Parola d’Ordine: Ricominciare
17 aprile, 2008 di Comandante Nebbia
Archiviato in Border Zone, Democrazia e Diritti
Le contingenze storiche che viviamo consegnano a ciascuno di noi un nuovo e pressante mandato. Ora che l’orgia onanistica della lamentazione sta progressivamente mutandosi in un banchetto a base di pane e puparuoli e tarallucci e vino, bisogna capire finalmente che non esiste più nessuno al quale illusoriamente consegnare la tutela dei diritti e delle libertà civili della nostra nazione.
Il paese, e nessun altro, il nostro paese ha scelto di rifugiarsi in una comprensibile opzione conservatrice. Da una parte le gravi occorrenze economiche internazionali, dall’altra l’azione pusillanime ed inquietante del governo in carica, hanno convinto la maggioranza del nostro paese a sbarrare porte e finestre per asserragliarsi a difesa dei propri spazi e della residua proprietà.
A mio avviso si è trattato di uno di quei grandi riflussi a cui la storia condanna periodicamente ogni nazione e chi continua a baloccarsi con percentuali di astensione e considerazioni sul “voto utile” dimostra di non voler comprendere il fenomeno in tutta la sua gravità. Proprio per questo è giunta l’ora che ciascuno di noi intraprenda la rivoluzione individuale di cui, su queste pagine, si parla da tempo e che, lentamente, inizia a fare breccia anche altrove.
È tempo di iniziare a vivere la militanza politica come testimonianza individuale e non più come asettica croce sulle schede di un’orribile legge elettorale. Il proprio comportamento civile, la tenacia nella difesa del propri diritti, la ferocia, quando necessaria, sono le nuove bandiere intorno alle quali fare quadrato.

Personalmente mi regolerò così: siccome potrete trovare ovunque la storia dei successi veri o presunti di questo governo, siccome saranno in tanti a raccontarvi le gesta gloriose degli uomini che lo compongono, siccome omosessuali, coppie senza figli, divorziati ed immigrati probabilmente spariranno dalle cronache e dalle aule del parlamento o vi appariranno solo per essere penalizzati, io qui cercherò di fare informazione alternativa. Quella resistenza intellettuale che è l’unica forma di lotta concessa ad un uomo che ha conosciuto l’aspetto più nefando ed orribile della violenza.
E cercherò di farlo con la stessa onestà intellettuale che mi ha caratterizzato quando la sedicente sinistra era al governo del mio paese. Continuerò a gestire questo spazio che rimane a disposizione di tutti quelli che hanno “onestamente” qualcosa da dire. Tifosi disonesti di destra e di sinistra hanno tutto il web per esprimersi. MenteCritica rimane aperta alle donne ed agli uomini che accettano il confronto leale e costruttivo sulle loro opinioni. E che siano donne e uomini di parte perché sono troppo vecchio per credere che esista l’obbiettività. Essere faziosi non è un difetto, purché sia palese.
Per scrivere su MC andate qui. Se non avete un blog è meglio. Se lo avete e non siete un blogista di punta avrete la precedenza e la massima attenzione.

Poi siccome, come giustamente dice qualcuno, il web è solo spazio di aggregazione e discussione, ma se il verbo non si incarna non c’è apostolato, il mio impegno personale come cittadino e non più come blogista, continuerà nella first life dove cercherò di costruire dei piccoli gruppi di azione civile su specifici argomenti come la legge 30, la procreazione medicalmente assistita e le lungaggini del divorzio.
Questo perché come singolo non ho il potere di cambiare il mondo e le sue ciclopiche leggi, ma ho il dovere di difendere il mio diritto e cercare di cambiare quello che mi è immediatamente contiguo.
Che questa sia la parte più difficile mi è già chiaro. Ho introdotto questo discorso a quelli che sulla rete mi sono più vicini, ma lo scetticismo mi è sembrato palese. A volte, anzi sempre, è questione di Fede. Quella con la F maiuscola che non ha niente a che fare con papi e cardinali, ma questo è un discorso diverso e ne ho già parlato altrove.
