Perché io Valgo
7 agosto, 2008 di marco il buono
Archiviato in Cazzotti, Democrazia e Diritti
Il 2007 è stato designato dalla Commissione europea come “Anno europeo delle Pari Opportunità per Tutti” con l’obiettivo di proporre un dibattito più esteso sui benefici della diversità per le società europee e di rendere i cittadini dell’Unione europea più consapevoli del loro diritto a ricevere uguale trattamento e a vivere una vita priva di discriminazioni.

Non per alcuni si e per altri no, proprio per tutti. Da sottolineare inoltre il diritto a ricevere uguale trattamento e vivere una vita priva di discriminazioni.
Sempre dal sito delle pari opportunità leggiamo stralci della delega.
..A decorrere dall’8 maggio 2008, il Ministro senza portafoglio per le pari opportunità on. dott.ssa Maria Rosaria Carfagna è delegata ad esercitare le funzioni di programmazione, indirizzo e coordinamento di tutte le iniziative, anche normative, nonché ogni altra funzione attribuita dalle vigenti disposizioni al Presidente del Consiglio dei Ministri nelle materie concernenti la promozione dei diritti della persona, delle pari opportunità e della parità di trattamento, nonché la prevenzione e rimozione di ogni forma e causa di discriminazione…
E ancora
…f) a promuovere e coordinare le azioni di Governo in tema di diritti umani delle donne e diritti delle persone, nonché volte a prevenire e rimuovere le discriminazioni per cause direttamente o indirettamente fondate, in particolare, sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale, anche presiedendo il Comitato dei Ministri per l’indirizzo e la guida strategica in materia di tutela dei diritti umani presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con le competenze di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 13 aprile 2007, al quale prendono parte i Ministri o le autorità da essi delegate, nonché organismi di parità ed anche in relazione a tali problematiche nelle loro interconnessioni con il fenomeno dell’immigrazione…
Roma, 13 Giugno 2008
Il Presidente:Berlusconi

Berlusconi quindi ha delegato Maria Rosaria Carfagna, tra le altre cose, a rimuovere le discriminazioni in particolare riguardanti l’orientamento sessuale (per ora è questa la parte che ci interessa per l’articolo), promuovere i diritti della persona, dare pari opportunità e pari trattamento a tutti i cittadini italiani.
In parole spicciole questo significa che un maggiorenne, con i requisiti del caso, possa prendere la patente, votare per la camera dei deputati, comprarsi una casa o un automobile, possa sposarsi e possa poter fare tutto questo qualunque sia la sua religione, status sociale, il suo genere e il suo orientamento sessuale.
L’incongruenza è sotto gli occhi di tutti ; gli omosessuali , nonostante abbiano tutti gli oneri dei cittadini italiani, tasse comprese, non hanno tutti i diritti dei compatrioti eterosessuali. Non possono sposarsi, ne’ avere i diritti che il matrimonio implica; questo , in italiano, si chiama discriminazione.
Il fatto che Maria Rosaria Carfagna abbia rifiutato il patrocinio al gay pride del 2008 sta a significare che non solo non farà nulla per eliminare questa discriminazione, ma anzi, con la sua decisione, avalla e se possibile incentiva l’esistenza di queste problematiche, ormai solo italiane.

Il gay pride altro non è se non l’urlo di rivendicazione dei diritti che mancano ad una fetta di popolazione. Se ne evince quindi che la ministra Maria Rosaria Carfagna, non sa svolgere il mandato che le è stato affidato, nonostante la laurea in giurisprudenza con tesi in Diritto dell’informazione e del sistema radiotelevisivo(?).
Chiedo quindi le sue immediate dimissioni, in quanto cittadino italiano, votante, lavoratore, pagatore di tasse e di contributi vari.
A parte gli scherzi, non c’è molto altro da aggiungere; vi sottopongo quindi un bellissimo articolo, che ben inquadra la situazione sociale nel mondo evoluto, niente a che vedere con l’Italia. Quando alla fine dell’articolo leggerete “iltempo.it ” non è un errore, anche se stenterete a crederci.
Per un ministro delle Pari Opportunità che rifiutando il patrocinio al Gay Pride sembra negare l’esistenza di una fetta di popolazione, c’è tutto un mondo, quello delle aziende e della comunicazione, che a questa fetta fa sempre più attenzione. Con iniziative forse un po’ furbette, come accusa qualcuno, ma certamente coraggiose, innovative ed esemplari.
È il caso della Philips, il colosso dell’elettronica, che per pubblicizzare il suo nuovo epilatore elettrico indolore ha ingaggiato un transgender.
