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Perché un Cattolico dà l’8×1000 ai Valdesi.

18 aprile, 2007 - 8:30 di  
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bouguereau-008.jpgHo letto dell’appello di Micromega per devolvere l’8×1000 alla chiesa Valdese. Anzi due appelli: uno di laici (tra cui Umberto Eco, Dario Fo, Margherita Hack, Giorgio Bocca, Mario Monicelli: gentucola, insomma) e uno di cattolici (vari “don” tra cui don Mazzi e don Vitaliano, appunto). Inizio perciò da questo la mia riflessione sulla Chiesa, dicendo che già l’otto per mille lo devolvo da un bel po’ ai Valdesi, pentendomi di essermene accorto troppo tardi, da quando ho scoperto che – al contrario di ciò che fa la Chiesa Cattolica, i Valdesi pubblicano un bilancio sulla destinazione dei fondi raccolti con l’otto per mille (e non solo). Be’ guardate un po’ dove vanno (dal sito della chiesa valdese):
L’OPM non può essere utilizzato per finanziare le attività della chiesa, sia per pagare il compenso ai pastori ed ai diaconi, sia per costruire o mantenere locali di culto, sia per finanziare attività di evangelizzazione: tutte queste attività devono essere finanziate dalle contribuzioni dei membri di chiesa.
– I fondi devono essere assegnati a progetti sociali, assistenziali e culturali; – Una congrua porzione, valutata nel 30%, deve essere assegnata a progetti per “combattere la fame nel mondo“; – Le spese di pubblicità e di gestione dei fondi non devono superare il 5% dei fondi ottenuti per ogni anno.
Questo il manifesto d’intenti, che rispecchia i bilanci consultabili nelle altre pagine. E la Chiesa Cattolica Multimediale?



La Grande Comunicatrice, dove pubblica i propri bilanci? Forse non li pubblica in piena vista perché farebbero a cazzotti con i precetti del Vangelo, che vorrebbe (povero illuso, quel Gesù Cristo) un mondo in cui i poveri hanno la precedenza sui ricchi? Ecco un esempio di gestione dei fondi da parte della Chiesa Cattolica, che nel 2004 ha ricevuto 936 milioni di Euro:

46,45% esigenze di culto (catechesi, tribunali ecclesiastici, manutenzione e rinnovo degli immobili, gestione del patrimonio)
33,58% sostentamento del clero
19,97% aiuti al Terzo Mondo (compresa la costruzione di opere inutili ai fini del sostegno alle popolazioni come le chiese)

Come se non bastasse, ci si mette anche lo Stato. Chi infatti avesse destinato l’otto per mille allo Stato Italiano, forse non sa che nello stesso anno i suoi soldi sono stati così impiegati:

44,64% conservazione beni culturali legati al culto cattolico (di nuovo?) 24,73% calamità naturali
23,03% conservazione beni culturali civili
4,44% fame nel mondo
3,16% assistenza rifugiati

Cioè un altro 44,64% va alle esigenze di culto? Insomma, il mio otto per mille va per costruirgli le case, non per aiutare i diseredati?

Un’analisi approfondita la trovate su questo sito. E anche su quest’altro
Alle stesse conclusioni è arrivata anche Milena Gabanelli in una puntata di Report (su RaiClick non sono riuscito a rintracciare il link, era “fuori servizio”…, ma grazie a Dio sul sito di Report c’è sia il video che il testo).E allora, perché un cattolico dovrebbe finanziare i Valdesi?
Primo, perché se siamo tutti fratelli in Cristo, e se i miei fratelli più prossimi (Chiesa Cattolica) non fanno un buon uso di questi fondi, sono liberissimo (e sottolineo: liberissimo! non aspetto certo i “comandamenti” di un CEI-manager qualsiasi!) di destinarli ad altri che condividono i miei ideali, anche se “separati”, secondo la definizione del Vaticano. I Valdesi su questo seguono le indicazioni di Cristo: “dar da mangiare gli affamati“, al 30% rispetto ad una parte non specificata di un 19,97% destinato dalla Chiesa Cattolica. E certamente non per mangiare loro. I Valdesi hanno i pastori e le pastore (che scandalo! ma forse è per questo che ha più coscienza), che sono sostenuti da contributi volontari dei fedeli. Niente giochi di prestigio all’italiana, insomma. La destinazione dei fondi non viene decisa dall’alto, ma da un’assemblea a cui possono partecipare tutti i fedeli. Ruini o Ratzinger vi hanno forse mai invitato a decidere qualcosa? Io non ho mai ricevuto alcun invito. Se la base non può decidere nulla, e neanche suggerire nulla al vertice ecclesiastico, come si può accettare che questo addirittura compia delle vere e proprie ingerenze in uno stato laico qual è quello italiano? DICO bene? Il ricatto: “sei cattolico, devi fare ciò che dice la Chiesa” non lo accetto. Soprattutto per un piccolo, insignificante particolare: questa Chiesa – o almeno il suo vertice – non segue (più?) gli insegnamenti di Cristo. Da vari secoli, ma ultimamente con una sfacciataggine che ha molto dell’incredibile e ben poco del pastorale.
Quindi: io sto con i Valdesi.
Poi se persino un Don Mazzi e altri sacerdoti (credo “di strada” come lui, come sicuramente è Don Vitaliano Della Sala) rischiano la scomunica (perché il Vaticano si vendica…, e non mi meraviglierebbe se prendesse gravi provvedimenti) per stare dalla parte dei poveri, vuol dire che non tutta la Chiesa Cattolica è marcia, ma è marcia sicuramente la testa, come avviene per il pesce. E stiamo ancora a parlare di Vallettopoli?

