Povera Clementina Forleo, Prima Bannata e poi Abbandonata
6 febbraio, 2008 - 8:00 di Fully
Archiviato in Cronache Italiane, Sul Web
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Ricorderete anche voi i fatti.
Ci fu, nell’autunno scorso, una vera e propria sollevazione a favore del GIP di Milano, Clementina Forleo. La Forleo era arrivata alla ribalta per aver chiesto alla Camera l’autorizzazione ad utilizzare intercettazioni telefoniche tra i parlamentari DS (ora PD) D’Alema, Fassino e Latorre ed il presidente Unipol, Consorte, in relazione al tentativo di questi di dare la scalata alla BNL, una delle maggiori banche italiane.
Apriti cielo! Politica, affari, magistratura… un mix esplosivo, e povero colui (o colei) che ci capita in mezzo….

Fu allora che cominciarono a comparire i primi banner pro-Clementina sul web, e centinaia di blog e di siti se ne adornarono in segno di solidarietà verso l’eroico magistrato.
Fine del primo atto.
Secondo atto.
A seguito di cotanta pubblica denuncia, il Consiglio Superiore della Magistratura cercò di vederci più chiaro. Chi aveva boicottato e minacciato Clementina, e perché? A quali pressioni il GIP era stato esposto? Quali iniziative adottare affinché il magistrato fosse restituito alla sua indipendenza da tutto, fuorché dalla Legge?
La Forleo venne sentita, ma non fornì alcun riscontro alle accuse che aveva denunciato così clamorosamente all’opinione pubblica. E così, il CSM il 4 dicembre aprì nei suoi confronti la procedura di trasferimento d’ufficio, con l’accusa di aver fatto denunce pubbliche “prive di riscontro” su presunte intimidazioni ricevute da parte di soggetti istituzionali e di «poteri forti» per fermare i procedimenti di cui era GIP, e di aver perciò creato «infondati allarmi» nella pubblica opinione.
Non so dire se allora qualche banner pro-Clementina sia stato ritirato.
Terzo atto. Ieri.
Leggo sul che si starebbe aggravando la posizione del GIP di Milano davanti al CSM: la prima Commissione ha deciso all’unanimità di muoverle un’altra accusa nell’ambito della procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale. La nuova contestazione sarebbe quella di aver «personalizzato» le sue funzioni, interessandosi oltre il suo ruolo di GIP al procedimento sulle scalate bancarie fino addirittura ad intralciare il lavoro della Procura. Fine del terzo atto.
Ma probabilmente ci sarà un quarto atto, un quinto, e chissà quanti altri…
E nel frattempo, noi, povera “pubblica opinione”, cosa dovremmo pensare?
Che un magistrato incaricato di un’istruttoria delicatissima si sia fatto prendere da una smania di protagonismo ed abbia cercato la ribalta delle cronache, andando oltre i suoi compiti per puro esibizionismo? O che addirittura abbia utilizzato la sua funzione per perseguire fini politici tentando di screditare gli esponenti del PD?

Oppure dovremo ritenere che altri magistrati, quelli del CSM, siano riusciti ad intimidirla a tal punto da renderla “muta” e perciò inoffensiva per i soliti “poteri forti”? Oppure che questi poteri siano tanto forti da controllare perfino il CSM?
Insomma, meglio ammainare i banner pro-Clementina o raddoppiarli?
Povera Clementina Forleo, Prima Bannata e poi Abbandonata è di

