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Precari da Abilitare

21 dicembre, 2009 di Storie Italiane  
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Gentile Redazione,
vi sto contattando perché per due anni ho fondato e guido nuovamente un Movimento Precari il M.I.D.A. (Movimento Insegnanti da Abilitare). Ho una lunga storia che riguarda questo gruppo e alcuni contatti politici (dell’attuale governo) che ci han promesso di aiutarci ma che ora se ne sono lavati le mani. Tutto documentato sul live space precarinonabilitati.spaces.live.com.

Ci sono mail, sempre presenti sul nostro spazio web, che il mio gruppo aveva scambiato con Onorevoli e Senatori che promisero di aiutarci a conseguire il titolo abilitante per poter insegnare (titolo al momento conseguibile solo in Spagna per la modica cifra di €12.000 sotto forma di Master, insomma per insegnare con l’abilitazione nel nostro paese oggi si deve andare nella penisola iberica… assurdo!) Il Gruppo che ho fondato con un mio collega, qui a Udine, chiedeva il DM 85/05 legge 143, che prevede di abilitare tutti coloro che hanno maturato il requisito di 360 gg per poter insegnare.

Questo DM per l’ultima volta è stato concesso a chi aveva maturato tale requisito entro il 2004 dall’ex Ministro Moratti. Pensare che molti non possedendo i giorni richiesti hanno comunque frequentato il corso abilitante, entrando nelle Graduatorie del Provveditorato con RISERVA, che è stata sciolta quest’anno grazie alla Sen. Vicari con una manovra parlamentare.

E a noi? Nulla! Per chiarire la situazione: i precari non abilitati nascono nelle graduatorie di III fascia d’istituto, ci si possono inserire grazie ad un decreto ministeriale. Si arriva ad attingere in tali graduatorie quando quelle del CSA, note come Graduatorie ad Esaurimento, non contengono il numero di docenti a sufficienza per ricoprire le cattedre o gli spezzoni orari scolastici sul territorio.

La Commissione cultura, guidata da Valentina Aprea, sta vagliando l’ipotesi di farci abilitare (ma non tutti) mediante un TFA (Tirocinio formativo attivo), con selezione iniziale ed accesso in sovrannumero per chi possiede i 360 gg, ma attenzione non per tutte le classi di concorso e qui sorgono già un bel po’ di problemi. La modalità, a mio parere e a quello dei miei colleghi, non rende giustizia perché non riconosce le pari opportunità con chi ci ha preceduto sino al 2004. All’inizio si pensava che fossimo, stando a fonti sindacali, solo 20.000 non abilitati su tutto il territorio italiano, ma stando a fonti ministeriali siamo in realtà 44.000 (di cui, grazie ai tagli, pochi stanno lavorando a scuola su scaglioni che vanno dalle 2 alle 6 ore su 18, in zone completamente disagiate, sono comunque pochi i fortunati ad averne 18…).

Siamo fantasmi visibili (gioco di parole), di cui nessuno conosce l’esistenza, ma siamo talmente reali… Qui a Udine, dove vivo da 4 anni, ho sempre insegnato… Ora, per quanto mi riguarda, sto attendendo l’uscita delle graduatorie d’istituto definitive che nella maggior parte delle città italiane sono in vigore e qui ancora no, indovinate cosa faccio? Non potendo star ferma ho ripreso il lavoro svolto sin dai tempi universitari a San Benedetto del Tronto, ma solo con una differenza di luogo, lavoro per la McDonald’s. Bello, ex docente, laureata in lingue, scrittrice che fa panini e cuoce patatine!

Questo grazie a Maria Stella… Spero che comunque il mio contratto venga rinnovato.  Anche qui sono precaria! Aggiungo inoltre che attualmente il ministero della pubblica istruzione sta ignorando il DM 460 del 1998 che consente ai laureati di accedere all’insegnamento mediante superamento di un concorso.Capisco il bisogno di risparmiare ma non è mandando in mezzo alla strada 100.000 insegnanti abilitati e non che la questione si risolve.

Per di più nel decreto salva precari, accordo tra INPS, OO.SS e Miur non sono inclusi i docenti precari non abilitati, che alla pari degli abilitati, hanno (come me del resto) avuto incarichi annuali fino al 30 giugno, se non fino al 31 agosto nell’a.s 2008 / 2009 . Bello essere pagati 854 euro al mese e conseguire il punteggio di un anno di servizio restando a casa! Alla faccia del risparmio di cui tanto il MIUR e il Ministero del Tesoro tanto parlano! Dov’è la parità dei diritti?

Ma possibile che fino a quando gente come me ha fatto comodo la si è usata, anzi sfruttata ed ora viene messa da parte perché secondo chi dirige la baracca siamo troppi? Sono giunta in Friuli rinunciando alla residenza nelle Marche e lasciando i miei cari… Altri sono venuti a Nord da ogni dove… Quel che ci chiediamo è: perché nessuno parla di noi? Abbiamo provato a contattare tutti i mass media che ci venivano in mente ma nessuno ha avuto mai coraggio di rendere pubblica questa situazione, speriamo che almeno questo sito ci offra il suo aiuto.

So bene che la questione è delicata e pesante, ma se è vero che l’onestà del giornalista sta nel raccontare quel che accade, allora dateci voce, quella che nessuno ha il coraggio di rendere pubblica. Aiutateci a dire le cose come stanno realmente! Siamo stanchi di sentirci dire che stiamo pagando per colpe non nostre, chi è il carnefice? Sappiamo solo di essere delle vittime di un sistema che si rifiuta di riconoscere il nostro merito…

Ida Gasparretti

ida_gasparretti

Ida Gasparretti è nata a San Benedetto del Tronto il 21/01/1974 si è laureata a Pescara presso l’Università “G. D’Annunzio” in Lingue e Letterature Straniere (Tedesco ed Inglese). Docente precaria, scrittrice con contratto a termine per McDonald.

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Comments

2 Risposte a “Precari da Abilitare”
  1. Dario scrive:

    Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare): http://www.associazioneadida.it

  2. DONA scrive:

    Salve,

    sono laureata in scienze politiche con il 3 +2 – Veod che non posso insegnare nessuna materia nenche diritto ( ho fatto tanti esami di diritto e storia) -Perche’? Se è una facoltà inutile che venga soppressa e con lei i suoi professori ma che non vengano danneggiati i laureati. Cosa fare ? A chi rivolgersi per protestare ?
    Cosa è questa abilitazione spagnola di cui sento parlare? E per i laureati in scienze politiche ache potrebbeservire? saluti dona

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