«Sentirsi una donna è difficile con tutti i miei peli», dice mentre si depila il venticinquenne Karis, modello di Los Angeles, nella campagna per Satinelle Ice ideata dall’agenzia DDB, spiegando, non senza una punta d’ironia, che essendo uomo non sopporta il dolore. Un commercial simpatico e di buon gusto, insomma, che però non ha mancato di scatenare le solite polemiche, tra accuse di “appoggiare chi va contro natura” e altre amenità da Medioevo.
Potenza del marketing. Che dire poi di L’Oreal Paris, che - riporta Prima Comunicazione - vanta come direttore generale internazionale l’algerino Youcef Nabi, un personaggio che “a vederlo non sembra né un uomo né una donna - forse le due cose insieme o forse una terza identità”. Un individuo che il caso vuole ami vestirsi in abiti femminili, e che ha portato nuova linfa al mercato della cosmesi. Come quando arruolò l’allora 68enne Jane Fonda e la fece diventare un’icona di bellezza per tutte le età. Un individuo che è riuscito, scrive il mensile, a trasformare lo slogan da lui stesso inventato («Perché io valgo») «in un qualcosa di più sostanzioso, più serio, più consapevole e più moderno». E scusate se è poco. «L’Oreal non valuta le persone in base all’orientamento sessuale, politico o religioso, ma in base al talento e alle capacità», commenta l’azienda. Che tra l’altro è tra gli sponsor del Life Ball, il più grande evento di beneficenza europeo per le vittime dell’Aids: un’enorme festa «en travesti» nel municipio di Vienna, tra piume di struzzo, body art e qualche frustino.
Insomma, mentre chi la governa resta miopemente al palo, la società si evolve, trovando i propri modi per certificare le varie realtà che la compongono. «La pubblicità - scrive un blogger a proposito di Philips - ha fatto quello che dovrebbe fare uno Stato civile: riconoscere l’esistenza di tutti i propri cittadini e trattarli nello stesso modo, senza differenze di classe, religione, sesso o gusti personali».
Chissà che un giorno non lo faccia anche il ministro delle Pari Opportunità.
fonte: iltempo.it
Su suggerimento del’autore, vi invitiamo a verificare il fatto che, curiosamente, cercando pari opportunità in google immagini, esce Brad Pitt col pisello da fuori. Un minimo di rivalsa per l’invasione di tette a beneficio dei maschi. (N.d.R.)
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Lo stesso giorno gli anni scorsi
2008









Il tempo, un giornale che in edicola non si trova.
Forse proprio perché è un piccolo quotidiano si può permettere qualche libertà in più.
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Laura Costantini reply on 7 agosto, 2008 15:22:
Se dobbiamo fare chapeau al Tempo, giornale notoriamente retrivo, per leggere un articolo intelligente, ragazzi, siamo alla frutta. Per inciso proprio un’ora fa ho saputo una cosa che mi ha notevolmente intristita: un tentativo di fare tv di servizio e di portare all’attenzione del pubblico la situazione presente in alcuni luoghi “sensibili” (quelli che oggi dovrebbero essere presidiati dall’esercito) per degrado e abbandono anche igienico e’ stato fermato dalla telefonata dell’importante di turno. Niente di strano, se fosse avvenuto oggi, con l’attuale sindaco. Invece e’ avvenuto prima (interregno del commissario) perche’ non si volevano mostrare problematiche irrisolte in vista delle elezioni. Cogito ergo vomito mi sembra piu’ che un nick intelligente, una necessita’.
Laura
p.s. a Roma il Tempo e’ vendutissimo e si trova in qualsiasi edicola
Print on demand
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Comandante Nebbia reply on 7 agosto, 2008 15:33:
Qui non se lo fila nessuno. Spopolano Mattino e Roma, oltre agli immarcescibili gazzette e Corriere dello Sport.
Comunque alla RAI telefonano tutti, proprio tutti. Non è un mal vezzo di questo governo, è una cosa che va avanti da sempre. Per questo diventare un giornalista RAI è una nomina politica. Ti tocca fare la precaria per sempre Laura.
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Laura Costantini reply on 7 agosto, 2008 19:42:
Forse mi assumono, Comandante. Forse, entro il 2013, ma non come giornalista, come programmista regista. Vuol dire che io lavoro come giornalista, produco come giornalista ma NON vengo pagata come giornalista e, soprattutto, la pensione NON me la pagherà l’INPGI (che è in causa con la Rai per questo) ma l’Enpals, ovvero l’ente per i lavoratori dello spettacolo. E qui, ci fosse l’audio, partirebbe la marcetta del circo, avete presente?
