Politica Italiana, Alti Momenti di Democrazia
19 maggio, 2008 di redazione
Archiviato in Il Bello della Politica
Il nuovo e sempre troppo affollato Parlamento si è riunito e dopo una votazione “democratica”, dettata dalla coscienza e da profonde riflessioni, gli eletti hanno a loro volta eletto i Presidenti di Senato e Camera.Che spettacolo commovente! Che espressione di alto senso della politica. “I cittadini,dopo aver “liberamente” scelto i loro rappresentanti, hanno potuto vedere questi eleggere, “altrettanto liberamente”, i due Presidenti.
“Davanti ai televisori abbiamo aspettato, con ansia, di conoscere la seconda e la terza carica dello Stato. Non sapevamo a chi sarebbero andati i voti. I nomi sono stati per tutti una sorpresa. Il destino ha voluto che tutti i votanti, con piena libertà e potere di scelta, facessero confluire i loro voti sui due candidati che i partiti avrebbero voluto, senza però aver mai tentato di influenzare i votanti o comunque lasciarsi scappare i loro nomi prima delle votazioni.

“Che bello! Che fortunata coincidenza!
E’ importante, in questo momento di bisogno di uomini nuovi, vedere dei volti non inflazionati nel teatrino della politica. Una carica di novità e di voglia di cambiamento che darà certamente i suoi frutti.
“Che bello! Come sono fortunati gli Italiani!
“Quasi contemporaneamente si è consumata un’altra incomprensione politica nella capitale: un ex sindaco, ex candidato premier, ex leader di partito, ex vice-presidente del Consiglio dei Ministri non veniva rieletto perché gli veniva preferito un esponente dell’altro schieramento, anche lui ex ministro, ex deputato e anche ex Alleanza Nazionale.
“Quando si dice la Casta!

E’ stato uno spettacolo poco promettente vedere il candidato sindaco perdente andarsi a sedere, il giorno successivo alla sconfitta, nell’aula di palazzo Madama e vedere il candidato sindaco vincente, in quanto eletto anche onorevole deputato, partecipare alla elezione del presidente della Camera,.
“Ma allora, loro non perdono mai? Possono accaparrarsi contemporaneamente più posti importanti e poi scegliere quello che gli piace? Avere comunque lauti introiti da più parti, salvo poi dichiarare che non lo sapevano, quando vengono scoperti, e affermare che tanto avrebbero dato tutto in beneficenza, per opere di bene o per progetti culturali.
“Che bravi! Ci toccano il cuore. Non chiamateli Casta e soprattutto non fate sapere di queste appropriazioni a quei tanti giovani e meno giovani che non riescono a trovarne neanche uno di lavoro. Potrebbero non capire.
E che dire della forte coalizione che ha vinto le elezioni. Un’alleanza tra uomini che si amano e si ammirano, che hanno in comune l’interesse del Paese e non perdono tempo a discutere sulla spartizione delle poltrone di ministro.

“Decida liberamente e serenamente il Presidente”.
L’importante è governare bene. Se aveva pensato alla sua squadra di Ministri, già prima di vincere le elezioni, e ne aveva messo a conoscenza gli alleati, il Presidente può ora tranquillamente salire al Quirinale e comunicare i nomi.
“Nessun cambiamento di nome o di poltrona. Tutto già stabilito. Tutto sotto controllo. Nessuna protesta o ambizione dell’ultima ora. Le persone giuste al posto giusto.
“Bravi! Così si comportano gli alleati fedeli. Senza bisogno di scomodare eserciti di parte ed armi calde.
Che bella Italia abbiamo consegnato al nuovo millennio. Cosa leggeranno, se sapranno ancora leggere, i nostri posteri sui libri di storia, se ci saranno ancora i libri di storia?
dal nostro lettore Cuore Pensante
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