Più Ore di Matematica

Incredibile, ma vero. “Più ore di matematica” è uno degli obiettivi del programma del Partito Democratico. Lo potete trovare a pagina 25 di questo documento in formato PDF.
Questa volta le pagine sono 35, una presentazione Power Point che viene proposta come “sintesi” del programma del partito di Don Walter.

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Sintesi lo deve essere per forza, perché leggendola uno deve avere l’impressione che la descrizione di come verranno attuate le centinaia di attività presentate è in un documento a parte, più tecnico e che non vale la pena di leggere perché sarà pieno di numeri, calcoli e strategie.

Io, invece, mi interrogo sulla visione che hanno i nostri politici degli italiani quando redigono programmi e presentazioni Power Point.
Pensano, come sempre, che per non sbagliare bisogna ficcarci dentro di tutto. Dalla Sanità al Lavoro, dalle Grandi Opere Infrastrutturali ai poliziotti di quartiere. Dall’abolizione delle Provincie alle ore di matematica nelle scuole.
Chissà poi perché la Matematica ha guadagnato questa citazione. Forse anche lei è figlia di un attore deceduto amico di Veltroni. La Geometria, la Fisica, la Storia, La Trigonometria e il Latino, invece, si fottano. Più ore di Matematica. Per il progresso del Paese. Come no.

Non mi dilungo sull’analisi del testo. Persone più autorevoli di me troveranno di che disquisire da qui ad aprile intorno alle ore di matematica, agli accenni garbati e poco impegnativi sulle questioni etiche e al “Fondo per le cure Odontoiatriche” a cui sarà affidato il compito di riabilitare lo sconcio della sanità pubblica italiana, grande istituzione civile che è la peggior nemica di se stessa.

La mia personale opinione è che se anche il simbolo è nuovo, il nome è nuovo e il segretario è nuovo, il metodo è sempre quello della Democrazia Cristiana degli anni 90. Quel partito che era diventato solo lo spettro di quello di De Gasperi e che è morto soffocato tra la morsa delle sue correnti e quella di tangentopoli.
Ancora una volta prevale la voglia di non scontentare nessuno e fare contenti un po’ tutti, raccogliendo in un unico contenitore abortisti e teodem, liberisti e statalisti, carnivori e vegetariani.
Il “programma” riflette questa confusione e la ripropone pari pari, riuscendo a fare affermazioni decise solo su cose marginali come le ore di matematica.

Ora che i comunisti e le loro rotture di coglioni su salari, basi NATO e pensioni sono stati confinati oltre l’arcobaleno, il Partito Democratico si propone come una versione soporifera ed omeopatica del riformismo italiano dove le istanze che hanno caratterizzato le lotte civili e sociali di questo paese vengono poste sullo stesso piano esistenziale delle ore di matematica nelle scuole.

Io credo che sia ciò che meritiamo. Abbiamo abdicato il controllo di questo paese rifugiandoci nel confortevole tepore delle domeniche televisive pensando che poter scegliere tra la Buona Domenica di Costanzo con i suoi trenini grandifratellisti e le tette siliconate della Ventura fosse espressione di democrazia e cultura. Invece è niente. Niente.

A margine di questa nota ed a dimostrazione di quanto sia pericoloso il calderone chiamato Partito Democratico, segnalo questa iniziativa di Chiara Lalli: “Fuori la Binetti dal PD, altrimenti non lo votiamo“.
Siamo sicuri che eliminando la Binetti le cose vadano a posto?

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Comandante Nebbia Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

Il programma e’ bello, condivisibile, mi pare che attui appieno le direttive di alcune potenti lobby occulte di cui ci sfuggono i fini reali.

Ho solo qualche perplessita’ sui seguenti punti.

- Manager in tribunale ?
Spero non nel modo in cui li hanno messi negli ospedali, che alla fine per guadagnare di piu’ indagavano anche su quanto filo di sutura si usava per ogni operazione (stile prof. Tersilli a villa Celeste di Sordi).

In ogni caso i manager di professione (con stipendi piu` vicini alle 7 che non alle 6 cifre all’anno) hanno scopi che non sono sempre desiderabili per la comunita`, senza contare che il loro utilizzo non ha di certo limitato o eliminato la corruzione e gli sprechi, non oso poi pensare alle possibili collusioni e infiltrazioni sospette in tali ambienti.

- Accorpamenti dei tribunali ?
Ma sono gia` troppo grandi e per di piu` oberati di lavoro.

