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Secondo gli ultimi sondaggi, il Movimento 5 Stelle è entrato nell’Olimpo dei Partiti, seconda forza politica dopo il PD, dati che la dicono lunga su quanto gli italiani siano informati e interessati al tema. Senza dubbio alcuno è una notizia, non necessariamente positiva, ma una notizia. La rapidità con cui il movimento è riuscito a crescere, a raccogliere consensi e ad inserirsi a tutti gli effetti nel contesto politico del nostro paese rasenta l’incredibile, impossibile non rimanere stupiti. Per cominciare, già al momento del debutto di questa nuova “entità”, sono rimasta colpita dalla scelta del nome, per nulla banale. Quel “Movimento” , a sottolineare la natura popolare e l’estraneità al concetto consolidato di Partito, e il “5 Stelle”, una “ipotetica” garanzia di qualità e correttezza? Che le logiche del fondatore corrispondano o meno alle mie ipotesi, la prima impressione è esattamente questa, ci si trova di fronte al tentativo di presentarsi come qualcosa di innovativo in grado di distinguersi dal resto. Buone ragioni, nobili obiettivi, giustissime proteste, nulla da obiettare sulle motivazioni della “base” su cui il M5S si fonda, gente stanca di quello che ha stancato tutti noi, di una politica falsa e interessata, di sprechi, abusi, leggi ad personam etc. etc. Nessuno metterebbe mai in dubbio la buona fede di chi si è lasciato coinvolgere e affascinare dal carisma da uomo di spettacolo, perché volente o nolente questo rimane, come Beppe Grillo.
Tuttavia, come disse un signore con la barba tanto tempo fa, “la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”, resta da capire quanto di questa strada rimane da percorrere prima di finire tra le fiamme. Volendo fare l’avvocato del diavolo, per restare in tema, è curioso vedere come qualcosa che nasce contrapponendosi ai partiti tradizionali finisca per farne esattamente lo stesso percorso, predicarne gli stessi ideali, come l’innovazione abbia lasciato posto al tradizionalismo con una piccola aggiunta “loro lo hanno detto, noi lo faremo”.
Mi rendo conto quanto sia triste la mia affermazione e quante critiche possa tirarmi addosso, ma ad essere sincera fino in fondo, non vedo nessuna speranza nel M5S, non vedo la ventata di freschezza che ha promesso di portare, non vedo niente di diverso dal Populismo 2.0 di cui tanto si parla e che Grillo, continuando ahi-lui a fare populismo, tenta inutilmente di scrollarsi di dosso. Letteralmente il populismo non è altro che un “atteggiamento demagogico volto ad assecondare le aspettative del popolo, indipendentemente da ogni valutazione del loro contenuto, della loro opportunità”, così dice il dizionario, e sfido seriamente chiunque ad affermare che questo movimento ne sia esente. Ci si trova dinanzi ad un mercante, in buona fede o meno, che vende ai sognatori quel che vogliono sognare illudendoli che sia sufficiente a realizzare i propri desideri.
A tal proposito, è ancora fresca la notizia dello sdegno di Beppe Grillo nel leggersi paragonato a Mussolini dal suo omonimo Severgnini in un editoriale del Financial Times, noto non certo per essere una rivista di poco conto. Tuttavia, la lettera indispettita del leader del M5S in risposta allo scritto del giornalista italiano ha fatto ben poco per contrastare la sua tesi. Cercherò di spiegarmi, prima di essere fucilata senza processo. Credo che nessuno possa affermare il contrario se dico che è difficile, se non impossibile, vedere in televisione o leggere sui giornali un portavoce del neo-partito che non sia Grillo. Il fatto è quantomeno strano per un Movimento che predica la democrazia diretta ed il coinvolgimento popolare, lo è ancor di più avere un leader che concentra su di sé l’attenzione e le cui decisioni, volente o nolente, non sono mai contestate. Volendo essere oggettivi, non si può quindi dire che Severgnini abbia sbagliato a parlare di leader forti e carismatici come Bossi, Berlusconi e Mussolini sulle cui qualità da trascinatori pochi avranno da obiettare e la cui leadership non è mai stata messa in discussione.
A conti fatti, lo sdegno di Grillo rivela un’analisi sommaria dell’editoriale del Financial Times o, peggio ancora, la volontà di fermarsi alla parola “Mussolini” che rima con “dittatore” e cozza terribilmente con l’ideale di “mondo migliore” che il nostro si è affannato ad offrire negli ultimi tempi al popolo italiano. Leggendo la lettera al Financial Times ho quasi la sensazione di leggere una sorta di proclama, un’altra occasione per fare campagna elettorale e comunicare alle masse quel che si aspettano dal proprio leader. Alla luce di ciò, con che coraggio si continua a negare la sussistenza del “reato” di populismo? Mi è sembrato di vedere l’ennesimo leader politico più preoccupato di mantenere immacolata la propria immagine che di capire il problema e provare a correggerlo, anzi si è forse dato la zappa sui piedi nel contraddire un editoriale ben fatto senza, probabilmente, comprenderlo a fondo e evitando accuratamente di prendere in considerazione la possibilità che su qualcosa Servegnini avesse pure ragione.
