Quarant’Anni Dopo
26 agosto, 2008 di Fully
Archiviato in Rassegna Stampa, Storia e Memoria
Sono quarant’anni, in questi giorni, dalla promulgazione dell’Humanae Vitae. Come accade per tutti i momenti che ti segnano, ricordo perfettamente il luogo in cui mi trovavo quando ne lessi sui giornali e volli conoscere un po’ più a fondo l’enciclica che pretendeva di regolare l’atto d’amore che prelude alla formazione di una vita.

Ne è passato di tempo, da allora.
Era il Sessantotto (il Sessantotto, avete capito?) ed i movimenti studenteschi avevano cominciato a spazzare via una serie infinita di luoghi comuni, fra cui il “mito” della sessualità. Andava molto di moda, in quegli anni, l’amore libero teorizzato soprattutto da Marcuse e praticato nelle “comuni”.
Si cominciavano ad assestare colpi mortali al concetto tradizionale di famiglia che - almeno in Occidente - si fondava sulla reciproca fedeltà nel matrimonio (rigorosamente eterosessuale, ci mancherebbe,…). In un film del 2003, The Dreamers, Bernardo Bertolucci ripercorre i giorni del “maggio francese” in cui si cominciava ad assaporare questa “liberazione” sessuale: vi si racconta di amori pseudo-incestuosi e della sperimentazione di “triangoli” per l’epoca estremamente trasgressivi.
Logico che la Chiesa cattolica, depositaria del magistero in campo morale, volesse (dovesse) dire la sua. Ed ecco che Paolo VI innalza con la sua enciclica un vero e proprio “muro”: una difesa estremamente determinata del principio secondo cui il sesso non è scindibile dalla prospettiva della procreazione. Da qui il rigetto assoluto di ogni pratica sessuale al di fuori del matrimonio e, anche all’interno di questo, il divieto di adozione di metodi di contraccezione “non naturali”. Con buona pace della coerenza, visto che non può sfuggire la clamorosa contraddizione insita in questa scelta: il fatto che, sia pure con metodi naturali, si voglia fare l’amore escludendo la procreazione.
Fabrizio De André, ne “Il Testamento di Tito” non manca di affrontare il tema - allora particolarmente sentito - e commenta così il VI Comandamento:
Non commettere atti che non siano puri, cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane, e tanti ne uccide la fame.
Ne è passato di tempo da allora. Ma non abbastanza per la Chiesa di Papa Ratzinger.
Il Movimento internazionale “We Are Church (Noi siamo Chiesa)” ha ricordato il quarantennale con un “appello al popolo di Dio”, e MicroMega ha pubblicato un interessante articolo che ripercorre la storia dell’intolleranza della Chiesa nei confronti della sessualità scissa dalla procreazione.
Oggi, a quarant’anni dalla “Humanae Vitae”, il muro eretto da Paolo VI e consolidato da Giovanni Paolo II , lungi dall’essere sgretolato dagli attacchi della modernità sembra appena appena scalfito. Le voci in dissenso non mancano: l’intolleranza verso il preservativo è stata messa in discussione anche da voci autorevoli, come quella del Cardinal Martini che però parlò del profilattico solo come “male minore” finalizzato alla lotta all’AIDS nel Terzo Mondo. Ma non tutti lo seguirono neanche in questa timida apertura.
La voce ufficiale della Chiesa, il Catechismo, revisionato appena qualche anno fa, recita ancora oggi:
2370 - La continenza periodica, i metodi di regolazione delle nascite basati sull’auto-osservazione e il ricorso ai periodi infecondi sono conformi ai criteri oggettivi della moralità. Tali metodi rispettano il corpo degli sposi, incoraggiano tra loro la tenerezza e favoriscono l’educazione ad una libertà autentica. Al contrario, è intrinsecamente cattiva « ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione.

E allora? Come conciliare la dottrina con la realtà, che vede milioni di cattolici che si definiscono praticanti ignorare beatamente l’insegnamento della Chiesa su questo punto (ed altri)? Ci si affida, a quanto mi consta, alla pastorale spicciola sulla morale coniugale: lo spinoso argomento viene lasciato al buonsenso (se vogliamo un po’ cerchiobottista) di parroci “illuminati” che, se li incalzi sul punto, ti ricordano che “il primo comandamento cristiano è l’Amore”, come a lasciar intendere “fatelo un po’ come vi pare”.
Arriverà mai il momento del definitivo ripensamento? Se “la Chiesa siamo noi”, come ci si ripete da tempo, forse sarebbe ora che a queste parole si desse un significato più vicino alla realtà della persona umana.
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Lo stesso giorno gli anni scorsi
2008






la chiesa cattolica è arrivata al lumicino. bisogna vedere se fa in tempo a cambiare idea prima di arrivare al punto di attaccare fuori da san pietro il cartello ’saldi per fine attività’
Giacuomo Nuovocolle post: io SONO un artista
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ilBuonPeppe reply on 26 agosto, 2008 17:42:
In fondo mi piacerebbe dirti che hai ragione, ma… non credo proprio.
Oltre Tevere sanno bene quello che fanno; secondo me hanno accettato una (piccola?) perdita di consensi e di popolarità in cambio di una notevole radicalizzazione dei fedeli.
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Giacuomo Nuovocolle reply on 27 agosto, 2008 1:04:
ma dillo lo stesso che ho ragione!!! in fondo ho detto solo la cosa del lumicino e quello, correggimi se sbaglio, è sotto gli occhi di tutti!
per il resto è un punto interrogativo. per intenderci la religione in generale è un film così lungo e noioso che adesso come adesso non saprei dirti se sarò addormentato per i titoli di coda o me ne sarò già andato da un pezzo svelando il finale a quelli che entrano dopo di me o se farò lo sforzo di rimanere fino in fondo per una standing ovation
critica: bella l’idea, interessante la costruzione e le scenografie, magistrali le interpretazioni, il seguito della sceneggiatura sembra un film di natale di tarantino, finale scontato.