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Comandante Nebbia reply on 7 agosto, 2008 20:09:
Beh,
meglio così. Vuol dire che abbiamo un uomo all’Avana.
Una infiltrata nella sala dei bottoni
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Non a caso l’articolo è anonimo… Mi sa che il giornalista è stato fatto “sparire”!
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Comandante Nebbia reply on 7 agosto, 2008 14:46:
Speriamo di no.
Comunque incomincia ad essere raro leggere parole così franche su un quotidiano.
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simona_rm reply on 7 agosto, 2008 14:55:
sul TEMPO poi…….si sta ribaltando l’asse terrestre.
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Stella d'Oriente reply on 7 agosto, 2008 15:04:
Dovremmo cominciare a ritenere normale leggere un articolo così… Ci stiamo abituando al peggio.
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Comandante Nebbia reply on 7 agosto, 2008 15:05:
A dire il vero sono tutti così
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Stella d'Oriente reply on 7 agosto, 2008 20:42:
Sì, per quello che ho visto finora su MC sì.. purtroppo però gli articoli dei quotidiani non lo sono!
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Comandante Nebbia reply on 7 agosto, 2008 22:11:
Ok,
continua a seguirci allora Stella
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a parte il mio sostegno a tutte le battaglie antidiscriminatorie…
sull’Oreal osservo solo che le 3 amiche che ci hanno lavorato mi hanno, all’unisono, spiegato come la cura della propria bellezza fisica fosse un must assoluto e che il contravvenire a questa regola portasse ad emarginazione e (sul medio periodo) espulsione dall’ambiente lavorativo.
Sulla Carfagna, sto con la Guzzanti…trovo questa nomina un insulto per tutti i cittadini italiani non solo per i Gay e per le donne…
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Comandante Nebbia reply on 7 agosto, 2008 14:45:
Un po’ come il fatto che chi lavora nell’industria del fumo deve fumare.
E’ un modo di concepire l’industria e il lavoro che trovo molto offensivo.
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francy68 reply on 8 agosto, 2008 9:34:
http://www.20min.ch/ro/entertainment/people/story/28277854
…neanche a farlo apposta, di oggi la notizia che avrebbero sbiancato le foto di Beyoncé…
io direi che l’articolo del tempo è una “marchetta” molto ben fatta, a non sapere chi sono questi dell’Oreal sembrano davvero brava gente…
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Comandante Nebbia reply on 8 agosto, 2008 14:48:
può darsi. è un’ipotesi da non scartare
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Forse la Carfagna ha dovuto sottostare a qualche giochino con opportunità di scelta non pari, quindi non è detto che non possa fare qualche scelta cosciente.
Curiosamente certi personaggi scelgono spesso la laurea in giurisprudenza, oltre alla Carfagna, Silvio B., M. dell’Utri, Saddam Hussein e molti altri che ometto.
Se è per quello, a poche immagini di distanza esce anche il simbolo di Tanit.
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Non voglio ulteriormente sparare sulla croce rossa quindi sulla Carfy non dirò nulla a parte che ho trovato molto offensivo il suo comportamento verso gli omosessuali. Ma si chiama Mara o Maria Rosaria?!?!
La L’oreal la boicotto da sempre perchè purtroppo fa’ esperimenti sugli animali.
Trovo aspramente vera e triste la conclusione:
Cioè se quelli che dovrebbero rappresentarci, non sanno chi siamo, cosa vogliamo e come siamo mixati e composti, possiamo dire di essere davvero rappresentati?
Inoltre come farà la Carfy, viste le premesse, a fare bene il suo lavoro?
(sempre che ne abbia voglia….ma io voglio pensare si sì!)
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Comandante Nebbia reply on 7 agosto, 2008 15:29:
Si chiama Maria Rosaria. Nome molto diffuso dalle nostre parti.
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Francesca reply on 7 agosto, 2008 16:02:
allora l’ha tramutato in Mara perchè fa’ più chic, forse.
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missblue reply on 7 agosto, 2008 16:04:
Sicuramente! “Mara” è un nome d’arte
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Adetrax reply on 7 agosto, 2008 16:14:
Grazie per averlo chiesto agli esperti, CN ha già risposto, aggiungo solo: soprannominata “Mara” per brevità; evviva Salerno.
