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Io sto con Sabina Guzzanti

Cos’è stato il No Cav? E soprattutto, com’è stato raccontato? Può un evento che ha raccolto decine di migliaia di persone essere ridotto, dalla stampa, ad un meeting di guitti?
Tutti coloro che si riconoscono, in questo triste momento storico, non nella maggioranza di telespettatori che ha espresso un governo popolaresco più che popolare, bensì in una minoranza che stenta a specchiarsi anche in questa blanda opposizione parlamentare, hanno diritto di manifestare, esprimere il loro dissenso? Esiste ancora questo diritto riconosciuto dalla Costituzione o anche la carta repubblicana è stata interamente ridotta a palinsesto televisivo?

Gli eventi di queste ultime settimane avrebbero fatto tremare i polsi a qualunque repubblica degna di questo nome: blocco dei processi, immunità per chi comunque non ha mai scontato le proprie pene, limitazione degli strumenti di investigazione della magistratura, uso della tv di Stato come strumento per tentare di rovesciare un governo (il precedente) servendosi della donna come di un oggetto utile come merce di scambio. E questo solo per citare le vicende più eclatanti. Tutti fatti che, vogliono convincerci, non interessano alla gente.

Berlusconi

Vogliono farci credere, riuscendoci, che la gente non teme gli stravolgimenti istituzionali ma solo i rom, i cui bambini per questo devono essere schedati ed ai quali devono essere rilevate le impronte digitali. Vogliono farci percepire il nostro paese come il bengodi nel quale bisogna asserragliarsi per evitare che gli stranieri brutti e cattivi ci portino via le nostre ricchezze, stuprino le nostre donne e ci rubino il lavoro. Vogliono inculcarci che il Papa non sia, com’è, centro di potere temporale ma un grande pensatore. Vogliono farci credere di nuovo che i valori siano solo tre: dio, patria e famiglia. L’amicizia, la solidarietà, il rispetto del prossimo, l’autodeterminazione, la libertà individuale sono retaggi culturali di una corrente di pensiero che la storia nostrana finalmente sta sconfiggendo.

Eppure, nonostante le massicce dosi di detersivo mediatico, non tutte le menti sono state lavate a dovere. C’è chi vuole protestare. Perchè finalmente accada che rappresentare la maggioranza non significhi schiacciare le minoranze ed agire arbitrariamente.
Una mente molto più elevata della mia, quella di Umberto Eco (l’intellettuale che tanti dispiaceri ha dato al ministro Bondi per averlo trattato con sufficienza alla Milanesiana e per non averlo apprezzato quale il grande poeta che crede di essere), ha espresso quello che è il pensiero di molti:

“Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.”

Umberto Eco

In quest’ottica l’assemblea battezzata No Cav, nata dal movimento dei girotondini che qualche dispiacere diede alla maggioranza durante il precedente governo Berlusconi, doveva essere, ed è stata, l’occasione per dire chiaramente che c’è chi dice no. Sabina Guzzanti, Antonio Di Pietro, Beppe Grillo ed altri l’hanno detto chiaramente, con forza ed energia, spesso anche con espressioni poco eleganti, ma l’hanno detto. Hanno assolto ad un compito che in un ordinamento democratico doveva essere svolto dall’opposizione di governo, ma che questa opposizione non ha mai avuto l’energia, nè la volontà di fare. Non solo. Addirittura il leader dell’opposizione si è dissociato dall’iniziativa, distaccandosi dagli alleati che invece avevano scelto di esserci.

O con noi o con Grillo” pare avrebbe detto Veltroni, rivolgendosi al sempre mal digerito alleato Di Pietro. Ponendosi così in alternativa alla piazza, ossia alla gente (quella che una volta era definita “base” e con la quale non riesce più a dialogare), trincerandosi sempre di più in una casta che lo apparenta molto di più al potere istituzionalizzato dell’attuale governo. Forse non farebbe male un sano bagno di piazza all’ex compagno Veltroni, il maggior responsabile della scomparsa della sinistra parlamentare ed il protagonista di un’opposizione che si sta distinguendo per il continuo rasentare la complicità con la maggioranza col placet del Presidente della Repubblica.
Forse questa ex sinistra, che storce il naso davanti alle parolacce della integra Sabina Guzzanti (un esempio di vitalità e coerenza) dovrebbe scuotersi dalle spalle la forfora berlusconiana e ritrovare l’afflato vitale che per decenni l’ha sostenuta. Che Berlusconi assimili manifestazioni di questo tipo alla spazzatura di Napoli è nelle regole del gioco. Berlusconi ha un altro senso dell’eleganza: le sue telefonate al sodale Saccà, le sue barzellette, le sue galanterie, le sue opinioni sulle donne, le iniziative del suo governo ne sono la testimonianza diretta. Ma che lo faccia la sinistra, o la sedicente sinistra, o l’ex sinistra, francamente è troppo.

No-Cav Day, bandiere dell'Italia dei valori

I sottili pensatori della carta stampata, che invece di cogliere al volo l’occasione di un’adunanza del genere per ricominciare ad elaborare una riscossa, hanno ricamato sul turpiloquio, sulle modalità, sulla parolaccia, più che affossare Guzzanti, Ovadia, Camilleri, Grillo o Di Pietro, hanno affossato loro stessi, la loro credibilità. Si sono costituiti al nemico, hanno indirettamente dichiarato che il quieto vivere e la possibilità di un incarico contano molto di più della dignità, dell’integrità morale. Hanno alzato il ditino dicendo che “ahi ahi ahi questo non si dice, non si fa così“, giustificando moralmente chi il giorno dopo ha operato un delinquenziale assalto informatico al sito di Sabina Guzzanti, cancellandolo dal web.
E’ proprio Sabina Guzzanti la persona che ha pagato il prezzo più alto per il proprio “non ci sto“. Oltre a vedersi il sito attaccato dai fasciohackers (*) ha ricevuto a mezzo stampa anche la promessa di querela da parte del ministro Carfagna, attraverso un discutibile comunicato che più o meno recitava: “In riferimento alle parole volgari e fantasiose della comica Sabina Guzzanti, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha dato mandato all’avvocato di Roma Federica Mondani per adire le vie legali nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti“.
Comunicato attaccato anche dall’ingiustamente citato padre di Sabina, Paolo Guzzanti: ”Sono furibondo e indignato per il comunicato emesso dal ministero delle Pari Opportunita’, con cui si annuncia l’intenzione di querelare Sabina Guzzanti e in cui la stessa Sabina Guzzanti viene individuata non come la persona individuale che e’, ma come ‘la figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti’. Cio’ costituisce un gravissimo atto di mistificazione e di oggettiva intimidazione, che respingo con disgusto. Le opinioni e le espressioni di Sabina Guzzanti non formano oggetto di rapporto di parentela, ma, visto che la parentela viene tirata in ballo, esprimo a mia figlia Sabina, di cui non condivido tutte le opinioni, la mia solidarieta’ di fronte al miserabile tentativo di deprezzare e disprezzare la sua e la mia identita’ personale e politica”.