- Si a infrastrutture moderne e sostenibili ?
Rigassificatori, Termovalorizzatori e TAV Lione-Torino-Trieste ?
Questo punto per me e` abbastanza ambiguo.

I rigassificatori possono essere senz’altro utili non solo per il consumo interno italiano, ma anche (parzialmente) per quello europeo e che io sappia, se fatti bene, non dovrebbero avere impatti ambientali eccessivi (al limite possono essere degli interessanti obiettivi terroristici e quindi rappresentare una sottile arma pro-stress di cui abbiamo tanto bisogno, ma questa e` un’altra faccenda).

I termovalorizzatori sono un punto molto controverso; diciamo che bruciare centinaia o migliaia di tonnellate di materiale al giorno liberando quantita` incontrollate di nanoparticelle non e’ la cosa piu` desiderabile del mondo, soprattutto considerando la sempre maggiore scarsita’ di materie prime e le preoccupanti ricadute negative sulla salute pubblica;
in teoria potremmo gia’ fare a meno dei termovalorizzatori, in pratica, data la MENTALITA’ TRIBALE della maggioranza dei politici attualmente al potere (inclusi gli amministratori locali), tutto quello che ragionevolmente si puo’ fare e` gestire bene la fase di transizione verso la piena riciclabilita` del 2020-2025, ovvero:
— rifiutare di aumentare il numero di termovalorizzatori;
— ridurre drasticamente il numero degli inceneritori, specie quelli piu` vecchi, e al limite costruirne di nuovi (es. 1 ogni 5-6 chiusi), molto piu` piccoli solo ove strettamente indispensabile, lontano da centri abitati e stabilendo fin d’ora una data per la fine del loro utilizzo (es. 2020), tenendo presente che un TERMOVALORIZZATORE, per quanto piccolo e moderno e` comunque un COSTO ECCESSIVO per la comunita`;
— studiare e applicare la riciclabilita` di ogni prodotto posto in commercio;
— ridurre al massimo la produzione di rifiuti;
— ampliare al massimo l’adozione della raccolta differenziata.

Per la TAV c’e’ poco da dire, dicono che servira’ a creare un corridoio per il trasporto veloce di merci via terra fra oriente e occidente, anche in questo caso il pericolo e` rappresentato dalle mentalita` alla Pravettoni che sono molto piu` diffuse di quanto non si pensi;
la TAV e’ un costo enorme, pazzesco, i governi finora hanno fallito perche` non hanno saputo comunicare con le popolazioni locali, magari perche’ certi dettagli erano scomodi da condividere e comunque gia’ definitivamente decisi a priori;
la concertazione reale e` l’unico modo per uscirne, anche a costo di cambiare il percorso, sappiamo perche` smuovere milioni di metri cubi di terra e roccia (a x euro al metro cubo) e` cosi` attraente per certe imprese e per certi azionisti che sono dietro ad esse.

- Universita`, meno sedi, piu` specializzate ?
Mah, io non credo ne` nelle micro-universita` con meno di 800-1000 studenti perche` poi diventa difficile recuperare professori qualificati, ne` nelle bolge dantesche dove ti sfinisci solo per trovare posto in un’aula iper-affollata, per fare 40 minuti di fila alla mensa o per registrarti a un esame; in ogni caso, piuttosto di costringere migliaia di persone a trasferirsi a centinaia di chilometri di distanza solo per poter studiare (e gia` questo e` un limite sostenibile solo da chi ha un certo censo), preferisco qualche universita` in piu`, magari meno sprecona e, come dice il programma, piu` specializzata.

- Diritto di voto ai sedicenni alle amministrative ?
Qui siamo alla semi-pedofilia, se anche un 25 enne puo` votare in maniera non accorta al senato, figuriamoci un 16 enne che non ha responsabilita` piena fino a 18 anni.

- Asili nido dal 6% al 25% per i bambini da 0 a 3 anni ?
Arguisco che anche poterli svezzare sara’ un lusso, in ogni caso attenzione alle modalita’ e soprattutto alle spese, di diminuire i costi per i genitori non se ne parla.

