrebbe chiamare Governo-pieno-sole (che-non-ride).
E allora voglio provarci anch’io, a fare il mio Governo-ideale.
Mi faccio bastare dodici ministri, che di questi tempi, di quelli che non possono neanche permettersi un portafoglio non so che farmene.
Ed ecco a voi la mia Squadra.

(Esteri)Mike Bongiorno, perché se c’è qualcuno imbattibile nel fare gaffe (anche internazionali) quello è lui, e lui almeno le farebbe in un inglese perfetto;

(Interno) Gianni De Gennaro, chi altri a garantire l’ordine pubblico nel rispetto dei diritti?

(Giustizia) Edi Pinatto, un giudice che le sue sentenze le pondera a puntino;

(Economia) Giancarlo Cimoli, ex amministratore delegato di Alitalia: uno che riesce a farsi dare 5 milioni di liquidazione dopo aver ridotto la compagnia così deve essere un mago dell’Economia, proprio quello di cui abbiamo bisogno;

(Istruzione) Massimiliano Fuksas, per le note doti di storico e letterato;

(Sviluppo Economico) Ciriaco De Mita, uno che da trent’anni si batte per lo sviluppo del Mezzogiorno, coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti;

(Welfare e Salute) Sabrina Ferilli. Perché? Ma perché ero indeciso se mettere Giuliano Ferrara o direttamente il Cardinale Bagnasco, poi ho pensato che la Ferilli ha competenza nettamente superiore ai due… infatti si vede a occhio nudo che gode di ottima salute;

(Difesa) Mario Borghezio, per il suo modo sobrio di appianare i contrasti;

(Politiche Agricole) Antonio Di Pietro, come persona informata sui fatti, ma soprattutto perché l’unico governo dove lo vogliono è il mio;

(Ambiente) Antonio Bassolino, per il decisivo contributo alla pulizia dell’aria e dei suoli in Campania;
(Infrastrutture e Trasporti) Il coordinatore del Comitato No-TAV perché esporti in tutta Italia il modello di sviluppo proposto in Val di Susa;

(Beni e Attività Culturali) Francesco Rutelli, per costruire tante teche quanti sono i monumenti in Italia
Ecco fatto. Vi piace?
Dite che una sola donna è troppo poco? Ma no, la Ferilli ne vale almeno tre.
Potrei mettere la Palombelli al posto di Rutelli, tanto più che lui è un po’ acciaccato ultimamente. Sulle teche del resto hanno modo di consultarsi.
Non vi basta? Allora aggiungo la Levi Montalcini alle politiche giovanili…
Va meglio ora?
Dai, adesso tocca a voi, fatelo anche voi il vostro Governo fai-da-te….
Che tanto, di più non possiamo fare.
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Tag: governo, governo-ombra
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12 Maggio, 2008 a 8:41
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Dimenticavo di dire che valuterò attentamente le proposte di sostituzione di singoli ministri (o anche dell’intera lista) purché adeguatamente motivate.
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12 Maggio, 2008 a 10:09
ema aka mascherabianca
ma io proporrei anche la Moratti come vice ministro dell’istruzione per i meriti ottenuti quando era ministro lei. E una nota di merito anche al ministro uscente (uscito ormai) che per rendere tutto più semplice ha fatto ritornare le università com’erano 9 anni fa… Perchè appena una cosa inizia a funzionare in Italia è giusto cambiarla altrimenti ci si abitua troppo bene.
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