Chiunque conosca da vicino le vicende della famiglia Guzzanti (il sottoscritto tempo fa ha avuto un breve ma intenso scambio epistolare con una delle persone coinvolte nella polemica) sa quanto possa esser umanamente costato al parlamentare della CdL prendere una posizione pubblica riguardante la propria famiglia, un bene privatissimo difeso al di là degli schieramenti politici. Chiunque li conosca bene sa che quelle apparentemente ingenue frasi del comunicato sono state più subdole, e per questo dolorose, di qualunque attacco possa aver rivolto Sabina dal palco del No Cav ai signori del governo. Che si sia dovuto esporre Paolo Guzzanti per difendere le posizioni della figlia, nonostante il ruolo istituzionale coperto, la dice lunga su quanto assordante sia stato al contrario il silenzio di una opposizione che ormai non sa più di quale colore sia e non ha capito dove siano ormai i propri elettori.

Sabina Guzzanti

Un’opposizione, dicevo, che si è dissociata dalle parole di Sabina ma che non riesce a farne propri i significati. Un’opposizione che ancora una volta si è fermata davanti alle parole, non è andata a cercarne il senso profondo. Ha considerato volgare la frase “non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello“, non la serie di eventi che ha portato a pronunciare quella frase. E’ diventato volgare il bambino che ha urlato che il re è nudo, non il re nudo. Almeno a questo bambino, please, non prendiamo le impronte digitali.
Io sto con Sabina perchè dentro ha l’illuminazione del bambino che non teme di dire la verità. Gli altri si tengano pure il proprio consorzio di anime buie come un mondo d’inferno.

(*) Sull’argomento non ci risultano fatti accertati, ma solo la notizia riportata da Il Messaggero e che abbiamo linkato nel pezzo. Non è escluso che il sito sia down per motivi tecnici non intenzionali. (N.d.R.)

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Comments

117 Risposte a “Io sto con Sabina Guzzanti”
  1. Finazio scrive:

    CN, grazie per aver completato il pezzo col link del Messaggero. Cosa sarei senza di te…

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 10 luglio, 2008 11:17:

    non è merito mio.
    Il pezzo è stato lavorato dal nostro doxaliber

    [Rispondi a questo commento]

    Finazio reply on 10 luglio, 2008 11:23:

    Allora grazie a Doxaliber!

    [Rispondi a questo commento]

    Doxaliber reply on 10 luglio, 2008 11:40:

    Prego. ;-)

    [Rispondi a questo commento]

  2. Non sapevo che il comunicato del ministero si riferisse alla Guzzanti come figlia di …
    Sono sconcertato.

    Possibile che si possa essere così in malafede da fare una sciocchezza del genere anche quando c’erano tutte le possibilità di uscirne con la simpatia di molti?

    [Rispondi a questo commento]

    Sant Just reply on 10 luglio, 2008 11:31:

    Ma no dai! E’ solamente inesperta, pian pianino farà la “ministra” bene!

    [Rispondi a questo commento]

  3. Finazio scrive:

    DAL BLOG DI PAOLO GUZZANTI:

    Quando ieri ho letto da uno dei vostri post il comunicato del ministro Carfagna che mi chiamava in causa per nome e cognome e che - come nei Paesi arabi - affidava l’identità di Sabina Guzzanti a quella di suo padre (”Chi risponde di questa donna?” In fondo non si tratta che di una donna), sono allibito e poi mi ha preso un attacco di furia che mi ha impedito di dormire.

    Al mattino ho voluto verificare se quelle parole per caso se le fossero inventate le agenzie, ma non era così: la ministra e il suo staff avevano pensato bene di tirarmi in ballo in un modo che io - e so che molti di voi non sono d’accordo - considero mafioso: “bada, Sabina Guzzanti, che tuo padre è dei nostri, non dimticartelo…. Bada, Paolo Guzzanti, che non dimentichiamo che Sabina Guzzanti è tua figlia”.

    Ciò per un liberale e uomo libero è imperdonabile. Ragion per cui ho emesso un comunicato di fuoco che ho rilasciato alle agenzie, dopo essermi accertato con lo staff del ministro che il mio nome era stato incluso con l’assenso del ministro, però “con le migliori intenzioni”.

    In politica non esistono migliori intenzioni, ma esistono i fatti.

    [Rispondi a questo commento]

    Doxaliber reply on 10 luglio, 2008 11:42:

    Aggiungo che quando uno si sceglie i compagni di viaggio deve anche assumersi le sue responsabilità e pagarne le conseguenze.

    [Rispondi a questo commento]

    Finazio reply on 10 luglio, 2008 11:49:

    Evidentemente la destra non è così compatta come vuol far credere. Penso che molti amici di Silvio di vecchia data si siano sentiti defraudati vedendo dare l’incarico di ministro delle pari opportunità ad una persona che ha fatto, tanto per usare un eufemismo, una “carriera lampo”.

    [Rispondi a questo commento]

    alberto reply on 10 luglio, 2008 12:10:

    “carriera zip” forse sarebbe più azzeccato… :) s’è capita?

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 10 luglio, 2008 12:41:

    Si, si è capita.
    Comunque carriera lampo andava bene lo stesso :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Finazio reply on 10 luglio, 2008 12:42:

    non a caso era tra virgolette…

    [Rispondi a questo commento]

    alberto reply on 10 luglio, 2008 14:17:

    …chiedo venia allora…

    [Rispondi a questo commento]

  4. Raf scrive:

    Non ho capito una parte della tua argomentazione riguardo la famiglia Guzzanti: potresti spiegarmi (se la cosa non attinge a faccende private) perchè dici che “chiunque li conosca bene sa che quelle apparentemente ingenue frasi del comunicato sono state più subdole, e per questo dolorose, di qualunque attacco possa aver rivolto Sabina dal palco del No Cav ai signori del governo”?