In Italia, i partiti politici hanno occupato ogni spazio nell’industria, nelle banche, nei media, eccetera. Noi viviamo ormai in una partitocrazia, non più in una democrazia. Al contrario dei partiti politici, il M5s ha rifiutato ogni finanziamento pubblico. Alcune proiezioni lo valutano seconda forza politica con il 20 per cento dei voti dopo solo due anni e mezzo dalla sua fondazione. Il M5s ha come obiettivo lo sviluppo di una vera democrazia e consentire ai cittadini di essere coinvolti in ogni decisione che li riguarda senza l’intermediazione dei partiti”
Personalmente, credo che il nostro più che centrare il problema abbia ben pensato di decentrarlo per salvaguardarsi al meglio. Pur contando certamente su una schiera di fedelissimi che lo difenderebbero ad ogni costo, spostare il discorso trasformando una critica al leader, e quindi ad un solo uomo, in un attacco all’intero partito è un modo efficace per assicurarsi l’appoggio di tutta la base che ,di certo, è in buona fede, come tutti i cittadini che per lungo tempo hanno seguito i grandi leader del passato.
Si parla di democrazia diretta senza intermediari, ma il movimento ha un simbolo che compare sulle schede elettorali, ha dei candidati, fa dei comizi, tutte cose che hanno fatto e fanno gli altri partiti che vantano una base popolare. Dove è allora questa novità? Il M5S è il nuovo vecchio che avanza, per essere paragonati a Mussolini non è necessario schierarsi con la Germania o sottoscrivere le leggi razziali, è innegabile che il modus operandi nella raccolta di consensi del movimento non sia distante da quello del primo fascismo che predicava benissimo salvo, una volta giunto al potere, razzolare molto, ma molto male. Forse qualcuno dovrebbe spiegare che Populista e Dittatore non sono la stessa cosa, ma uno non esclude l’altro, anzi in alcuni casi le due cose coesistono, è per questo che bisogna fare molta, molta attenzione.
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Mah, il m5s nasce proprio per restituire l’Italia agli italiani, c’è da fare una grande opera? benissimo, parliamone e decidiamo, inserire i referendum propositivi? perchè no? ci lamentiamo sempre che i politici si rinchiudono all’interno dei palazzi e decidono del nostro futuro senza consultarci ora che finalmente ( o presumibilmente dal momento in cui non hanno ancora governato) appare qualcuno che ti dice ” senti bello, proviamo a cambiare tutti insieme sto paese, piantiamola di cercare l’uomo forte, il ghe pensi mi che dichiara ci penso io, perchè di questo si tratta, gli italiani non vogliono sentir parlare di responsabilità e credo che volenti o nolenti sia arrivato il momento di responsabilizzarci. Quindi se qualcuno accusa grillo di essere fascista sinceramente mi vien da ridere, certamente se una volta eletto fai l’esatto contrario di ciò che hai promesso in campagna elettorale e/o eri un tesserato di partito ovviamente sei fuori dal movimento e sinceramente mi sembra un buon inizio per evitare personaggi trombati alla rosy mauro. Ma è davvero così difficile giudicare dopo aver provato? signori miei, l’alternativa sono gli abc, quelli che l’Italia l’hanno sfasciata davvero! tutta questa mania di fare gli schizzinosi a tutti i costi come se le alternative cascassero dal cielo francamente non la capisco, detto questo non credo che con questi sarà tutto rose e fiori ma almeno ci proveranno!
Poi, sinceramente, ascoltare le cavolate di bersani, casini, monti, alfano e giornalisti prezzolati vari è diventato ormai un incubo ricorrente, parlano di mercati, cercano di immedesimarsi nei panni di chi sta speculando sopra le nostre teste come se li conoscessero personalmente, ma questi secondo voi possono essere la cura per salvare questo paese? abbiamo auto un ministro come tremonti che l’anno scorso chiedeva a pensionati e operai di fidarsi delle banche e dei nostri titoli di stato ma nel frattempo spingeva i suoi amici leghisti a a portare tutti i soldini in Tanzania perchè lui stesso scommetteva contro l’euro! sono questi i personaggi che vogliamo? tanto attualmente sono tutti come lui.