Errore, errorino …, prima di tutto lo sanno bene come siamo fatti, secondariamente nessuno ha detto che devono rappresentare i generici abitanti incidentalmente presenti sul suolo italico, devono invece rappresentare il loro cittadino ideale; per ottenere la loro società ideale occorrono i loro cittadini ideali, tutti i devianti sono un pericolo per il loro sistema.
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Francesca reply on 7 agosto, 2008 17:57:
mah…dovrebbero rappresentare i cittadini eletti da una maggioranza.
E fra i cittadini, se è vero che siamo tutti uguali, ci sono anche i gay ecc…
Eppoi chi decide qual è l’ideale?
Il presidente del consiglio, il papa, chi?
E’ un’ipocrisia da vomito…
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Francesca reply on 7 agosto, 2008 17:58:
….mmmm…perchè Mara rispetto a Maria è molto più breve??Vabbè…dai!
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Ma per la Carfy, fare bene il proprio lavoro, significa assecondare gli ordini del padrone..
Secondo me, di suo sarebbe anche in grado di dire cose diverse dalle cazz.. che spara a raffica, ma anche per lei- purtroppo- vale il motto: “Sia fatta sempre la SUA volontà!”
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Comandante Nebbia reply on 7 agosto, 2008 15:30:
Non solo per la Carfy purtroppo.
Tutto l’esecutivo e l’intera maggioranza sono nelle stesse condizioni.
I più indipendenti sono i leghisti.
E’ tutto dire
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missblue reply on 7 agosto, 2008 16:13:
Lo so, lo so. Ma infatti io non me la prendo (solo) con lei. E’ abbastanza in linea con tutti gli altri, pari opportunità o no. Secondo me, infatti, non è il problema di averci messo una come la Carfy a ricoprire quella carica, non mi sarei aspetta nulla di diverso da chiunque altro al suo posto: datosi che il padrone è sempre lo stesso.
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simona_rm reply on 7 agosto, 2008 23:16:
ITALIA A.D. 2008:
“I più indipendenti sono i leghisti”
ecco.
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mò io, sulla Carfagna e le scemenze che dice, ne avrei un secchio e una sporta. Ma adesso si dà il caso che devo partorire un impianto di canalizzazioni che non vuol stare sul foglio di progetto (sto maledetto).
(mannaggia a voi che tirate fuori sempre questi argomenti! Qui c’è gente che deve lavorare). Quindi commenterò questa sera.
Giusto un appunto per MC:
ho notato che avete abbracciato la teoria nata ieri: spargere immagini di gnocche per parlare di cose serie. Bravi.
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Francesca reply on 7 agosto, 2008 16:00:
bhè ma in quersto caso si parla di gnocche.
Se non è gnocca la Carfy…..
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La Carfagna? Ma è ancora viva? Non era stata inghiottita da un buco nero? L’ultimo ricordo “pubblico” che ho di lei, è il suo rifiutare il patrocinio al gay pryde. Dopo questo… basta, scomparsa…. ma qualcosa fa? Non è ironia, cercando in giro non sono riuscito a trovare un suo elenco di attività come ministro….
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Adetrax reply on 7 agosto, 2008 16:28:
Sarei cauto con affermazioni del genere, dicevano lo stesso di Bush nel 2001
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Alessandro reply on 7 agosto, 2008 16:38:
Ma non ero ironico…. è proprio vero…. almeno a livello pubblica informazione, non ne ho più sentito parlare, né interventi, né notizie, né proteste, nulla…. boh….
Però quasi quasi provo a inviarle un’interpellanza…. è il ministro delle pari opportunità? Ebbene, io voglio le stesse pari opportunità del suo capo di conquistare il gentilsesso! Cribbio! (scusate scusate scusate, battutaccia forse maschilista - ho cercato di non essere volgare - ma volevo troppo dirla :D)
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Sui temi come l’omosessualità, le pari opportunità, i gay, si conferma ciò che penso da sempre, e cioè che le verità assolute non esistono, esistono i punti di vista ed esistono tanti tipi di realtà.
Nel mio primo post su MC dissi che il lodo Alfano è una cosa giustissima, o meglio lo sarebbe stato se avessimo avuto degli onestissimi rappresentanti istituzionali e, soprattutto, sarebbe stato un esempio di grande maturità civica per noi cittadini proporre un lodo, un premio, per i nostri politici. Premiando loro dimostreremmo qualcosa agli altri popoli ma soprattutto a noi stessi. (NOi si che abbiamo senso dello Stato!)
Per quanto riguarda il patrocinio del gay pride la penso alla stessa maniera. Vi spiego.
Il ministro delle pari opportunità (sempre nello stato dei miei sogni) avrebbe fatto benissimo a non accettare di patrocinare un gay pride.