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F.Maria Arouet

F.Maria Arouet’s avatar

Concordo con la chiusa. La democrazia é altro che scegliere con il telecomando tra Costanzo e la Ventura.
Ma questo lo sapevamo già.
Concordo anche con Chiara Lalli: fuori la Binetti dal PD. E tuttavia dubito, come il Comandante, che ciò sia sufficiente a farne il partito che vorrei.
Ma alla fine di tutto quel che mi frega é la convinzione che votare si debba.
Che chiamarsi fuori sia un atto vagamente velleitario: “Ingrata patria non avrai le mie ossa”.
Un gesto piuttosto impegnativo e pericolosamente prossimo al ridicolo, per chi non abbia i titoli di Publio Cornelio Scipione Africano.
Per quel che mi riguarda mi chiedo, e non é una domanda retorica: che hai fatto per meritarti di meglio?
Se non riuscirò a darmi una risposta convincente andrò a votare. Magari proprio PD.

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Geometria e Trigonometria sono sottoinsiemi della matematica.

Prima nota: mi tornano in mente le tre I di Berlusconi: inglese, informatica, ? (non ricordo la terza); programma non irragionevole se attuato veramente, ma che e’ finito in chiacchiere come era da aspettarsi. Questo e’ il problema principale: non basta scrivere buoni programmi ma bisogna anche attuarli. Se e’ vero che la storia insegna, qualunque cosa scriva Veltroni sul suo programma, non penso che verra’ mai attuato.

Non entro nel merito del programma PD: concordo che ci hanno buttato dentro di tutto e di piu’, senza dettagli tecnici su come attuare le riforme. Inoltre ci sono problemi ben piu’ urgenti che la cultura matematica degli studenti italiani.

E’ pero’ vero che nelle scuole italiane c’e’ analfabetismo matematico. Voglio dire, se fai lo scientifico impari un po’ di fisica: qualcosa di elettromagnetismo, un po’ di meccanica, etc. Arrivato alla maturita’ dovresti essere in grado di tradurre una versione in latino, o parlare un inglese magari sgrammaticato ma comprensibile. Per quanto riguarda la matematica, ci sono moltissimi italiani adulti che non sanno fare le divisioni. Per usare una metafora: come dire che al liceo il programma di letteratura italiana e’ limitato all’alfabeto, e che molti diplomati non conoscono neanche quello.

Quello che si insegna al liceo (anche allo scientifico) e’ l’alfabeto della matematica. Sono le basi per iniziare a studiare la matematica vera, cosa che rimane ignota a chi non ha la fortuna di studiarla all’Universita’. Sarebbe come studiare la grammatica italiana, ed interrompere gli studi prima di iniziare lo studio della letteratura: ovvio che la grammatica e’ noiosa, il divertimento inizia dopo.

A parte questa digressione, concordo con l’articolo.
Anche se non credo che questo sia il destino che meritiamo.
Forse se lo meritano gran parte degli italiani, io no di certo.

Per il resto, scopriremo se il trucco di cambiare simbolo e nome del partito ha funzionato ancora, o se gli elettori si sono finalmente svegliati. Io temo che PD e PDL avranno un discreto successo, anche perche’ molti non capiscono il valore dell’astensione ed andranno a votare comunque. Questi sostenitori del voto “senza se e senza ma” sono il carburante che fara’ andare avanti PD e PDL.

Attenzione: questa NON e’ una critica generalizzata a chi votera’ PD o PDL. Dico solo: chi non ha le idee chiare di solito va a votare, e vota per i partiti piu’ in vista (e’ meno faticoso che leggersi i programmi elettorali); a questo punto la scelta e’ solo fra destra e sinistra, e di solito si tratta di amori tramandati di padre in figlio, come la fedelta’ ad una determinata squadra di calcio.

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Un punto a caso del programma: “Dote fiscale di 2.500 euro per i figli”.

E’ chiaro che crescere un figlio costa molto piu’ di 2.500 euro (con 2.500 euro ci paghi a malapena un anno di scuola, intendo tasse + libri + altro materiale didattico). Chi decide di non avere figli per ragioni economiche, non cambiera’ idea per 2.500 euro in piu’. In questo modo si va ad arricchire chi ha deciso di fare figli a prescindere: ovvero tipicamente famiglie di immigrati, viste le statistiche sulle nascite in Italia.

Poi per principio sono contrario agli aiuti economici: abbiamo bisogno di lavori ben pagati (possibilmente a tempo indeterminato), non di elemosina una tantum. Il motivo per cui i paesi “in via di sviluppo” (ma anche il sud d’Italia) non accennano a svilupparsi e’ che gli abbiamo donato soldi piuttosto che risorse. La beneficenza e’ una soluzione temporanea.