    [Rispondi a questo commento]

    Doxaliber reply on 10 luglio, 2008 12:17:

    Raf, il riferimento è al fatto che la Carfagna nel suo comunicato ha apostrofato Sabina Guzzanti come la “figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti”. Puoi leggere le dichiarazioni in merito sul blog di Paolo Guzzanti.

    [Rispondi a questo commento]

    Finazio reply on 10 luglio, 2008 12:41:

    Immagina la frustrazione di vedere l’amore paterno-filiale continuamente frustrato dal trovarsi eternamente su posizioni politiche antagoniste. Se hai visto “Viva Zapatero” di Sabina ti accorgerai che anche nei suoi confronti ad un certo punto tentano di rinfacciare la parentela con Paolo, e Sabina s’inviperisce come poche altre volte. E’ un colpo basso vedersi continuamente riproporre il tormentone “da che parte stia il proprio padre o la propria figlia”.

    [Rispondi a questo commento]

  5. simona_rm scrive:

    Sabina Guzzanti è una che ci mette sempre la faccia e non te le manda a dire, te le porta di persona. Non mi dissocio dal suo disgusto e in quello che ha detto ci sono cose che rodevano dentro a molti. Molti che probabilmente si sono sentiti liberati, ma non io. Avevo altre urgenze.
    Puntare sulle oscenità “ovvie” di questi orrendi ministri ha spostato l’attenzione, sbilanciando il puntatore che ha mancato l’obbiettivo.
    Penso che lanciare accuse su “scandali privati” che -al momento- non si possono dimostrare e sono sostenuti solo da chiacchiere di giornalai, ha prestato il fianco a troppi assalti e strumentalizzazioni, dalle quali si rischia di uscire con le idee ancora più confuse e le ossa rotte.

    Più in generale, sul No Cav Day (ormai è tutto un qualcosa-day…che mancanza di fantasia), penso che i temi promossi da Pardi e Flores D’Arcais avrebbero dovuto fare da denominatore comune a questa espressione “tutti gusti”, piena di numeratori diversi. Ma poi il senso della giornata è andato sfilacciandosi nei molteplici interventi e l’espressione non è riuscita (mia impressione a caldo).

    Comunque l’intervento di Sabina ha piantato un primo semino di fiore:
    ha fatto dire a Paolo Guzzanti una cosa SENSATA…..erano tanti anni che non gli succedeva, lo credo che non ha dormito tutta la notte!

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 10 luglio, 2008 12:28:

    Quoto, in toto.

    [Rispondi a questo commento]

    tnet reply on 11 luglio, 2008 8:57:

    Poveri illusi. Sabina Guzzanti in piazza a fatto salire le sue quotazioni sul mercato, offendendo alte cariche costituzionali, ma la cosa più triste e che in piazza c’erano dei poveri pecoroni che ascoltavano le sue cazzate,oltretutto mi viene il dubbio che magari eè anche gelosa della carfagna (non è che lei avrebbe voluto succhiare l’uccello al cavaliere) chiedetelo alla Guzzanti di quanto sono salite le tue quotazioni sul mercato con lo spot pubblicitario in piazza?e chiedetegli pure se è lei che avrebbe voluto succhiare l’uccello al cavaliere.Che schifo chiederò asilo politico al Vaticano mi vergogno di questi Italiani in cui non mi riconosco.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 9:02:

    dal primo commento al ban. complimenti, un record eccezionale.
    addio

    [Rispondi a questo commento]

    simona_rm reply on 11 luglio, 2008 11:16:

    BAN!
    Ban ban ban ban ….che goduria….
    DESPOTA :)

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:17:

    Disporre della mannaia è una grande responsabilità, ma ha i suoi lati positivi.

    [Rispondi a questo commento]

    Finazio reply on 11 luglio, 2008 13:11:

    non sono d’accordo, credo che avrebbe portato un contributo essenziale al dialogo politico. O all’antropologia.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:16:

    Certa gente sembra fare lo spot antiberlusconi. Secondo me sono Dipietristi sotto copertura.

    [Rispondi a questo commento]

    simona_rm reply on 11 luglio, 2008 11:21:

    “Che schifo chiederò asilo politico al Vaticano mi vergogno di questi Italiani in cui non mi riconosco.”

    La trovo una splendida idea :) la più condivisibile di tutto il discorso. BAN!

    [Rispondi a questo commento]

    marcoilbuono reply on 11 luglio, 2008 12:05:

    non vediamo l’ora caro tnet

    [Rispondi a questo commento]

  6. simona_rm scrive:

    Dimenticavo:

    “[...] nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti“.

    Questo legale è inqualificabile, come il ministro che rappresenta.

    [Rispondi a questo commento]

    diabolicomarco reply on 10 luglio, 2008 14:05:

    anche solo per il fatto che Guzzanti di figlie ne ha due!

    [Rispondi a questo commento]

    simona_rm reply on 10 luglio, 2008 14:22:

    macchè,sono 3:
    da bravo parlamentare PdL - i difensori della famiglia tradizionale- è il fortunato titolare di un divorzio (con i 3 figli famosi che ringrazio di esistere) e di un secondo matrimonio che hanno prodotto altra bimba.

    [Rispondi a questo commento]

    diabolicomarco reply on 10 luglio, 2008 14:28:

    Dovrei leggere più riviste di gossip ;)
    ancora peggio quindi.

    [Rispondi a questo commento]

    ugasoft reply on 10 luglio, 2008 22:33:

    no no, di figliE ne ha 2 (Sabina e Caterina).
    L’altro, Corrado, mi risulta maschio :D
    comunque, rileggendomi tutto sul Dossier Mitrokhin (Guzzanti, Campanella, le vicende di Aleksandr Litvinenko, il Polonio, il polonio pure a Scaramella… troppo poco) non posso che domandarmi ogni giorno:

    ma come cactus ha fatto quel coyote a partorire 3 figli così in gamba??

    [Rispondi a questo commento]

    diabolicoMarco reply on 10 luglio, 2008 23:23:

    simona dice che esiste una terza figlia di secondo letto.
    sinceramente non sono andato a verificare, non ho la mia collezione di novella 2000 sotto mano, al momento :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

    simona_rm reply on 11 luglio, 2008 16:40:

    Ho sbagliato!…….Ho appena scoperto che ne ha 5!