Io sono etero, e come etero non mi è mai passato per la mente di sfilare per la mia città per un etero pride….cioè nn sono orgoglioso di essere etero..nn sono orgoglioso del fatto che mi piaccione le donne, mi piacciono e basta. E BASTA. Perchè i gay, ad uomini che piacciono altri uomini, dovrebbero sfilare per dimostrare ciò? Li giudico troppo normali forse?
Dico questo per dire e per lasciare intendere che secondo me un gay pride discrimina ancora di più, il gay passa per il solito “femminello” come si dice dalle mie parti, quella non è una sfilata di gay, di persone che vogliono far valere i propri diritti, è una sfilata di esibizionisti, bisogna chiamare le cose con i loro nomi.
Ed ecco che qui casca l’asino, come sempre.
Questo governo si sta dimostrando uno dei più razzisti degli ultimi 50 anni.
E’ pura xenofobia, odio verso il diverso, sia gay negro rom o immigrato.
Ieri leggevo che Alemanno vuole addirittura proibire di poter rovistare tra i cassonetti. Gli da fastidio addirittura che qualcuno possa cibarsi dei nostri scarti. E’ una questione di “degrado”.
Qui siamo proprio su un pianeta diverso rispetto a tutti gli stati europei.
Ed ecco che nel calderone ci va a finire anche il mancato patrocinio al gay pride, ed il gesto della Carfy viene inquadrato in ottica razzista e xenofoba e non in ottica “poco pariopportunitaria”.
Ed è sbagliatissimo ovviamente, per la stessa logica che uso con il lodo Alfano.
Purtroppo cerco sempre di giudicare come un marziano e penso se io fossi su Marte, con una popolazione con le menti completamente resettate da tutto, tv giornali e mass medi, cosa sarebbe giusto e cosa sbagliato.
Non potrò mai dimenticare Bertinotti che urlava: siamo tutti gay, siamo tutti lesbiche, siamo tutti negri!
Siamo tutti essere umani, NORMALI.
E le ovvietà come sempre, si trasformano in ipocrisie.
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Francesca reply on 8 agosto, 2008 10:49:
Stavolta cogito non sono daccordo per niente con te.
Io dire che siamo tutti esseri. Qualcuno non è nemmeno tanto “umano” quindi io ci chiamerei in modo sterile e anonimo “esseri”.
Se tu fossi Ministro delle PP sarebbe tuo compito far rispettare la costituzione, quindi se patrocini manifestazioni delle casalinghe piuttosto che delle parrucchiere, dovresti patrocinare anche le altre.
Non mi addentro sul discorsoi delle PP perchè siamo a livelli di medioevo.
Tu non puoi dire che non saresti andato alla manifestazione come gay primo perchè non lo sei e secondo perchè gli etero non sono stati discriminati violentemente per secoli e non lo sono nemmeno ora.
Per quanto vogliamo fingere la situazione di gay, lesbiche, trans e transgender è ancora molto lontana dall’essere come pari opporutnità.
Sono negati ufficialmente e legalmente diritti semplici, per la discriminazione spicciola invece ci pensa le gente, i luoghi comuni e i loro preconcetti.
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Franci forse non mi sono spiegato bene.
Non giudico la sostanza di un gay pride, un insieme di persone che chiedono diritti (che è legittimo), ma la sua forma, che obiettivamente appare come una massa di esibizionisti. Basta coi luoghi comuni del gay vestito di pelle che balla sul cubo in perizoma, sediamoci ad un tavolo e parliamo di cose serie.
Per quanto riguarda il patrocinio del ministero delle pari opportunità io credo che:
1) Patrocinarlo o meglio patrocinarlo solo non serva a nulla.
Il patrocinio dovrebbe prescindere da leggi che regolino una reale integrazione sociale degli omosessuali, con tanto di diritti e doveri.
Il governo di centro sinistra l ha patrocinato ma poi cos’ ha fatto per loro? Appoggiarli e non “regolarizzarli”…serve a qualcosa?
2) Per quanto riguarda la Carfy è nella posizione peggiore.
Avrebbe avuto una mezza giusitifica se lei nn avesse patrocinato il gay pride per i motivi che ho spiegato prima, cioè non ti patrocino perchè secondo me ti discrimino di piu e perchè solo il patrocinio nn serve a nulla…..ma siccome per come si è dimostrato qst governo razzista e xenofobo contro tutti i diversi la carfy non può mai essere giusitificata.
Morale della favola…non la giustifichiamo entrambi ma per motivi diversi?
Spiegami
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