…Potrei Sempre Incominciare, Però…
20 agosto, 2008 di Fully
Archiviato in Bacio della Buonanotte
Agosto se ne sta andando, è passato il periodo delle stelle cadenti. Per me quest’anno nulla da fare: nessuna stella cadente avvistata, ergo nessun desiderio da poter esaudire.
Accidenti, ora dovrò aspettare un anno intero. E il brutto è che non posso neanche accendermi una sigaretta per ingannare l’attesa, perché non ho mai fumato.
…. potrei sempre incominciare, però.

Ma sì, cominciare a fumare ben oltre i cinquant’anni, quando capisci tutto.
Cominciare a fumare da adulti (anzi da “vecchietti”) è più intelligente che iniziare a 12 o a 14 quando non capisci niente e lo fai solo per sembrare più “vissuto” o almeno più interessante. Intanto alla mia età hai già i polmoni allenati da anni al fumo passivo e allo smog da traffico. Poi non lo devi fare di nascosto da genitori, insegnanti o altri scassaballe. E poi c’è un vantaggio innegabile: non hai abbastanza anni da vivere per riempire ben bene i bronchi di catrame; insomma anche volendo non potresti fare il pieno.
Sarebbe fantastico, no?
Potrei finalmente “darmi un tono” chiacchierando con la sigaretta fumante in mano, o fare il duro alla Bogart tenendola fra le labbra mentre vi parlo. Potrei finalmente pronunciare o (perché no?) ascoltare la frase più usata al mondo per agganciare: “Scusi, ha da accendere?”. E sperimentare se davvero accendere una sigaretta ti rilassa quando sei teso e ti rianima quando sei giù. Se ti rende più fascinoso o solo un pochino più puzzolente.

Potrei capire se davvero per il caffè la sigaretta “è la morte sua”. E se ci si sente presi in giro da chi campa sulla vendita delle sigarette ma gentilmente ti avvisa che “nuocciono gravemente alla salute”.
Potrei controllare se è vero che basta accendere una sigaretta e come d’incanto ecco che arriva l’autobus che aspetti da mezzora. E potrei pure capire perché ci si sente un animale in gabbia quando sei al cinema o al ristorante o in un ufficio pubblico, e ti assale quella voglia irrefrenabile (guai a chiamarla: “bisogno”!) di uscire a prendere una boccata …… (stavo per scrivere “d’aria”).
E infine, last but not least, potrei dire, ostentatamente “Tanto posso smettere quando voglio”. Anzi, questo sono sicuro che potrò dirlo, ormai è scientificamente provato. Del resto lo diceva già Mark Twain tanto tempo fa: “Smettere di fumare è la cosa più semplice al mondo: io l’ho fatto decine di volte”.
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Fumare è una tale minchiata che solo da giovani minchioni si può cominciare.
Non hai mai fumato. Vuoi sapere una cosa? E’ uno di quei pochi casi dove puoi dire tranquilamente che non ti sei perso proprio niente.
Lameduck post: Ma l’amore è cieco
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IO invece cominciai a 12 anni, proprio per drmi un “tono”… l’ho pagata cara cazzo… speriamo di essermi fermato in tempo
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Io, grazie alla mia ferrea volontà, sono riuscito a smettere semplicemente buttando via l’ultimo pacchetto qualche anno fa. Non mi manca per niente, il nervoso l’ho avuto solo la prima settimana e non sono ingrassato
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Anche a me, infatti, risulta che l’unico modo efficace per smettere sia la volontà di non accendere più sigarette.
Ho visto smettere di punto in bianco un fumatore accanito (2 pacchetti di marlboro al giorno) senza riprendere più a fumare almeno fino a quando sono stato in contatto con lui, per oltre quattro anni dopo che aveva smesso. Mi pare la migliore testimonianza che la dipendenza è prevalentemente una questione di testa.
Fully post: Un popolo di ‘coglioni’
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Confermo: si smette di punto in bianco e con le sigarette in tasca.
Fumavo tre pacchetti al giorno un marlboro light la mattina e due rossi la sera…
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Io ho smesso tre volte, la prima per due anni (4 chili) la seconda per 3 (+8) la terza è oramai da… più di 4 anni credo oggi sono 110 kg
Ero partito da 78.