Giacuomo Nuovocolle post: io SONO un artista
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ilBuonPeppe reply on 27 agosto, 2008 9:01:
Va bene: hai ragione
Ma continuo a credere che nessuno vedrà mai i titoli di coda: nel senso che le religioni sono sempre esistite e sempre esisteranno.
E anche la chiesa cattolica è lì per restare; magari con qualche fedele in meno, ma quelli che restano saranno sempre più radicali e fanatici.
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Giacuomo Nuovocolle reply on 27 agosto, 2008 10:36:
buon beppe, si richiede un urgente operazione chirurgica di rassegnectomia.
la frase ’sempre esistito -> sempre esisterà’ è una delle armi più pericolose dell’immobilismo culturale.
vai a confessarti e prometti di non dirla mai più, nel farlo giustifichi quanto di peggio ci sia stato nell’organismo sociale e non ammetti cura alle peggio malattie. e invece peste, colera, tifo, tbc e tante altre cose sono state definitivamente (almeno in europa) debellate. religione, mafia, politica, clientelismo, nepotismo sono le prossime in calendario.
le religioni (come altri fenomeni di associazionismo fanatista e intransigente) basano la loro esistenza sulla soddisfazione di taluni bisogni legati all’ignoranza e alla povertà. e quest’ultimi non sono destinati a durare in eterno, nonostante gli sforzi di taluni. la fine se la decreteranno da soli, noi preoccupiamoci della ricostruzione
Giacuomo Nuovocolle post: io SONO un artista
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Credo che la prossima generazione farà il “miracolo”, se la gente ( i clienti ) vorranno una chiesa libertina chiesa liberrtina sarà.
Oggi troppo clienti preferiscono questa religione, l’hanno conosciuta così, cambiarla farebbe crollare gli introiti di madre chiesa.
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La Chiesa è contronatura..la natura è per la regolamentazione delle nascite,non per il diritto di qualsiasi forma di vita di esistere. Nel mio acquario la colonia di neon non figlia,perchè capiscono istintivamente che in 20 lt altri neon sarebbero in eccesso rovinando la qualità della vita degli altri che già ci sono.
Per me la terra è come un acquario ed è a tutt’oggi sovrappopolata.
E’ un discorso cinico lo ammetto…ma la natura come tutti i sistemi tende sempre a raggiungere l’equilibrio.
Questo che la chiesa lo voglia o no.
Ghibellina post: THE FAMILY DAY
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F.Maria Arouet reply on 26 agosto, 2008 13:48:
E’ quello che ci sta sotto gli occhi tutti i giorni e che tuttavia moltissimi si ostinano a non voler vedere, preoccupatissimi del calo demografico (sic!) strombazzato dai media.
Pazienza.
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Nemmeno i cattolici (praticanti e non), se fossero coerenti con loro stessi, concepirebbero più questa Chiesa.
Troppe contraddizioni, troppe verità assolute, troppi obblighi, troppe ipocrisie.
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gda reply on 26 agosto, 2008 17:26:
Molti cattolici praticanti e non stanno chiedendo alla Chiesa di rivedere usi, costumi e addirittura dogmi!
Ho conosciuto gruppi di persone che si sono attivati a favore di un cambiamento radicale rispetto a certe posizioni anacronistiche che rappresentano un limite per l’intelligenza(viste le attuali conoscenze scientifiche). Un limite per quegli uomini che desiderano capire idee e esperienze che definiscono il trascendente.
I cosiddetti laici non tollerano il desiderio di cambiamento dei cattolici, lo bollano come eresia, vogliono “costringere” questi liberi pensatori dentro un ruolo predefinito, ( senza cervello capaci solo di obbedire), probabilmente per non dover rivedere,loro per primi, posizioni sulle quali attecchisce il loro ateismo.
Sanno guardare ed evidenziare solo il “male” delle religioni, abbracciando la posizione dogmatica del Marxismo che sottolinea l’alienazione dovuta all’affermazione delle grandi dottrine universali, commettendo però l’errore di riconoscere, in queste, la forma canonica del sacro, bocciando definitivamente l’intero universo del teismo.
Luna
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Francesca reply on 26 agosto, 2008 17:50:
Luna, non è passato un commento che ho scritto, spero che qualcuno lo sbloccherà in assenza di CN ( CN, ma quanto mi manchi?!?!).
Comunque io sono agnostica quindi dai vari cambiamenti mi tirerei fuori ma le ritterei conquiste da parte della religione.
Esempio i pastori protestanti si possono sposare, in alcuni rami ci sono preti donne (ho visto in Irlanda, credo).
Perchè la Chiesa è chiusa davanti a queste possibilità?
Perchè ritiene ancora il preservativo una cosa da non nominare?
Perchè non prende in considerazione l’eutanasia e l’accanimento terapeutico.
Perchè ritiene l’aborto sempre e comunque un’ignominia?
Quello che dico io e che dice anche Simona è in sostanza che ci siano regole per chi decide di seguirle punto e basta. Per chi non crede non possono valere le stesse regole di vita. Chi non crede in questo tipo di fese ne ha altre.
Chi pèrò ritiene di credere deve seguirle altrimenti è solo un ipocrita.
Detto questo qualsiasi ammodernamento (e sarebbe anche l’ora) credo sia presa come una cosa positiva per tutti, anche gli atei, visto l’ingerenza che il Vaticano ha nei confronti del ns.Stato.
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gda reply on 26 agosto, 2008 18:40:
i pastori protestanti si sposano, i protestanti usano gli anticoncezionali e divorziano. Spesso i cristiani protestanti(secondo la loro interpretazione delle scritture) vengono presi come “esempio” per rivedere certe posizioni.