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Perché un Cattolico dà l’8×1000 ai Valdesi. è di Demetrio De Sio

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Comments

18 Risposte a “Perché un Cattolico dà l’8×1000 ai Valdesi.”
  1. tusaichi scrive:

    cosa si può aggiungere a questo articolo con un commento?

    nulla.

    un pò per l'indignazione, un pò per pietà per la gente che ancora delega a quella Chiesa la sua fede.

    bravo demetrio.

  2. Emanuele scrive:

    Mi associo a tusaichi! Che bello alzarsi al mattino e leggere articoli cosi ben fatti! Ben fatto!

  3. Gatto Assassino scrive:

    Grazie per questo bellissimo articolo… Complimenti Demetrio.

  4. mstatus scrive:

    Salve Demetrio, la grande comunicatrice pubblica il rendiconto sul sito ufficiale della CEI e precisamente qua 8Xmille chiesa cattolica.

    Rispetto ai tuoi dati del 2004 nel 2005 sono peggiorati: 984.000 di euro utilizzati al 19,82% per carità e terzo mondo rispetto al 2004 dove la percentuale era del 19,97% con una diminuzione dello 0,15% ulteriomente sottratto ai "poveri" ….

    Nell'ambito della campagna di trasparenza sul sito della CEI trovate tutto, anche se ci impiegate un po'…

    Poichè più volte sono stato accusato di diffusione di dati di siti di atei, ometto di lasciare altri linka siti di parte, e indico i dati ufficiali CEI.

    Complimenti per l'articolo, a rileggerti

    Con stima

    Mstatus

  5. mstatus scrive:

    Non per essere maligno…. ma noterai che il sito della CEI ha una certa struttura grafica, con relative immagini promozionali. Chissà quanto è costato?

  6. spes74 scrive:

    Complimenti anche da parte mia…

    Anche non essendo credente trovo tutto quello che hai scritto condivisibilissimo e se tutti i credenti fossero come te probabilmente staremmo molto meglio tutti, senza ingerenze e senza guerre in nome della religione.

    Bravo!

  7. giusi scrive:

    Bravo Demetrio, mi hai convinto, sono felice di poter dire che quest'anno anchio destinerò l'8×1000 alla chiesa valdese, mi piacerebbe saper dove reperire il numerino utile da indicare sulla dichiarazione dei redditi, mi puoi dare una mano?

    Chissa quanto sarà costata la lacrimevole campagna stampa che ogni anno le generose (?) gerarchie papali organizzano per accaparrarsi i soldi dei contribuenti e chissa quanto Cristo, il mio non il LORO e del quale rivendico con forza tutta la presenza e l'appartenenza, sarà contento.

    Il 19% va ai poveri? solo? ma è una vergogna, una cosa che non sta nè in cielo nè in terra, sono indignata anzi di più e non trovo, per quanto mi sforzi a trovare un'espressione appropriata per dire quanto, in questo momento, io sia arrabbiata!

  8. MenteCritica scrive:

    Giusi

    il numerino non è necessario. Trovi la chiesa Valdese nello stesso foglio di quella Cattolica, dei Mormoni e delle associazioni ebraiche italiane.

    Il numerino serve per il cinque per mille.

  9. giusi scrive:

    Grazie caro MC, scusa l'enorme ignoranza in materia, ma oltre l'otto x mille da devolvere ai Valdesi, posso poi devolvere un ulteriore 5?

  10. MenteCritica scrive:

    Non credo.

    Bisogna trovare un altro beneficiario.

