Partito Democratico: Le Parole Sono Pietre
18 febbraio, 2009 di tenebra
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Le parole non sono piume, non sono fiocchi di neve che, pur essendo diversi l’uno dall’altro, si confondono e appaiono tutti eguali, le parole sono pietre, hanno una loro solidità, una “affidabilità” dalla quale non si può né si deve prescindere se non vogliamo che la Babele dei linguaggi divenga Babele delle interrelazioni sociali; sono talmente pietre che se scagliate con violenza contro i deboli, i non garantiti, possono far molto male, fino ad uccidere.
I nostri governanti sono bravissimi a svuotare il significato delle parole, usandole, come si suol dire, “in libertà” : un assassino non è un assassino, ma un padre che assiste con amore ( con tutti i significati che ha questa parola ) per decenni il corpo svuotato della figlia e che per lei vuole pace ; la Costituzione Repubblicana non è l’elaborazione politica più alta prodotta dalla classe dirigente italiana, ma un documento filo-sovietico.
Ma tutto questo fa parte del processo di mitridatizzazione cioè progressivo avvelenamento del popolo italiano che ci siamo detti molte volte senza riuscire a fermarlo, quello che m’interessa particolarmente è che le parole hanno cessato di essere pietre anche a sinistra.

Il PD si dice riformista , parola nobile che ci ricorda Turati, Giustizia e Libertà, Berlinguer, ma nel suo agire politico, nel suo gruppo dirigente in realtà è un seguace del moderatismo , prassi politica dignitosissima ma che ha nel suo DNA, come elemento fondante, la conservazione dello status quo; come altrimenti può essere definito un partito che di fronte a ogni battaglia per garantire un minimo di laicità allo stato italiano, così come previsto dalla Costituzione, si tira indietro fino a rinunciare ad avere una posizione sulle questioni legate al fine vita o che non riesce a schierarsi a fianco della CGIL in una battaglia decisiva per difendere la contrattazione collettiva nazionale, già svuotata dall’interno ma che deve restare se non vogliamo relazioni sociali nel mondo del lavoro modello Far West ?
Quello che è paradossale è che un partito strutturalmente moderato e dunque non riformista pretenda di rivolgersi ad un elettorato di sinistra o di centro-sinistra: tutto ciò si chiama schizofrenia e i risultati, disastrosi, sono sotto gli occhi di tutti e le sconfitte elettorali si susseguono una dietro l’altra.
Non sono un elettore del PD ma mi rendo conto dello sfacelo che questa schizofrenia produce tra chi, come me, è preoccupato dell’avanzare del regime (in questo caso la parola dura come una pietra è corretta) berlusconiano e non sono felice che il PD si squagli come neve al sole e dunque mi auguro che chi, all’interno del gruppo dirigente, avverte questo allarme gravissimo, esca allo scoperto, prima che sia troppo tardi.
Se non è già troppo tardi.
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infatti, come detto in altro post, il PD non rappresenta in nulla l’elettorato progressista e prima ci farà il favore di sparire prima potremo iniziare a costruire un’opposizione…
Se l’elettorato progressista non ha votato PD, e naturalmente nemmeno PdL, vero com’è vero che le sinistre non hanno superato lo sbarramento, dunque non sono significative dal punto di vista politico in un sistema democratico, non restano che gli astensionisti.
Che io sappia ce n’è stato uno solo, in un recente passato, che l’abbia fatto e non si chiama Lenin, ma Ruini.
Siamo a questo punto?