E questo consideratelo il mio primo atto di testimonianza. Spero di essere capace di darvene altri e di leggere dei vostri. Vi aspetto.
Articoli collegati:
- Tre Cose Tre (alla fine qualcuna in più) Air France abbandona le trattative per l’acquisizione dell’Alitalia. Evviva, ora...
- Spasibo Tovarish Josip Ratzinger Ascolta mentre leggi Siccome lo citiamo ogni volta che...
- In Italia Solo il PD. In Spagna Zapatero, la Laicita’, il Socialismo Quattro anni dopo la vittoria a sorpresa delle elezioni del...
Stampa questo Articolo
Lo stesso giorno gli anni scorsi
2008







questo è un ottimo modo per non capire come mai la sinistra non sia entrata in parlamento.
è proprio il signore di quelle 2 iniziative una delle cause più rilevanti del tracollo.
segue la percentuale che ha votato la lega
infine il “voto utile”
se vogliamo fare autocritica, bene.
il resto, sono chiacchere da bar. e su questo sito sono sempre scarseggiate per fortuna
[Rispondi a questo commento]
Mi spiace, ma non ho capito.
[Rispondi a questo commento]
quello che intendo dire, è che il “voto utile” è la causa minoritaria della scomparsa della sinistra.
al primo posto c’è astensione da antipolitica.
e questa, l’ha fomentata il caro ciccione ligure.
al secondo posto un partito che non parla più con i lavoratori
al terzo il sopracitato appoggio al pd.
era fondamentalmente una risposta alla prima parte dell’articolo, fino a “…breccia anche altrove.”
il resto è vangelo
[Rispondi a questo commento]
Malash, non ha senso continuare a chiedersi come mai l’estrema sinistra non è entrata in parlamento. Di questo si preoccupino i politici di sinistra.
Noi cerchiamo di concentrarci sui problemi reali del paese. Riguardo la legge 30, è interessante il post sulla differenza fra lavoro flessibile e lavoro precario.
Purtroppo la discussione è stata completamente oscurata dal gossip elettorale. Inizio a credere che alla gente interessi più il tifo politico che i problemi reali (segno che forse nonostante tutto sono contenti così).
[Rispondi a questo commento]
@Malash
mi sembra che i numeri dicano cose diverse. Secondo me l’effetto Grillo è stato minimo e completamente ininfluente.
Al Nord la gente ha votato Lega, anche in Liguria. Non si è astenuta.
[Rispondi a questo commento]
d’accordo con paolo, il tifo è in generale una delle pochissime cose che smuove l’abitante della penisola italica dalla penisola del divano. In questo senso non sono molto d’accordo con la faziosità di cui parla CN, a me interessa molto cercare di mantenere la mia obiettività per quanto possibile, perchè ho sempre pensato che schierarsi da una parte non può che risolvere solo una parte dei problemi e crearne altri.
Sono però d’accordo sul fatto che qualcosa vada fatta, che le parole servono se smuovono le coscienze, se no bisogna scendere in strada e smuovere fisicamente le persone. Nella misura in cui si riesce a far capire che questo renderà l’Italia un paese migliore. Perchè se la maggioranza sta bene nella merda, che la merda continui ad accadere.
[Rispondi a questo commento]
OT: Ancora sulle elezioni. l’80% del paese è andato al voto. Chi sotiene che l’astensione abbia inciso non vuole vedere la realtà ed i numeri.
Il punto fondamentale è che la lega ha preso un sacco di voti di gente che, avendo paura, si è asserragliata in quel poco che ha, avendo delle risposte chiare.
Affermare che c’è stato un travaso di voti di Sinistra verso la Lega è azzardato, ma non completamente fuori dai fatti.
Sul perchè è più difficile capirlo. Si potrebbe ipotizzare che la SA non ha dato risposte chiare a problemi contigenti, e quindi la gente non si è sentita protetta ed ha cambiato casacca.