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Francesco Orsenigo

Francesco Orsenigo’s avatar

Il lavoro di un politico e’ far fare la stessa cosa a 60 milioni di persone che la pensano tutte in maniera diversa.
Se 30 milioni vogliono la 194 e 30 non la vogliono, non c’e’ soluzione che tenga, non si puo’ prendere una posizione.
Ovvio che Veltroni non dica mai no a nessuno.

@Giulio:
Non capisco il valore dell’astensionismo, me lo spieghi?
(premessa: del tuo “segnale”, come dello sciopero oceanico contro il Berlusca, come il Vday di Grillo, i politici se ne sono sempre fottuti).

Vediamo un po’ ’sto programma:
PRO (cose che non mi aspettavo)
- Se DiPietro convince il PD a buttar fuori i condannati quasi quasi lo voto.
- Diritti delle persone stabilmente conviventi.
- Ottimo che si parli di riscaldamento degli edifici.
- Difesa della 194, ottimo.
- Ottimo l’insegnamento dell’inglese di una meteria curricolare.

CONTRO
- “Per il rafforzamento dell’amicizia con gli Stati Uniti. Europa e Stati Uniti assieme rendono tutto più facile e possibile”
Questa mi fa davvero incazzare, mi sento preso per il culo, son so se questa frase e’ piu’ ridicola o offensiva… mi aspetto che il punto successivo sia “un gelato per tutti”…
Oltre all’insulto, non hanno preso una posizione decisa.

- Parlano di “certezza della pena”, ridicolo visto che il loro governo ha fatto l’indulto.
- E non mi piace per nulla quello che dicono delle intercettazioni.
A chi ha il potere voglio poter controllare fin nelle mutande!

- Energia: da quando il mercato “garantisce la qualita’ ambientale”? o_O
- Non si parla di *riduzione* dei rifiuti.
- “Chiamare le cose col loro nome: termovalorizzatori”.. ma non si chiamavano “inceneritori”?

- “Premi” a chi investe in sicurezza sul lavoro? Servono ispettori!

Nulla di troppo nuovo insomma, un programma trendy e stantio.

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@Francesco Orsenigo, sull’astensione.

Penso che astenersi ha piu’ senso che votare un partito/coalizione che non mi piace, solo perche’ votare e’ un diritto. Ed ha piu’ senso che votare a caso, come credo facciano in molti (lettori di MC esclusi, chiaramente).

Non dico che l’astensione serva. Ma delle manifestazioni di piazza e’ piu’ facile fregarsene in quanto non ci sono registri di partecipanti o numeri ufficiali (per gli organizzatori i partecipanti sono sempre 10/100 volte di piu’ che i politici).

Certo, i nostri politici riescono a fregarsene anche dei referendum e delle proposte di legge d’iniziativa popolare, e questo in effetti e’ preoccupante.

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Riecco il commento completo. Potete cancellare i miei due commenti precedenti, per salvare spazio e insabbiare il mio vergognoso errore.

Qualche altro spunto dal programma di Don Walter. Scusate la lunghezza. Spero di non essere stato troppo polemico. E per inciso: non sto facendo propaganda elettorale pro-PDL.

1. « Migliorare il “forfettone” per le piccolissime imprese e non retroattività degli studi di settore. »

Io personalmente ritengo che gli studi di settore siano una porcata, un po’ come i condoni, e a un diverso livello gli indulti. Soprattutto, posso accettarli in via provvisoria ma non possono diventare una abitudine.

2. « Tutti più sicuri: applicare la nuova tecnologia (anche la banda larga) per chiedere e ottenere aiuto - in casa o PER STRADA - in tempi rapidissimi. » (il maiuscolo e’ mio)

E che ora serve la banda larga per chiamare la polizia? Chiamare il 113 era troppo semplice. Ora per chiedere aiuto devi accendere il computer, collegarti ad internet, scrivere una email alla polizia e aspettare che la leggano (altro che tempi rapidissimi). Ma soprattutto: come cavolo faccio a usare la banda larga per strada??? Ma scherziamo?!?! Queste idee rasentano il ridicolo. Tra l’altro e’ esattamente il contenuto della 2a puntata di “IT Crowd” (esilarante quando cambiano il numero di emergenza da “999″ a “0118 999 881 999 119 725 … 3″, o quando il protagonista scrive una email ai pompieri per avvisare che l’ufficio e’ in fiamme, perdendo tempo a controllare la grammatica).

Qui direi uno a zero per Walter. Dovra’ darsi da fare Berlusconi per farmi ridere altrettanto. Ma io sono ottimista, con collaboratori quali l’on. Carlucci o la rossa del grande fratello sono sicuro che riuscira’ a sorprenderci.