Su Grillo sono totalmente d’accordo: è un populista, ma questo è solo il suo difetto minore. Non è bello auto-incensarsi, ma avevo dubbi su di lui fin da prima del primo Vday.
http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=103
I dubbi di allora poi sono diventati certezze, ma sinceramente a me Grillo (e coloro che rappresenta) mi interessa poco. Mi interessa il movimento.
M5S ha due strade davanti a sé. Se segue fedelmente Grillo finirà molto presto per schiantarsi contro un muro, scomparirà e farà una serie di danni in altri movimenti più o meno alternativi; il tutto con grande soddisfazione dei partiti e dei loro padroni. Se invece sarà capace di andare oltre il suo fondatore, di vivere di vita propria e di mettere in pratica i buoni principi che decanta, accettando e vincendo l’inevitabile scontro con Grillo, allora sarà davvero un movimento rivoluzionario e potrà rappresentare qualcosa di nuovo e di positivo per tutti gli italiani.
Non sono invece d’accordo quando dici che siccome “ha un simbolo che compare sulle schede elettorali, ha dei candidati, fa dei comizi” allora non è niente di diverso dai soliti partiti. Cosa dovrebbe fare? Fa politica e questi sono strumenti della politica; non vedo cosa ci sia di strano ad utilizzarli; mi suona strano invece, e non è la prima volta, quando qualcuno pretende che chi si spaccia per alternativo rinunci a priori a partecipare alle elezioni.
La politica si fa in mezzo alla gente e si fa nei palazzi di governo; rinunciare ad uno dei due significa fare solo metà del lavoro.
Era semplicemente un modo poco chiaro (mea culpa) di dire che è curiosi vedere lo stesso partito che prima invita a non andare a votare partecipare alle elezioni. Per il resto, come ho già detto non ho niente contro quello che il m5s dice di voler rappresentare, ma contro quello che rischia di diventare in realtà
..sono riuscito a leggere solo le prime righe. Aimè l'età mi ha portato ad essere più pigro, se possibile….
Mi è successo anche con I gialli dopo un po' capivo già chi era l'assassino…
Grazie dell'ospitalità
Non mi piace ciò che è diventato Beppe Grillo, in generale ho una naturale idiosincrasia nei confronti dei “vate”, tuttavia ci sono alcune imprecisioni nell’articolo. Ad esempio non è vero che l’unico che va in televisione è Grillo. Intanto perché lui stesso centellina le presenze e di sicuro non partecipa a dibattiti televisivi, seconda cosa perché ho visto personalmente rappresentanti del Movimento 5 stelle comparire in televisione, rilasciare interviste, dibattere con i politici. Senza considerare la copertina di Pizzarotti (che a vederlo così in foto, con quella faccia un po’ così, non avrebbe ispirato il mio voto) con tanto di intervista in non ricordo quale rivista.
Concordo poi con ilBuonBeppe, ci sono aspetti del movimento 5 stelle che mi affascinano. A Mira è diventato sindaco un ragazzo di vent’anni, magari non sarà all’altezza della situazione, ma di sicuro una cosa del genere appena un anno fa era semplicemente impensabile. Ragazzi giovani, quasi sempre laureati, che non hanno mai fatto politica, che riescono a scardinare un sistema chiuso in sé stesso da tempo e autoreferenziale. Per il resto sono tanti, forse troppi, gli aspetti del movimento che non gradisco, ma questo piccolo aspetto, in questo paese, è davvero qualcosa di rivoluzionario.
Non posso dire cose che non ho visto. Mancanza mia il non avere avuto modo di notare che agli altri esponenti del M5S hanno lo stesso spazio sui media attribuito a Grillo. Non mi dispiace mai essere smentita dati alla mano
Scusa se ti rispondo in ritardo. Per ovvie ragioni, legate in primis alla sua fama, Grillo e le sue dichiarazioni avranno sempre più spazio in TV di un qualsiasi sconosciuto che si affaccia per la prima volta sulla scena pubblica. Tuttavia, senza guardare la televisione, ti basta cercare Pizzarotti o Alvise Maniero su google news per leggere dichiarazioni e interviste dei due neosindaci, su youtube è possibile vedere video di partecipazioni a dibattiti televisivi, anche su televisioni nazionali, dei neoeletti sindaci. Mi chiedo ad esempio se è mai capitato che il nuovo sindaco di un Comune come Mira fosse intervistato da una trasmissione della Rai nazionale. Credo di no. Quindi l’esposizione mediatica c’è ed è anche molto alta.
ma l'hai letto il programma? disinformata
Cosa c’entra il programma? L’argomento di cui parla l’articolo è un altro.
La tecnica di parlare d’altro quando non si hanno argomenti (come ha fatto sopra anche Tlc) è vecchia quanto il mondo e non ti fa onore: è il metodo che da sempre usano i politicanti per non rispondere.