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…ehm… non è che dipenderà anche dal fatto che hai un appetito da… animale?
Fully post: Un popolo di ‘coglioni’
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sì dai ormai è una scusa quella!
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Cmq sono stabile: 107110
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ah però dalla foto parevi + magro!si vede che sei proporzionato..
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Complimenti agli ex. E mi raccomando: cercate di non ricaderci!
Se posso, vorrei chiedervi di togliermi una piccola curiosità. Ora che avete smesso, dove le mettete le mani durante una conversazione? Non sentite la mancanza di qualcosa da accendere, da aspirare o anche semplicemente da tenere fra le dita con nonchalance?
Fully post: Un popolo di ‘coglioni’
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All’inizio è un dramma…
Poi piano piano, tra biro ciucciate, gomme, unghie masticate si finisce per metterle dove devono stare
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Io più che altro metto le mani nel portafoglio e noto la differenza
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12 euro al giorno
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12 euro al giorno???? Azz…
Fanno quasi 4.500 euro l’anno!!!
Allora vediamo un po’:
ci si può fare una bella vacanza,
oppure ci si compra una TV al plasma da 42″ con tanto di impianto surround
oppure ci si rinnova l’intero guardaroba
oppure si devolve in beneficenza e ci si fanno campare meglio un po’ di persone qui e là per il mondo…
ma pensa un po’…
Fully post: Un popolo di ‘coglioni’
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Fully post: Un popolo di ‘coglioni’
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Sono tutti comportamenti che nascono dalla dipendenza dalla nicotina. Ti faccio un esempio. Quando fumato, se dovevo scrivere qualcosa, prima dovevo accendermi una sigaretta. Fumavo molto e scrivevo pochissimo. Da quando ho smesso di fumare ho aperto un blog e in due anni ho scritto più di cinquecento post.
Non è la sigaretta che favorisce la conversazione, assolutamente. Sei molto più spigliato quando non devi combattere con una dipendenza.
Lameduck post: Ma l’amore è cieco
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Interessante.
Potremmo quindi definire il blog una dipendenza alternativa alla nicotina?
Fully post: Un popolo di ‘coglioni’
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Dai Fully allora lo fai apposta!Dì la verità!
Ho già giurato e rigiuro che smetto. Appena finisco il libro cher sto leggendo.
Sono sulla buona strada, però.
La dipendenza (qualsiasi) è SOLO una questione di testa.
Il resto sono balle.
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Ebbene sì, Francesca: lo ammetto:
Questo post è stato scritto molto tempo fa e mi è venuto in mente di riproporlo proprio in seguito allo scambio di battute di alcuni giorni orsono.
Mi auguro che sia preso per quello che è: non vuole essere un atto d’accusa contro i fumatori, ma solo una benevola presa in giro che magari può aiutare tutti noi a riflettere con un sorriso (spero) su questo tema, che invece è di per sé molto serio.
Fully post: Un popolo di ‘coglioni’
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Sì lo so che non era cattivo. (A parte la foto!)
Altrimenti può risultare impossibile uscirne, invece non è assolutamente vero.
Anzi fai bene a ricordarlo.
In fondo tutte le dipendenze sono serie ma si devono sdrammatizzare per non farle più serie di quelle che sono!
Io non ci ho provato decine di volte come Twain ma sono alla seconda.
La prima volta ero poco convinta.
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posso suggerirti di cercare “la coscienza di Zeno” con Johnny Dorelli? Ho visto per la prima volta il primo tempo ieri sera. Anche il libro va bene, anzi meglio, ma l’interpretazione di Dorelli e’ fantastica, e il film ha una comunicazione piu’ diretta. E poi non rimandi piu’ alla fine del libro che stai leggendo, ma alla fine del successivo (in tema con l’inizio del libro… mille Ultima Sigaretta
)
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Rimandare è un mio grosso difetto ma ho già capito che prendo in giro solo me stessa…
Un pò come barare al solitario a carte!
Mi cercherò il film così dovrò rimandare di poco…!
