<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Peppino, ci Vediamo</title>
	<atom:link href="http://www.mentecritica.net/peppino-ci-vediamo/leggere/oltre-le-righe/yena/3279/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mentecritica.net/peppino-ci-vediamo/leggere/oltre-le-righe/yena/3279/</link>
	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 11:45:00 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Marco il buono</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/peppino-ci-vediamo/leggere/oltre-le-righe/yena/3279/#comment-15176</link>
		<dc:creator>Marco il buono</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:26:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/peppino-ci-vediamo/oltre-le-righe/yena/3279/#comment-15176</guid>
		<description>E&#039; piu bello il tuo commento del mio articolo, complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; piu bello il tuo commento del mio articolo, complimenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: esse.comesono</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/peppino-ci-vediamo/leggere/oltre-le-righe/yena/3279/#comment-15169</link>
		<dc:creator>esse.comesono</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 16:19:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/peppino-ci-vediamo/oltre-le-righe/yena/3279/#comment-15169</guid>
		<description>.....Ti lascio le chiavi di casa sotto il vaso di viole, là, sul muretto che chiude la veranda.
So che il tuo messaggio è anche per me.
Io non ho paura di farti entrare, non ho paura di accordarti fiducia e coltivo la speranza che la mia  mano tesa possa esserti utile per proseguire  lungo il difficile cammino della vita.
Mi fermo sempre a guardare i miei vicini di casa; certo...solo quando posso vederli ed incontrarli e non già per mancanza di interesse da parte mia ma per necessità: essi sono sempre indaffarati, impegnati nel loro duro lavoro agricolo. Tra la mia casa e le loro abitazioni c&#039;è tanto spazio intorno.
I nostri rapporti sono disciplinati da regole non scritte di rispetto e di reciprocità.
E&#039; facile guardare i miei vicini di casa e tutti coloro che vivono nel territorio in cui vivo anch&#039;io. C&#039;è spazio e tempo  per farlo, perchè dove vivo io nessuno ha mai troppa fretta, non esistono problemi di parcheggio nè di tempi morti da consumare ed il mare è a soli cinque chilometri e dalla mia casa posso sentirlo scuotersi ed arrabbiarsi quando è triste e cupo.
Nella nostra esistenza e nella nostra quotidianità ci sono innumerevoli &quot;Peppino&quot; invisibili ai nostri occhi. Ci passano davanti, ci chiedono sorrisi, non sempre aiuto perchè chiusi nella loro gentile riservatezza e consapevoli di vivere  in un mondo che sbatte porte in faccia e che è incapace di misurarsi con l&#039;altro che sia diverso o no, che sia scomodo o no.
E così,  persi nella nostra &quot;normalità&quot; e troppo intenti a vivere una vita spesso fatta di formalità e di convenzioni dove non trovano spazio ed accoglienza coloro che potrebbero dare un senso alle nostre esistenze dannatamente regolari, ci dimentichiamo di tenere ...la nostra porta socchiusa per consentire a chi potrebbe anche  migliorarci la vita e colorarla, di entrare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;..Ti lascio le chiavi di casa sotto il vaso di viole, là, sul muretto che chiude la veranda.<br />
So che il tuo messaggio è anche per me.<br />
Io non ho paura di farti entrare, non ho paura di accordarti fiducia e coltivo la speranza che la mia  mano tesa possa esserti utile per proseguire  lungo il difficile cammino della vita.<br />
Mi fermo sempre a guardare i miei vicini di casa; certo&#8230;solo quando posso vederli ed incontrarli e non già per mancanza di interesse da parte mia ma per necessità: essi sono sempre indaffarati, impegnati nel loro duro lavoro agricolo. Tra la mia casa e le loro abitazioni c&#8217;è tanto spazio intorno.<br />
I nostri rapporti sono disciplinati da regole non scritte di rispetto e di reciprocità.<br />
E&#8217; facile guardare i miei vicini di casa e tutti coloro che vivono nel territorio in cui vivo anch&#8217;io. C&#8217;è spazio e tempo  per farlo, perchè dove vivo io nessuno ha mai troppa fretta, non esistono problemi di parcheggio nè di tempi morti da consumare ed il mare è a soli cinque chilometri e dalla mia casa posso sentirlo scuotersi ed arrabbiarsi quando è triste e cupo.<br />
Nella nostra esistenza e nella nostra quotidianità ci sono innumerevoli &#8220;Peppino&#8221; invisibili ai nostri occhi. Ci passano davanti, ci chiedono sorrisi, non sempre aiuto perchè chiusi nella loro gentile riservatezza e consapevoli di vivere  in un mondo che sbatte porte in faccia e che è incapace di misurarsi con l&#8217;altro che sia diverso o no, che sia scomodo o no.<br />
E così,  persi nella nostra &#8220;normalità&#8221; e troppo intenti a vivere una vita spesso fatta di formalità e di convenzioni dove non trovano spazio ed accoglienza coloro che potrebbero dare un senso alle nostre esistenze dannatamente regolari, ci dimentichiamo di tenere &#8230;la nostra porta socchiusa per consentire a chi potrebbe anche  migliorarci la vita e colorarla, di entrare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

