Problema Rifiuti: Ci Siamo Rotti le Ecoballe. Una Campagna per la Campania
4 gennaio, 2008 di Comandante Nebbia
Archiviato in Il Pianeta che Ride
Questo si potrebbe chiamare uso privato di mezzo pubblico. Nel senso che io, amministratore di MC e responsabile legale di questo sito, sono campano e uso MenteCritica, un sito a diffusione nazionale, per parlare di un problema che ritengo personale: i rifiuti.
Personale perché, come campano, se i rifiuti sono per le strade e non riescono ad essere rimossi, lavorati,smaltiti o riciclati è sicuramente anche colpa mia. Colpa mia perché non ho vigilato abbastanza, colpa mia perché mi sono ricordato del problema solo quando la montagna dei rifiuti ha superato i cinque metri di altezza, colpa mia perché ho dato fiducia alle persone sbagliate, colpa mia perché non ho protestato a voce sufficientemente alta. Diciamo che mi sono rotto le ecoballe e che, quindi, faccio un golpe e uso MC per parlare del problema.

Allora, prima di tutto premettiamo che la mia competenza sul problema monnezza, probabilmente come la maggior parte delle persone che leggono, si limita al pagamento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Tassa che ammonta intorno ai 300 euro all’anno con un appartamento nella periferia di una piccola città. Una mia amica (molto speciale) di Roma, con un appartamento in centro, di superficie equivalente a quella del mio, paga 85 euro all’anno. Questo mi fa dedurre che la tassa che pago non sia bassa.
Non so molto di termovalorizzatori, bruciatori e ciclo dei rifiuti, quindi non farò lo scienziato su cose che non comprendo. E nemmeno voglio buttarla in politica. Sono un uomo di sinistra, ma l’amministrazione di Bassolino in Campania non mi piace, non solo per la questione dei rifiuti. Il problema esisteva già quando la regione era in mano alla destra. Lo stesso Rastrelli, uomo di AN ex presidente della regione, è stato commissario “straordinario” per l’emergenza rifiuti. Quindi, niente recriminazioni politiche e speculazioni.
Mi porrò poche, semplici domande e vorrei che qualche uomo politico, qualche amministratore locale, chiunque abbia una competenza accertata del problema, provi a rispondere. Attenzione, risposte semplici a domande semplici e senza buttarla in polemica, che non serve a nulla.
Se qualcuno avrà il coraggio di farsi avanti e di accettare questa “sfida democratica” con delle risposte comprensibili e documentate, potrà utilizzare la vasta tribuna di MenteCritica per mettere a disposizione dell’elettorato la sua competenza e tutti gliene renderemo atto.
Quello che mi chiedo è:
- Perché la Campania non riesce a “lavorare” i propri rifiuti come le altre regioni italiane?
- Per quale motivo è stato necessario affiancare dei Commissari Straordinari di nomina governativa agli amministratori regolarmente eletti?
- La Campania dispone di risorse economiche minori delle altre regioni per affrontare il problema?
- Ci sono state sovvenzioni straordinarie per affrontare il problema? E se la risposta è sì, come sono state utilizzate?
- Esiste un sistema che non preveda l’uso delle truppe corazzate per fare in modo che in Campania i rifiuti vengano lavorati come in ogni altra regione italiana?
- Il trattamento dei rifiuti non potrebbe rappresentare una risorsa energetica ed occupazionale?
Ecco, queste sono domande elementari ed anche un po’ ingenue, me ne rendo conto. C’è qualcuno che si sente di dare una risposta? Chi se la sente può cliccare questo link. Qualifica e competenze verranno verificate e le risposte esposte al vastissimo pubblico di MenteCritica.
Per aumentare la probabilità che un uomo politico, un amministratore o un tecnico accetti questo invito, i colleghi microeditori (odio il termine blogger, mi ricorda quelli che scrivono noiosissimi post sulle loro puzzette) che condividono questa semplice iniziativa possono scrivere due righe e linkare questo post.
Magari si può esporre anche questo micro banner:
Il codice per esporlo nel vostro sito e linkarlo a questo post è contenuto in un file testo che si può scaricare qui:
Clicca con il tasto destro del mouse sull’immagine e “Salva con nome” dove preferisci.
