PD: Tre Fatti, Tre Reazioni.
24 novembre, 2008 di Fully
Archiviato in Il Bello della Politica
Fatto n.1.
Riccardo Villari viene eletto Presidente della Commissione di Vigilanza RAI anche grazie ai voti della maggioranza berlusconiana. Il centro-sinistra insorge e propone il nome di Sergio Zavoli, che sarebbe bene accetto anche dal centro-destra. Villari avrebbe dunque dovuto dimettersi per far posto a Zavoli, neo-candidato del partito veltroniano dopo che per ben 44 volte non si era riusciti a trovare il consenso sul nome di Leoluca Orlando, espressione dell’IDV di Antonio Di Pietro. Nella logica dei pesi e contrappesi (leggi: pugnalate e contropugnalate, n.d.r.) della partitocrazia sarebbe tornato tutto a posto, senonché Villari non si dimette affatto e Zavoli resta in panchina.
Fatto n.2.
Nel corso di un programma televisivo sul tema della Commissione di Viglianza RAI il Latorre (PD) passa un sottile foglietto di carta – che subito la stampa definisce un “pizzino” - a Bocchino (PdL) suggerendogli di citare il caso della Corte Costituzionale per indicare come in quella occasione il PdL avesse ceduto su Pecorella (e che quindi non ci sarebbe stato nulla di strano se anche il PD avesse ceduto su Orlando, n.d.r.). Il tutto è documentato da Striscia la Notizia.
Fatto n.3.
La senatrice Paola Binetti associa l’omosessualità alla pedofilia. Il movimento gay insorge.
——-
Villari è espulso dal Gruppo del PD al Senato.
Reazione n.2.
Di Pietro chiede a Veltroni un’istruttoria sul caso. Non pervenuta la risposta di Veltroni.
Reazione n.3.
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Morale della favola.
Fulmini immediati per chi osa sfidare le logiche partitocratiche. Un buffetto sulla guancia per chi suggerisce al nemico come battere l’alleato. E la Binetti pensi un po’ quello che vuole, tanto a noi checcenefrega?
MC Inserzione Locale
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Una piccola correzione: Villari è stato eletto con i voti della maggioranza e con due voti dell’opposizione. “Anche grazie ai voti della maggioranza…” non va bene: cambia completamente significato.
Il resto, per quanto mi riguarda, in parte è condivisibile, ma avresti dovuto pure dire che Di Pietro, prima si è fatto eleggere come IDV al Parlamento italiano firmando un patto con il PD con cui avrebbe fatto gruppo unico, poi, visto il risultato, si è smarcato. Senza quell’accordo non avrebbe avuto nemmeno un seggio…
Dare sempre e solo colpe al PD mi sembra ingiusto e fuorviante. E non sto dicendo che non ne abbia…, ma solo…
Convieni che la politica non è solo “sporca”, ma anche incoerente?
Potrei anche ignorare Villari e la Binetti, ma un gesto più incomprensibile e più vile di quello di La Torre non esiste.
Avrei espluso più La Torre che Villari, alla Binetti potrei solo augurare un figlio o un nipotino gay ….
Villari è li a fare ciò che avrebbe fatto ogni senatore ed ogni deputato, oramai non esistono più le bandiere ma solo le poltrone.
Ma La Torre no, il suo gesto è inspiegabile e nauseante.
Walter sveglia!
Bella analisi fully, complimenti.
PS. L ‘uomo giusto per la Rai? Zavoli pimpante 85enne
Concordo pienamente!
Già, un ottimo confronto per capire le gerarchie nelle necessità del partito.
Forse il bigliettino di Latorre serviva per il dialogo tra maggioranza e opposizione!
Concordo con quanto osservato da Lupo, effettivamente quella votazione ha avuto molti più voti dalla maggioranza che dal PD, resta il fatto che la votazione c’è stata ed è stata fatta secondo le regole, doveva stare più attento il PD semmai e comportarsi in modo coeso, secondo me.