    3 figli dal 1° matrimonio e 2 dal 2° (la 2a moglie è una giornalista americana) se andate su wikipedia scoprite anche i nomi “liberisti” dei 2 piccini …non ve li dico, vi rovino la sorpresa.

    (Mò basta co’ radio serva)

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 21:15:

    ti verrà affidata la sezione gossip di mc

    [Rispondi a questo commento]

    simona_rm reply on 11 luglio, 2008 21:46:

    dagosimo ?
    :)

    [Rispondi a questo commento]

  7. luminal scrive:

    Chiedo umilmente scusa a tutto lo Staff di MC, e a tutti gli utenti, per aver definito, in altro post, alcuni di loro “basabanchi”, e il post dell’ottimo Finazio, ne è la prova, del quale condivido al 100% i contenuti. Certamente, credo che i questa vicenda, la famiglia Guzzanti ha avuto come non mai l’attenzione dei media: ma mentre la povera Sabina rischia una querela dalla neoministra (!), firmata addirittura a nome di un Ministero, oltre che un’eventuale probabile querela per vilipendio alla Religione (e già, quando Bossi, Gentilini e c. insultano l’intera Chiesa per la questione della schedatura dei bimbi rom, c’è un silenzio assordante sia da parte delllo Stato che della chiesa stessa), il buon
    Paolo si vede, non certo per merito suo, arrivare una così inaspettata pubblicità dopo anni di letargo. Per quanto riguarda la nostra brava ministra, beh, lei non ha certo bisogno di pubblicità: da brava soubrette ben addestrata alla scuola di Lele Mora, lei sì che è una volpona, e mi complimento con Lei, che è riuscita addirittura a superare in visibilità il suo mentore-maestro presunto partner in prestazioni orali. Forse sarà la prima Presidentessa del Consiglio della storia italiana, anche se, come donna, la cosa non è che mi entusiasmi molto :( ….

    [Rispondi a questo commento]

  8. ser70 scrive:

    Grande Sabina! Grande Beppe! E’ inutile che si scandalizzino i ben pensanti ( pieni di vizi privati..). E’ la Satira, bellezza…. Negli USA queste cose sono all’ordine del giorno su tutti i media e lì nessuno si scandalizza. Nessuno più ricorda come venne trattato Bill Clinton per la vicenda Levinsky su giornali e televisioni. E’ la democrazia , babie…In confronto le battute di Sabina sono roba da educande. Qua invece i media sono in mano a chi li usa come strumenti per la propaganda di regime e che pretende si narrino solo le pubbliche virtù OMETTENDO le PORCATE e le SCALATE ( alle banche…) BEPPE, SABINA (ma anche Luttazzi) vengono additati da una casta trasversale che vorrebbe imporre al paese un REGIME BAGAGLINO/PORTA A PORTA con qualche spruzzata di Floris. Avanti tutta….

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 10 luglio, 2008 17:14:

    sono d’accordo sul discorso della satira, però bisognerebbe collocarla nei luoghi dove normalmente si gode di questa nobilissima arte.
    Se si fa satira in piazza e politica in palcoscenico non si capisce più quello che si sta facendo, secondo me.

    [Rispondi a questo commento]

    luminal reply on 10 luglio, 2008 17:33:

    Con tutto il rispetto, non sono d’accordo.
    Così si uccide la Satira, il cui compito non è quello di essere un’Arte fine a se stessa, ma è quello di comunicare, attraverso il (sì!) nobilissimo uso dello scherzo e dello sberleffo con le persone più semplici e genuine, quelle che non vanno di solito a teatro per vari motivi, e che parla proprio degli affari loro, prendendosi gioco dei potenti così come noi abbiamo fatto per secoli, nelle piazze, nelle taverne e nelle osterie, senza remore, nè censure o peli sulla lingua, come si usa da secoli nella mia terra dai tempi di Goldoni e della Commedia dell’Arte, che ti ricordo, venivano rappresentate non solo in piazza, ma spesso anche sotto le finestre dei potenti, che avevano allora anche un senso dell’humor più acuto del nostro, giacchè erano anche capaci di ridere di loro stessi. E se ne dicevano di tutti i colori, di cose irripetibili, tanto che quello che ha detto la Sabi è roba da educande. E tutto questo 2 Secoli fa. Non a caso in un’altro post ti parlavo di Medioevo prossimo venturo…
    Chiedo scusa in anticipo se involontariamente possa aver frainteso il tuo pensiero, o urtato la tua sensibilità.
    Pace e Amore
    Valentina.

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 10 luglio, 2008 17:45:

    Sono daccordo con te nel compito attribuito alla satira, un pò meno sul come questa sia stata manifestata l’altro giorno. Secondo me la satira, per essere davvero efficace, non dovrebbe appoggiarsi alla politica, nel senso di sfruttarne lo stesso momento e lo stesso contesto. In questo senso, ognuna delle due arti, dovrebbe cercarsi u palcoscenico proprio, altrimenti la confusione porta ad una mescolanza di concetti che rende meno efficace il risultato.
    Se avessi ascoltato il discorso della Sabi, l’8 luglio, in Piazza Navona, durante un suo spettacolo, beh,credimi, non avrei scritto sull’altro post: che brutta figura.. Anzi.

    [Rispondi a questo commento]

    luminal reply on 10 luglio, 2008 18:19:

    Non credo che cambiando il contenitore possa cambiare il giudizio sui contenuti: la Satira è Satira, quale sia il luogo, la forma o l’evento ad esso associato. Per quanto riguarda la politica, ti prego, non chiamarla Arte, e ci risparmino anche i “palcoscenici” dove si recita questa penosa opera dei pupi di quarto ordine. Preferisco evitarlo quel “palcoscenico”, anche se, in fondo dovremmo essere al tempo stesso attori e fruitori. E non solo passivi spettatori che pagano il “biglietto” nell’urna elettorale per sorbirsi sempre il medesimo abominevole spettacolo per ben 5 anni.

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 10 luglio, 2008 18:35:

    Allora mettiamola così: dovrebbe essere la politica a non mescolarsi con la Satira, per non inficiare l’utilità di quest’ultima. Ok?