    Aspetta gli esiti di questa iniziativa. Forse riusciamo a dare qualche idea.

  11. Demetrio De Sio scrive:

    Grazie a tutti.

    Veramente non credevo che potesse piacervi tanto ciò che ho scritto. Sono solo le mie convinzioni, come del resto ho sempre espresso nei miei commenti.

    Purtroppo sono un idealista, e penso che il mondo si possa cambiare davvero. Leggere i vostri commenti (qui e in altri post) ha rafforzato questa mia convinzione: non ci sono soltanto tele-dipendenti, ma anche persone pensanti e menti intelligenti con cui confrontarsi.

    Grazie anche per questo.

    @Emanuele:

    Che bello alzarsi al mattino e leggere articoli cosi ben fatti!

    Avete cominciato voi. Quello che hai scritto è quello che ho pensato quando sono passato la prima volta di qua: ho letto post uno più bello dell'altro… Dovete avermi infettato. ;-)

    @giusi

    Credo che MC abbia ragione. Se i Valdesi sono già beneficiari dell'8×1000 non possono esserlo anche del 5×1000, a meno che non si trovino associazioni esterne di ispirazione valdese.

    Però già "dirottando" un bel po' di contributi su questa Chiesa credo si possa fare molto: basta parlarne, e spiegare bene come stanno le cose.

    Tanti scelgono per inerzia, tanti non scelgono affatto. Tanti vedono la Chiesa Cattolica come una garanzia (sennò "chissà a chi andrebbero veramente i soldi").

    Bene: ecco a chi vanno! A tutti, tranne a chi dovrebbero.

    Vi garantisco che ho avuto molte difficoltà con il mio commercialista, che pensava che stessi dando i numeri (deformazione professionale? ;-) ), per fargli capire che volevo firmare proprio lì, nello spazio dei Valdesi.

    Conoscendomi (come cattolico praticante) era convinto che non potessi scegliere altro.

    L'iniziativa lanciata da MC sui due "x1000" è davvero straordinaria.

    Se ognuno di noi si informasse bene prima di decidere (o non decidere) e provvedesse anche ad informare parenti ed amici, penso che il contributo nella direzione di una maggiore giustizia potrebbe essere notevole.

    Ho già segnalato a MC un'associazione degna di sostegno, che fa molto per i giovani di Palermo e del Sud Italia (e non solo) ma che si fa notare molto poco. Sarebbe bello se qui si raccogliessero altre segnalazioni di realtà di cui conosciamo davvero l'impegno.

    Magari tante volte non si destina il 5×1000 soltanto perché non si sa a chi darlo, mentre magari tanti volontari lavorano nell'ombra e tra gli stenti (ne ho conosciuti, fare una vita anche peggiore dei propri assistiti).

    Il 19% va ai poveri? solo? ma è una vergogna, una cosa che non sta nè in cielo nè in terra, sono indignata anzi di più e non trovo, per quanto mi sforzi a trovare un’espressione appropriata per dire quanto, in questo momento, io sia arrabbiata!

    No, non è il 19%, magari! E' una parte non precisata, il che significa che è probabilmente molto meno.

    Quando l'ho scoperto anch'io, ero più che arrabbiato, come te.

    E ho preso la mia decisione: not in my name, not with my money!

  12. mstatus scrive:

    L'8X1000 ed il 5×1000 sono due cose diverse… La prima se non si opta nulla va cmq in maggioranza alla chiesa cattolica, la seconda no (trovate sul sito delle finanze l'elenco delle onlus, ecc.). Per cui la campagna per i Valdesi (non è che siamo tutti Valdesi), ha una sua logica…. perchè se non optate per nulla va cmq per oltre l'80% alla Chiesa Cattolica…

    Segnalo un'altro piccolo fatto: tra i tanti privilegi che spettano alla chiesa cattolica, vi è anche una percentuale sugli oneri di urbanizzazione secondaria (contributi di partecipazione alla spesa sostenuta), che vengono richiesti dai comuni per la realizzazione di altre opere quali: asili nido e scuole materne, scuole dell’obbligo nonché strutture e complessi per l’istruzione superiore all’obbligo, mercati di quartiere, delegazioni comunali, chiese e altri edifici religiosi, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali e attrezzature culturali e sanitarie. L'art. 2 della Legge 01/08/2003, 206, "Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e dagli enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione del loro ruolo " ricomprende in tale beneficio anche gli "oratori", infatti recita: 1. Sono considerati a tutti gli effetti opere di urbanizzazione secondaria, quali pertinenze degli edifici di culto, gli immobili e le attrezzature fisse destinate alle attività di oratorio e similari dagli enti di cui all’articolo 1, comma 1.