Tuttavia se tu sei un elettore che ha cambiato idea, mi piacerebbe sapere le tue ragioni e capire perchè l’hai fatto.
[Rispondi a questo commento]
“Il punto fondamentale è che la lega ha preso un sacco di voti di gente che, avendo paura, si è asserragliata in quel poco che ha, avendo delle risposte chiare.”
corretto (come si scriveva a margine dei libri di sartre)
[Rispondi a questo commento]
Vorrei porre un’idea del tutto personale sul fatto di schierarsi.
Il fatto di schierarsi non vuol dire credere ciecamente in tutto quello che dice e produce la propria parte.
Vuol dire scegliere lo strumento migliore in quel dato momento per raggiungere uno scopo preciso.
In breve si può fare un pezzo di strada insieme, ma non per questo io divento te e tu diventi me, come non per questo condividiamo tutto al 100%.
Essere idealisti, rimanere critici. Sempre. Ma rimanere pragmatici.
Per questo sono perfettamente d’accordo sull’idea di prendersi un piccolo problema e cercare di risolverlo.
E sono d’accordo che l’informazione alternativa a quella di regime sarà la breccia.
[Rispondi a questo commento]
- Non arrendersi al pensiero unico.
- Usare, se è possibile, il proprio cervello. Il che vuol dire non solo “credere” di essere liberi di pensare o criticare (lì il confine tra necessità e libertà è molto vago) ma mettere in discussione le stesse strutture di pensiero che permettono di sviluppare la falsa credenza di una libertà.
- Cercare strumenti di cambiamento ANCHE facendo riferimento al marxismo (orrore! orrore! come Kurz in Cuore di Tenebra) che per chi non lo sapesse non è Stalin.
- Senza fanatismo di destra o di sinistra perchè le ideologie sono morte. Concordo: è sopravvissuta e imperversa solamente una ideologia. Borghese in senso lato. Totale. Non fa pensare più le persone anche quando credono di pensare. Ironia e doppiezza tipicamente liberale: la Pace come fine, la Guera come mezzo; la liberazione degli schiavi nell’800 come lotta umanitaria, produzione in tal maniera di povertà e di forza-lavoro; l’Occidente è il Bene, l’Islam è il Male: fusione di morale e politica a scopo economico…povero Machiavelli; cultura dello spettacolo post-moderno: sfogatevi sui blog così non rompete il cazzo per le strade. Cellulari, frigoriferi, i-pod etc. etc. così se non avete futuro perlomeno non ci pensate.
- Strutturare le lotte in maniera organica e non spezzettata. Altrimenti non conti un cazzo come Grillo.
Chiacchiere, forse: ma IO non mi arrendo e non solo a Berlusconi, Veltroni, Bossi etc. etc. ma a tutto un sistema economico-culturale che mi permette di discutere e di credermi libero all’interno di un seminato borghese che non è l’unica realtà, non è la naturalità dei rapporti, non è necessario, non è obbligatorio.
Resistere significa questo.
Sulle battaglie concordo: ma sono solo aggiustamenti facilmente controllabili.
[Rispondi a questo commento]
fare un pezzo di strad insieme
è quello che dico sempre io, senza pretese o aspettative, se serve bene, se non funziona ci abbiamo provato.
[Rispondi a questo commento]
Si, però così si finisce sempre per commentare fuori tema, rispondendo a discorsi che sono proprio quelli da evitare in questo frangente. Parliamo delle iniziative proposte, parliamo di questi gruppi, che ormai sono praticamente indispensabili come i gruppi di auto-aiuto, parliamo di risposte civili all’inciviltà.