Di certo io (che non sono cattolica) non posso darti risposte illuminanti circa gli annosi argomenti che sono causa di fratture anche interne…
Il divorzio è ammesso, al coniuge credente, però, è consigliato di non riaccompagnarsi per tener fede a quella pericope del vangelo che afferma l’indissolubilità del matrimonio.
Matrimonio che se contratto sulla base di un amore reciproco e sincero, fondato sulla stima reciproca ed il desiderio di condivisione etc, andrebbe difeso dalla logorante quotidianità e dagli attacchi della nostra società mordi e fuggi…
All’interno della Chiesa si sta discutendo circa la questione dei divorziati…
Per quanto riguarda l’uso degli anticoncezionali , pare sia inamovibile nonostante all’interno dello stesso episcopato sia stata evidenziata la necessità di ricorrere all’uso del preservativo, quanto meno, per risolvere la questione dell’HIV in Africa…
L’aborto è sconsigliato sempre (salvo rari casi in cui si metta in pericolo la vita della donna). Dopo la questione sollevata da Ferrara, Bagnasco è intervenuto auspicando, almeno, il rispetto delle norme che regolamentano il ricorso all’aborto.
(non possiamo negare che, oggi, molto spesso è usato anche come sistema contraccettivo!)
Eutanasia, accanimento terapeutico…la scienza stessa dubita (ho scritto u post nel mio blog se MC mi autorizza, magari te lo mando come commento e lo discutiamo insieme…se ti va! :))
Tu mi scrivi che se ci sono delle regole vanno rispettate altrimenti si è ipocriti, subito dopo riconosci l’importanza dei cambiamenti ( che in taluni casi vanno a sovvertire delle regole…)
Io credo che la fede, proprio perchè materia di Dio, non possa essere sottoposta a delle regole e tantomeno interpretata secondo quei paramentri che appartengono alla limitata sfera umana…
Rimane, secondo me, un “fatto personale” che quando si rivolge agli altri assume le caratteristiche proprie dell’amore (soprattutto per il nemico) che un uomo 2000 anni fa andava raccomandando.
Ancora non abbiamo imparato ad ascoltare…
Luna
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Francesca reply on 27 agosto, 2008 10:01:
Come tutte le altre relazioni, convivenze, amicizie…
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Francesca reply on 27 agosto, 2008 10:02:
scusa, ho fatto un gran casino col quote…..
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simona_rm reply on 26 agosto, 2008 18:53:
Perchè i laici dovrebbero impedire uno svecchiamento della chiesa?
Come laica io sarei felicissima se la chiesa si “ammodernasse” in quei punti ancora rigidi delle sue formalità (non entro nel dogmatico), in questo modo la chiesa andrebbe incontro alle esigenze contemporanee dei credenti e credo anche ne guadegneremmo tutti. Credo che religiosi e laici si avvicinerebbero: cominceremmo ad avere posizioni più prossime le une alle altre sui fatti importanti (come procreazione, eutanasia, ecc.) e ci potremmo trovare a “desiderare” le stesse cose, trovando finalmente una soluzione a problemi vitali attualmente irrisolti.
Sulla visione marxista del fattore religioso, credo che tu stia seriamente sopravvalutando i laici…. quasi nessuno ha letto marx, sarebbe bello se la contrapposizione alle religioni nascesse da una conoscenza di tale portata, ma non è così. Magari “citano” marx per sentito dire, ma non l’hanno letto.
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Marcoilbuono reply on 26 agosto, 2008 19:10:
infatti.
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gda reply on 26 agosto, 2008 19:13:
Ho usato il termine laico in maniera impropria, dandogli l’accezione ormai in uso comune,di ateo.
Tu, in quanto agnostica, non rientri nella categoria degli atei che, avvalendosi di argomenti quali le crociate, le persecuzioni, gli orrori/errori della Chiesa, i preti pedofili etc.etc. sono convinti di avvalorare la loro tesi (l’ateismo) che rimane, dal mio punto di vista, un atto di fede nel “nulla”Io sono contraria a qualsiasi fondamentalismo).
I divieti della chiesa rappresentano il loro punto di forza:come è possibile credere in un Dio che nega all’uomo la libertà?
In un Dio rappresentato da pedofili, mercanti della fede, ipocriti, assassini?
Senza tentare di guardare oltre.
Parliamo di libertà e di tolleranza ma mi capita spesso di non vederne ,nè dall’una nè dall’altra parte.
Meno che mai il rispetto per quanto c’è di buono (io credo) in tutti gli uomini.
Luna
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simona_rm reply on 28 agosto, 2008 23:50:
scusa se rispondo con ritardo, ma ero fuori città e sono tornata oggi.
Sei sicura che questo commento che hai scritto qui fosse dedicato a me?
Se la risposta è “si”, ci terrei a specificare che non ho in alcun punto menzionato le crociate o i preti pedofili o altre schifezze. Francamente sono argomentazioni troppo “facili” per i miei gusti e soprattutto non centrano alcunchè con la fede, quindi sarebbero anche inutili.
Credo che il mercenarismo fidelistico, le guerre religiose, la pedofilia ecc. siano faccende dell’uomo e non divine.
Non sono agnostica, sono atea….scusa, ma credo di saperlo MEGLIO DI TE. Il mio ateismo è maturato da un percorso lungo e piuttosto sofferto durato 14 anni, non dal menefreghismo verso le questioni di fede, ma da esperienze vive e dolorose e dal confronto con i religiosi (per la precisione: cattolici, Testimoni di Geova) e lo studio delle religioni. Non vivo e non vedo l’ateismo come una fede nel nulla, credo che tu lo confonda con il nichilismo.