    La percentuale destinata per le finalità di cui sopra si aggira tra il il 7% e l'8% (Lazio mi pare che giunga addirittura al 9%), a seconda delle deliberazioni degli Enti Locali (fate una ricerca su Internet e vedete le varie deliberazioni o regolamenti per la relativa percentuale), di cui la maggior parte va alla chiesa cattolica. Rendiconti ufficiali su tali somme non si riesce a trovarli.

    Riporto ad esempio da "Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia" n. 11 del 16 marzo 2005, Supplemento ordinario da OLIR Osservatorio delle Libertà ed Istituzioni Religiose.

    Se avete voglia per curiosità ricercate su Internet le delibere dei Comuni, e leggetele un po'… magari quelle del vostro comune se le trovate…

    La percentuale sugli oneri di urbanizzazione è pressochè diffusa in tutta Italia, il Friuli V.G. non la applica, anche se interviene a favore della Chiesa cattolica locale con altre modalità.

    A proposito di ICI e Chiesa Cattolica, tutto ha una logica, anche determinate leggi che molte volte vengono ritenute di minore importanza, come quella che assimila gli oratori quale pertinenza di edifici di culto …

    Al di là di questo a livello di equità fiscale (tutti se ne riempiono la bocca), un soggetto che possiede oltre 30 miliardi di euro di patrimonio (in Italia), è "correttamente morale" che goda di agevolazioni fiscali per circa 6 miliardi di euro all'anno? A questo punto per parità se fossi Berlusconi chiederei l'equiparazione "morale" e relativa agevolazione: perchè loro sì e io no?

  13. Demetrio De Sio scrive:

    @giusi e chi vuole saperne di più

    Su questo post c'è una definizione corretta di 8×1000 e 5×1000, insieme ad altre notizie sconcertanti su come vengono realmente utilizzati i fondi raccolti con l'8×1000 anche dallo Stato (vedere per esempio il commento #6: finanziamento della guerra in Iraq).

    Roba da chiodi!

  14. mstatus scrive:

    Spezzo una lancia in favore della CEI: 1) La chiesa cattolica utilizza solo l'8 per cento dei proventi per i tanto strombazzati orfanotrofi nel terzo mondo. Il resto è "per esigenze di culto": —>è inesatto va tenuto conto anche delle opere di carità per cui si arriva alla percentuale del 19,82% (carità e terzo mondo) per il 2005 come dai dati ufficiali…

    Riflessione: se la Chiesa utilizzasse 80% per carità e terzo mondo, e 20% per le sue cose interne (inverso di quello che sta facendo ora), penso che pochi avrebbero qualcosa da ridire sull'8×1000 …

  15. Sermau scrive:

    oltre a condividere ti linko.

  16. Davide scrive:

    Sono di corsissima, ma un saluto e i complimenti sono d'obbligo!

    Grande Demetrio

  17. Demetrio De Sio scrive:

    @mstatus:

    Riflessione: se la Chiesa utilizzasse 80% per carità e terzo mondo, e 20% per le sue cose interne (inverso di quello che sta facendo ora), penso che pochi avrebbero qualcosa da ridire sull’8×1000

    Amen! (Nel senso di augurio: "così sia!")

    Non risulta che Gesù Cristo girasse le strade vestito d'oro, e più di una volta viene ribadita nelle Scritture l'inutilità di offerte senza cuore, per quanto ricche.

    La materialità serve agli uomini, non a Dio.

    E ci sono tanti, troppi defraudati su questa terra. Se si ristabilissero i giusti equilibri economici non ci vuole un genio per capire che sparirebbero fame e guerre all'istante.

    @Davide: Grazie!

  18. dino scrive:

    chiediemo una politica di biodiesel e rotazione e consociazione agricola

    la fame nel mondo esiste a causa delle monoculture es: somalia monocultura banane mentre i contadini non hanno terreno per alimentarsi .

    la colza si produce in meno di sei mesi e percio puo dare spazio ad una altra coltivazione ad esempio patate con il semplice risultato della rotazione agraria otterremo una maggiore produzione di entrambi i prodotti l questo significa che non è la maggiiore produzione di colza a procurare la fame nel mondo ma le monoculture .

    Comunque cerchiamo di non scherzare sull ambiente perche l'effetto serra e le polveri sottili sono in grado di spostare la Luna dalla sua orbita e come in un terremoto in un attimo si bruceranno tutte le foreste e l'ossigeno sprofodera sotto i mari cosi successe in passato ai dinosauri .—

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