3. « Più agenti per le strade. »

Qui ha scopiazzato gli “agenti di quartiere” di Berlusconi (a proposito, voi nel vostro quartiere ne avete mai visto uno? ).

4. l’idea dei manager in tribunale e’ stata gia’ discussa. Anche questa ha un leggero sapore berlusconiano. Poi i manager costano. Potrebbe essere utile invece la consulenza (una tantum) di un esterno esperto di “ottimizzazione”. Anche se per capire alcune cose non servono gli esperti.
Ad esempio: in alcune universita’ tengono accesi i riscaldamenti (risp. l’aria condizionata d’estate) anche il sabato e la domenica, quando non c’e’ quasi nessuno (tranne qualche eroe stakanovista come me). Mettere il riscaldamento autonomo negli uffici al posto del centralizzato sarebbe un bel risparmio. Oppure chi vuole lavorare nel weekend si sacrifica e rinuncia a riscaldamento/aria condizionata.

5. « Rottamiamo il petrolio. »

Questo e’ molto nobile. Ma suona strano detto da qualcuno (ex-sindaco di Roma) che ha trasformato Roma in un gruviera con gli scavi per i parcheggi sotterranei. A che servono un megaparcheggio di 7 piani sotto al Pincio ed uno addirittura di 14 piani sotto a p.za Euclide, se il petrolio sta per finire?
Perche’ non ha incentivato il trasporto pubblico? Come mai ogni volta che scavano per la Metro C sono costretti a fermarsi per il rinvenimento di reperti archeologici, mentre al Pincio hanno sventrato il colle senza che nessuno dicesse nulla. Possibile che a ridosso di p.za del Popolo non ci fossero reperti. Forse che la lobby dei parcheggi interrati e’ piu’ potente della Societa’ MetroRoma? (domanda retorica)

6. « Case in affitto. »

Il centro di Roma e’ pieno di immobili inutilizzati di proprieta’ del demanio oppure della Chiesa (gente che non paga l’ICI, e che quindi puo’ permettersi di tenere sfitti dei locali). Sfruttare questi immobili sarebbe un buon inizio, invece che costruire case popolari in zone difficilmente raggiungibili dai mezzi pubblici (es. la zona Vigne Nuove - Bufalotta).

Poi si potrebbe anche incentivare il ripopolamento dei paesi. Li’ le case non mancano. Chi e’ senza tetto non puo’ pretendere che gli si regali casa in una citta’ dove gli affitti sono alle stelle.

7. « Voto agli immigrati nelle elezioni amministrative. »

Questo e’ un po’ vago. Comunque per una legge al riguardo, ci si potrebbe ispirare ai paesi europei piu’ civilizzati.

Notate che nella stessa pagina si parla di abolire la Bossi-Fini e al tempo stesso di essere severi contro la clandestinita’. Della serie “accontentiamo un po’ tutti”.

8. « Stop alle nomine clientelari e partitiche. [...] Stop alle interferenze della politica. »

Solo?! E poi cosa, la pace nel mondo? Risolviamo il problema della fame nel terzo mondo, o magari quello altrettanto grave della caduta dei capelli?!

Qui l’hanno sparata un po’ grossa. Neanche Beppe Grillo ha mai osato tanto.

9. « Portare al diploma l’85% dei nostri ragazzi. »

Tradotto: non importa che i ragazzi imparino qualcosa. Quello che conta e’ il tanto agognato pezzo di carta. Come direbbe don Walter:

“studiamo meno, studiamo tutti”.

10. « Sperimentare l’insegnamento in inglese di una materia curriculare. »

In gergo, “facciamo gli sborroni”. Vista la familiarita’ dell’italiani medio con l’inglese (ma anche dei politici), il risultato sarebbe che oltre a non imparare l’inglese in questo modo gli studenti non imparano anche una materia curriculare.

Una cosa intelligente sarebbe invece tenere corsi universitari in inglese. Questo incentiverebbe lo scambio di studenti con l’estero.

11. « Fare delle scuole gli edifici più belli di ogni quartiere. »

Viva la superficialita’.

12. « Educazione allo sport dalle elementari. »

Questo lo diceva anche Mussolini, ma sono comunque d’accordo.
“Mens sana in corpore sano”.

13. « Università: Meno sedi, più specializzate. »

Qui sono assolutamente d’accordo. Meglio poche ma buone. L’Italia e’ il paese con la piu’ alta concentrazione di universita’ d’Europa. Basta con i centri che spuntano durante la notte e si autoproclamano “di eccellenza”.

