Candidato Messicano alla Presidenza Imbroglia alla Maratona di Berlino
10 ottobre, 2007 di Miguel Pena
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Le “falle” nel sistema elettorale che i politici messicani hanno usato per molti anni per vincere le elezioni, sembra che siano servite a Roberto Madrazo anche nel campo dello sport. A quanto pare l’ex candidato alle presidenziali, durante la Maratona di Berlino del 30 settembre scorso, è riuscito ad “inquinare” il sistema. Ovviamente a suo favore.
Come riportato dal giornale messicano Reforma e dall’agenzia ANSA, secondo i risultati di gara della manifestazione tedesca, l’ex candidato alla presidenza del Messico è giunto al primo posto nella sua categoria (55 a 59 anni), registrando il miglior tempo nella sua carriera come maratoneta, 2 ore e 40 minuti. Il bello è che questo successo non sarebbe semplicemente un record personale per Madrazo, bensì una prodezza sportiva per un uomo di 55 anni che, prima della manifestazione di Berlino, basandosi sulle precedenti maratone a cui aveva partecipato nell’arco dell’anno, vantava una media di 3 ore 40 minuti.

Madrazo non solo porta a casa il primo posto nella sua categoria, risulta anche centoquarantaseiesimo (146) nella classifica generale, su un totale di oltre 40.000 partecipanti, con un tempo che è stato solo 36 minuti sotto quello di Haile Gebrselassie che nel corso della prova ha stabilito un nuovo record mondiale; una vera impresa.
Peccato però che il segnale del “chip” di Madrazzo sia stato registrato al passaggio del chilometro 20, salvo poi sparire nei passaggi intermedi tra i chilometri 25 e 30 e riapparire, improvvisamente, al passaggio del chilometro 35, a soli 7 chilometri dall’arrivo.
Facendo un po’ di conti, Madrazo arriva al chilometro 20 in 1 ora e 42 minuti ad un ritmo di 25 minuti ogni 5 chilometri, da lì in poi il politico/maratoneta inizia la sua “prodezza” personale. Riesce infatti ad arrivare al chilometro 35 in soli 21 minuti. Questo significherebbe che gli ultimi 15 chilometri sarebbero stati percorsi all’impressionante ritmo di 5 chilometri ogni 7 minuti . Per essere più chiari: l’etiope che ha stabilito il primato mondiale percorre la stessa distanza nel doppio di tempo impiegato da Madrazo.
Notate la felicità di Madrazo nel tagliare il traguardo. probabilmente sapeva già di aver vinto. Ora che il politico Messicano ha “lanciato l’idea”, speriamo che non venga anche al Berlusca lo sghiribizzo di correre qualche maratona.
Dopo cinque giorni di “gloria”, l’organizzazione della maratona ha stabilito che Madrazo si era comportato esattamente come il cane da corsa del filmato che potete vedere qui sopra, ed ha tolto il nome di Madrazo dall’elenco di vincitori; il suo posto è andato al tedesco Martin Whal che arrivò dopo di lui con un tempo di 2 ore, 43 minuti e 55 secondi.
Il sito web dell’organizzazione ha tolto anche i link ai video ed alle fotografie di Madrazo scattate durante l’evento.
Mark Milde, il direttore dell’evento, ha dichiarato al giornale messicano Reforma che, a seguito di un’investigazione, è stato appurato che Madrazo aveva preso una scorciatoia che gli aveva fatto risparmiare 15 Km.
Milde ha dichiarato che probabilmente a Madrazo sarà negata la medaglia e gli sarà tolto anche il diritto di partecipare gratuitamente nella maratona del prossimo anno, diritto che di solito spetta ai vincitori di ogni categoria. Il direttore dell’organizzazione ha dichiarato inoltre: “Le medaglie sono per le persone che cercano di competere per onore e prestigio”.
In pratica Madrazo sembra aver preso la strada Pallastrasse in direzione al quartiere Schöneberg, per poi uscire nella piazza Wittenbergplatz, a pochi metri del posto di controllo del kilometro 35.
Victor Sailer, un fotografo di New York specializzato in maratone, si era reso subito conto della beffa in quanto Madrazo era arrivato al traguardo senza mostrare segni di stanchezza ed indossando una giacca ed un paio di calze lunghe: “nessuno usa una giacca a 15 gradi di temperatura, forse a 7 gradi potrebbe darsi, ma è impossibile dopo una corsa di 2 ore e 40 minuti”, queste le parole del fotografo che, dopo aver visto quella scena, decise di avvisare l’organizzazione di questa stranezza.
Fonti:
L. A. Times
Seattle Times
The Indipendent
Ansa
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Miguel Pena
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5 Km in 7 minuti! Potrebbe gareggiare coi cani del video e batterli tutti.
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ahahaha mi immagino don walter veltroni che fa lo stesso…ahahaha!!!
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Mi stupisce sempre la sfrontatezza di certi imbroglioni che agiscono come se non avessero centinaia di telecamere puntate addosso in ogni momento della loro vita (pubblica). Come i calciatori che fanno finta di cadere o (mitico pupone) che sputano in faccia agli avversari.
Come i bambini che negano l’evidenza…
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però poi i bambini (oltre a fare oh) crescono.
…mah.
Certa gente è d’un ridicolo spaventoso. Probabilmente è colpa dei genitori.
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@ tusaichi: Sarà colpa dei genitori, ma Madrazo ha 55 anni ed è stato candidato alle presidenziali del Messico l’anno scorso, non c’è scusa, fa schifo.
Come dice diabolicoMarco dei calciatori che fanno le “finte” cadute o anche i trucchetti stile Materrazzi che alla fine fanno vincere un Mondiale, bisognerebbe avere un po di integrità morale, anche se per dire il vero, i calciatori eseguono ordini legati al business del calcio, e la sua “integrità morale” non vale nulla, altrimenti li cacciano fuori dalla squadra.
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