    [Rispondi a questo commento]

    luminal reply on 10 luglio, 2008 19:09:

    Scusa se ho capito male:
    Tu affermi che lo staff della manifestazione NON doveva invitare la Sabi (e direi io neanche il Beppe) per non mescolare un’evento politico di piazza (che dovrebbe rimanere alto e austero) con un volgare spettacolo di satira, dal quale, si sa, puoi aspettarti di tutto ed è per sua natura incontrollabile e incontrollato, e tutto questo per non sminuire l’”utilità” della satira stessa, ovvero per non far della satira un’arma politica, asservita a questo o quello schieramento, da usare liberamente contro i propri avversari. Io non credo che la Sabi sia stata “imboccata” da questo o quel politico di turno, visto che si sono dissociati un pò tutti. Ha semplicemente detto quello che pensava, è stata una sua iniziativa individuale, della quale si è assunta in prima persona, come ha sempre fatto, la piena responsabilità. Si sa che la Sabi è così, non ci vuol certo la sfera di cristallo per scoprirlo: se lo sapevano non la invitavano, così come non hanno invitato a Daniele Luttazzi. Ma oramai, anche per attrarre la gente, alle manifestazioni di piazza si invitano un pò tutti, fra musicisti, comici, attori… anche se c’è qualcuno che si lascia sfuggire sempre una parolina di troppo, che canta sempre fuori dal coro… ma si sa, il Vero Artista è fatto così, piaccia o no….

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:51:

    No, io non sapevo che Sabi fosse così. Ultimamente non mi chiama spesso.
    Alto e austero sono aggettivi che non ho usato

    Portare gente che urla per attrarre spettatori è un sistema che lascerei a Maurizio Costanzo. Io immagino un mondo leggermente diverso.

    [Rispondi a questo commento]

    F.Maria Arouet reply on 11 luglio, 2008 10:54:

    Come spesso accade CN mi ha tolto le parole di bocca.
    Se il no cav day voleva essere un modo per farsi quattro risate in compagnia, per sfogarsi e togliersi di dosso un po’ di frustrazione, è andato benissimo.
    Se invece voleva essere uno strumento per fare politica, che in democrazia è essenzialmente manifestare le proprie idee per convincere il maggior numero possibile di cittadini della loro validità, allora è stato un fiasco.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:19:

    Mi ritengo onorato. Grazie.

    [Rispondi a questo commento]

  9. Silent Enigma scrive:

    E’ diventato volgare il bambino che ha urlato che il re è nudo, non il re nudo.

    triste, eh?

    @Comandante: condivido il timore della commistione teatro-politica, ma è si può concedere ad un’attrice di avere opinioni proprie, no? quella frase potrebbe essere stata pronunciata da chiunque, non è una battuta da spettacolo comico. Peggio ancora.

    articolo 21? chi era costui? ;-)

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    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:49:

    E perché sul palco c’era lei e non un chiunque qualsiasi?

    Diventanto personaggi pubblici si assumono implicitamente delle responsabilità che possono limitare la libertà di espressione.

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    silent enigma reply on 11 luglio, 2008 14:03:

    non esiste proprio che la libertà d’espressione sia limitata dall’essere personaggio pubblico.
    casomai le va mossa una critica sul metodo e sullo stile, che possono essere opinabili, ma vedere limiti alla libertà d’espressione è un po’ fascista :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

    silent enigma reply on 11 luglio, 2008 14:04:

    voglio dire: uno al massimo può autolimitarsi nell’esprimere le proprie idee. niente di più

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    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 14:30:

    era quello che intendevo caro precisino.

    [Rispondi a questo commento]

  10. Mah, io la trovo un poco gratuita e troppo poco nobilitata dall’arte. Come discorso serio è volgare, come satira è banalotta, eppure fa scalpore come se fosse arguta e profonda. Insomma, forse ho idealizzato troppo la letteratura, ma mi sembra che se si voleva far satira la si poteva fare più sottilmente crudele e meno svaccata

    [Rispondi a questo commento]

  11. daniela tuscano scrive:

    Sono d’accordo con Finazio, anche se io avrei usato parole ancor più dure verso l’altro complice estremista di destra, Walter “Minestrina” Veltroni. :-x

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    Finazio reply on 11 luglio, 2008 13:16:

    Infierire su Walter è come sparare sulla croce rossa.
    Riporto una breve “intercettazione” captata l’altro giorno sul mio posto di lavoro. Due pazienti psichiatrici guardano il telegiornale. All’improvviso passano immagini di Walter Veltroni.
    Primo paziente: “Però, come si è ingrassato!”
    Secondo paziente: “Per forza, non fa un cazzo…”

    Disclaimer per D’Agostino: l’intercettazione è vera.

    [Rispondi a questo commento]

    Carlo Fronteddu reply on 11 luglio, 2008 16:00:

    da questo scambio di parole, mi viene un sospetto: ma non è che i veri matti stanno fuori?
    Per favore stringi loro la mano da parte mia, sono stati geniali!

    [Rispondi a questo commento]

    Finazio reply on 11 luglio, 2008 17:34:

    che i veri matti siano fuori è indubbio. Quando ci sono state le elezioni i ricoverati nel reparto di psichiatria sono stati quelli che hanno usufruito di più della possibilità di votare in ospedale.

    [Rispondi a questo commento]

  12. Oris scrive:

    Mah, forse buona per far stare contenti qualcuno che frustrato dalla attuale situazione vi trova sfogo.

    A me peggiora la tristezza, non per la satira che mi fa sorridere, ma per il fatto che si pensi che sia utile fatta con quei toni e in quei modi.

    Quanto è cattivo il re!

    Quanto è nudo il re!

    Intanto però, cattivo e nudo ci governa e l’unica cosa che vediamo sono i bocchini e i favoritismi.

    La cosa che dovremmo ricordare, a parere mio, è che il berlusca è peggio degli altri solo per mancanza totale di vergogna e discrezione, gli altri fanno i propri comodi senza farcelo vedere…

    Il prebenismo poi è un altro discorso, certo è che se mi offendessero forse mi incavolerei anche io, ma questo è un pensare troppo poco popolare e populista, forse.

    Me ne scuso.

    Continnuiamo pure a sogghignare.