Ad esempio, sono d’accordissimo sulle proposte per la legge 30 e per il divorzio, per quanto riguarda la procreazione assistita sono favorevole all’abrogazione della legge, nel senso che se una donna vuole impiantare più ovuli (nonostante questo comporti più rischi dovuti al “bombardamento ormonale” maggiore) è una scelta sua (e magari anche del compagno o del marito) quindi è sacrosanto lasciare la libertà di scelta. Invece, per quanto riguarda la ricerca sugli embrioni, si è parlato molto (all’epoca ho seguito tutti i talk-show in cui c’erano le solite opinioni contrapposte e mai dati certi) delle cellule staminali e del loro futuro in campo terapeutico. Ma non si è spiegato che:
1) Se impiantante, le cellule staminali causano un rigetto fortissimo, per cui si prediligono cellule midollari magari regredite in provetta
2) Ognuno di noi conserva ancora cellule staminali totipotenti (cioè che possono poi dare origine a qualsiasi tessuto o organo se impiantate nel punto giusto, isolate dai tessuti vicini e con gli opportuni fattori di crescita)
3) in alcuni centri ospedalieri (come a Mantova) si può crioconservare il cordone ombelicale, che contiene molte cellule staminali, ma innanzitutto accedono poche donne (con criteri di scelta non totalmente chiari, cioè onesti ma non esplicitati a dovere), e poi sarebbe meglio la donazione per la ricerca (che in qualche caso viene effettuata).
Quindi le alternative ci sono e vengono già utilizzate, non stiamo parlando di cose futuristiche. Credo che utilizzare un embrione per ricerche effettuabili con altri mezzi non sia giusto, perchè anche se alcuni non la considerano una vita umana è comunque il progetto più straordinario che esiste, se pensiamo che una cellula sola contiene tutte le informazioni e gli “ordini” necessari a costituirci.
Però ne voglio parlare e collaborare, perchè è tempo di essere propositivi!
Per lo stesso motivo spero che non si alzi la palizzata di chi magari non è d’accordo, è tempo di proposta pacifica.
[Rispondi a questo commento]
@mathions:
è vero che c’è andato l’80,4%, ma è comunque il 3 e mezzo in meno rispetto al 2006.
e uno dei partiti più colpiti è SA.
rimando all’intervista al segretario della FIOM sulla repubblica di oggi
non ho capito se ti riferissi a me quando parlavi di elettori che hanno cambiato idea: io non l’ho mai cambiata, ho sempre detto che avrei votato pd e l’ho fatto.
@paolo: probabilmente è vero, ma sono rimasto scosso.
e voglio vedere teste rotolare per questo fallimento.
fausto è il primo ma spero non l’ultimo
[Rispondi a questo commento]
La logica è proprio quella della concentrazione sui temi, perché un tema non è politica, è un problema e basta.
Se ci vogliono tre anni per divorziare, anche se non ci sono bambini e anche se i coniugi sono d’accordo, questa non è una cosa di destra o di sinistra, è solo una fesseria e basta.
Visto che fino ad ora abbiamo ragionato dei massimi sistemi e siamo arrivati a questo, forse è il momento di smettere di ragionare e di testimoniare direttamente il proprio impegno risolvendo problemi e non baloccandosi su GIUSTIZIA, LIBERTA’ e PACE
L’assolutismo lasciamolo ai preti e cerchiamo di fare qualcosa di semplice invece di contentarci di ragionare sui sistemi complessi (e non fare nient’altro, ovviamente)
[Rispondi a questo commento]
Comandante ti riferisci a me? Ma io sono d’accordo!
[Rispondi a questo commento]
Lo so. Chiarivo meglio il concetto per me e per tutti.
[Rispondi a questo commento]
L’astensionismo non ha vinto, in nessuna maniera, questo è un dato che va dato.
tre pensieri slegati solo per necessità di sintesi:
Sono d’accordo sulla scelta di un’informazione diversa e di attivarsi concretamente, ma quello che mi piacerebbe continuasse in rete è anche il ragionare sugli strumenti che gli elettori devono e si spera possono conquistare per ritornare ad una situazione di democrazia.
La sinistra estromessa dal parlamento è quanto di più ambiguamente strategico sia mai successo in Italia (non vi annoio con le mie analisi) e di fatto mancherà una reale opposizione durante le riforme che vorranno fare.