Grazie del consiglio Zippole!
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Che libro e’? “Come smettere di fumare leggendo questo libro”?
Certo che lo e’, ma questo non evita che sia forte e per alcuni impossibile da superare. E le dipendenze possono essere di tanti tipi, da quella per il fumo a quella per il gioco d’azzardo, per il sesso… per internet…
Chiara di Notte – Klára post: Redacted
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il libro è di Allen Carr “è facile smettere di fumare se sai come farlo”
Non trovo più il link ma se cerchi, lo trovi…
Non è che sia un passaggio obbligato ma ne avevamo parlato qui e mi sono letta i commenti dei lettori del libro, pare che aiuti.
Certo che se non c’è convizione, è inutile.
E’ difficile superarle ma non è impossibile.
Bisogna partire da questo concetto altrimenti uno non ci si mette nemmeno seriamente…
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Peccato Fully! Per le stelle cadenti, dico.
Mia madre (fabulatrice) mi raccontava che “il cielo le lancia in testa agli uomini per ricordare loro l’importanza dei sogni/desideri”.
Ma perchè un sogno/desiderio si avveri bisogna saper puntare in alto, rischiare, rimettere in gioco la propria vita: non tutti hanno il coraggio di farlo, per questo smettono di guardare al cielo!
Un piccolo dramma si cela nei 50 anni di molte persone… no, non è quello dell’età che avanza(rughe, pancia, sinapsi in avaria…:))ma la follia di credere di “aver capito ogni cosa”.
Ci si adagia su quanto ormai è stabilito, confermato, “quotidianizzato”
E si smette di vivere, di cercare, di desiderare…
Un consiglio:
La prossima volta prolunga il tempo di “osservazione” , sicuramente c’è una stella anche per te, portatrice di un desiderio, magari il più grande, che sta aspettando di essere esaudito…
E fai attenzione ai ladri di stelle, quelli che approfittano delle nostre esitazioni per rubarci i sogni!
In quanto alle sigarette, con l’introduzione sul mercato italiano di sigarette “false” (quelle cinesi, di contrabbando, contenenti una quantità di catrame superiore del 75% a quelle “originali” oltre a sabbia, pezzi di plastica e monossido…)ancora più nocive quindi, consiglierei vivamente di rinunciare e tentare di accendere qualcos’ altro…
p.s.senza seguire l’esempio di Borghezio naturalmente!
Luna
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Per quanto riguarda le stelle, ho annotato diligentemente tutto quanto.
Vedrò di mettere in pratica meglio che posso
Grazie
Fully post: Un popolo di ‘coglioni’
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Fascinoso non so. Puzzolente di sicuro…
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Il giallo delle dita, nelle stanze sul soffitto, nella macchina sugli angoli del parabrezza, sui denti…. uno che no fuma dimostra il suo amore baciando il proprio partner fumatore
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Non mi picchiate, dai…
Un tizio va dal tabaccaio a comprare le sigarette. Quando esce guarda il pacchetto e legge “il fumo provoca l’impotenza”.
Rimane un attimo perplesso, ci pensa, poi rientra dal tabaccaio e dice “scusi, potrei avere quelle con il cancro?”
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Splendida!
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Divertente
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tragicomica
Fully post: Un popolo di ‘coglioni’
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La più bella rimane “il fumo invecchia la pelle”, che accanto ad altre perentorie come “il fumo uccide”(!!!) diventa quasi uno scherzo
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> Potrei capire se davvero per il caffè la sigaretta “è la morte sua”
io non potrei lo stesso, perché oltre a non aver mai fumato no ho neanche mai bevuto caffè!
p.s. per gli amanti del peso: io ho smesso dalla nascita ed ho registrato un +105kg
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Non mi linciate ma io qualche anno fa ho deciso di “prendere” un vizio, dopo l’università avevo iniziato a lavorare e forse volevo esorcizzare il futuro matrimonio
Proposi i soliti alla mia allora futura moglie che mi negò subito il primo (potete immaginare quale).
darmi alla droga non mi andava anche se poi in un viaggio ad Amsterdam ho fatto belle scorpacciate nei coffee shop ed ho chiuso lì, è rimasto il fumo, no non quello di Amsterdam.