Nell'incertezza secondo me è meglio raddoppiarli. In questo caso un pò di protagonismo (se così fosse) non farebbe male a nessuno, se non ai politici coinvolti, che comunque non devono essere lindi lindi…Poteri così forti da controllare il CSM e in generale un pò tutto il "sistema" sono pericolosi e mi fanno sempre paura. Più che altro perchè sono un pò come un dio: si sa che ci sono ma non che faccia hanno, o quali aspetti della vita statale pervadano. Aleggiano troppo presenti ma imperscutabili, invisibili ma pesanti e puzzolenti.
Anche io sono per raddoppiarli. per un solo motivo: nessuno sapeva nulla sul lavoro che stava svolgendo fino a quando qualcuno non ha avuto l'idea di "spostarla". Imparo ogni giorno a mie spese che nel mio paese se uno non è capace di fare il proprio mestiere ed occupare la propria posizione CI RIMANE A LUNGO.
La prima che hai detto, allo stato dei fatti, ha le maggiori probabilità d’essere quella giusta. A meno che la signora non lasci inopinatamente la magistratura e non si candidi per qualche partito, della qual cosa però non s’é ancora avuto sentore.
Le terza e la quarta, tenuto conto di come sono composti il CSM (magistrati di merito, ma anche membri eletti dal parlamento e dunque di diverso orientamento politico) e di conseguenza le commissioni, hanno poche probabilità d’essere vere. Per non tralasciare nulla: zerovirgola…
@ sara:
il protagonismo, quando si ricopre un incarico come quello di dirigente delle indagini preliminari, è decisamente fuori luogo.
Inoltre, se i politici non sono lindi lindi non è un problema: si indaga e si giudicano per cosa hanno fatto, non per quello che sono.
Almeno in uno stato di diritto
Alfonso, tendenzialmente le indagini sono coperte dal segreto "istruttorio", per usare un termine obsoleto.
Sulla tua riflessione finale invece ne avrei da dire…sono d'accordissimo
@ Silent Ok, il protagonismo è sicuramente fuori luogo, ma sono più fuori luogo le minacce da alti ambienti istituzionali, e poi concordo con Alfonso.
Ragionavo per ipotesi scegliendo il male minore…
dove sono quest minacce? facile usare la cassa di risonanza della tv. E poi ci lamentiamo che i processi vengono fatti da vespa, inizino loro a usare le sedi preposte per smascherare il marcio della magistratura
Ma infatti in questo articolo si ipotizzava che la Forleo fosse stata indotta a tacere davanti al CSM. Qui l'esperto di diritto sei tu, ma un conto è essere garantisti un conto è non voler vedere le cose. Come dice Alfonso se non ci fossero stati problemi non l'avrebbero spostata. E il segreto istruttorio non viene violato quando si parla di atti processuali? Io ho seguito la puntata di Annozero e ne lei ne De Magistris hanno raccontato nessun particolare sulle indagini. E poi scusami, ma se il problema è proprio l'istituzione rivolgersi a lei a cosa serve?
A mio parere il discorso che gli è stato fatto è questo: tu ti fai trasferire, zitta e muta, o fai la fine di Falcone e Borsellino. Punto e accapo.
non la sapremo mai la verità ragazzi.
conoscerne una non è abbasanza
c'è un interessante articolo di Marco Travaglio sull'argomento.
Ovviamente a ciascuno le sue opinioni, ma Travaglio è persona solitamente bene informata sui fatti.
@BuonPeppe.
Ho letto l'articolo che hai cortesemente segnalato.
Mi pare di capire che Travaglio propenderebbe per l' "assoluzione" della Forleo. Se le cose stanno come dice lui, ok, sarei anch'io d'accordo.
Ma la cosa, lungi dal consolare, mi atterrisce: vuol dire che il Gotha della Magistratura starebbe prendendo un colossale granchio. Deliberatamente? Inconsapevolmente? In ogni caso non stiamo messi bene.
Sentite le dichiarazioni dei PM incaricati dell’indagine sulle scalate bancarie (Luigi Orsi, Manlio Minale, Eugenio Fusco.), la prima commissione del CSM ritiene che la Forleo sia andata oltre i limiti che il suo ruolo di GIP le consentiva.
Questo é il fatto.
Che Travaglio sia di diverso avviso va benissimo, ma resta un’opinione, senza costituire perciostesso prova contraria.
Non é sufficente che la suddetta Clementina se la sia presa con Lorsignori per proclamarla santa.
Non é detto, se non é provato, che Lorsignori debbano stare sempre e necessariamente dalla parte del torto, anche se sovente gli accade.
Non é troppo facile negare la fiducia alle istituzioni, nel nostro caso il CSM, solo che queste propongano una lettura dei fatti in disaccordo col pensiero dominante?
@F.Maria Arouet
Preso atto del tuo giusto rilievo, va anche dato atto della circostanza che le accuse del CSM alla Forleo sono, per l'appunto, delle accuse. Non sappiamo come andrà a finire il procedimento, quindi fino alla fine, dovremmo concedere alla Forleo almeno il beneficio del dubbio.
Nel mio post provavo a sottolineare che, stavolta, si tratta di un caso tutto interno alla Magistratura. Se la Forleo avesse soltanto travalicato i suoi compiti per smania di protagonismo, beh, allora sarebbe solo un altro dei tanti magistrati dall'Ego ipertrofico, da trasferire con un buffetto sulla guancia (si fa per dire); ma se si accertasse che Clementina ha davvero "intralciato" la Procura la cosa cambierebbe aspetto, sarebbe un illecito penale. E sarebbe gravissimo per la credibilità della Giustizia.
Questo per dare un'idea della gravità delle accuse mosse dal CSM.
D'altra parte, se il CSM avesse mosso cotali accuse senza darvi fondamento, magari in ossequio a qualche oscuro disegno, sarebbe gravissimo per il CSM, e quindi per la credibilità della Giustizia.
Comunque vada, è la Giustizia che ne esce con le ossa rotte.
Mi sembra una lettura molto equlibrata. Sono del tuo stesso avviso.
Mi dava solo fastidio la santificazione acritica di Clementina