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Per non Dimenticare

16 novembre, 2007 di Katia Anedda  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Vi proponiamo un ulteriore appello di Katia Anedda sulla vicenda di Carlo Parlanti. MenteCritica, come detto in passato, non ha elementi e competenza sufficienti ad esprimere un giudizio sulla vicenda giudiziaria che vede protagonista Parlanti. In ogni caso, la storia non ha l’esposizione che meriterebbe. Inoltre, la caparbietà e l’amore della signora Anedda sono motivi più che sufficienti per farla accedere all’ennesima pubblicazione su MC. Ci auguriamo che sia la storia giudiziaria che quella sentimentale abbiano gli esiti che tutti speriamo.

I grossi media non fanno nulla, preferiscono far conoscere ed avere come ospiti preti che si innamorano ma vogliono continuare a fare i preti, fare le pulci al politico di turno che parla con un transessuale, o inseguire la velina di turno che va a letto con un calciatore, ancora peggio, ossessionare la vita di un erede al trono perché per una sera o forse due ha fatto la persona comune andando in discoteca. Magari evidenziando qualche caso di morte, di quelle in cui c’è da puntare il dito sull’indagato.

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Non si occupano di un caso come quello di Carlo Parlanti, i cui diritti vengono violati ogni giorno, in cui il ministero non da delle risposte chiare, be’ se il ministero non da risposte chiare su un suo parlamentare che si dice si sia fatta una canna allora si scalda il mondo. No, lo fate scaldare, cari giornalisti, tenendo allo oscuro noi poveri mortali. Noi Italiani, che abbiamo solo doveri, ma quando si tratta di diritti se non sei un pezzo famoso o figlio di un politico chi se ne frega!!! Non importa che ci sono italiani lontani dalla famiglia che subiscono ingiustizie e non si possono permettere un processo serio, non importa, tanto chi se ne frega? Be’ se ne fregano 10 000 persone che hanno firmato la petizione e lanciano messaggi indignati. Ma questo grazie a tanti piccoli blog che denunciano l’ingiustizia che subisce Carlo, grazie ad associazioni come secondoprotocollo, non e’ Amnesty, forse se ne occupa proprio perché non ha interessi politici? Grazie all’onorevole Marco Zacchera, e qualche altro parlamentare che non era mosso da interessi politici, ma prettamente umani, non di certo grazie a Prodi, D’Alema, Mastella che sono preoccupati probabilmente dove sarà il loro prossimo viaggio per apparire sulle cronache per far vedere quanto si occupano del mondo ma il mondo siamo noi, il mondo sono centinaia di Carlo Parlanti, palesemente innocente ed e’ condannato alla pena di morte. Sì, alla pena di morte, perché malato e perché innocente e perché subisce torture ogni giorno, quelle torture sottili che lo stanno uccidendo pian piano. Il mondo sono centinaia di Katia Anedda che tutti i giorni e’ qui ad implorare un po’ di serietà e di giustizia, il mondo sono centinaia di Mara, Valentina, Pietro, Daniela che ogni giorno scrivono, scrivono sperando che vi accorgiate che tutti voi che tacete e trovate scuse, siete complici dell’omicidio di uno di noi, complici di un sequestro di persona, complici di violentare ancora le vere vittime di violenza, perché come dice Karen Stephenson, le prime vittime delle false accuse di violenza sono le vere vittime di violenza. Noi tutti i giorni in televisione vediamo il messaggio sociale: se subisci una violenza denunciala, assistiamo, soprattutto negli ultimi tempi a denunce di vittime di violenza, violenza accertata, donne che non si presentano dopo un mese, senza accusare alcun disturbo oltre emicranie e dicono: ho subito violenza dal mio marito; ma quelle vere vittime che sono disperate, in cui tutto testimonia che la violenza l’hanno subita e chi non può più dirlo. Tacere difronte alla vicenda di Carlo Parlanti, e tacere difronte ai crimini commessi dalla sua accusatrice vuol dire offendere prima di tutto queste persone che le violenze le subiscono davvero, offendere tutte le donne.

Io vi prego di cambiare la vostra opinione su quanto realmente vorremo sapere, noi italiani, noi persone, e’ nato un nuovo sito ufficiale in lingua tedesca per denunciare l’ingiustizia subita da Carlo Parlanti, oltre a quello inglese e quello italiano. Giorno dopo giorno denunceranno questo silenzio, cercheranno di entrare nel cuore della gente, non potete continuare a tacere un omicidio.
Naturalmente di tutto quanto ci sono le prove da un rapporto ufficiale che dimostra che le prove prodotte dall’accusa sono false a dichiarazioni sconfessate delle stesse deposizioni giurate. A tracce telefoniche che dimostrerebbero cose diverse da quelle giurate in tribunale, ma nessuno vuole sollevare il marcio per pulire un po’ il mondo.
Perché?

Il video di un’intervista di Giancarlo Magalli a Katia Anedda nel corso del programma Piazza Grande (181 Mb, 11′:30″, formato AVI).

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Katia Anedda
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Comments

3 Risposte a “Per non Dimenticare”
  1. JP scrive:

    Vicenda agghiacciante, che ti rivolta come un calzino, un tuffo nell’orrore e nella tragedia in cui può farti precipitare il braccio violento ed iniquo della legge.

    [Rispondi a questo commento]

  2. ASSU scrive:

    In genere non mi pronuncio mai su fatti non accertati, prima che vi sia stato un processo. Qui però il processo c’è stato. Sono state presentate prove. Sono state confutate.
    Non ho seguito il caso di Carlo Parlante. Ne ho sentito parlare e quel poco che ho pensato in proposito è: perché? Perché una donna dovrebbe tirar su un pandemonio del genere? Per gelosia? Mi sembra difficile. La gelosia porta al possesso, al volere una persona con sé ad ogni costo, alla minaccia di far di tutto pur di tenersi stretto “l’amato bene”. Il geloso patologico è un amante patologico che non può sopportare di vivere senza l’altro. Può arrivare ad ucciderlo in un impeto di rabbia, non a vederlo morire piano piano: non ce la farebbe, sarebbe un po’ come morire con lui/lei.
    La signora Katia, inoltre, afferma, lei stessa, che una forte attrazione mediatica è predominio di vip politici. Che vantaggio politico è emerso da questo caso? Chi ne ha guadagnato e cosa? Si parlava, mi pare, di una rendita vitalizia in qualità di vittima sessuale. Francamente non conosco l’entità di questo importo, ma le rendite vitalizie sono sempre delle rendite irrisorie in Italia che è uno Stato assistenzialista, figurarsi negli USA!

    Al di là di tutto, credo che sia un preciso diritto quello della signora Katia di cercare le prove a favore di Carlo Parlanti, di volere chiarezza, ma fino a prova contraria qui abbiamo di fronte una donna che è stata stuprata, picchiata e seviziata. E queste prove vanno trovate senza offendere Rebecca McKay White che, allo stato attuale, è vittima e non carnefice.

    [Rispondi a questo commento]

  3. So sconvolto e nesuno o difende, ma ora co Vartere queste cose cambierano vedrete che co er partito democratico che cambiamenti epocali.

    [Rispondi a questo commento]

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