Giusto che ognuno si impegni concretamente, a me interessa contrastare l’affermarsi di uno Stato mafioso e tentare di arrivare alle prossime elezioni senza essere definitivamente in uno paese mafioso, appoggiare la società civile e la magistratura, quella che tenta di arrestare il fenomeno in atto.
… vero: è un ragionamento sui sistemi complessi, ma qualcuno deve pur farli! E generalmente pagarli con le proprie quotidiane scelte.
ma tant’è.
[Rispondi a questo commento]
A questo proposito, vorrei aggiungere una nota di ottimismo, in mezzo a tanti problemi, condannati in parlamento, informazione manipolata e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
L’opposizione sulla questione giustizia ultimamente l’ha fatta solo IdV (e Lega per quanto riguarda l’indulto). Dei lavoratori (di Malpensa ad esempio) sembra se ne preoccupi solo la Lega. A battersi per fecondazione assistita, eutanasia, aborto, diritti degli omosessuali, e temi ‘etici’ di questo tipo ci sono i radicali. Anche in materia di liberta’ di (e su) internet: ad arrestare il dilagare delle folli idee di Sarkozy sul diritto d’autore ci hanno pensato i radicali (fonte).
Da questo punto di vista, il fatto che la sinistra non abbia superato i vari sbarramenti non e’ stata una gran perdita. Anche se SA avesse superato lo sbarramento, la reale opposizione dubito che sarebbe venuta da loro. Che hanno fatto di buono ultimamente? Io contavo sul decreto Mussi-Modica per avere una speranza di tornare in Italia - tanto per fare un esempio - e invece con la loro incompetenza hanno aiutato ad affossare ulteriormente la ricerca.
Quella che ha perso non e’ una sinistra ideale ma una sinistra reale di cui pochi secondo me sentiranno la mancanza. Non e’ l’ideologia di sinistra ad aver perso, ma persone che tali idee non le rappresentavano piu’.
[Rispondi a questo commento]
Scusate, riposto il link all’articolo sui radicali: eccolo qui.
[Rispondi a questo commento]
@Paolo… sono d’accordo su SA, infatti non l’ho votata, mi sono astenuta, nonostante questo credo che una sinistra sia necessaria, la sinistra “reale” o, se preferisci, quella dei discorsi elettorali che hanno il paragone solo negli anni ‘70!
C’è questa sinistra che non si è sentita rappresentata, che ha un’altra idea della società, che a differenza dei radicali, di cui condivide le battaglie etiche, non è liberista.
Quando Pannella rischiava l’espulsione dal parlamento si mosser tutti perchè questo non avvenisse, nessuno avrebbe mai osato dire che “non era una gran perdita”. Credo si debba lo stesso rispetto ad una parte della popolazione che è stata tradita dalla sua rappresentanza.
manca la rappresentanza dei ceti più deboli, di una cultura interraziale, solidale, ambientalista, femminista, se poi vogliam prenderci in giro e dirci che sarà colmata dal PD… fate.
Proprio perché l’ideologia di sinistra, di derivazione comunista, non ha perso, ma proprio per niente, si è rifiutata di continuare la farsa, piuttosto.
L’opposizione per la tutela dei diritti dei lavoratori adesso che i lavoratori sono “rappresentati” dalla lega… la farà la lega? e la farà per tutti i lavoratori indipendentemente da sesso, colore, religione, orientamento sessuale?
Gli elettori della sinistra hanno saputo dare una lezione non da poco alla propria rappresentanza, dovrebbero essere un esempio per tutti.
[Rispondi a questo commento]
@Paolo… sono d’accordo su SA, infatti non l’ho votata, mi sono astenuta, nonostante questo credo che una sinistra sia necessaria, la sinistra “reale” o, se preferisci, quella dei discorsi elettorali che hanno il paragone solo negli anni ‘70!
C’è questa sinistra che non si è sentita rappresentata, che ha un’altra idea della società, che a differenza dei radicali, di cui condivide le battaglie etiche, non è liberista.