    Il re è nudo, ma forse lo è per far prima a … ;)

    [Rispondi a questo commento]

  13. Sara scrive:

    Scusate per il commento tardivo, ma vi faccio una domanda: non è che stiamo diventando troppo sofisti? Non mi rivolgo all’autore, ma al fatto che stiamo mettendo in dubbio quello che ha detto la guzzanti e il risultato della manifestazione.
    Secondo me alla fine non so se è satira, però in fondo ha detto quello che tutti pensano, le è stato dato risalto eccessivo perchè ai giornali fa comodo così e basta. Cioè, in parte, se questa manifestazione non ha avuto successo, è anche perchè la stampa è ipocrita e bigotta, perchè è vero che forse c’era un pò di confusione e che potevano calcolare meglio le cose, però se la stampa riportasse quello che è veramente successo non staremmo qui a discutere su questa o quella frase. Ed è vero che si potevano pensare meglio le cose, ma è come quando di tutto il concerto del primo maggio hanno estrapolato la frase del solito Andrea di cui non ricordo mai il nome sul papa.
    E poi anche Dante aveva mandato Bonifacio (VIII?) all’inferno prima che morisse! Insomma, credo che stavolta (ripensando anche ai miei commenti precedenti) abbiamo creduto un pò troppo ai giornali…
    Mi scuso anche per la sintassi che non riesco a controllare e per la non conclusione…Non sono certa di quello che dico.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:37:

    ahi …
    Dante? che c’entra?

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  14. Alessio in Asia scrive:

    A mio avviso le frasi piu’ irrispettose dette in Italia negli ultimi mesi sono quelle pronunciate da Mara Carfagna.
    L’attuale Ministro delle Pari Opportunita’ il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia, da lei stessa organizzato (dunque immagino che le idee fossero frutto di riflessioni, che le parole fossero state preparate, seppur minimamente, e che non si sia trattato di un momentaneo attimo di stanchezza che ha limitato l’afflusso di sangue al cervello), e’ riuscita ad esternare frasi del tipo che «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare» ». Ora, io non ho nessun pregiudizio contro la Carfagna, mi sta anche simpatica e mi fa pure un po’ pena, catapultata cosi’, da un giorno all’altro e senza nessuna esperienza, in un mestiere cosi’ difficile e di responsabilita’ come quello di Ministro della Repubblica Italiana.
    Non so se abbia leccato il pene di Berlusconi, e nemmeno mi interessa piu’ di tanto.
    Tra l’altro Carfagna non dovrebbe nemmeno essere completamente cretina, in quanto laureata in Giurisprudenza (con una votazione di 110/110 con lode) con una tesi in Diritto dell’informazione e sistema radiotelevisivo. (Forse era meglio farla sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni).
    Ma allora, come si fa a dire che per volersi bene il requisito e’ poter procreare???
    Che forse non si vogliono bene madre e figlio?
    Devono per forza essere incestuosi per amarsi?
    Oppure nel caso io fossi sterile, incapace di procreare, non potrei voler bene a una donna?
    Non potrei sposarmi?
    Non potrei formare una famiglia??
    E che dire delle coppie che volessero adottare un bambino, invece che crearlo dal loro sperma e ovulo?
    Anche la ministra Carfagna e’ figlia della cultura italiota, fomentata dalla falsa tolleranza vaticana, irrispettosa delle differenze, incapace di concedere diritti a chi si bolla come altro, diverso

    Carfagna, si vergogni. Lei non e’ un ministro.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 7:54:

    Un’analisi di una lucidità impeccabile e pienamente condivisibile.
    Grazie Alessio.

    [Rispondi a questo commento]

    Finazio reply on 11 luglio, 2008 13:18:

    Il Ministro Carfagna finora si è distinta, oltre che per l’atteggiamento di chiusura verso le coppie di fatto (pari opportunità, eh?) e per le intercettazioni, soprattutto per essersi occupata dei problemi delle mignotte nostrane, che finalmente potranno fittare liberamente appartamenti per esercitare il meretricio. Qualunque commento sarebbe superfluo, così come non servirebbe a molto ribadire come dovrebbe essere ribattezzato il suo ministero.

    [Rispondi a questo commento]

  15. Paolo scrive:

    Per dovere di cronaca, bisognerebbe almeno spiegare che non è vero - come ha invece detto la Guzzanti - che il Clarin ha pubblicato le famose intercettazioni. Se leggete l’articolo (link) vedrete che si parla solo di voci di corridoio, esattamente come nei quotidiani locali.

    Comunque, al di là dei discorsi astratti, questa manifestazione ha solo fatto guadagnare più consensi a Berlusconi. Ha ragione Moretti quando dice che negli ultimi anni la sinistra non ha fatto altro che collezionare autogol.

    x Sara: capisco quello che vuoi dire, però non paragonerei la Guzzanti con Dante. Soprattutte, Dante diceva le cose in un modo leggermente meno volgare della Guzzani.

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    Sara reply on 11 luglio, 2008 9:43:

    Si, certo, parlavo solo del contenuto della frase sul papa, non certo delle modalità o di tutto il resto…

    [Rispondi a questo commento]

    grick reply on 11 luglio, 2008 11:06:

    >non paragonerei la Guzzanti con Dante. Soprattutte, Dante diceva le cose in un modo leggermente meno volgare

    Ripensando al fatto che Dante e’ il padre della lingua italiana perche’ ha reso letteraria la lingua cosidetta “volgare” questa fa un po’ ridere…

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo reply on 11 luglio, 2008 12:03:

    E’ un commento serio o una battuta? Il volgare toscano de XIV secolo non era fatto di turpiloqui.

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    grick reply on 11 luglio, 2008 12:32:

    Stavo appunto ironizzando sul doppio significato del termine. Che poi e’ doppio solo per chi vuole dare un doppio significato alla cosa.

    Se alla lingua del popolo toscano (che poi e’ divenuta la nostra) e’ stato affiabiato dai letterati l’appellativo “volgare” non e’ certo un caso.
    Il termine latino vulgus si riferisce al popolo portandosi dietro inevitabilmente dei connotati negativi riferiti all’ignoranza dei sui appartenenti.

    Comunque dare spiegazioni sulle battute e’ sempre triste :)

    [Rispondi a questo commento]

    Finazio reply on 11 luglio, 2008 13:20:

    “…ed elli avea del cul fatto trombetta.” Inferno, canto XXI

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:32:

    Grazie per la precisazione.
    OT, però che carina la Mara su quelle foto.
    Accidenti come è difficile fare i duri con una ragazza così bella.

    [Rispondi a questo commento]

    silent enigma reply on 11 luglio, 2008 14:09:

    lo fanno apposta perché sanno che la maggior parte degli italiani segue l’equazione gnocca=competente, brutta=comunista

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 14:26:

    E lei allora è estremamente competente.