Mi rendo conto che è una mezza schifezza, ma stamattina ho avuto l’idea e non ho avuto il tempo di coinvolgere i miei amici grafici che non mancheranno di cazziarmi. Chi collabora all’iniziativa può lasciare un commento o cliccare qui. Se avete problemi tecnici nell’esporre il bannerino cliccate qui. Questo post verrà riproposto periodicamente fino a quando qualcuno non si degnerà di rispondere. Stavolta ho deciso di non dimenticare più il problema. Datemi una mano e vediamo che si può fare. Grazie a tutti.
Per ora, insieme a MC ci sono Mattions, la vecchia
cara Spes74, Fully, Stefania Bozzi e Sara. Pochi ma buoni. Fatevi sotto!
MC Inserzione Locale
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La risposta alle prime quattro domande è una sola: o’ sistema.
E che esiste solo in Campania o’ sistema?
Possibile che in 15 anni non sia venuto fuori nulla?
Se fosse come dici tu ci sarebbe complicità anche a Roma, altrimenti il consiglio regionale e diversi consigli comunali sarebbero stati sciolti e commissariati. Allora o’sistema non si fermerebbe a Gaeta, ma proseguirebbe fino a Roma.
Va anche su, parecchio più su di Roma.
Ma davvero?
Ma allora non è o’sistema. E’ un’altra cosa. Comunque, qualsiasi cosa sia, vorrei che qualcuno mi spiegasse perché in Campania deve per forza entrarci in mezzo la monnezza.
Non bastano l’estorsione, la droga, le zoccole, il commercio di armi, gli appalti truccati e tutti gli altri traffici rispettabili che si fanno in altre regioni italiane?
> E’ un’altra cosa.
Infatti. Si chiama ecomafia. La camorra si occupa di reati ambientali da molto tempo ormai, ha affinato le tecniche, si è immessa perfettamente nel mercato dei rifiuti. Il ciclo dei rifiuti, inquinato dalla criminalità organizzato, è guasto almeno da una dozzina d’anni, se non di più.
In Campania la spazzatura che entra non è mica tutta della Campania. Anzi, molta schifezza viene dal nord, dagli imprenditori conniventi che allacciano rapporti con stakeholder (o broker dei rifiuti) legati a doppio filo con la mafia; i costi si abbattono, i rischi sono irrisori, il guadagno è stratosferico per entrambi i contraenti. E così via.
JP, smaltisci il panettone scrivendo una cosa delle tue. Magari da mettere a seguito della corruzione compassionevole.
Non mi piace il panettone. Adesso vedo comunque, la materia è molto estesa.
Intanto segnalo una bella iniziativa che si chiama Verdenero, una serie di noir che tratta di ecomafia – http://www.verdenero.it/
Volenti o nolenti, quello della criminalità ambientale è un tema che deve, in qualsiasi mezzo, essere portato all’attenzione di tutto il paese.
Già, dimenticavo. Avrei dovuto dire pandoro …, comunque vedi.
Ottima segnalazione
Caro Mc, dal momento che sono molisano posso dirti che nel piano straordinario della “gestione” dei rifiuti, la Campania ha messo a disposizione delle cave chiuse da adattare a discarica. Cave queste, chiuse perchè stavano sbancando montagne e distruggendo paesaggi. Ora si completa l’opera. Questo lo so perchè una di queste cave si trova sul confine tra Campania e Molise ed è destinata allo stoccaggio di ecoballe. Apparte che alcune di queste ecoballe si trovano lì in quanto rifiutate da chi consuetamente si occupa di smaltirle (ad esempio la Germania le ha smaltite fin quando dei test hanno dimostrato che sono “imballate” senza criterio e quindi troppo inquinanti), la cosa divertente è che la cava del confine si trova sulle sponde di un fiumiciattolo, ed ancora più divertente è che vicino la cava si trova un impianto di depurazione delle acque. Poi la parte esilerante è che la cava è stata comprata dalla moglie di un camorrista poco prima che venisse proposta come discarica. Da morirci dal ridere.
Un altro link interessante – http://rifiuti.alessandroiacuelli.net/
Libro che tratta specificatamente del sistema dei rifiuti campano e non solo. Qua il blog dell’autore – http://alex321.splinder.com/