14. « Erasmus davvero accessibile per tutti. »

Basta non tradurlo con: mandiamo in vacanza gli studenti a spese del contribuente. L’Erasmus e’ utile a formare cittadini europei, ma e’ anche estremamente costoso.

15. « Garantire a 1000 giovani ricercatori ad alto potenziale di lavorare “liberi” attorno alle loro idee. »

Sullo scandalo del “milleproroghe” se ne e’ parlato a sufficienza qui:
http://ricercatoriprecari.wordpress.com/

Meno balle e piu’ fatti!

16. « Norme rigorose sul conflitto di interessi. »

Questa l’ho gia’ sentita…

17. « Lo Stato paghi negli stessi tempi nei quali pretende di essere “pagato”. »

Ovvero subito e con valore retroattivo di 5 anni, pena le ganasce fiscali ed il sequestro di case (Sat e Gerit docet) ;)

18. « creazione del Marchio del Biologico italiano; »

Ovvero “prodotto coltivato nella monnezza”.

19. « ridurre i costi della politica. »

Anche questa l’ho gia’ sentita. Parafrasando Max Weber: “alcuni vivono per la politica, troppi della politica”. Tagliare i costi della politica significa andare contro gli interessi di un numero considerevole di italiani.

20. « Fondo per la qualità dei programmi, destinando il 2% dell’intero fatturato pubblicitario al finanziamento di produzioni di qualità. »

Con il restante 98% invece ci paghiamo la pensione a Pippo Baudo :)

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Servono più ore di matematica. Lo direi anche non fossi del partito democratico. La matematica è scienza e la scienza porta tecnologia che porta sviluppo. L’arte non lo fa. Lettere non lo fa. Lingue non lo fa. Scienze delle comunicazioni non lo fa.
Le facoltà scientifiche (ingegneria, architettura, medicina, biotecnologie, economia) lo fanno e in Italia il numero di studenti che si iscrivono a queste facoltà è sempre minore per 2 motivi:

1) la matematica nei licei (escluso lo scientifico) langue a livelli infimi facendosi odiare come materia e facendosi soprattutto sottovalutare a causa di programmi ristretti
2) gli studenti vengono smarriti nella giungla di facoltà inutili e uguali (tutti gli indirizzi di lettere, di scienze politiche…che fine farà quella gente? che lavoro avranno? tutti a insegnare? Non credo)

Il vnataggio competitivo che Cina e India hanno ORA è nel basso costo della mano d’opera, ma si moltiplicano i ragazzi di quei paesi che si perfezionano in USA, UK, UE…stanno investendo sul capitale umano. Ora noi possiamo vantarci di produrre cose stilose (il made in italy) di essere artisti…ma fra 10-15 anni verrà fuori il nostro problema: niente investimenti sul capitale umano, niente classe dirigente preparata ad affrontare sfide.
La matematica è la via per le scienze e le facoltà scientifiche, che sono quelle che contano realmente nell’economia mondiale.

L’Italia ha grossi problemi, è l’unico paese più ricco della media OCSE a investire MARCATAMENTE meno in istruzione. Si sa benissimo che più il reddito di un paese cresce, più aumenta la sua spesa in istruzione (privata o pubblica non cambia, il pil ne tiene comunque conto).

Per cui in linea di massima, potete prendervela con tutti gli altri 1000 punti del programma, ma l’insegnamento della matematica è una priorità.

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Nobile tentativo, teniamo presente pero` che l’italiano medio e` geneticamente impedito nell’apprendimento della matematica tanto quasi quello delle lingue straniere.

Suggerisco quindi di investire soprattutto nella qualita` degli insegnanti, qualita` (a 360 gradi) che dovra` essere decisamente superiore a quella europea per portare a qualche risultato.

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Francesco Orsenigo

Francesco Orsenigo’s avatar

@Giulio: ok, d’accordo con la tua risposta.

@Aderax: ottima idea.
Spesso sono gli insegnanti demotivati e incompetenti a far odiare la materia.

E si, da laureato in Fisica sono abbastanza d’accordo che la Matematica e il suo rigore siano un’ottima base per le scienze e l’ingegneria.

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D’accordo Adetrax…ma cerchiamo di non convincerci di essere impediti nella matematica, perchè storicamente nelle scienze (e anche nella matematica quindi) abbiamo sempre detto la nostra.

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