Spero sinceramente che quanto hai scritto sopra non fosse diretto a me, perchè lo trovo profondamente offensivo e molto molto limitato, dà l’idea che tu abbia una visione del mondo ateo, totalmente stereotipata e qualunquista.
Simona
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gda reply on 29 agosto, 2008 10:47:
No, no, Simona credimi stavo parlando della mia esperienza personale, di quello che solitamente mi capita di ascoltare dalla bocca di persone che si dichiarano atee…
Ti ho confusa con Francesca, è lei che mi ha scritto di essere agnostica…
Perdona
Luna
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simona_rm reply on 29 agosto, 2008 12:43:
Grazie Luna, mi sembrava infatti, che la risposta non fosse pertinente a quello che avevo scritto.
Chi sceglie l’ateismo in modo totalmente consapevole, ha fatto un percorso di comprensione e conoscenza perchè insoddisfatto dalle “risposte” che la religione dà all’uomo per comprendere ed accettare i fatti della vita. Esattamente come chi va verso la fede si muove per necessità di sapersi parte di “un tutto” che non può reggersi da solo sulle leggi della fisica e deve quindi fondarsi su qualcosa che va oltre la casualità (almeno queste erano la mia premessa di quando ero credente).
Secondo me, sono anche 2 cammini che non vanno in direzioni opposte. Alla fine di entrambe ci sono uomini consapevoli che possono convivere e collaborare accettandosi a vicenda e formando davvero un “pensiero nuovo”, in grado di mediare tra le esigenze di entrambe per produrre una società più tollerante e funzionale.
Chi sceglie l’ateismo semplicemente basandosi sulle manchevolezze della chiesa, si sofferma sulla superficie delle cose -secondo me- e lo fa anche perchè demolire la reputazione della chiesa è facile, ma demolire il concetto di Dio è tutt’altra faccenda….. Esattamente come chi si professa religioso perchè gli è stato imposto dalla sua famiglia o dalla società circostante, senza “credere” veramente: seguire precetti e ritualistica religiosa è facile, capirne il significato e “sentirne” l’esigenza è cosa molto più impegnativa (come quelle coppie di sposi di cui ti parlavo, ricordi? Si attengono a delle “formalità” religiose, ma nella sostanza dei comportamenti se ne discostano).
Ciao
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gda reply on 29 agosto, 2008 10:52:
Ribadisco, non del mondo ateo, di un gran numero di persone che giustificano il loro ateismo a partire da quelle argomentazioni.
Esistono e non è una novità…
Per quanto mi riguarda io non giudico nessuno, a me piace chiamare le persone per nome.
Luna
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gda reply on 29 agosto, 2008 11:19:
Concedimi di pensare(come credente),anche sbagliando (sto studiando e desidero confrontarmi per migliorare) che chi non crede nell’esistenza di Dio, quale scaturigine della vita, necessariamente debba rivolgersi al “caso”: contigenza di eventi che hanno reso possibile il nascere della vita nell’universo.
Io dietro al caso non riesco a scorgere null’altro che una “gran fortuna” probabilmente è un mio limite…
Le persone che più ho amato, stimato, nella mia vita sono i miei genitori ed erano atei, meravigliosamente atei di certo lontani dal nichilismo al quale accenni, mi hanno insegnato l’amore per la vita, il rispetto e la tolleranza.
La fede, secondo me, è una questione personale, l’ho scritto più volte ed io personalmente rispetto qualsivoglia posizione differente dalla mia.
Ti assicuro che non sempre tale rispetto mi è stato corrisposto.
Non è il tuo caso naturalmente.
Luna
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gda reply on 26 agosto, 2008 19:30:
L’”ammodernamento” auspicato è presentato come necessario,anche da teologi contemporanei e preti, oltre che dalla comunità degli uomini, proprio a favore di quel “dialogo” che tu stessa riconosci come indispensabile affinchè la Chiesa di Cristo sappia parlare d’amore (e si che ce n’è bisogno!) all’uomo moderno.
Luna
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simona_rm reply on 26 agosto, 2008 21:36:
allora: incrociamo le dita.
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Ps. Cavolo, Fully, ti facevo un sacco più giovane di età!
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e con le puttane che girano in vaticano lo usano il cappucetto? bah
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Francesca reply on 26 agosto, 2008 16:41:
sì ma puchè sia benedetto…
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gda reply on 26 agosto, 2008 17:44:
Questa io l’avrei evitata!
Luna
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Marcoilbuono reply on 26 agosto, 2008 19:11:
E perchè mai?
Ce ne sono di prove.
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gda reply on 26 agosto, 2008 19:16:
Allora fate nomi e cognomi, senza generalizzare e offendere!
Luna
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Silent Enigma reply on 26 agosto, 2008 19:45:
offendere chi?
dai luna, su con la vita
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gda reply on 26 agosto, 2008 19:55:
Che dirti, ci sono rimasta male, da te non me lo sarei mai aspettato un simile commento!
L
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Adetrax reply on 26 agosto, 2008 20:49:
Non so se ci sono prove attuali, però ai tempi di monsignor Marcinkus qualche frequentazione dubbia “sembra” esserci stata (con tutti i distinguo del caso).
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Silent Enigma reply on 27 agosto, 2008 17:59:
ho una fonte all’interno, di più non vi posso dire
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Io non ho nulla in contrario che la chiesa comandi ai cattolici come e quando fare sesso e contraccezione. L’importante è che non stiano a sproloquiare su tutti quelli che si autodeterminano facendo scelte divergenti. Non possono e non devono dare giudizi su tutti gli altri.
Non sono cattolica e non mi sento “chiesa”, quindi me ne straciccio di qualunque enciclica o documento morale fabbricato in Vaticano.