Il problema era che avevo visto le conseguenze sui fumatori (mio padre ed un mio amico avevano avuto un pneumotorace)
Allora ho deciso per i sigari
ho provato di tutto, anche cubani costosi, fino a fermarmi sui Toscani
Ebbene sì sono un fumatore di toscani contento
fumo dopo cena e riesco a fermarmi ad uno due mezzi toscani la settimana perchè li associo nella mia testa a momenti di relax all’aperto, dopo cena, con un bicchiere di grappa barricata in mano in compagnia di amici.
Vero è he alcuni di questi amici fumatori di sigaretta sono “costretti” a fumare 5 o 6 sigarette nel tempo che io impiego a terminare il sigaro.
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Un po’ di luoghi comuni: fumare fa male; lo sguardo del fumatore verso chi gli chiede di smettere (anche se all’aperto in luoghi affollati è sempre doveroso chiedere agli astanti se si può fumare) somiglia a quello di Jack Nicholson in Shining; l’accanimento delle istituzioni nei confronti del fumo ha del ridicolo: quando erano giovani loro potevano fumare ovunque, ora che loro hanno problemi cardiovascolari multano i pischelletti che si appicciano le ciosbe; da quando molti ex fumatori e cannabinofili sono passati alla cocaina, la mariuana è diventata droga pesante; la sigaretta dopo il caffè è come il primo bacio o la pillola rossa di Matrix: non si torna indietro.
“L’etica è una vittima incosciente della storia: ieri ho visto due che si tenevano abbracciati in un cinemino di periferia e penso a come cambia in fretta la morale” (F.Battiato)
quando ho visto le “lapidi” sui pacchetti delle sigarette mi sarebbe piaciuto trovare scritto “il fumo danneggia te e tre quarti daa palazzina tua”
Alfonso post: :vacanze italiane – san marino:
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Cresciuta in una famiglia di non fumatori (mio papà era anche astemio), non ho mai preso il vizio nonostante a scuola, al liceo, fumassero tutti. Però ho sempre dovuto convivere con i fumatori: Loredana (mia partner di scrittura e migliore amica) fuma da sempre, il mio ex marito era un fumatore (ha smesso ed è pure diventato vegetariano dopo la fine del nostro matrimonio, forse ero io a stressarlo? Bah), il mio ex grande amore è una fumatore incallito (e non solo di sigarette), nel mio precedente posto di lavoro ho fatto il pieno di fumo passivo (con una recidiva di asma che mi ha reso la vita impossibile per un paio di anni). Oggi, sul posto di lavoro, quasi nessuno osa accendere una sigaretta. Che posso dire? Quelle tre sigarette che ho provato ad accendere nella mia vita mi hanno lasciato in bocca un sapore veramente ulfido, ma sono certa che, se avessi iniziato, sarei riuscita a capire che era meglio smettere. Le dipendenze (da droghe, abitudini, tic, persone, sigarette e affini) proprio non le capisco.
Laura
Laura Costantini post: Le colpe dei padri, ancora e di più
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Sì, la legge sul fumo è stata quasi un miracolo. Ancora non mi spiego come sia potuto accadere che gli Italiani rispettino una legge in questo modo… forse non siamo così incivili?
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No, non lo siamo. Prenderne atto potrebbe essere un atto di rispetto nei nostri confronti.
Laura Costantini post: Le colpe dei padri, ancora e di più
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Suvvia, qualche tipo di dipendenza l’avrai pure tu. Tutti/e ce l’abbiamo. Non siamo macchine.
Non ho mai fumato, bevo ogni tanto del buon vino (solo quando vado a cena in qualche bel ristorante), non mi drogo, non sono dipendente dall’amore (un po’ dal sesso, forse), pero’ non potrei mai fare a meno di SCRIVERE le mie cose.
E poi, se siamo qui, un po’ dipendenti da questo strano mondo che e’ internet lo siamo tutti/e.
Chiara di Notte – Klára post: Il vizio
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un solo amore: lucky strike
anzi, anche il van nelle e le bravo…e sono 3
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