    [Rispondi a questo commento]

    Marco Bastianello reply on 11 luglio, 2008 17:01:

    Dante a modo suo era terribilmente crudo e in certi pezzi le canta all’ Italia intera. Diciamo che le sue cattiverie sono ben più evocative e meditate, che è peggio!

    [Rispondi a questo commento]

  16. Paolo scrive:

    quoto Alessio in Asia: “per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”.

    Sembra - ma io su questo non ho esperienza diretta - che uno dei modi per salvare un matrimonio sia quello di fare dei figli. Forse è questo che voleva dire la Carfagna (ma sto tirando a indovinare, non avendo sentito il discorso). In ogni caso non si può giudicare una persona prendendo una frase ed estrapolandola dal contesto in cui è stata detta.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 11 luglio, 2008 10:54:

    No Paolo, non “intendeva” questo.
    E cmq il minimo per una ministra è pretendere che si spieghi bene.
    Poi può fare sempre come il suo Presidente, dire che “è stata fraintesa” ma le parole pesano sempre.
    Soprattutto quando sono dette da una show-girl che in due anni di politica è arrivata ad essere ministra.

    x Tutti
    magari l’avete già letto, vi linko una lettera aperta di Travaglio al direttore dell’Unità.

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo reply on 11 luglio, 2008 11:29:

    Secondo te allora cosa voleva dire? E’ difficile capirlo da due frasi estratte da un discorso. Se i giornali invece di riportare solo quelle due frasi avessero riportato il discorso completo, sarebbe stato diverso.

    In ogni caso la procreazione è uno dei capisaldi del credo Cattolico, dunque non ci vedo nulla di strano se dei filocattolici (come a me sembra che sia la Carfagna) parlano in questo modo. Basti pensare a questo: secondo il diritto canonico uno degli “impedimenti dirimenti” che rendono nullo il matrimonio religioso è l’incapacità di procreare di uno dei due partner (Canone 1067).

    [Rispondi a questo commento]

    grick reply on 11 luglio, 2008 11:35:

    forse per il ministro delle pari opportunita’ in vaticano questo osservazioni valgono pure, ma in uno stato che si professa laico non capisco l’antifona…

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 11 luglio, 2008 11:40:

    Quindi in una coppia etero, il matrimonio può definirsi “nullo” in caso di mancata procreazione: in base alla legge può essere così, anche se non condivido.
    Ma la sua frase è stata diversa, per volersi bene non c’è alcun bisogno di procreare nè per coppie gay e nè per coppie etero.
    Altrimenti al contrario potrebbe voler dire che chi fa’ figli si vuole bene per forza, che può essere vero (o no) nel momento del concepimento ma non essere più vero alla nascita del “frutto dell’amore”: non si spieghierebbero se no i divorzi e le separazioni.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:09:

    Il matrimonio religioso può definirsi nullo, ma la sterilità non ha alcun effetto legale.
    Il fatto curioso è che l’annullamento della Sacra Rota ha effetti civili e, quindi, implicitamente la sterilità diventa motivo di nullità.

    E ovvio che certe asserzioni sono indifendibili, prova ne è il fatto che chi è veramente furbo e preparato si guarda bene dal farle.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 11 luglio, 2008 14:19:

    Vorresti dire che la Mara non è preparata?
    No, dai!
    Secondo me dovrebbe chiedere scusa vergogandosi un pò poi inizieremo a guidicare anche i suoi fatti (quando ne farà) oltre che alle parole.

    Casini?Ma esiste, in questo momento storico, un cattolico più ipocrita di lui?
    Ce n’è una bella scelta ma uno che si giustifica distinguendo se stesso fra uomo e politico è decisamente preoccupante.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 14:25:

    E’ sicuramente inesperta.
    Ripeto, come è difficile fare il cattivo con una ragazza così …

    La resistenza richiede sacrificio

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 11 luglio, 2008 14:46:

    Giustissimo.
    Avrà modo e tempo di dimostrare il suo valore al di là dei gossip e di battute infelici.
    Io non riesco nemmeno ad arrabbiarmi. Come ho scritto in un’altra occasione, pare quasi di sparare sulla crocerossa!

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:15:

    I credenti hanno diritto di dire queste cose in Chiesa, non mentre rivestono un ruolo ufficiale ed istituzionale.
    Ricordo che Casini quando lo prendevano in giro perché difendeva la famiglia pur essendo divorziato, si difendeva dicendo che lo faceva in quanto politico e che la sua etica personale non c’entrava.
    Allora l’etica personale non può entrare o uscire dal discorso secondo quanto ci fa più comodo.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:21:

    Ti ho messo il link giusto Francesca, ok?

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 11 luglio, 2008 14:15:

    Sì, Comandante. Sono un pò inesperta……s’era capito!
    se non ci fossi tu?! :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 14:26:

    andrebbe tutto avanti lo stesso
    grazie per farmi sentire utile.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 11 luglio, 2008 14:47:

    Come si dice nessuno è indispensabile.
    Ma di un Comandante ce n’è sempre bisogno!Poi se è Nebbia….meglio!

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 20:27:

    che cara.
    Sto preparando la casetta per voi MC della settimana, poi vediamo se in redazione rimani così :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 14 luglio, 2008 9:34:

    ??
    …mi sono persa qualcosa?!

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 14 luglio, 2008 9:51:

    hai letto questo?

    Ovviamente sempre se uno ha tempo e voglia. Ci mancherebbe.