Un certo fastidio invece, me lo hanno sempre dato tutte quelle coppie che si dichiarano cattoliche, sposate in chiesa con tanto di corso pre-matrimoniale, ma che prima del matrimonio hanno consumato abbondantemente e usano la pillola. La trovo una ipocrisia a doppio senso: dai fedeli verso la chiesa e viceversa. Perchè il prete che li forma sa benissimo di non avere davanti dei verginelli e le coppie sanno che il comandamento cattolico per i nubili è la castità. Come fanno a guardarsi negli occhi? Mah!
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Francesca reply on 26 agosto, 2008 17:09:
Eh Simo, se stanno a guardà ar capello finisce come dice Giacuomo…chi le riempe tutte ste chiese sparse per il mondo?
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Ghibellina reply on 26 agosto, 2008 17:12:
Perchè Dio sa Tutto…e ti perdona…Basta che vanno dal prete e si confessano e quello li assolve…possono fare quasi tutto quello che gli pare…poi molti preti la pensano a modo loro, pensa che uno una volta disse a mia madre che lui non aveva fatto voto di castità ( che paraculo! )
Ghibellina post: THE FAMILY DAY
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gda reply on 26 agosto, 2008 17:42:
Immagino che tua madre, onesta cattolica soprattutto informata, non abbia creduto a questa bugia… a meno che non abbia inteso male.
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Ghibellina reply on 26 agosto, 2008 17:56:
No no…non ha inteso male..quello era proprio un porco!
Ghibellina post: THE FAMILY DAY
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simona_rm reply on 26 agosto, 2008 18:04:
questa dei preti “paraculi” mi sento proprio di sostenerla; molti anni fa nella mia zona il parrocco dichiarò pubblicamente di avere un’amante….! Che tipo! Girava su una 127 bianca con un garofano rosso dritto sul cruscotto, invece del crocefisso appeso al retrovisore, perchè era socialista!……Non so che fine abbia fatto, spero si sia spretato. Era troppo “alternativo” per santa madre chiesa.
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Adetrax reply on 26 agosto, 2008 21:01:
Benchè il celibato sia considerato obbligatorio per i sacerdoti fin dal Concilio di Trento (1545-1563) e sia stato incluso nel diritto canonico solo nel 1917, ci possono essere delle eccezioni, ad esempio per i preti protestanti che diventano cattolici.
D’altra parte non sono rari i casi di uscita dal celibato con conseguente perdita delle funzioni sacerdotali, quindi se un prete è nella fase di compiere il passo fatale …
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gda reply on 26 agosto, 2008 17:40:
ssimona, di là dell’ipocrisia, delle contraddizioni, della fatica di vivere etc. che appartengono a tutti gli esseri umani, io credo che, al cattolico (come a qualunque altra persona che intenda abbracciare una religione, stile di vita, disciplina, filosofia etc.) venga proposto/prospettato un cammino che richiede impegno, fatica, apertura della mente e del cuore.
Una meta da raggiungere passando per obiettivi intermedi…
Concediamo a questi sciocchi insulsi acefali cattolici qualche possibilità in nome di quella libertà della quale, qui e altrove, si va cianciando!
Luna
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Ghibellina reply on 26 agosto, 2008 17:47:
Si ma loro devono anche lasciare la libertà a me di non essere daccordo con le loro posizioni e di poter portare avanti la mia esistenza non tenendo conto dei loro dettami religiosi. Quando si intrufolano con la religione negli ospedali o nella politica ledono anche la mia di libertà..quindi a casa vostra per me potete credere anche alle fate dei boschi, ma non imponete allo stato una legge che vieti di camminare sui prati nei parchi al chiaro di luna per non schiacciare le creaturine durante i loro raduni!
Ghibellina post: THE FAMILY DAY
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gda reply on 26 agosto, 2008 19:44:
Perdonami Ghibellina, quando si intrufolano negli ospedali lo fanno per assistere i malati (soprattutto terminali), e negli ospedali dove ci sono le suore i reparti funzionano meglio!
Una curiosità: di quali creaturine parli?
In quanto alla politica se la chiesa si intrufola e i politici acconsentono all’introfulamento, bhe! ho hai sbagliato a votare il politico oppure ribellati contro di loro(i politici) in nome della libertà tanto agongnata! (ma cosa ti sta negando la chiesa nello specifico?)
Però a me non risulta, a tutt’oggi, che se non sei d’accordo con le loro posizioni(cattoliche) rischi l’arresto o la condanna:
le carceri sarebbero piene di protestanti (laici e non), buddisti, mussulmani etc.
In quanto alle passeggiate al chiaro di luna, parlane direttamente con i sindaci che le hanno vietate
Luna
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gda reply on 26 agosto, 2008 19:57:
bhe,ho = uso improprio dell’acca!
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Ghibellina reply on 26 agosto, 2008 23:37:
Le passeggiate al chiaro di luna non avevano riferimento a quei fatti di cronaca politica di un’insulsa provincia…era solo un’ironia nei confronti dei credenti.
Molte persone credono fermamente a cose dalla maggior parte giudicate assurde : Conan Doyle ad esempio era convinto dell’esistenza del piccolo popolo e fu truffato da due ragazzine per questo.
Per fortuna queste persone sono poche e non hanno influenza politica…ribaltavo la questione ponendo per assurdo che questi fossero la maggioranza come nel caso dei cattolici e potessero influenzare la politica e le leggi del paese.
Cosa ne verrebbe fuori?
Leggi assurde che anche le persone con un po’ di cervello sarebbero costrette a seguire…
Daltronde, dal mio punto di vista, credere che un minuscolo agglomerato di cellule sia già un essere umano, e come credere a Fate e folletti…
Ghibellina post: THE FAMILY DAY
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Francesca reply on 27 agosto, 2008 10:08:
Scusa e come lo chiami se non intrufolamento il fatto che i medici negli ospedali siano quasi tutti obiettori?