La mia speranza e’ che questo mio scritto li raggiunga.Da sempre a sinistra ,poi pd in verita’ senza grande entusiasmo ,ma pd e questo e’ abbastanza.Militante vero per il passato !.Oggi osservo attonito le loro decisioni.Litigano per mesi poi si riuniscono e decidono che la cosa migliore e’ fare delle belle elezioni anticipate.Solo così non litigheranno piu’!.Infatti smettono per il periodo della campagna elettorale,la perdono e litigano con il segretario di turno responsabile dell’insuccesso.Questi sono proprio matti .Funziona così e non l’hanno ancora capito.Ora faccio un bell’esempio.Vogliono litigare ?.Bene.Liberi di farlo.Vogliono andare alle elezioni ?.Bene.Vogliono ripresentarsi.Ed io per mandarli a casa mi difendo nell’unico modo che oggi mi rimane.Non li voto .Anzi voto centrodestra .Evviva ,cerco di fare pulizia nell’unico modo che ho ancora a disposizione.Una bella ramazzata e via.Bersani non farti fregare pure tu.Sei una persona seria .Lasciali perdere.Molti di loro stanno solo progettando una nuova dc all’ombra del vaticano .Altri non sanno come campare per i prossimi anni ed occupano il loro tempo tra una fondazione e l’altra convinti di essere utili.A che cosa !?.Grazie dell’ospitalita’.PS per quelli di destra :tutto finisce .Ora e’ toccato a noi ,non disperate.Verra’ anche il vostro turno e presto.
non tanto presto, temo…e bisogna vedere cosa sarà ancora in piedi in quel momento.
Hai ragione francy68 .Ricordati pero’ che se rimarranno in piedi la nostra passione,addirittura questo nostro genuino senso di disgusto per questi comportamenti e queste persone ,la nostra capacita’ critica ed il nostro bisogno di sperare in un italia migliore e diversa,allora avremo vinto noi e potremo andare avanti.Oramai ognuno parla per se e se sei onesto e’ quella la tua tessera di partito e la tua carta d’identita’ spendibile ovunque venga apprezzata e valorizzata.Per il resto destra e sinistra sono nel quotidiano così simili che sara’ difficile poter trovare ascolto in entrambi gli schieramenti.Pero’quelli di destra non ti deludono perche’ li conosci .Da loro mi aspetto tutto il contrario delle mie convinzioni .La qual cosa puntualmente si realizza e mi fa ancora incazzare.Ma in fondo l’avevano detto che si sarebbero comportati così.I nostri invece predicano bene (quasi bene ) e razzolano male .Saluti
“Pero’quelli di destra non ti deludono perche’ li conosci .Da loro mi aspetto tutto il contrario delle mie convinzioni .La qual cosa puntualmente si realizza e mi fa ancora incazzare.Ma in fondo l’avevano detto che si sarebbero comportati così.I nostri invece predicano bene (quasi bene ) e razzolano male”.
ahia…hai tristmente ragione.
Ma mi piace l’ottimismo espresso sopra, cercherò di tenerlo a mente, speriamo di resistere.
Le parole “dovrebbero” essere pietre.
Ma delle parole, di molte parole, abbiamo perduto il senso strada facendo.
Non solo in politica.
E’ da un po’ che non esistono più i fatti. Solo le opinioni.
Un dato statistico? Una percentuale rilevata? Molte opinioni a confronto, mai un dato oggettivo. Come i numeri di una manifestazione: uno, nessuno, centomila.
Dopo i fatti è bene scardinare le parole, svuotarle di significato e senso.
Del resto se scrivo “cacca” qui e tu mi dici che l’ho scritto, io posso sempre dirti che mica è vero che l’ho scritto, sei tu che hai una bella fantasia e mi attribuisci responsabilità che non mi sono mai sognato di assumermi.
Qualcuno si prenderà la briga di verificare cosa c’è scritto li? No.
E io che dico che non l’ho scritto e tu che dici che l’hai letto, pesiamo uguale. Due opinioni a confronto.
Certo può darsi che mi senta magnanimo ed ammetta di avere scritto “cacca”.
Ma la “cacca” che intendevo io cosa c’entra con la “cacca” che mi accusi di aver scritto tu?
Visto? Io mi sposto e tu sei solo un bugiardo, un travisatore dei fatti.
Insomma la pianti di perseguitarmi?