    [Rispondi a questo commento]

    luminal reply on 11 luglio, 2008 11:59:

    Non voglio giudicare la Mara da quel che ha detto (peraltro la ritengo una persona estremamente furba e capace, e forse un giorno sarà la prima Premier Donna, per nostra disgrazia!) ma da quel che fa.
    Il suo ministero si chiama “Pari opportunità”, e quello che fa, contrariamente ai suoi compiti istituzionali, è quello di operare discriminazioni, contro i gay/lesbiche/trasgender ma anche contro le coppie di fatto, contro la procreazione assistita e consapevole, contro il testamento biologico, contro la piena occupazione e la parità di trattamento uomo/donna, contro i diritti delle minoranze etnico/linguistiche, contro gli immigrati di talune nazionalità, contro i nomadi, anche se bambini. E potrei continuare, basta ricordare il negato patrocinio del suddetto ministero (istituzionalmente preposto) al gay-pride, in quanto secondo la ministra “i Gay erano già sufficientemente tutelati”. Certo, siamo in Svezia o a san Francisco. Io non me ne ero mai accorta.
    Peraltro, a proposito di ministre donne “piacione” si potrebbe parlare anche del ministero dell’Ambiente, affidato alla bellissima Stefania, che tutto fa furchè tutelare l’ambiente, ma a me mi pare molto meno basabanchi della Mara stessa, non certamente un’ambientalista in quanto ha forti interessi nelle raffinerie di Priolo. Beh, non si può dire che stò governo della mona abbia messo la “Donna giusta al posto giusto”

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:00:

    forse un giorno sarà la prima Premier Donna

    Dici?
    Ci sarà la fila per guadagnarsi il posto di ministro.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 13:28:

    Secondo me è un’affermazione assulta. In quanto tale, ingiustificabile per definizione.

    [Rispondi a questo commento]

  17. Malash scrive:

    ma solo io sono incazzato per come ancora una volta è andata a finire una manifestazione? dobbiamo necessariamente mostrare apprezzamento per la guzzanti perchè di sinistra? tra lei e suo fratello c’è L’ABISSO.
    sì, ok, imita bene d’alema.
    e basta..
    non aveva ancora finito di parlare travaglio “la sinistra rivitalizza berlusconi” e questa cosa tira fuori? il coniglio dal cilindro.
    brava, bel colpo.
    ben pensanti? cristo, se lo sento di nuovo mi metto ad urlare.
    tutti lo pensano e lo dicono anche, che la carfagna sia una tirabocchini.
    ma se lo vai a dire ad una manifestazione, me la passate che la svilisci e la mandi a catafascio?

    e per concludere: lei e il ciccione sono riusciti nell’ardua impresa di far passare veltroni dalla parte della ragione. invece che dimostrare quanto fosse stato coglione a non partecipare.
    brava sabrina, brava! w beppe!
    ma fanculo in coppia..

    [Rispondi a questo commento]

  18. giuseppe scrive:

    io girotondino, io di sinistra, io cattolico, io antiberlusconiano fino all’osso, io fino a ieri affezzionato telespettatore dei tuoi programmi dico: Sabrina, vergognati!
    Sei riuscita a far passare Berlusconi e Carfagna per due poveri oppressi; sei riuscita ad offendere nel più profondo oltre un miliardo di cattolici in tutto il mondo (più i non cattolici “educati”).
    Ed inoltre complimenti vivissimi per la scelta del momento. Un momento in cui la sinistra (….o quel che rimane, visto e considerato che ANCHE personaggi come te ci hanno portato a tutto ciò) avrebbe bisogno di unire più che di dividere.
    A te si che auguro di cuore di fare la fine di Luttazzi e Biagi: sicuramente non protesterò!
    Ed infine, come diceva il mitico Petrolini ad uno spettatore che lo sbeffeggiava in platea: io nun me la pijo con te, ma con quello seduto al tuo fianco che ancora non t’ha dato uno schiaffo in testa!

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 14:08:

    Bella la citazione di Petrolini.

    Per il resto me la prenderei con più calma. I toni troppo accesi non sono benvenuti qui.

    [Rispondi a questo commento]

    giuseppe reply on 11 luglio, 2008 14:20:

    se permetti è abbastanza opinabile definire “troppo accesi” i miei toni…………sono per natura tranquillissimo.
    Ora, però, molto deluso e “schifato” (si può dire?) dall’operato della sig.ra Guzzanti.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 14:22:

    ogni opinione è opinabile per definizione.
    Ho solo manifestato una mia sensazione.

    Siamo tutti in un certo stato d’animo, però ritengo che discutere senza arrabbiarsi sia più produttivo.
    Non sei d’accordo?

    [Rispondi a questo commento]

    giuseppe reply on 11 luglio, 2008 14:25:

    d’accordissimo. Cercherò di non dare più la “sensazione” di essere arrabbiato.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 11 luglio, 2008 14:27:

    Grazie,
    lo apprezzo sinceramente.
    Ah dimenticavo. benvenuto su MC.

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 11 luglio, 2008 14:55:

    …Io tutto, io niente, io stronzo ed io ubriacone,
    io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
    io ricco, io senza soldi, io radicale,
    io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista

    [Rispondi a questo commento]

  19. Oris scrive:

    In Italia, signori, uno che riesce a farsi fare i bocchini è rispettato e invidiato, prima lo capite meglio è.

    [Rispondi a questo commento]

    Marco Bastianello reply on 11 luglio, 2008 17:04:

    In America invece si scandalizzano…ma continuano a parlarne per mesi :D

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  20. jackthrash scrive:

    Cristallino! Condivido in pieno ogni singola virgola!
    Trovo il comportamento dell’ “Opposizione”… a dir poco inesistente, a tutti gli effetti. Un nulla desolante!
    Con buona pace di Flores d’Arcais (che per altro ho cercato in mezzo alla folla dopo la manifestazione per ringraziarlo delle grandi, quelli sì, manifestazioni del ‘68)… per fortuna che mi sono salvato l’anima… ma veramente!

    P.S. Se posso esprimere un commento a proposito della riduzione di tutto a palinsesto televisivo, quando il “conduttore” (o come lo volete chiamare) della manifestazione è salito sul palco in pratica la prima cosa che ha detto è stata del tipo (non ricordo le parole esatte) vi chiederei la cortesia di abbassare le bandiere per via delle televisioni e dei maxischermi. Durante la manifestazione giravano “addetti” dell’IdV in giacca e cravatta a far rispettare l’ordine impartito… che poi si è trasformato in un controllo diffuso su e da parte di tutta la piazza per tutto il tempo. Ma dove eravamo? A una manifestazione o sul set di una serie televisiva?? Dov’era il regista? Chiaro, ognuno può fare quello che vuole, portare, non portare sventolare o meno ciò che ritiene appropriato in quell’occasione, ma così, francamente mi è sembrato un po’ troppo! Anche perché subito la gente le sventolava eccome le bandiere (indipendentemente dal partito o altro di appartenenza). E poi per far spazio a quali televisioni? Quelle di proprietà o solo quelle controllate “dal governo”??

    [Rispondi a questo commento]

    Silent Enigma reply on 11 luglio, 2008 20:54:

    interessante quesito vecchio mio

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