E’ normale secondo te doversi spostare di regione per farsi prescrivere la pillola del giorno dopo?
Tu sei obiettore ok ma per ogni turno di ogni ospedale dovrebbe esserci un medico obiettore e uno no per garantire a tutti lo stesso servizio fintanto che è pubblico.
Altrimenti è intrufolamento.
Per i politici invece ti do’ ragione. L’ingerenza viene accettata perchè ci sono troppi interessi in ballo.
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simona_rm reply on 26 agosto, 2008 21:35:
sei un pochino crudele: gli ordini monastici non si intrufolano negli ospedali, semmai li hanno fondati (e non solo in Italia) la loro “permanenza” nelle strutture cliniche è storicizzata, non è giusto vederla come un abuso.
Può succedere che una direzione sanitaria di impronta cattolica, influenzi le scelte etiche della struttura (ad es. sulla pratica dell’aborto o no) impedendo uno svolgimento laico della pratica medica; ma un utente può sempre rivolgersi altrove. In questo abbiamo ancora un margine di scelta, tutti, sia i cattolici che noi atei (parlo per me).
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Ghibellina reply on 26 agosto, 2008 23:32:
Si e sono contenta di essere crudele con loro perchè lo meritano: quando un medico di CL si rifiuta di fare il cesareo ad una donna con in grembo un bimbo di cinque chili, perchè per lui la donna deve partorire con dolore , come dice la bibbia, causando un trauma sia alla madre che al figlio…be’ io sarei molto ma molto più crudele che solamente con le parole!
E’ un’esperienza raccontata in questo Blog http://www.gobettiano1.blog.lastampa.it/
non me la sono inventata io.
In alcune regioni non è semplice poter scegliere perchè le assunzioni vengono guidate da alcuni politici che fanno riferimento ad alcuni movimenti cattolici ( ogni riferimento a CL, alla Lombardia ed a Formigoni non è affatto casuale )
Così puoi ritrovarti a vagare da un ospedale all’altro per farti prescrivere la pillola del giorno dopo.
Queste sono gravi interferenze nella vita privata dei cittadini.
Ghibellina post: THE FAMILY DAY
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Francesca reply on 27 agosto, 2008 10:12:
concordo con Ghibellina.
Ho letto di casi in cui quasi quasi passavano le 24 ore (tempo max per la pillola del giorno dopo) per spostarsi da una struttura all’altra, persino in altre regioni.
Io non dico che non debbano esistere medici obiettori, ma per uno di loro ce ne deve essere anche uno non obiettore altrimenti il trattamento è discriminatorio.
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simona_rm reply on 28 agosto, 2008 23:57:
Si è vero, in molti luoghi i “numeri” andrebbero riequilibrati; quando ragiono di strutture mediche, parto sempre dalla mia esperienza, ciò da una grande città, dove la “scelta” per fortuna è ancora possibile.
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Francesca reply on 29 agosto, 2008 11:03:
Mica vero, sai?Ho letto di una ragazza che col fidanzato si è spostata dalla Lombardia (dopo aver setacciato tutte le strutture nei dintorni della zona in cui abitava) per finire a Bologna.
Non è normale dai…in un Paese in cui l’aborto è consentito per legge.
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simona_rm reply on 29 agosto, 2008 12:48:
cavolo……..allora è un problema di cui ignoravo le reali dimensioni. Sconfortante davvero.
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Francesca reply on 29 agosto, 2008 12:53:
Perchè come al solito i media non ne parlano.
Però c’è.
Devo dire che a Bologna come a Roma essendoci molte strutture c’è molta scelta. Ma in una regione come la Lombardia pur essendoci molte strutture il problema esiste. Quindi a questo punto non è nemmeno per n°.
Qualcuno ha commentato più su che in Lombardia fanno un pò di pressioni sul reparto medico, io non so’.
Non oso pensare al Sud come siano messi…
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gda reply on 29 agosto, 2008 12:31:
direi che è democratico!
Luna
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gda reply on 29 agosto, 2008 12:34:
Accidenti! Il mio controcommento doveva apparire sotto a quello di Francesca che scrive:” non dico che non debbano esistere medici obiettori, ma per uno di loro ce ne deve essere anche uno non obiettore altrimenti il trattamento è discriminatorio.”
Compare invece sotto l’altro travisando il mio pensiero!
Luna
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Francesca reply on 29 agosto, 2008 12:49:
A volte ci sono alcuni errori, l’ho notato anche io.
L’importante è che siamo capite!
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Francesca reply on 26 agosto, 2008 17:52:
Concediamo anche ai laici, atei, agnostici e quant’altro di tirarsene fuori però!
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Carlo Fronteddu reply on 26 agosto, 2008 18:01:
Amen sorella!
Carlo Fronteddu post: Anatra Irlandese imbevuta di malto d’orzo fermentato
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Francesca reply on 27 agosto, 2008 12:57:
Alleluia!
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simona_rm reply on 26 agosto, 2008 18:28:
mai pensato “sciocchi insulsi e acefali” dei cattolici, perchè riguarderebbe quasi tutte le persone che conosco. Semplicemente trovo un po’ ipocrita l’accettazione “formale” della ritualistica di una religione, ma non le direttive che l’organo “supremo” di questa emana per indicare al credente il giusto cammino. E’ un rapporto falsato alla base che produce solo altre falsità.
Il “credente maturo” che segue un percorso religioso è perchè di quel preciso culto ha accettato tutto: dall’escatologia all’apparato clericale. Altrimenti mente a se stesso e all’ecumene. Se ognuno adatta la religione tradizionale alle proprie esigenze, il prodotto sono tante religioni individuali. Sincretismi personali.