Su di Pietro, populista e uomo di DESTRA più di fini e company, quasi ai livelli di storace direi, credo che sia stato solo opportunista, se il pdl non aveva berlusconi sicuramente sarebbe andato con loro, non ha potuto farlo perchè se no avrebbe perso l’argomento principe di ogni suo discorso.
Ma perchè vi pare normale che una trasmissione tv alzi tutto questo polverone?
http://www.corriere.it/politica/08_novembre_24/assessore_di_carlo_rifiuti_report_6acfbd40-ba1f-11dd-98da-00144f02aabc.shtml
Su dipietro non sono molto in sintonia, ormai tutti quelli che dicono le cose come stanno sono populisti, che sia di destra chissene, non andiamo dicendo tutti che destra e sinistra sono la stessa cosa? Magari ci fosse una destra decente in italia.
l’argomento principe di ogni suo discorso è guardacaso la più grande anomalia della storia della politica italiana e non solo, non parlarne tutti i giorni e tutti i momenti significa solo accettare l’inaccettabile.
Dipietro non avrebbe avuto nemmeno un seggio senza quell’accordo? non credo, semmai dopo aver visto la valanga di voti ricevuti, ha cercato di far pesare la sua idea di politica che non prevede i Latorre, i Villari, i dalema e i rutelli, e sono iniziati i guai.
poi come ben sappiamo ci ha regalato de gregorio, ma spero si tratti di un errore di gioventù.
Siamo daccordissimo, ressta il fatto che non ci si presenta con la sinistra se si è di destra, a meno ch e no ci sia calcolo di convenienza.
A me che sia di dx o di sx figurati che me frega
@Oris, siamo daccordissimo, a me comunque sembra una cosa minore vista la dx e la sx italiane.
Marcoilbuono, Di Pietro non avrebbe preso nemmeno un seggio non solo alla Camera, ma soprattutto al Senato, là dove non ha raggiunto l’8%. Mia moglie ha votato Di Pietro perchè era nel PD, incoraggiata anche da me, per dare una mano ad un alleato, non per convinzione. Tanti hanno ragionato nello stesso modo. Del resto per battere Berlusconi occorreva un uomo duro, ma quali sono stati i risultati?
Obama in America ha incontrato il suo avversario cordialmente. In Italia siamo capaci di tanto? Non per inciucio, ma per confrontarsi. No. Berlusconi si sente investito di un potere popolare enorme e tira per suo conto. Gli altri forse potrebbero dare una mano in questo frangente delicatissimo, ma…
Non sono sicuro di cosa sarebbe successo, ma credo che la maggior parte dei votanti di dipietro lo abbiano votato per convinzione, comunque forse fully non voleva parlare di questi aspetti con l’articolo, ritorniamo in tema.
Credo che il pd sia impresentabile, per le mille contraddizioni al suo interno, la binetti ma anche dalema, fassino e latorre,madia, madia,madia.
Mille persone che non avendo un lavoro non potranno mai lasciare le poltrone e i poteri che occupano.
e cosa dire allora di questo nuovo cavallo di razza?
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/elezioni-abruzzo/chiodi-offre-lavoro/chiodi-offre-lavoro.html
Dico che pubblicando il link a questa notizia sei finito nello spam. Posto dove meriterebbero di stare certi personaggi.
al contrario bisogna parlarne, solo conoscendo possiamo giudicare.
Il primo fatto la dice lunga sull’abilità di Veltroni come giocatore di scacchi.
Se fossi del PD sarei preoccupato.
Il secondo non depone a favore della capacità dialettica del senatore Bocchino.
Sarei preoccupato se fossi del PdL.
Il terzo dimostra che nel PD sono tutti convinti che la Binetti non parli a titolo personale.
Questa volta, se fossi monsignor Bagnasco, mi sentirei offeso.
Bel paragone, grazie di averlo fatto notare.
Effettivamente si fan figli e figliastri anche in politica.
…se ne potrebbe concludere che va bene insultare i gay, pugnalarsi in famiglia, ma non contraddire papà!
ah, l’italica famiglia!