Non ho parlato del programma, non ho assolutamente niente contro tutte le buone intenzioni che lo costellano. Ho parlato di Grillo e del fatto che il M5S, qualora restasse associato alla sua figura carismatica, rischia di diventare un’estensione del populismo incarnato dal fondatore. Quando mi metterò a scrivere del programma del partito, allora potrai criticare la mia disinformazione sullo stesso quanto ti andrà ed io sarò la prima a dirti che hai ragione secmu dimostrerai che così è
le persone mature, che io sappia, si confrontano in questo modo
Noi tutti non dobbiamo pensare al Sig.Grillo che diventi capo popolo a solamente aperto una stradina che possa diventare una strada comune per i cambiamenti di uno stato serio e credibile per noi tutti.Sono da almeno 30 anni che destra e sinistra si sono divisi la torta e ora cosa fanno? La classe politica non si è rigenerata e sono rimasti i soliti ignoti.Conflitto di interessi a soffocato l’economia,libera concorrenza,banche come confessionali.Cosa bisogna fare oggi? inniziare tutti insieme cambiare mentalità etica e morale,seza egoismi di parte e fare programmi decennali.Penso che la strada sarà molto insidiosa per tutti noi,ma dobbiammo tentare con il m5s di fare quel pocco che in futturo diventi grande per l’ITALIA.ciao atutti voi
sono daccordo che Grillo a un grand emerito quello di avere fatto sveglato un saccco di gente.poi le leggi a personas sono una vergogna e leconomia deve ripartire che berlusconi a rovinato tutto il futuro dei giovani e nelle mani che vuole cambiare la politica di cuesto paese
forza m5s
forza italia
e poi sarei io quello senza argomenti eh! complimenti buon beppe!
il movimento e le persone che lo formano sono da considerare, Beppe e’ solo chi ci ha dato una svegliata…visto che voi giornalisti(??)gli ultimi anni ve la siete dormita alla grande.
Non sono una giornalista, se questo mi può salvaguardare dall’ira contro la stampa, mi occupo principalmente d’altro e continuerò a farlo. La differenza tra blogger e giornalista esiste che si voglia notare o meno. Ciò detto, ho già risposto ad altri commenti per chiarire la mia posizione
,… quindi dire che I politici rubano the sempre (vedasi proprio per esempio la cronaca di questi giorni: il salvataggio del senatore de gregorio dall'arresto, il trota, il caso lusi, ecc ecc potrei continuare all'infinito. )dire che non è giusto che dopo 3 anni I parlamentari si portano a casa un vitalizio the re quando una persona normale deve lavorare piu di 30 anni per avere una modica pensione, o dire che il finanziamento pubblico ai partiti è stato abolito tramite referendum popolare ma si continua a farlo sottoforma di "rimborso elettorale" pulendosi il culo con la volonta popolare…dire che bisognerebbe prendere a calci in culo I pregiudicati al parlamento e al senato sbattendoli fuori in quanto sia strano che chi fa le leggi sia il primo ad infrangerle, dire che l'informazione ormai parla per settimane di calciopoli o della farfalla di belen per disotgliere l'attenzione su quello che realmente sta accadendo perchè serva dei partiti che la finanziano, se dire tutte queste cose e molte altre secondo te è "“atteggiamento demagogico volto ad assecondare le aspettative del popolo, indipendentemente the ogni valutazione del loro contenuto, della loro opportunità” , beh allora viva il populismo!
1: leggere
2: comprendere
3: commentare
Qui non è come con le moltiplicazioni: cambiando l’ordine dei fattori il prodotto cambia.
Almeno leggiti il programma prima di scrivere… Ma se scrivi ste boiate, pensi di fare carriera più velocemente?
Sai qual è il problema? Non è il mio scopo fare carriera,ne consegue che non cerco consensi. Riguardo al programma vedi la risposta data in precedenza. Tante buone cose anche a te
[...] egli stesso della politica ha fatto burletta, facendo sì che nascessero e si moltiplicassero i movimenti antipolitici – sempre più vicini a governare politicamente la nazione – i coscienziosi [...]
[...] di aggregazione alternativa e una credibile strategia elettorale. E’ da seguire con attenzione la tattica elettorale di Grillo che forse è l’unico, dopo il colpaccio di De Magistris a Napoli, ad avere capito in che razza di [...]
Sintesi cari amici, sintesi.
[...] il Movimento 5 Stelle in vista delle imminenti elezioni politiche. Questo non perché mi colpissero i programmi del movimento – a tutt’oggi non mi sono del tutto chiari, mentre alcuni punti mi appaiono addirittura [...]
[...] “partito”) si presenti alle elezioni con un programma di un solo punto: “Applicare la democrazia diretta”. Chiaro, coerente e sufficiente ad affrontare qualsiasi questione si dovesse presentare. [...]