A parte tutto, la mia non era una sentenza (mai e poi mai, soprattutto in faccende religiose), ma un’osservazione su una forma di cattolicesimo per così dire….molto liberale e molto diffusa. La chiesa si può sbattere quanto vuole a pubblicare encicliche…ma la maggior parte dell’ecumene va dove vuole. Credo anche che la chiesa abbia l’esatta cognizione di questo fatto; deve essere per questo che le apparizioni pubbliche e le esternazioni dei vari vescovi e cardinali su faccende di attualità (politiche, sociali, etiche, mediche,ecc) sono sempre più frequenti, per far sentire la propria presenza nel quotidiano e contrastare il “laicismo effettivo” della maggior parte dei cattolici.
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gda reply on 26 agosto, 2008 21:51:
“La maggior parte dell’ecumene va dove vuole…”
…Mossa, io spero, da quella libertà di coscienza che nel 1832 papa Gregorio considerava un delirio e che oggi, grazie al movimento sociale, è uno dei cardini della dottrina sociale (nonchè riconoscimento che non sempre quello che dice la Chiesa, anche ai più alti livelli, è la verità).
L’ecumene può andare dove vuole se è in cerca della Verità e agisce alla luce della propria coscienza…senza dover per forza uscire dalle mura vaticane.
Luna
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Dal punto 17 dell’enciclica:”Si può anche temere che l’uomo, abituandosi all’uso delle pratiche anticoncezionali, finisca per perdere il rispetto della donna e, senza più curarsi del suo equilibrio fisico e psicologico, arrivi a considerarla come semplice strumento di godimento egoistico e non più come la sua compagna, rispettata e amata.”…”In tal modo gli uomini, volendo evitare le difficoltà individuali, familiari o sociali che s’incontrano nell’osservanza della legge divina, arriverebbero a lasciare in balia dell’intervento delle autorità pubbliche il settore più personale e più riservato della intimità coniugale. Pertanto, se non si vuole esporre all’arbitrio degli uomini la missione di generare la vita, si devono necessariamente riconoscere limiti invalicabili alla possibilità di dominio dell’uomo sul proprio corpo e sulle sue funzioni; limiti che a nessun uomo, sia privato, sia rivestito di autorità, è lecito infrangere. E tali limiti non possono essere determinati che dal rispetto dovuto all’integrità del corpo umano e delle sue funzioni naturali secondo i principi sopra ricordati e secondo la retta intelligenza del principio di totalità, illustrato dal nostro Predecessore Pio XII.”
Non riesco a credere che certa gente riesca a scrivere cose di una tale idiozia in modo serio, secondo me, ridono alle spalle di chi ci crede e si arrabbiano con chi non ci crede perché rischiano di rovinargli il gioco.
In linea teorica questa gente non dovrebbe mai aver “inzuppato il biscotto”
che cavolo ne sanno della vita di coppia, del sesso? Che diritto hanno di stabilire cosa sia giusto o sbagliato e capisco ancora meno le persone che seguono in buona fede questi precetti arbitrariamente decisi.
Punto 20: “La dottrina della chiesa sulla regolazione della natalità, che promulga la legge divina, apparirà facilmente a molti di difficile o addirittura impossibile attuazione. E certamente, come tutte le realtà grandi e benefiche, essa richiede serio impegno e molti sforzi, individuali, familiari e sociali. Anzi, non sarebbe attuabile senza l’aiuto di Dio, che sorregge e corrobora la buona volontà degli uomini. Ma a chi ben riflette non potrà non apparire che tali sforzi sono nobilitanti per l’uomo e benefici per la comunità umana.” La legge divina?
Punto 21: “…Il dominio dell’istinto, mediante la ragione e la libera volontà, impone indubbiamente una ascesi, affinché le manifestazioni affettive della vita coniugale siano secondo il retto ordine e in particolare per l’osservanza della continenza periodica…” Il dominio dell’istinto tramite la ragione, la ragione?! Con quale subdola logica ragionano? Richiedono all’uomo l’utilizzo della ragione e della continenza in questo ambito però ti chiedono di dimenticarla per credere ad un barbuto signore con la vestaglia bianca, un essere che ha il diritto di vita di morte su di te, che è invisibile e dalle nocche gli escono artigli(quello è Wolverine). Un essere che ha in se tutti i poteri degli X-Men, la mascella volitiva e sicuramente un fisico di tutto rispetto.
La chiesa è lontana dal morire perchè molte persone piuttosto che risolvere i propri problemi pensano che questi siano mandati da dio, e dunque bisogna sopportare, sopportare e non alzare mai la voce e ricordarsi dell’ otto per mille alla chiesa cattolica.
Chiesa Cattolica, il paradiso è garantito.
aut.min.rich. leggere con attenzione, se i sintomi persistono consultare un esorcista.
Dimenticavo, come trovata promozionale dell’ultima giornata della gioventù tenutasi in Australia hanno ben pensato di fare ottenere l’indulegenza plenaria a tutti quelli che ci fossero andati, mi domando, bisognava pagare il ticket?
Gesù ti ama!
Carlo Fronteddu post: Anatra Irlandese imbevuta di malto d’orzo fermentato
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Adetrax reply on 26 agosto, 2008 21:20:
Ma cos’è la vita senza qualche piccolo sforzo finalizzato al bene ?
Forse per qualcuno sarebbe più rassicurante avere un imprimatur più alto tipo: rivisto e autorizzato da Dio.
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Carlo Fronteddu reply on 27 agosto, 2008 0:14:
Cosa intendi con finalizzazione al bene? E’ dunque bene imporsi delle costrizioni perchè ci vengono imposte da un invisibile barbuto gassoso tramite la bocca di un vecchio dalle occhiaie che sembra passare la maggior parte del suo tempo davanti a dei porno gay? Oppure da un povero vecchio, che dopo aver fatto il “muscle” papa si ritrova parkinsoniano ad essere ancora sfruttato da un gruppo di uomini per suscitare pietà?