Quando Pannella rischiava l’espulsione dal parlamento si mosser tutti perchè questo non avvenisse, nessuno avrebbe mai osato dire che “non era una gran perdita”. Credo si debba lo stesso rispetto ad una parte della popolazione che è stata tradita dalla sua rappresentanza.
manca adesso la rappresentanza dei ceti più deboli, di una cultura interraziale, solidale, ambientalista, femminista, se poi vogliam prenderci in giro e dirci che sarà colmata dal PD… fate.
Proprio perché l’ideologia di sinistra, di derivazione comunista, non ha perso, ma proprio per niente, si è rifiutata di continuare la farsa, piuttosto.
L’opposizione per la tutela dei diritti dei lavoratori adesso che i lavoratori sono “rappresentati” dalla lega… la farà la lega? e la farà per tutti i lavoratori indipendentemente da sesso, colore, religione, orientamento sessuale?
Gli elettori della sinistra hanno saputo dare una lezione non da poco alla propria rappresentanza, dovrebbero essere un esempio per tutti, quello che spero è che invece si senta eccome la mancanza della cultura di sinistra, l’Italia è cambiata, ma questo dimostra solo… che tutto è possibile.
[Rispondi a questo commento]
E’ esattamente quello che dicevo io. Non e’ l’ideologia di sinistra ad aver perso, ma persone che tali idee non le rappresentavano piu’.
Non credo che sentiremo la mancanza della cultura di sinistra per il seguente motivo. Se è ancora viva si farà sentire nelle piazze, pur non essendo rappresentata in parlamento.
[Rispondi a questo commento]
Un approccio ragionato e “bottom-up” . Molto democratico e apartitico. Un po’quello che si è già fatto anche in passato con le settimane a tema, se ci si pensa bene. Per quel che vale, hai tutta la mia approvazione.
[Rispondi a questo commento]
Chiedo preventinamente perdono per quello che dirò e a tutti voi di non incupirvi, ma leggendo il post (come sempre impeccabile) del CN e successivi commenti ho avuto come una folgorazione…ho capito, forse, il perchè della disfatta della sinistra…provate anche voi a scorrervi la paginata tutta d’un fiato e probabilmente apparirà chiaro anche a voi.
E’ un lungo e articolato susseguirsi di ragionamenti, annunci, confutazioni, correzioni, puntualizzazioni, puntualizzazioni di puntualizzazioni, teorizzazioni, vagheggiamenti, rimbrotti e chi più ne ha più ne metta!!
Mi immagino invece il blog di un “vincente” come, per dirne uno, Borghezio:
Parola d’ordine: Roma boia e dagh al negher!
———————————————————
Viva la Lega! Viva la Padania! Roma ladrona! La pietà l’è morta! Io ce l’ho duro! Domani è il “Dagh al negher day”. Vi aspetto in piazza al solito posto e alla solita ora. C’è da ripulire il bar del Ciula, che non ne può più di tutta quella sporcizia clandestina a ciondolare lì davanti. Chi non c’è l’è un terun. Ricordo che ce l’ho duro come un siluro.
Camice verdi venite in numerose come sempre!
Viva la Lega! Viva la Padania! Roma ladrona! La pietà l’è morta!
Ciula: ce l’ho duro anche io! Vi aspetto qui davanti!
Jonny79: io ce l’ho più duro! E domani ci sono, perchè mi son mia un terun!
Bepi: io ce l’ho più duro di Jonny79! Ci sono anca mi! Dai dai dai!
Thor: io ce l’ho più duro di tutti! Non mancherò!
Briso: nessuno ce l’ha più duro di me! Son pronto!
Etc…etc…etc…
Il senso vorrebbe essere questo: loro sono infinitamente più pragmatici…più concisi e diretti…pensano, comunicano e agiscono!!
Chiedendovi nuovamente venia per queste mie parole insensate…saluto tutti.
[Rispondi a questo commento]