Molte persone dovrebbero smettere di aspettare imprimatur dall’alto e ragionare col proprio cervello. Le rassicurazioni le lascio ai vitelli che aspettano di essere ammazzati lungo la catena di montaggio o ai tacchini americani che ingrassano per il ringraziamento, le rassicurazioni sono per chi, quando un aereo precipita vuole avere la sua mascherina per l’ossigeno ed il suo giubbotto salvagente gonfiabile. Per chi si aggrappa al dito e non vuole vedere la luna che gli cade addosso.
Gli sforzi finalizzati al bene devono venire dai singoli senza attendere ordini dall’alto…dei cieli.
Carlo Fronteddu post: Anatra Irlandese imbevuta di malto d’orzo fermentato
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Francesca reply on 27 agosto, 2008 12:59:
questo certamente altrimenti le religioni non sarebbe nemmeno nate secondo me.
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Sono d’accordo con simona e francesca e vorrei solo aggiungere una cosa che a molti non piacerà : la fede è una cosa, la morale è altra. La prima è ascoltare la parola di gesù ( e non approfindisco nelle differenze) la morale è in pratica la scienza che studia l’agire umano. Anche i non credenti hanno una loro morale… il problema è vedere qual è quella giusta in quel momento storico, condizioni ecc. Detto questo io sono non credente, laica, e considero la Chiesa uno Stato politico con interesse economici e territoriali in eterna guerra d’invasione sulla Terra. E il tipo d’invasione non quella che siamo abituati a vedere dell’america o russia, etc; ma è più sottile .. s’inoltra nelle pieghe.. adopera tattiche psicologiche … Tecniche he ha fatto proprie anche B. Vuoi vedere che il mitico ercolino altro non è il drago che uccide il santo?
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gda reply on 26 agosto, 2008 22:45:
A me potrebbe anche piacere ma non credo di aver capito…
Luna
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Papa Paolo VI , prima di scrivere l’enciclica, chiese il parere di studiosi e cardinali che si schierarono a favore degli anticoncezionali, lui però decise diversamente.
La Chiesa è una cosa, le gerarchie di turno sono altro, ma queste sono sottilezze e loro ci sguazzano alla grande.
Per loro vale sempre la regola del fate ciò che dico ma non ciò che faccio, incluso i figli…perchè di preti con figli ve ne sono, ma la chiesa tace su questo..
Che l’obiezione di coscienza sia un atto politico è risaputo, la fede c’entra poco o nulla, è solo un optional per avere un lavoro (la Lombardia ha il primato anche in questo)
Pare che in giro vi siano ancora molti cucchiai d’oro,obbiettori in ospedale, molto open mind nel privato, specialmente nelle regioni in cui gli obbiettori sono il90% dei medici.
Le gerarchie ecclesiastiche lanciano i soliti strali contro i soliti laici colpevoli ditutti gli orrori del mondo (a parer loro).
Ma perchè non chiedono ai loro fedeli seguaci di mettere in pratica i 10 comandamenti…e perchè NON li rispettano loro pre primi?
Si inventano le persecuzioni, si dichairano al di fuori da qualsiasi responsabilità, si erigono a unici difensori dell’etica (già, ma quale?) sempre e comunque omettendo di essere corresponsabili di ciò che accade nel mondo.
l’uso del preservativo può prevenir la diffiusioe de HIV/AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili, e non solo gravidanze indesiderate, ma le gerarchie cattoliche sono contrarie per motivi banalmente economici.
Meno ammalati di HIV/AIDS, meno orfani da assistere, meno miserie = MENO FONDI.
Scusate la crudezza, ma conosco i polli!
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Ghibellina reply on 27 agosto, 2008 21:53:
Daccordo con tutto!
Ghibellina post: THE FAMILY DAY
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Da Repubblica.it (3 ottobre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/esteri/benedetto-xvi-25/benedetto-xvi-25/benedetto-xvi-25.html
Benedetto XVI critica i metodi che impediscono artificialmente la procreazione
Il Papa contro la contraccezione: “Ma molti fedeli non ci seguono”
CITTA’ DEL VATICANO - I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio. Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell’ Humanae Vitae (l’enciclica con cui Paolo VI proibì a pillola), in corso a Roma, torna con forza sul tema della vita. Ma è costretto ad ammettere che, sul tema della contraccezione, molti fedeli “trovano difficoltà” a comprendere gli insegnamenti della Chiesa cattolica.
Benedetto XVI pronuncia parole che riaffermano la supremazia dell’amore coniugale su qualsiasi altra forma d’amore. E l’amore coniugale, continua il Papa, non ha senso se non genera figli. “Escludere questa dimensione comunicativa mediante un’azione che miri ad impedire la procreazione significa negare la verità intima dell’amore sponsale, con cui si comunica il dono divino” continua il Papa.
Certo, ammette Benedetto XVI, “nel cammino della coppia possono verificarsi delle circostanze gravi che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle”. Niente interventi esterni, però. Casomai solo “la conoscenza dei ritmi naturali della fertilità della donna” che diventa importante “per la vita dei coniugi”.
“I metodi di osservazione, che permettono alla coppia di determinare i periodi di fertilità - conclude il Papa - consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l’integro significato della donazione sessuale”.
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Il fatto è che molti fedeli comprendono benissimo che trattasi di follia autolesionista ed irresponsabile, peccato che invece in Africa non abbiano neanche gli occhi per piangere e si aggrappano ad una speranza nell’aldilà rovinandosi la vita nell’aldiqua dando retta a persone come Ratzinger e Wojtila che hanno sulla coscienza milioni di morti per Aids.
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